pvp1439

CONGUAGLI CONTESTUALI E RATEIZZATI

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92 risposte in questa discussione

Ciao a tutti,

la traccia di I.V. chiedeva di apporzionare Sempronio con il fabbricato in Roma (del valore di 500.000) definendo con conguagli contestuali la sua posizione; e prevedendo poi nei confronti degli altri coeredi conguagli (del valore di 50.000 ciascuno) da corrispondersi entro due anni. Ognuno dei 4 condividenti aveva diritto a 350.000

Quali erano i conguagli nei confronti di Sempronio da definire contestualmente?

A me i conti non tornano, e la traccia mi sembra viziata da un errore materiale.

Non credo si potesse far finta di niente, perché la volontà è contraddittoria e non può essere il notaio (o il candidato notaio) a correggerla, visto che nella specie non c'è una inderogabile norma di legge che lo consente. Tra l'altro io ho perso un mucchio di tempo perché - sul presupposto che la traccia non può che essere corretta - dovevo essere per forza io a sbagliare i calcoli.

Né credo si possa non considerare - come pure ho sentito - i crediti ceduti con atto unilaterale (ritenendoli estranei alla massa da dividere), visto che si doveva presupporre che si trattava, ad es., di un legatum nominis

Se qualcuno ha la pazienza di spiegare, sono pronto a ricredermi!

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Guarda pvp, ti dico quale è stato il mio ragionamento.

Gli eredi legittimi (Caio, Mevio e interdetto Sempronio) sono tutti e tre fratelli e si mettono d'accordo per fare questa divisione che prospettano al notaio.

Danno il bene di maggior valore a Sempronio, solo che costui, ovviamente, deve conguaglio per 150.000, ovvero 50.000 a tutti gli altri coeredi.

Ma eredi legittimi che vogliono definire la posizione con Sempronio sono solo Caio e Mevio (con il primo, pure lui legittimo, d'accordo, si presume).

Gli altri coeredi della traccia posso essere solo... Settimio!

E' l'unico, infatti, ad essere un coerede... Non legittimo (è stato istituito da Tizio ed è "estraneo" alla famiglia dei fratelli "legittimi")!

Quindi io l'ho risolta nella maniera più terra terra e che funzionasse, secondo me.

Ovvero ho dato per presupposto, in mancanza di indicazioni contrarie della traccia, che fossero tutti presenti e che Settimio si fosse lasciato convincere a quanto deciso dai 3, visto che era pure "in minoranza" (dal punto di vista "psicologico").

Quindi i tre fratelli si cuccano tutto subito seduta stante (beni e dindini).

Lo scemo di Settimio, invece, magari solo più "buono" (d'altronde, è una divisione amichevole), si prende si il bene, ma è "costretto a subire" - nel senso che si lascia convincere - alla dilazione di pagamento verso Sempronio per il pagamento degli ultimi 50.000.

Le motivazioni possono essere le più varie, ma a noi che ce ne frega?

Secondo me il conguaglio posticipato, quindi, non era per niente contraddittorio con la costituzione di Settimio.

Che ne so, magari Sempronio dice che, al momento, ha solo 100.000 Euro di disponibilità e quindi chiede a Settimio il favore di pagare prima i fratelli (Caio e Mevio) e dopo (con la famosa dilazione di due anni) lui, l'estraneo (Settimio).

Vai a sapere.

Comunque sono cose che nella realtà possono accadere per me!

:smile:

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Premesso che la traccia era molto difficile, tuttavia non mi sembra dicesse che Sempronio dovesse beneficiare di qualche conguaglio. Dovendo lui ricevere di più era lui che doveva dare qualcosa agli altri. In italiano è scritta male ma si capiva il senso.

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Guarda pvp, ti dico quale è stato il mio ragionamento.

Gli eredi legittimi (Caio, Mevio e interdetto Sempronio) sono tutti e tre fratelli e si mettono d'accordo per fare questa divisione che prospettano al notaio.

Danno il bene di maggior valore a Sempronio, solo che costui, ovviamente, deve conguaglio per 150.000, ovvero 50.000 a tutti gli altri coeredi.

Ma eredi legittimi che vogliono definire la posizione con Sempronio sono solo Caio e Mevio (con il primo, pure lui legittimo, d'accordo, si presume).

Gli altri coeredi della traccia posso essere solo... Settimio!

E' l'unico, infatti, ad essere un coerede... Non legittimo (è stato istituito da Tizio ed è "estraneo" alla famiglia dei fratelli "legittimi")!

Quindi io l'ho risolta nella maniera più terra terra e che funzionasse, secondo me.

Ovvero ho dato per presupposto, in mancanza di indicazioni contrarie della traccia, che fossero tutti presenti e che Settimio si fosse lasciato convincere a quanto deciso dai 3, visto che era pure "in minoranza" (dal punto di vista "psicologico").

Quindi i tre fratelli si cuccano tutto subito seduta stante (beni e dindini).

Lo scemo di Settimio, invece, magari solo più "buono" (d'altronde, è una divisione amichevole), si prende si il bene, ma è "costretto a subire" - nel senso che si lascia convincere - alla dilazione di pagamento verso Sempronio per il pagamento degli ultimi 50.000.

Le motivazioni possono essere le più varie, ma a noi che ce ne frega?

Secondo me il conguaglio posticipato, quindi, non era per niente contraddittorio con la costituzione di Settimio.

Che ne so, magari Sempronio dice che, al momento, ha solo 100.000 Euro di disponibilità e quindi chiede a Settimio il favore di pagare prima i fratelli (Caio e Mevio) e dopo (con la famosa dilazione di due anni) lui, l'estraneo (Settimio).

Vai a sapere.

Comunque sono cose che nella realtà possono accadere per me!

:smile:

Anche io avevo pensato a ciò. Di fatto è l'unico modo che "funziona" con la contorsione della traccia sul punto.

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Guarda pvp, ti dico quale è stato il mio ragionamento.

Gli eredi legittimi (Caio, Mevio e interdetto Sempronio) sono tutti e tre fratelli e si mettono d'accordo per fare questa divisione che prospettano al notaio.

Danno il bene di maggior valore a Sempronio, solo che costui, ovviamente, deve conguaglio per 150.000, ovvero 50.000 a tutti gli altri coeredi.

Ma eredi legittimi che vogliono definire la posizione con Sempronio sono solo Caio e Mevio (con il primo, pure lui legittimo, d'accordo, si presume).

Gli altri coeredi della traccia posso essere solo... Settimio!

E' l'unico, infatti, ad essere un coerede... Non legittimo (è stato istituito da Tizio ed è "estraneo" alla famiglia dei fratelli "legittimi")!

Quindi io l'ho risolta nella maniera più terra terra e che funzionasse, secondo me.

Ovvero ho dato per presupposto, in mancanza di indicazioni contrarie della traccia, che fossero tutti presenti e che Settimio si fosse lasciato convincere a quanto deciso dai 3, visto che era pure "in minoranza" (dal punto di vista "psicologico").

Quindi i tre fratelli si cuccano tutto subito seduta stante (beni e dindini).

Lo scemo di Settimio, invece, magari solo più "buono" (d'altronde, è una divisione amichevole), si prende si il bene, ma è "costretto a subire" - nel senso che si lascia convincere - alla dilazione di pagamento verso Sempronio per il pagamento degli ultimi 50.000.

Le motivazioni possono essere le più varie, ma a noi che ce ne frega?

Secondo me il conguaglio posticipato, quindi, non era per niente contraddittorio con la costituzione di Settimio.

Che ne so, magari Sempronio dice che, al momento, ha solo 100.000 Euro di disponibilità e quindi chiede a Settimio il favore di pagare prima i fratelli (Caio e Mevio) e dopo (con la famosa dilazione di due anni) lui, l'estraneo (Settimio).

Vai a sapere.

Comunque sono cose che nella realtà possono accadere per me!

:smile:

scusa però così la posizione di sempronio non viene "contestualmente definita": deve ancora pagare settimio...

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Premesso che la traccia era molto difficile, tuttavia non mi sembra dicesse che Sempronio dovesse beneficiare di qualche conguaglio. Dovendo lui ricevere di più era lui che doveva dare qualcosa agli altri. In italiano è scritta male ma si capiva il senso.

no no, la traccia dice proprio "conguagli contestuali nei confronti di sempronio" e "conguagli rateizzati nei confronti degli altri coeredi". La possono leggere tutti, è ancora lì e ci rimarrà per sempre

volendo ritenere che i conguagli "nei confronti di sempronio" non esistono, allora si salta un pezzo di traccia.

Se l'uso dell'italiano non solo la scia a desiderare, ma fa giungere a conclusioni logicamente contraddittorie, per me c'è errore materiale...

Modificato da pvp1439
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scusa però così la posizione di sempronio non viene "contestualmente definita": deve ancora pagare settimio...

Viene definita in riferimento agli eredi legittimi che parlano.

La traccia espone il pensiero degli eredi legittimi quando parla.

Infatti poi dice "gli altri coeredi" (Settimio), in maniera sibillina.

Ma nella sua pazzia, così funziona.

Mi è sembrata la soluzione più semplice, ripeto.

Mi rifiuto di pensare che quella preferita dal notaio commissario, invece, sia qualche altra astrusità giuridica che ho sentito e letto altrove.

A me è sempre stato insegnato che la semplicità paga.

Il troppo complicato rischia grosso.

E penso sia vero.

:smile:

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Comunque adesso non ci voglio più pensare, tanto ormai è andata (bene o male che sia).

Per quanto mi riguarda, me ne riparlerò all'uscita dei risultati.

:smile:

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ma certo, ora goditi il meritato riposo notturno: te lo meriti al 100%!

l'analisi logica della traccia, però, non mi torna ancora.

L'ipotesi sarebbe questa:

"i conguagli contestuali nei confronti di sempronio" sarebbero quelli che quest'ultimo deve pagare nei confronti dei coeredi legittimi (i soggetti di quel tratto di traccia)

mentre i conguagli rateizzati sarebbero quelli nei confronti degli "altri coeredi" (tutti, compresi quelli testamentari)

ma se fosse così non si tratterebbe neanche di analisi logica, ma grammaticale! si sbaglia l'uso del singolare e del plurale

"gli altri coeredi" non esistono, esiste solo "un solo coerede" non legittimo: Settimio

Né, si può ritenere che la parola "coeredi" sia usata genericamente per indicare l'erede testamentario e magari un solo erede legittimo, perchè allora cadrebbe la prima parte del ragionamento (quella per cui si ritiene che coloro cui ci si riferisce per la definizione contestuale ei conguagli siano gli eredi legittimi)

Cioè, non si può pretendere dai candidati il 100% e dai commissari neanche l'uso corretto (sotto il profilo dell'analisi logica e grammaticale) della lingua italiana. Specialmente se in questo modo la traccia porta a ritenere errati dei calcoli che invece erano giusti!

Confermo quindi che al momento la traccia mi pare viziata da un errore materiale

altre soluzioni?

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Io ho interpretato l'inciso dei conguagli come riferito al pensiero degli eredi. Spiegato loro che erano solo in 4, e che spettavano parti uguali, ho dato conto del fatto che solo Sempronio doveva versare il conguaglio, nei loro confronti, in parti uguali, a rate secondo il piano di ammortamento allegato all'autorizzazione giudiziale. Ho dato conto del fatto che, assente Sempronio, il "contratto" valeva solo quale proposta, e così ho condizionato tutto alla prestazione del suo necessario consenso, pensando che - forse - poteva essere uscita a mia insaputa una qualche sentenza sul tema analoga al caso della condizione di adempimento. Invece e' solo uscita a me una grandissima vaccata...sigh...

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Secondo me questa traccia è stata scritta a posta con i piedi per tendere trabocchetti che, secondo i commissari, andavano risolti velocemente dai "più bravi e svegli" (dico quello che, secondo me, pensavano i commissari).

Quindi sbagliava (la traccia) volutamente i termini per creare false allusioni ad altre parti (della traccia: come l'inciso sugli uterini e sui germani, che non c'entrava niente però! Quindi era un falso problema!).

Da qui tutta una serie di fraintendimenti innescati ad arte per me.

Per fare una facile scrematura sulla confusione mentale e sul terrore psicologico.

La saldezza di nervi.

E' assurdo, lo so.

Ma per me è l'unica motivazione per questa traccia.

:no:

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Uso pessimo della lingua italiana (veramente da vergognarsi!). Comunque, io ho ragionato nel seguente modo, che - credo - sia quello maggiormente diffuso:

- asse ereditario del valore di euro 1.400 (semplifico con i numeri, senza riportare le cifre per intero);

- 4 coeredi in virtù del testamento olografo (data la relatio alla successione legittima, che era presente in esso) e, di conseguenza, assenza di masse plurime (rectius, la presenza di doppi titoli: la successione testamentaria e quella ab intestato);

- quota di diritto spettante a ciascun condividente pari ad euro 350;

- bene attribuito a Sempronio pari ad euro 500;

- conguaglio a carico di Sempronio e a favore degli altri tre condividenti del valore di euro 150 (differenza tra la pars quanta di 500 e la pars quota di euro 350), da dividersi in 50 euro per ciascuno.

Questo è il conguaglio a carico di Sempronio. E gli altri conguagli di cui parla la traccia? Questo dubbio atroce mi ha spinto a ritirarmi, dopo aver pensato a come far "quadrare il cerchio" per ben due ore. Tra l'altro, conoscevo anche la sentenza relativa alla non necessità della presenza di Settimio, proprio perchè pubblicata su questo sito.

Modificato da Antonio Mattera
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Ragazzi, non pensiamo ci più; tutto questo pandemonio sarà sicuramente arrivato alle orecchie della commissione. Auguriamo ci solo che passeranno i migliori

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Antonio, io esattam come te!

Con l'unica differenza ENORME che invece io ho consegnato, motivando cosi: non esistono eredi legittimi perché il testatore ha disposto di tutti i suoi beni e ex 457 cc. gli istituiti non possono che essere testamentari. La relatio é formale e non vale a modificare la fonte della delazione che é testamentaria.

Sono straconvinta di ciò!

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Uso pessimo della lingua italiana (veramente da vergognarsi!). Comunque, io ho ragionato nel seguente modo, che - credo - sia quello maggiormente diffuso:

- asse ereditario del valore di euro 1.400 (semplifico con i numeri, senza riportare le cifre per intero);

- 4 coeredi in virtù del testamento olografo (data la relatio alla successione legittima, che era presente in esso) e, di conseguenza, assenza di masse plurime (rectius, la presenza di doppi titoli: la successione testamentaria e quella ab intestato);

- quota di diritto spettante a ciascun condividente pari ad euro 350;

- bene attribuito a Sempronio pari ad euro 500;

- conguaglio a carico di Sempronio e a favore degli altri tre condividenti del valore di euro 150 (differenza tra la pars quanta di 500 e la pars quota di euro 350), da dividersi in 50 euro per ciascuno.

Questo è il conguaglio a carico di Sempronio. E gli altri conguagli di cui parla la traccia? Questo dubbio atroce mi ha spinto a ritirarmi, dopo aver pensato a come far "quadrare il cerchio" per ben due ore. Tra l'altro, conoscevo anche la sentenza relativa alla non necessità della presenza di Settimio, proprio perchè pubblicata su questo sito.

le stesse mie identiche soluzioni

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Guardate adesso come funziona bene la traccia cancellando due parole

sia in italiano sia in matematica sia in diritto.

Volevano un 570 secondo comma atipico come la cessione del credito unilaterale

In data 1° febbraio 2013 è deceduto Tizio di stato civile libero, senza prole ne ascendenti, lasciando a se superstiti soltanto Caio, Mevio e Sempronio, quest’ultimo interdetto, fratelli , i primi due uterini ed il terzo germano con la precisazione che di Sempronio sono, rispettivamente, tutore e protutore Caio e Mevio. Il defunto ha altresì lasciato i cugini Primo e Secondo figli di uno zio paterno a lui premorto.

Il de cuius ha disposto di una quarta parte indivisa delle sue sostanze con testamento olografo pubblicato dal notaio Romolo Romani in data 2 settembre 2013 a favore di Settimio unico figlio della premorta zia Ottavia e disponendo che per gli ulteriori ¾ indivisi si sarebbe operata la successione legittima.

Tizio era titolare di quanto segue:

Un fabbricato in Roma alla Via Casilina n. 1 del valore di Euro 500.000;

Un suolo edificatorio in Latina facente parte di un piano di lottizzazione recentemente convenzionato del valore di 300.000 Euro;

Crediti ceduti pro soluto al defunto con atto unilaterale per un valore di 300.000 Euro;

Quota di partecipazione sociale nella società Gamma di Filano Snc pari al 50% i cui patti sociali prevedono la continuazione della società con gli eredi del socio defunto per un valore di 150.000 Euro;

Diritti consistenti anche in brevetti del valore di 150.000 Euro derivanti dalla qualità di socio di Tizio nella Alfa Srl, società con unico socio cancellata dal registro delle imprese da oltre un anno.

I beni di cui alle lettere d) ed e) sono da considerarsi ai fini divisionali un unico cespite.

Gli eredi legittimi muniti delle necessarie autorizzazioni giudiziali espongono al notaio romolo romani con studio in Roma alla Via Aurelia 619 la loro volontà di procedere alla divisione dei suddetti cespiti. Intendono attribuire il fabbricato in Roma all’interdetto e procedere al sorteggio per gli altri cespiti definendo con conguagli contestuali la posizione nei confronti di Sempronio e prevedendo nei confronti degli altri coeredi conguagli da corrispondersi entro due anni, di eguale importo e con sistema di ammortamento alla francese.

Vorrebbero inoltre prevedere:

- un patto di prelazione in caso di vendita dei beni oggetto di divisione;

- l’obbligo dell’assegnatario dei diritti sui brevetti, una volta conosciuto dalla completa definizione della divisione anche con Settimio (entro due anni e con pagamento dei conguagli), di procedere alla vendita dei suddetti diritti entro sei mesi in favore della società Beta Spa che si è obbligata ad acquistarli in forza di una opzione con la Alfa Srl società con unico socio di cui al patto di opzione medesimo.

Il candidato motivi la soluzione e parli in parte teorica degli istituti interessati.

Leggi tutto → 9 commenti

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Ragazzi, non pensiamo ci più; tutto questo pandemonio sarà sicuramente arrivato alle orecchie della commissione. Auguriamo ci solo che passeranno i migliori

col cavolo! io sono uscito dall'aula nella convinzione di aver sbagliato qualcosa che, evidentemente - stante il tenore letterale e logico della traccia -, mi sfuggiva!

Che "ora" sia arrivato alle orecchie della commissione non me ne può fregare di meno! Al momento mi pare di dover confermare che l'errore materiale c'è, e che mi hanno fatto perdere un'occasione importantissima!

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Se, mi consentite, vorrei muovere un appunto:

Ma anche se ci fosse stata successione legittima a fianco di quella testamentaria, dov'era il problema delle masse plurime?

Forse c'è un pò di confusione su ste masse plurime. .

La massa di beni è sempre unica, anche se i contitolari ne abbiano acquisito la titolarità della quota in virtù di titoli diversi (ad es. Eredi testamentari più un erede ex lege per rappresentazione). Non hanno rilevanza le modificazioni soggettive in relazione all'unico coacervo di beni: non si avrebbero masse plurime neanche se a dividere fossero gli eredi più un terzo estraneo acquirente di quota (date un'occhiata a ciò che dice Genghini nel libro sulla volontaria giurisdizione, ult ed.).

Si hanno masse plurime quando più persone hanno acquistato per le stesse quote, due coacervi autonomi di beni in virtù di titoli diversi e vogliono dividere tutto insieme.

Adesso ho capito il perche di quella domanda alla commissione se il testatore avesse fatto un esplicito rinvio alla successione legittima oppure questa si fosse aperta per mancata disposizione del testatore dei 3/4 del patrimonio. E forse quei defic...ti della commissione hanno dato l'unica risposta corretta di tutta la giornata:non cambia niente.

Comunque sono convinto che l'abbiano scritta male apposta per bocciare, tuttavia quando la traccia dice che si presentano dal notaio gli eredi legittimi e poi precisa "la completa definizione della divisione anche con Settimio", non vi fa pensare che a questa divisione dovesse partecipare anche quest'ultimo e che si dovesse solo "definire" (cioè rifinire e completare con i conguagli) e non perfezionare in futuro una divisione efficace verso tutti? A me ha fatto pensare questo la precisazione del Presidente quando ha detto che la traccia era contraddittoria perché prima diceva solo gli eredi legittimi e poi affermava che la stessa divisione dovesse essere adempiuta anche nei confronti di Settimio

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Se, mi consentite, vorrei muovere un appunto:

Ma anche se ci fosse stata successione legittima a fianco di quella testamentaria, dov'era il problema delle masse plurime?

Forse c'è un pò di confusione su ste masse plurime. .

La massa di beni è sempre unica, anche se i contitolari ne abbiano acquisito la titolarità della quota in virtù di titoli diversi (ad es. Eredi testamentari più un erede ex lege per rappresentazione). Non hanno rilevanza le modificazioni soggettive in relazione all'unico coacervo di beni: non si avrebbero masse plurime neanche se a dividere fossero gli eredi più un terzo estraneo acquirente di quota (date un'occhiata a ciò che dice Genghini nel libro sulla volontaria giurisdizione, ult ed.).

Si hanno masse plurime quando più persone hanno acquistato per le stesse quote, due coacervi autonomi di beni in virtù di titoli diversi e vogliono dividere tutto insieme.

Adesso ho capito il perche di quella domanda alla commissione se il testatore avesse fatto un esplicito rinvio alla successione legittima oppure questa si fosse aperta per mancata disposizione del testatore dei 3/4 del patrimonio. E forse quei defic...ti della commissione hanno dato l'unica risposta corretta di tutta la giornata:non cambia niente.

Comunque sono convinto che l'abbiano scritta male apposta per bocciare, tuttavia quando la traccia dice che si presentano dal notaio gli eredi legittimi e poi precisa "la completa definizione della divisione anche con Settimio", non vi fa pensare che a questa divisione dovesse partecipare anche quest'ultimo e che si dovesse solo "definire" (cioè rifinire e completare con i conguagli) e non perfezionare in futuro una divisione efficace verso tutti? A me ha fatto pensare questo la precisazione del Presidente quando ha detto che la traccia era contraddittoria perché prima diceva solo gli eredi legittimi e poi affermava che la stessa divisione dovesse essere adempiuta anche nei confronti di Settimio

Avevo fatto un ragionamento simile, ma la divisione non si definisce con il pagamento dei conguagli, cosi come la compravendita non si definisce con il pagamento del prezzo, ma con il solo consenso delle parti.

Vuoi vedere che volevano differire gli effetti reali divisione nei confronti di Settimio? In ogni caso come tutto il resto, non ha alcun senso

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Avevo fatto un ragionamento simile, ma la divisione non si definisce con il pagamento dei conguagli, cosi come la compravendita non si definisce con il pagamento del prezzo, ma con il solo consenso delle parti.

Vuoi vedere che volevano differire gli effetti reali divisione nei confronti di Settimio? In ogni caso come tutto il resto, non ha alcun senso

Infatti dipende da come si intende il verbo definire, però la traccia in qualche modo chiara nel dire che la divisione si dovesse definire con il pagamento dei conguagli ed il pagamento è un atto di adempimento di un contratto già efficace e vincolante e perfezionato, se mi dicessero che una vendita si deve definire con il pagamento del prezzo, non penserei che la vendita si deve ancora perfezionare, ma checsi deve solo pagare ancora il prezzo

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Infatti dipende da come si intende il verbo definire, però la traccia in qualche modo chiara nel dire che la divisione si dovesse definire con il pagamento dei conguagli ed il pagamento è un atto di adempimento di un contratto già efficace e vincolante e perfezionato, se mi dicessero che una vendita si deve definire con il pagamento del prezzo, non penserei che la vendita si deve ancora perfezionare, ma checsi deve solo pagare ancora il prezzo

Il presidente ha ribadito più volte il concetto che solo gli eredi legittimi erano presenti davanti al notaio. Altrimenti sarebbe stato tutto più facile per tutti noi

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Il presidente ha ribadito più volte il concetto che solo gli eredi legittimi erano presenti davanti al notaio. Altrimenti sarebbe stato tutto più facile per tutti noi

Poi si è corretto mettendo in evidenza (bontà sua) la contraddittorietà della traccia sul punto (seconda comunicazione in merito)

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Antonio, io esattam come te!

Con l'unica differenza ENORME che invece io ho consegnato, motivando cosi: non esistono eredi legittimi perché il testatore ha disposto di tutti i suoi beni e ex 457 cc. gli istituiti non possono che essere testamentari. La relatio é formale e non vale a modificare la fonte della delazione che é testamentaria.

Sono straconvinta di ciò!

Alfredo, a quanto pare, ci troviamo perfettamente. Nel mio precedente messaggio, infatti, ho scritto (copio ed incollo): "4 coeredi in virtù del testamento olografo (data la relatio alla successione legittima, che era presente in esso) e, di conseguenza, assenza di masse plurime (rectius, la presenza di doppi titoli: la successione testamentaria e quella ab intestato)".

Il problema resta, a mio parere, sempre lo stesso: una volta definita la posizione di Sempronio con un conguaglio a suo carico - ripeto: un conguaglio - quali erano gli altri conguagli cui sembrava alludere la traccia?

Modificato da Antonio Mattera
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Alfredo, a quanto pare, ci troviamo perfettamente. Nel mio precedente messaggio, infatti, ho scritto (copio ed incollo): "4 coeredi in virtù del testamento olografo (data la relatio alla successione legittima, che era presente in esso) e, di conseguenza, assenza di masse plurime (rectius, la presenza di doppi titoli: la successione testamentaria e quella ab intestato)".

Il problema resta, a mio parere, sempre lo stesso: una volta definita la posizione di Sempronio con un conguaglio a suo carico - ripeto: un conguaglio - quali erano gli altri conguagli cui sembrava alludere la traccia?

la commissione a mio modo di vedere sul punto ha preso una cantonata bestiale..

io mi son detto "la traccia ha sempre ragione", ma avevo notato l'errore..

su cui poi alla meno peggio il presidente è intervenuto puntualizzando fossero eredi legittimi cercando di fornire una lettura interpretativa di quel punto della traccia diversa che desse ragione alla traccia, ma la frittata era fatta! l'errore c'era

quanto ai conguagli, secondo me si son fumati 570 e 572.................

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