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Scrat

Ennesimo tentativo demagogico contro la "Casta" notarile

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Buongiorno a tutti,

mi scuso se ho scelto la sezione sbagliata per postare e chiedo, in caso, che questa discussione venga spostata.

Seguo il forum da poco. Ascolto, leggo e rifletto.

Io amo questa professione e la figura del notaio in sè, a prescindere da quei (pochi, per la mia esperienza) casi di persone che non sono all'altezza del ruolo che ricoprono e che "ci mangiano", per dirla breve.

Purtroppo vedo in giro, nella maggior parte dei casi, tanta ignoranza circa il significato del lavoro notarile, della sua funzione e del perchè "esista". Ignoranza che, con una piccola spinta demagogica, ci mette poco a diventare nell'utenza paura e sospetto dell'ennesima presa in giro, spreco, inutilità, se non addirittura ruberia.

Vogliamo parlare del recente "articoletto" pubblicato sul Corriere della Sera?

Qui il link: http://www.corriere.it/economia/12_novembre_14/banca-mondiale-notai-costi-impresa_19738112-2e55-11e2-9c24-e6f239e4fed7.shtml

Io mi chiedo se non sia il caso, da parte di tutti coloro che gravitano attorno al mondo notarile, che abbiano il sigillo o che si accingano ad affrontare il tortuoso percorso della pratica notarile e dello studio per il concorso e per la professione, cominciare a rispondere, a farsi sentire, a partecipare.

Non mi rifersico naturalmente a tutta l'attività di informazione, divulgazione e opinione che si fa su questo forum, che comunque è già un punto di riferimento. Ma ad un'informazione a più ampio raggio, battuta su battuta, tono su tono in tutti i canali informativi che ognuno riesce a raggiungere. Dal più piccolo messaggio in una bacheca di un giornale ad un intervento in seno ai congressi del Notariato, non è ora di fare fronte comune tra coloro che ancora ci credono in questo cammino, in questa professione?

Mi dispiace constatare che talvolta si gioca più al tutti contro tutti e massacriamoci, piuttosto che adoperarsi per migliorare il Notariato da dentro e da fuori, migliorare anche la visione che si ha di esso, affinchè non diventi facile terreno di speculazioni e mire di altre sfere di interesse.

Quid se mentre ci scanniamo per decidere se quella fetta di torta è marcia, contiene il verme della parentela, oppure forse qualche ingrediente non è proprio genuino o il metodo dell'impasto non è proprio quello a regola d'arte, qualcun altro provvede a sparecchiare la tavola e non farci trovare neanche le briciole?

Lungi da me ogni fine di polemica, mi piacerebbe confrontarmi con voi tutti, notai e praticanti.

Un pensiero va a chi in questo momento è a Roma, a cui dedico un grosso "in bocca al lupo"!!

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