Alberto

Tariffe minime e qualità del servizio pubblico

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Alberto    1285

(Da "Il Sole 24 Ore" del 6 settembre 2013). Tariffe minime più salde per le "Soa" negli appalti. Le tariffe minime obbligatorie previste per le società organismi di certificazione (Soa) che si occupano dellidoneità delle imprese che partecipano alle procedure di appalti pubblici sono compatibili con il diritto Ue. Questo perché servono a salvaguardarne la qualità del servizio e lindipendenza degli organismi di certificazione. A patto, però, che la formula di calcolo delle tariffe non produca un aumento automatico degli importi per il solo fatto che unimpresa partecipi a più gare di appalto. E la posizione dellavvocato generale Cruz Villalòn che, nelle conclusioni depositate oggi (causa C-327/12), ha salvato il sistema delle tariffe per lattività di attestazione delle Soa previsto in Italia, aprendo la strada, però, ad alcuni cambiamenti rilevanti nella quantificazione degli importi. Adesso la parola passa alla Corte di giustizia, non vincolata dalle conclusioni.E’ la prima volta che la questione del regime legale italiano dei minimi tariffari viene affrontato dalla Corte di giustizia nel contesto delle Soa, ossia in rapporto a organismi che hanno una funzione giuridica ed economica di rilievo pubblico.La vicenda approdata a Lussemburgo ha preso il via dal ricorso al Tar Lazio dalla Soa nazionale costruttori secondo la quale il decreto Bersani, nella parte relativa all’abrogazione dei minimi tariffari obbligatori, doveva essere applicato anche alle Soa. Di diverso avviso sia l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici dei lavori sia il ministero dello Sviluppo economico secondo i quali l’abolizione delle tariffe minime non riguardava le Soa. Il Tar aveva dato ragione all’organismo di certificazione costruttori, ma il Consiglio di Stato, prima di decidere, si è rivolto agli eurogiudici. In base alla legge 34/2010, modificata dal Dpr 207/2010, le Soa, società per azioni di diritto privato che operano sul mercato con autorizzazione dell’Autorità di vigilanza dei contratti pubblici, previa verifica dei requisiti di autonomia e di indipendenza, con competenza esclusiva nella certificazione delle imprese che partecipano a procedure di aggiudicazione di lavori pubblici, devono ricevere un corrispettivo secondo criteri fissi stabiliti dalla legge. La previsione di queste tariffe minime, per l’avvocato generale, è compatibile con il diritto Ue e, in particolare con la libertà di stabilimento (articolo 49 del Trattato) perché serve a salvaguardare un motivo imperativo di interesse generale ossia la qualità del servizio. Senza dimenticare la necessità di assicurare l’indipendenza delle Soa nell’esercizio delle funzioni. Le tariffe obbligatorie, quindi, svolgono una >. Detto questo, però, non convince l’avvocato generale e la Commissione il metodo di calcolo stabilito dalla legge italiana perché una Soa può moltiplicare automaticamente l’importo della tariffa se un’impresa partecipa a più appalti e questo malgrado la valutazione sulla stessa impresa non comporti oneri aggiuntivi. Di qui, la necessità di una modifica per lo meno con l’introduzione di un criterio moderatore.

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Stefano Nappa    604

Caro Alberto sarebbe ora di toglierla sta faccia dalla prima pagina di questo sito...

L'abolizione delle tariffe di qualsiasi professione e' una idiozia a prescindere dal colore politico di chi la propone sia chiaro

Modificato da Stefano Nappa

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Stefano Nappa    604

Ci tengo a precisare non l'ho con nessuno però' la presenza di quella foto contrasta con un sito notarile, è' come se Alberto avesse dietro la scrivania la gigantografia di Mourinho... sarebbe cosa buona giusta ma a lui si annebbierebbe la vista

Hops ho sbagliato ad accostare un eroe e santo (muorinho) ad un politico ma era solo per rendere l'idea del contrasto :)

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Visto che ci troviamo in un momento storico in cui c'è necessità di far crescere il PIL e di incassare più imposte, senza incappare in una nuova austerity, il ripristino delle tariffe sarebbe un'ottima soluzione.

Le tariffe, infatti, porterebbero ad un aumento degli onorari, facendo, così, crescere il PIL ed il gettito dell'IVA e dell'IRPEF, senza la necessità di portare l'aliquota dell'IVA dal 21 al 22% e trovando una copertura per l'abolizione dell'IMU.

I professionisti, guadagnando di più, spenderebbero di più ed assumerebbero personale che spenderebbe di più.

I consumatori si avvantaggerebbero di un servizio di qualità infinitamente superiore, senza subire le conseguenze nefaste di prestazioni frettolose ed elargite in serie.

Gli unici che ci guadagnano dall'abolizione delle tariffe sono quelli che hanno interesse a deprimere le professioni, al fine di accaparrarsene le competenze.

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Concordo con la reintroduzione delle tariffe ma solo perché ci sono notai che prestano servizi sotto costo in maniera eccessiva.

Secondo me il problema non è bersani, ma la stessa categoria notarile....

Ma tra di voi vi parlate o cercate di mettervelo a quel servizio l'uno con l'altro? No perché se cosi stanno le cose, il numero chiuso e tutte le belle parole profuse negli anni dal cnn sul concorso, la selettività, l'evitare la corruzione, la probità etc.. etc... sono solo fesserie....

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clubi    170

Cara Eugenia,

mi permetto di dissentire con la tua soluzione al problema dell'aumento dell'IVA.

Sarebbe un po' come dire di raddoppiare i costi dei biglietti dei treni per migliorarne la qualità.

Il problema, in una situazione economica delicata, è che molta gente fatica ad arrivare a fine mese essendo senza tutele.

Da giovane notaio non saresti disposta a sacrificare parte dell'onorario per stipulare più atti?

Ciò non significherebbe necessariamente meno guadagni poichè, ad esempio, potresti ridurre le spese di studio.

Faccio un esempio: per le dichiarazioni di successione non è mai esistita una tariffa minima. Ritieni che i notai che prestano tale servizio lo facciano in modo irresponsabile e senza tutelare i clienti?

Allora anche i ristoratori potrebbero parlare di obbligo di prevedere per legge una tariffa minima per i menu a prezzo fisso per curare meglio la qualità del cibo.

Si potrebbero aumentare i costi dei biglietti aerei per curare la sicurezza del volo.

Ovviamente si tratta di un discorso enorme che non si può ridurre in poche righe esemplificative, ma temo che una soluzione draconiana non esista.

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