Vai al contenuto
Alberto

Costi notarili: un raffronto per fare chiarezza

Recommended Posts

Tratto da "Lista Sigillo":

Quanti soldi al notaio? Facciamo chiarezza!

In Italia viene comunemente ritenuto che il costo notarile per l’acquisto di un immobile sia eccessivamente alto, anche in considerazione del, sostenuto, relativo impegno del professionista ed a fondamento di questa tesi si portano a confronto i costi di acquisto in USA dove il notaio costa non più di 100 dollari.

Premesso che in Italia il notaio è personalmente e patrimonialmente responsabile dei problemi che possano conseguire ad un errore nell’atto di acquisto, ed a tal fine, oltre al proprio patrimonio, può portare in garanzia una polizza assicurativa sottoscritta con i Lloyds di Londra per un valore fino a 15 milioni di euro, negli USA il notaio non risponde di nulla, limitandosi ad autenticare una firma apposta in calce ad un documento che non sa nemmeno da chi sia stato predisposto, andiamo a fare un confronto per l’acquisto di un immobile del valore di euro 400.000,00:

A) SPESE NEGLI USA: Euro 7.250,00 *

Euro 4.000,00 per Spese legali: tipicamente per l'acquisto di una residenza la parcella del legale varia tra i $3000 e i $5000 (di più per investimenti importanti).

N.B.: qualora occorresse studiare con particolare attenzione sia il compromesso che l’Offering Plan (Documento costitutivo del Condominio, che lo definisce nei dettagli sia da un punto di vista legale che tecnico architettonico, depositato presso l’Attorney General che rappresenta un’autorita’ pubblica assimilabile al Prefetto), in questo caso i costi legali possono facilmente raddoppiare rispetto al caso standard.

Ovviamente tali costi sono riferiti alla parte acquirente; pertanto, qualora il venditore voglia farsi assistere per essere tutelato legalmente, dovrà sbosrsare anch’egli il compenso per la consulenza.

Euro 3.200,00 per il Title Insurance (garanzia pagata una tantum sulla piena proprietà del bene, libero da ipoteche e vincoli) che ammonta allo 0,8% del valore;

Euro 50,00 compenso al notaio.

L'importo complessivo delle spese professionali negli USA per l’acquisto di un immobile del valore di euro 400.000, pari ad Usd 510.332 - è, per il solo acquirente, Euro 7.250,00 ($ 9.249,768).

Nota bene: Negli USA, nonostante l’intervento del consulente del venditore, del consulente dell’acquirente, del visurista, del “notaio”, ben 1/3 (un terzo) delle transazioni immobiliari sfociano in lite giudiziale per incertezza del diritto.

B) SPESE IN ITALIA: meno di Euro 2.000,00 ($2.551,66)

<euro 2.000,00 per il notaio, comprensive di studio della pratica di difficoltà giuridica anche assai complessa, consulenze, anche plurime, con le parti, redazione del contratto, adempimenti successivi (ivi compresi la riscossione ed il versamento allo Stato delle imposte sotto responsabilità totale e gratuita del Notaio), garanzia della responsabilità patrimoniale notarile e dell’assicurazione con i Loyds di Londra anche oltre i 15 millioni di euro; inoltre in Italia viene rimborsato il valore attuale della casa e non il suo valore al momento dell’atto.

L'importo complessivo delle spese professionali in Italia per l’acquisto di un immobile del valore di euro 400.000 - pari ad Usd 510.332 - è meno di Euro 2.000,00 ($2.551,66).

Nota bene: In Italia, grazie all’intervento del Notaio, solo 1/1.500.000 (una ogni milione e mezzo) delle transazioni immobiliari sfociano in lite giudiziale per incertezza del diritto.

* fonti: investimondo, solo finanza, guida acquisti Evans, inewyork.

Click here to view the articolo

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Aggiungo, per chi leggesse il post senza essere del mestiere, che il notaio E'COSTRETTO a riscuotere le imposte relative all'atto stipulato con transito sul suo conto personale. Pertanto, purtroppo, le "spese" relative all'atto possono risultare per il cliente più alte ma il surplus rispetto all'onorario notarile è ESCLUSIVAMENTE COMPOSTO DI IMPOSTE (di registro, ipotecarie, catastali, bollo, tasse ipotecarie) che vengono di fatto versate al Notaio ma, per il suo tramite, PAGATE ALLO STATO. Per queste ultime il Notaio è un semplice "esattore" di imposte. Grazie Alberto per il confronto basato su notizie verificabili (con indicazione delle fonti) lontano da inutili sensazionalismi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Bello spunto di riflessione per chi non è del mestiere, un bel reminder per chi come noi sa qual è la verità...

Mi permetto di dire che certi notai non riescono proprio a vendersi bene, perchè come è stato sottolineato potrebbero evidenziare meglio il ruolo di percettori d'imposta per conto dello stato. Mi spiego meglio nonostante gli anni difficili che stiamo vivendo esistono dei pazzi scriteriati che ancora oggi non sono disposti a fornire dei preventivi ai clienti e se lo fanno ritengono che il preventivo sia facilmente aggirabile a danno del cliente.

Mi spiego meglio: sono stato abituato a predisporre per ogni pratica un preventivo sulla base dei dati salienti forniti dal cliente (naturalmente previa verifica da parte nostra) e da quel preventivo non si sgarrava a meno che non ricorressero circostanze eccezionali (il cliente cambia i valori, si scopre che è meglio predisporre un atto diverso rispetto a quello preventivato). La cd. consulenza necessaria per fare il preventivo (raramente indispensabile) era un costo che il notaio si accollava perchè diceva "se non parliamo con il cliente, come facciamo a lavorare?". In pratica riteneva coperto dal suo compenso anche il lavoro di consulenza relativo al preventivo. Il preventivo era il primo necessario strumento di dialogo con il cliente e non un modo per accaparrarsi altri clienti svendendosi...

Il preventivo era facilmente intelleggibile dal cliente ed era mia cura illustrarlo al cliente: le voci erano divise su due colonne (costi e compenso), c'era una breve descrizione dei dati rilevanti per il preventivo (per far capire al cliente che il preventivo dipende da quei dati e che una loro variazione determina una modifica del preventivo) e quindi il cliente aveva la percezione immediata di cosa andasse davvero nelle tasche del notaio. Non mi sembra nulla di eccezionale, soprattutto perchè il notaio si comportava così da oltre 20 anni. Si dirà che un lavoro del genere comporta costi "occulti": il tempo speso a fare i preventivi, valutare le carte del cliente (quindi permettere ad altri notai di avvantaggiarsi nel predisporre il loro preventivo concorrenziale)...

La sua filosofia è sempre stata "il cliente ha diritto a sapere dove vanno a finire i suoi soldi": io credo che nonostante sia andato in pensione da 3 anni, questo notaio fosse molto più moderno di tanti altri che cominciano oggi...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Esattore non retribuito. E un pò choosy....

equitalia si prende una bella percentuale su quello che riscuote

e parlano di abolire i notai? voglio proprio vedere lo Stato darsi la zappa sui piedi

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Gentili futuri Notai,

Mi complimento di cuore con voi per la precisione delle argomentazioni esposte e per la forza con la quale le avete espresse.

Il mio auspicio è che tra di voi tutti quelli, credo molti, che sono altamente qualificati e profondamente consapevoli dell'importanza del ruolo diventino presto miei esimi Colleghi.

Cordialmente.

Alfonso Colucci

alfonso_colucci@yahoo.it (per chi volesse scrivermi in privato)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Concordo.

tutti dovrebbero essere messi al corrente del fatto che non c'è relazione tra esistenza del notaio e crisi del sistema economico, forse anche valorizzando maggiormente la conoscenza della funzione antiprocessuale svolta dal notaio

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Nonfaccio commenti ma posto un adichiarazione del rappresntatne di ADICONSUM.

Saluti

Andrea

Casa: Adiconsum, calo vendite anche per costi notai e mutui Casa: Adiconsum, calo vendite anche per costi notai e mutui

12/12/12 13:42:37

ITNS ECO POL

Codice MF

Codice ISIN

Codice Mercato

Settore Mercato

ROMA (MF-DJ)--"Il disastro delle vendite immobiliari e' la dimostrazione

della necessita' di rilanciare un progetto di sviluppo per il Paese. Le

famiglie non comprano piu' case perche' attanagliate dalla crisi

economica, dalla disoccupazione, dall'aumento del numero delle persone in

cassa integrazione/mobilita' ed anche chi ha un gruzzolo da parte non lo

investe per l'incertezza del domani".

Lo afferma in una nota Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum,

commentando i dati dell'Istat su compravendite di case e mutui nel secondo

trimestre. Per Adiconsum, il crollo delle compravendite e' legato anche

agli alti costi notarili, agli alti costi per i mutui che diventano

insostenibili soprattutto per le giovani coppie con redditi spesso minimi

o da precariato, agli alti costi degli appartamenti e alla mancanza di

infrastrutture di collegamento.

"Ÿ tempo - conclude Giordano - che questo o il nuovo governo che si

insediera' operi reali liberalizzazioni degli ordini professionali

compresi i notai, sviluppi strutture di intermodalita' capaci di

realizzare smart-city e quindi investa in edilizia infrastrutturale,

volano capace di attivare occupazione diretta ed economia da indotto".

Scusate la grammatica ma sono di corsa

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Eh certo, come no! Ma chi è questo genio? Ora stai a vedere che se l'economia non riparte è colpa dei notai e dei professionisti....non sarà forse che manca una seria politica industriale con le industrie e le fabbriche che chiudono e delocalizzano tutto all'estero? E la manodopera a costi ridicoli offerta dagli immigrati che ha generato la concorrenza anche nel mercato del lavoro e la depressione dei consumi? E i costi delle agenzie immobiliari? No, è colpa dei professionisti ma in particolare dei notai....ma va a ciapà i ratt....

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi
Guest Visitatore

La gente non è minimamente informata sulla composizione dei costi notarili.

Per chi stacca l'assegno è il notaio ad intascare tutto l'importo che, lordo, è effettivamente molto elevato.

Pochi sanno che la maggior parte dell'importo è composto dalle ben note tasse ed imposte (non ultima l'IVA sull'onorario) e per lo Stato è ben più semplice dare la colpa ai notai che ridurre la tassazione degli atti.

Un'altra considerazione è l'indifferenza mostrata verso gli agenti immobiliari, quasi sempre presenti, i quali guadagnano molto di più del notaio ma non sono minimamente considerati nell'elenco dei costi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

a me un notaio per la compravendita di un terreno del valore di 15.000 euro ha chiesto 1.200 euro di onorario... questa storia dei 2.000 euro per un appartamento che ne vale 400.000 mi pare campata in aria e cmq si tratta dello stipendio mensile di un funzionario statale di medio livello e con responsabilità spesso anche maggiori e obblighi assicurativi identici per un solo atto spesso neanche curato dal notaio stesso ma dal medesimo solo sottoscritto... sono molto dubbioso su queste argomentazioni...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Mi sembra un po' azzardato il tuo parallelo tra il notaio ed un funzionario statale di medio livello, le responsabilità del notaio e del funzionario di medio livello, la parcella del notaio e lo stipendio del funzionario...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

a me un notaio per la compravendita di un terreno del valore di 15.000 euro ha chiesto 1.200 euro di onorario... questa storia dei 2.000 euro per un appartamento che ne vale 400.000 mi pare campata in aria.

Per una vendita fino a 465.000 euro di prezzo, per la precisione, il tariffino del mio attuale distretto notarile (centro-nord Italia), non più in vigore per via delle liberalizzazioni tariffarie ma tanto non era rispettato da nessuno neppure prima, nel senso che tutti andavano sotto, mai sopra, indica l'onorario di euro 2.208,33; al quale si dovrebbe togliere il 30% se trattasi di vendita con prezzo-valore (cioè sempre se si tratta di abitazione o pertinenza trasferita tra privati o da impresa non iva).

Non capisco cosa ci sia di campato per aria, se vuoi ti mando la scansione della defunta paginetta; se non ti fidi te la firmo digitalmente.....

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Alberto, la tua tariffa distrettuale è tra le più basse.

E' noto che le tariffe decise dai Consigli degli Ordini può essere tra le 4 e le (almeno) 8 volte la tariffa nazionale, a seconda del distretto nel quale esercita il Notaio.

E questo spiega perchè nelle grandi città ( più costose) c'è sempre ressa tra i vinciotori di concorso per accaparrarsi un posto. Mentre per i centri minori non c'è nessun problema per aprire uno studio.

Ora si vedrà con l'entrata in vigore ( il 1 aprile 2013 ..è non è un pesce) della nuova tariffa nazionale ( oops ..Parametri per oneri e contribuzioni..le tariffe le hanno abolite)

Quanto sopra per completezza.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Completezza per completezza, la tariffa notarile di Milano (anche quello è stato per anni il mio Distretto) per atti dello stesso valore (fino ad euro 465.000) indicava l'onorario euro 2.944,90 che scendevano però ad euro 2.355,92 se alla vendita si accompagnava, come di frequente, il mutuo (ai detti onorati poi si dovrebbe parimenti togliere il 30% se trattasi di vendita con "prezzo-valore").

Più probabile pertanto pensare che sia stato il notaio a non aver rispettato la tariffa, il che però mi suona strano in quanto negli ultimi anni la tendenza è stata al costante e spesso selvaggio ribasso, non certo al rialzo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Appunto a milano 5 volte la tariffa nazionale, alla quale ,se si aggiungono i fiscali per l'utente comunque è una botta.

Poi fammi rimarcare la scarsa tatticità dell'aumento delle tariffe che non fanno altro che alimentare il malanimo della gente sulla categoria.

Per quanto poi riguarda il selvaggio ribasso..non sempre conviene, i consigli dell'ordine vigilano al riguardo

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Appunto a milano 5 volte la tariffa nazionale, alla quale ,se si aggiungono i fiscali per l'utente comunque è una botta.

Beh, gli oneri fiscali che c'entrano? Mica se li intasca il notaio

Poi fammi rimarcare la scarsa tatticità dell'aumento delle tariffe che non fanno altro che alimentare il malanimo della gente sulla categoria.

Non è questione di mancanza di tatticità; il notariato, almeno la base, è fuori dalla grazia di Dio per quanto accadrà dal 1 aprile; le tariffe infatti non sono aumentate anche perchè sono state abolite; sono aumentati i parametri su cui occorre versare gli oneri a fine mese. Che è come dire che a tariffa aumenta solo a danno del notaio (e della clientela) quando deve versare ma non a suo vantaggio quando deve incassare. Solo in Italia può accadere. Una volta si diceva: onori ed oneri; ora invece, da qulche tempo a qusta parte, sono solo oneri senza onori

Per quanto poi riguarda il selvaggio ribasso..non sempre conviene, i consigli dell'ordine vigilano al riguardo

Vigilano? Ahahahahahah

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Vigilano, vigilano, stanne certo. E se non lo fanno loro lo fanno i colleghi dell'interessato...

E comunque: A) E' vero che i fiscali non li intasca il notaio ma questa sottigliezza non è colta dal cliente sottoposto al salasso.

B) Tu credi che gli aumenti delle tariffe non saranno subito "scaricati" sulle parcelle? Scusa, con rispetto parlando, ora rido io "AHAHAHAHAHAHAHAHAH!"

cordialmente..b. giornata.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Vigilano, vigilano, stanne certo. E se non lo fanno loro lo fanno i colleghi dell'interessato...

Ah beh, se lo dici tu. Mi piacerebbe però sapere con quali effetti. Ora che le tarife non ci sono più poi....

E comunque: A) E' vero che i fiscali non li intasca il notaio ma questa sottigliezza non è colta dal cliente sottoposto al salasso.

Quindi il notaio dovrebbe lavorare a poco per far sentire il salasso, che non si intasca e che anzi riscuote senza alcun aggio (Equitalia ha un aggio del 9%) e addirittura a suo rischio ove la provvista non vi sia perchè magari l'assegno bancario del cliente è "spider", meno forte?

B) Tu credi che gli aumenti delle tariffe non saranno subito "scaricati" sulle parcelle? Scusa, con rispetto parlando, ora rido io "AHAHAHAHAHAHAHAHAH!"

E' molto probabile (nel mio caso è certo) che saranno scaricati sulle parcelle, e ci mancherebbe altro, anche quelli non vanno nelle tasche del notaio; o deve lavorare in perdita?.

Guarda che ho a che fare con queste cose tutti i giorni, con chi credi di parlare? Con il Principe azzurro?

Non capisco poi in definitiva cosa tu voglia sostenere con questi interventi; che il notaio è troppo caro e si fa pagare troppo? Le tariffe reali sono quelle da me riportate in risposta ad altro utente, di questo si parlava.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi
Ospite
Stai commentando come visitatore. Se sei registrato effettua l'accesso.
Rispondi...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoticons maximum are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Caricamento...

×