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LEGATO IN SOSTITUZIONE DI LEGITTIMA E ISTITUZIONE EREDITARIA DI LEGITT

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paolag    2

Come realizzereste la volontà del testatore di far conseguire al figlio Tizietto tutta la disponibile e, per ciò che concerne la legittima, attribuirgli un bene anche se il valore di questo è inferiore alla quota (il testatore dice di voler disporre un legato in sostituzione di legittima)?Sicuramente non è un legato in sostituzione di legittima...voi cosa fareste?

Modificato da paolag

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Novak    249

Secondo alcuni il legato in sostituzione è compatibile con l'istituzione del legittimario nella sola quota di legittima.

Manca una volontà diseredativa.

Quindi fai una istituzione d'erede + legato in sostituzione

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paolag    2

Secondo alcuni il legato in sostituzione è compatibile con l'istituzione del legittimario nella sola quota di legittima.

Manca una volontà diseredativa.

Quindi fai una istituzione d'erede + legato in sostituzione

ma qui pare che voglia fargli conseguire l'intera disponibile!e ciò vale ad escludere che si tratti di legato in sostituzione. L'unico significato che riesco a dare al tutto è questo: voglio attribuire il bene, che dovrà gravare sulla legittima, e in più voglio che abbia l'intera disponibile. Però non riesco a capire il senso dell'inciso "anche ove il valore di esso (il bene oggetto del legato, definito dal testatore in sostituzione) sia inferiore alla legittima"

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Detta a braccio con ogni riserva!!!:

Lego a tizio in acconto della sua legittima il bene .. istituendolo altresì erede nella sola quota rappresentata dalla disponibile.

Se il bene vale meno della legittima nulla avrà in più dovendo imputare la disponibile che tale rimane; se invece il bene vale piu della legittima il legato sarà "per l'esubero in conto disponibile". Se rifiuta la disponibile allora 552; se rifiuta il legato imputa solo la disponibile. Non ci sarebbe spazio per la riduzione analogamente al legato sostitutivo. Questo invece non si potrebbe tecnicamente utilizzare, poichè nel tuo caso vuoi in ogni caso acquistare la qualità di erede...

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Zion    44

Posso sbagliare, ma concordo con Novak. La volontà del testatore, arguendo dalle tue parole, pare quella di lasciare un bene al legittimario, in sostituzione di legittima (come il testatore chiede testualmente), ed in aggiunta istituire il medesimo soggetto nella quota disponibile.

E' corretto quel che dice Novak, e cioè che taluni Autori ritengono compatibile il legato in sostituzione con l'istituzione nella quota di legittima; il che - a mio umile avviso - non pare molto chiaro, anche perchè non si capisce poi bene su cosa gravi il legato. Viceversa, non mi sembrano proprio esserci problemi a istituire il legittimario nella disponibile, e contemporaneamente a tacitarlo con un legato in sostituzione: quest'ultimo graverà sulla sola sua legittima, mentre l'indicazione della dsponibile varrà come relatio alla quota non di legittima; non mi pare, infatti, che sussistano ostacoli teorici insormontabili a che il legatario in sostituzione acquisisca anche la qualità di erede (come d'altro canto potrebbe avvenire in caso di apertura di successione legittima).

Trattenendo il legato egli perderà la legittimazione attiva all'azione di riduzione, discutibile è se invece accettando l'eredità divenga legittimato passivo. Qualora il valore del legato superi quello della quota di legittima, per l'eccedenza esso graverà comunque sulla disponibile, divendendo dunque prelegato (o prelegato anomalo).

Almeno, credo; spero non aver detto eresie. Buono studio!

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notturnoop09    461

Secondo alcuni il legato in sostituzione di legittima, una volta che il legittimario abbia accettato la sua delazione ereditaria e intenda, inoltre, trattenere l'oggetto del primo, subirebbe una sorta di conversione legale in legato in conto.

Oppure c'è la ricostruzione di cui sopra, che riterrebbe compatibile comunque la "chiamata" in sostituzione con quella ereditaria e, nel caso di specie, precluderebbe unicamente la possibilità, in caso di accettazione del legato tacitativo, di agire in riduzione nell'ipotesi di valore inferiore alla legittima.

Si tenga presente che, astrattamente, la compatibilità esiste nella misura in cui il legittimario tacitato è comunque computato per il calcolo della quota di riserva (sulla quale, a prescindere da ogni valutazione, andrà a gravare, "riempiendola", l'oggetto del legato) e potrebbe, inoltre, trovarsi a ricevere una quota ereditaria disponibile già "svuotata" e priva, dunque, di un significato economico sostanziale.

In quest'ultimo caso, allora, il legittimario conserverà comunque la sua legittima a titolo di legatario in sostituzione al di là dal valore (inferiore) di quanto legatogli.

:smile:

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