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QUARTA CONSEGNA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

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paulus    21

Oramai e'chiaro il disegno. Molti giovani notai potrebbero essere proficuamente inseriti in sostituzione di studi enormi dove la personalita'della professione e'altamente sacrificata.

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Thot    371

L'unico disegno chiaro è il nostro sterminio...i notai non avranno paura, ma io mi sto c....o sotto

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Allo stesso modo, bisogna essere ciechi o in malafede per fingere di non avere sentito le parole chiare del presidente Laurini a "Porta a Porta", il quale si è dichiarato CONTRARIO AD AUMENTARE IL NUMERO DEI POSTI MESSI A CONCORSO PERCHE' CIO' CREEREBBE TROPPA CONCORRENZA IN UN PERIODO DI CRISI CHE HA COLPITO I NOTAI GIA' IN ESERCIZIO. Lo ha detto espressamente, a chiare lettere ed in prima serata TV davanti a milioni di italiani: perchè ostinarsi a negare? Nessuno di voi - caro Alberto, scusami se mi permetto di dirtelo - ci fa una gran bella figura a negare l'evidenza. Dite piuttosto che vi dissociate e non condividete questi obiettivi palesi e dichiarati dei vertici del notariato italiano.

Ed infatti, scusa se batto sempre lì, Laurini ha fatto ben di peggio, per noi praticanti, che limitarsi ad ostacolare le riforme necessarie per favorire l'accesso. E' giunto a dichiarare pubblicamente che si oppone addirittura ad un semplice concorso con un po' di posti in più rispetto ai precedenti, da gestire a normativa invariata, quindi senza alcuna riforma.

Questi, caro Alberto e caro Barone, sono fatti, non opinioni di praticanti in malafede e col dente avvelenato dalla frustrazione.

Forse è vero: in senso corporativo, una classe notarile oggi non esiste più; di certo, però, esiste una dirigenza dell'ordine che pensa in maniera miope solo ai propri immediati e contingenti interessi di bottega.

Questo non posso, non voglio e non debbo negarlo. E con me - credo - ogni persona di comune buon senso.

Condivido in pieno le parole chiare e lucide di Giorgio.

Inoltre personalmente la cosa che più mi ferisce e mi delude è il comportamento profondamente scorretto e truffaldino dei vertici del Notariato in questo momento.

Mi spiego meglio. Il Notaio rappresenta lo Stato, la legalità e contribuisce alla certezza del diritto; per questo gli Italiani hanno bisogno di questo ruolo professionale e guai se non ci fosse più.

Ed è questo il motivo per il quale, ormai parecchi anni fa, ho intrapreso questa strada: ai miei occhi, forse un po' ingenui, una professione molto prestigiosa senza macchia e senza pena.

Tale opinione è anche quella propria del Notariato, sbandierata su tutti i mass media e ai governi di turno.

Ma proprio il Notariato, investito del ruolo di baluardo della legalità, disapplica la legge e fa dell'ostruzionismo alla mini riforma Monti non coprendo neanche lontanamente i posti contemplati nel bando di concorso!!

E non vengano a raccontarci che non c'è un numero di idonei almeno pari a quello previsto, perchè sono scuse prive di credibilità....scuse che a mio parere dimostrano se mai l'arroganza tipica degli ignoranti o la malafede da "furbetti del quartierino" (appunto di bassa lega)...non so cosa sia peggio.

Sono anche queste contraddizioni in termini a nuocere alla credibilità di una intera categoria, a far credere alla gente comune che il concorso è truccato e che tanto vincono solo i figli dei Notai e altra banalità del genere.

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Marottoli    426

vorrei provare a riportare un pò di pace in questo topic

il meccanismo concorsuale come attualmente configurato è infelice, siamo tutti d'accordo. ma io mi chiedo: costituisce realmente un ostacolo alle nostri ambizioni di vittoria? lo spirito polemico in generale non è di aiuto, e tanto meno nella strada che abbiamo scelto di percorrere. è fondato ritenere che non esista un concorso in assoluto più difficile. la preparazione richiesta impegna intensi e lunghi anni della propria vita, e anche il più raffinato ed esperto giurista non ha speranze di vincere se per disgrazia proprio nei tre giorni degli scritti non si presenta almeno all'80% delle sue condizioni psico-fisiche. di fronte a questo scenario gli altri problemi impallidiscono. c'è un disegno preciso dei Notai per ostacolarci? le correzioni sono lunghe ed inique? il numero dei posti è esiguo? mi dispiace ma tutto questo non conta. il concorso è una sfida con se stessi, non ci sono avversari da battere né complotti da sventare. rivendicazioni, recriminazioni, e polemiche contribuiscono solo ad oscurare la propria serenità di giudizio. perché credetemi, se questi sono i veri problemi, allora non avete la più pallida idea dell'inferno che in paragone vi aspetta dopo aver vinto il concorso. dovrete saper convivere e fronteggiare il malumore latente della vostra famiglia che si sentirà a tratti trascurata (e non sarà questione di poco conto), emorragie permanenti di denaro, l'inefficienza degli impiegati che nel migliore dei casi non saranno mai perfetti come li vorrete, la necessità di molteplici decisioni immediate o quanto meno tempestive, la spinosa gestione dei procacciatori di atti da cui comunque almeno in parte dipenderete, la concorrenza sleale di alcuni colleghi, i tanti clienti con pregiudizi nei vostri confronti, avvocati che vi faranno cause pretestuose, e tutto questo mantenendo anche la necessaria concentrazione per evitare errori giuridici o materiali negli atti.

avere i nervi a pezzi durante la fase concorsuale non è di buon auspicio in previsione del futuro

Modificato da Marottoli
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bilaureato    110

C'è un disegno dei notai per ostacolarci? No, ma c'è un'inerzia in tal senso.

Ci sono correzioni lunghe? Il tempo è concetto relativo, ma mi pare che l'aggettivo lunghe sia qui riduttivo...

Ci sono correzioni inique? Troppe rispetto al fisiologico di errore umano.

Il numero dei posti è esiguo? I numeri non lasciano spazio ad interpretazioni personali, purtroppo o per fortuna.

La lotta con se stessi è positivissima ma è un percorso spirituale non incarnabile in un concorso pubblico.

Non voglio polemizzare, ma solo dire che le verità edulcorate ed l'incoraggiamento di maniera non servono a nulla.

Quanto ai problemi post concorso, saranno anche superiori, ma come diceva Sant'Agostino ci si misura con i problemi in cui si è chiamati a vivere oggi, quelli del futuro si affronteranno poi.

Buona domenica.

QUANTO HAI RAGIONE !!!

NON DIFENDERO' PIU' QUESTA CATEGORIA PENSANDO AI TRINCHILLO, MAGLIULO, TRIMARCHI, GENGHINI, ECC ...

LA MAGGIORANZA SILENZIOSA E' DAVVERO IRRITANTE (senza arrivare nemmeno a pensare ai possibili COMPLICI DI "INTRIGHI E SPARTIZIONI" ) !!!

"Se non ricordo male" il figlio di un ex presidente del CNN (che dovrebbe essere proprio quello che ha PREVISTO la preselezione) è notaio avendo fatto e vinto il ricorso, proprio contro la preselezione che aveva messo il padre (Presidente del CNN) .

Tecnicamente e giuridicamente NON c'è nessun illecito !!!

Però questa è la prova che "chi ha la forza di attaccare le regole" , ha possibilità che chi, invece, si fida di quelle stesse regole, pensando che siano "per tutti", sicuramente non avrà !!!

BUONO STUDIO !!!

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allora non avete la più pallida idea dell'inferno che in paragone vi aspetta dopo aver vinto il concorso. dovrete saper convivere e fronteggiare il malumore latente della vostra famiglia che si sentirà a tratti trascurata (e non sarà questione di poco conto), emorragie permanenti di denaro, l'inefficienza degli impiegati che nel migliore dei casi non saranno mai perfetti come li vorrete, la necessità di molteplici decisioni immediate o quanto meno tempestive, la spinosa gestione dei procacciatori di atti da cui comunque almeno in parte dipenderete, la concorrenza sleale di alcuni colleghi, i tanti clienti con pregiudizi nei vostri confronti, avvocati che vi faranno cause pretestuose, e tutto questo mantenendo anche la necessaria concentrazione per evitare errori giuridici o materiali negli atti.

avere i nervi a pezzi durante la fase concorsuale non è di buon auspicio in previsione del futuro

Fronteggiare il malumore latente della vostra famiglia che vi rimprovera la continua fuoriuscita di denaro ed il conseguente assottigliamento del conto corrente e che pensa che siate voi a non impegnarvi abbastanza.

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Tennis    54

A leggere (nel mio caso, sbirciare) determinate pagine e precisi interventi in questo sito sembra proprio che non ci sia peggior male al mondo che stare sul percorso notarile. Nel contesto attuale, nonchè nelle prospettive future.

Non invitatemi a non leggere, perchè lo sto già facendo.

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Mr. Wolf    156

Oramai e'chiaro il disegno. Molti giovani notai potrebbero essere proficuamente inseriti in sostituzione di studi enormi dove la personalita'della professione e'altamente sacrificata.

E tanti ottimi praticanti,vincitori morali del concorso,stanno diventando manodopera altamente qualificata,a basso costo,per quegli studi.

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_Giovanna_    630

per tornare al topic

il punto della situazione in sintesi quale sarebbe?

- mettere in difficoltà i neonotai ed arginare l'accesso alla professione giocando così di fatto con la vita degli aspiranti notai sembra essere la ricetta del notariato per affrontare l'attuale momento di crisi;

- per risolvere le storture che sono proprie del concorso non è stato fatto niente (tempi biblici, correzioni discutibili, staffette sospette, meritocrazia calpestata et ecc);

- di fatto chi deve vincere il concorso lo continua a vincere con o senza citazioni letterarie;

- nessun concreto progetto per rimuovere a breve termine il limite delle tre consegne;

- nessun concreto progetto per riformare in senso meritocratico il concorso;

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Carlo Barone    376

E tanti ottimi praticanti,vincitori morali del concorso,stanno diventando manodopera altamente qualificata,a basso costo,per quegli studi.

E' questo il problema di tanti, troppi: sentirsi vincitori morali. Autoproclamarsi migliori. Considerare le commissioni non all'altezza perchè hanno lasciato fuori i "vincitori morali".

Magari la verità è che riescono a vincere quelli che, al contrario, mettono in campo un po' di umiltà e quando vengono sconfitti (io ho ripetuto il concorso quattro volte) vanno a vedere i compiti dei migliori per imparare e non per vedere come fare ricorso.

Chi lo sa!

Io combatterò sempre perchè almeno nella testa di qualcuno entri questo modo di affrontare il concorso. Chi invece crede di essere un "vincitore morale" per me perde due volte.

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Elia Zocca    321

Attenzione a chiedere l'apertura del notariato. Cosa succederebbe se, ad esempio, il numero dei notai raddoppiasse?

Non ci sarebbe lavoro per tutti e allora chi non ha il papà o lo zio con lo studio avviato finirebbe a lavorare sotto padrone a 2/3.000 euro al mese, come già succede per avvocati o dentisti, dove i giovani che se la passano bene sono solo i figli di...

Non so voi ma la prospettiva non mi entusiasma.

E finiamola con questa storia che il concorso non è meritocratico: salvo casi eccezionali (come i ricorsi) lo è. Poi la percezione sooggettiva è un'altra cosa. Se ci fate caso è un buon concorso per chi lo passa al primo o secondo tentativo, è un concorso con alcune variabili aleatorie per chi lo passa al 3 o 4 tentativo, è uno schifo dove conta solo il culo per chi non riesce a passarlo. Un po' come nel calcio: se vinci è stato un buon arbitraggio, se perdi è tutta colpa dell'arbitro.

Perchè invece non si legge mai un post con scritto: "non l'ho passato perchè non mi sono impegnato abbastanza" oppure "non l'ho passato perchè non sono abbastanza bravo"? Solo gente che critica gli altri, i notai, il sistema, i raccomandati, la congiura antipraticanti, la miopia della classe dirigente eccetera eccetera eccetera. Ormai RR, e in particolare questo forum, sta diventando un ricettacolo di odio veicolato dalla frustrazione.

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giorgiosassoli    443

E' questo il problema di tanti, troppi: sentirsi vincitori morali. Autoproclamarsi migliori. Considerare le commissioni non all'altezza perchè hanno lasciato fuori i "vincitori morali".

Magari la verità è che riescono a vincere quelli che, al contrario, mettono in campo un po' di umiltà e quando vengono sconfitti (io ho ripetuto il concorso quattro volte) vanno a vedere i compiti dei migliori per imparare e non per vedere come fare ricorso.

Chi lo sa!

Io combatterò sempre perchè almeno nella testa di qualcuno entri questo modo di affrontare il concorso. Chi invece crede di essere un "vincitore morale" per me perde due volte.

Caro Barone, perchè continui a polemizzare inutilmente?

La prossima settimana anch'io mi siederò alla Nuova Fiera per affrontare il mio 4° tentativo (per me 2° consegna, perchè a febbraio di quest'anno non sono venuto). E come me tanti altri. Nessuno dice che i dichiarati "non idonei" siano tutti dei fenomeni o dei vincitori mancati per colpa dell'altrui ingiusta correzione.

Semmai, il concetto è doverso: possibile che ad ogni concorso, a prescindere da tutto (numero di partecipanti, numero di posti a concorso, difficoltà delle tracce, ecc.) sia idoneo sempre e solo il 10% dei concorrenti? Possibile che ogni volta immancabilmente, con una precisione matematica, addirittura il 90% dei candidati sia fatto da cialtroni immeritevoli di giungere agli orali? Possibile che, ad ogni concorso (almeno da 10 anni a questa parte) ci siano compiti pressochè identici, l'uno promosso e l'altro/gli altri bocciati? Possibile che ad ogni concorso, senza eccezioni, alcuni (mai uno solo, ma sempre alcuni) compiti di vincitori presentino delle bestialità indegne non dico di un praticante, ma di una matricola al primo anno di giurisprudenza? Possibile che a me personalmente, mezz'ora prima del compito di civile dei famigerati scritti di ottobre 2010, un romoliano disse (lo disse a me, ripeto) che sarebbe uscito un contratto di mantenimento?

Carlo perchè fingi che tutto ciò non esista?

Non è meglio scrivere che, per un candidato onesto come senza dubbio fosti tu a tuo tempo, alla fine un posto c'è sempre, magari dopo alcuni tentativi, pur nel marcio che non manca e che è francamente innegabile?

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Mr. Wolf    156

E' questo il problema di tanti, troppi: sentirsi vincitori morali. Autoproclamarsi migliori. Considerare le commissioni non all'altezza perchè hanno lasciato fuori i "vincitori morali".

Magari la verità è che riescono a vincere quelli che, al contrario, mettono in campo un po' di umiltà e quando vengono sconfitti (io ho ripetuto il concorso quattro volte) vanno a vedere i compiti dei migliori per imparare e non per vedere come fare ricorso.

Chi lo sa!

Io combatterò sempre perchè almeno nella testa di qualcuno entri questo modo di affrontare il concorso. Chi invece crede di essere un "vincitore morale" per me perde due volte.

I compiti dei vincitori li abbiamo visti in tanti,in troppi.

Alcuni sono fatti bene,altri obiettivamente no o almeno non più di quelli dei non ammessi.

Non sempre chi non è ammesso deve essere definito perdente.

E comunque:meglio perdere due (o anche tre,quattro,cinque ...) volte avendo la coscienza pulita e il conforto dei più che predicare in solitudine il dogma della infallibilità del concorso.

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I fatti sono che l'organico è scoperto, che il concorso "fino a 500 posti" ci sarà chissà quando e sicuramente non per 500 posti, che nel frattempo le tre consegne faranno il loro lavoro.

Il resto sono parole.

La retorica delle sfida con se stessi vale quando la sfida è davvero con se stessi, e non quando la sfida è con un "sistema" che ti ostacola in ogni modo possibile: quella chiamasi sfida fra te e quel "sistema". E' tutto legittimo, ma chiamiamo almeno le cose con il loro nome.

Esempio: sfida con se stessi è scalare una montagna, ma non scalare una montagna quando c'è uno sopra che butta olio bollente (specialmente se se siete in molti a scalare la montagna e l'olio bollente miracolosamente risparmia alcuni scalatori).

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Magari la verità è che riescono a vincere quelli che, al contrario, mettono in campo un po' di umiltà e quando vengono sconfitti (io ho ripetuto il concorso quattro volte) vanno a vedere i compiti dei migliori per imparare e non per vedere come fare ricorso.

Esatto!

Io ho passato l'estate a cercare i compiti dei migliori! Non ti dico quanti ne ho trovati e quanto ho imparato!

Modificato da nietzsche

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E' questo il problema di tanti, troppi: sentirsi vincitori morali. Autoproclamarsi migliori. Considerare le commissioni non all'altezza perchè hanno lasciato fuori i "vincitori morali".

Magari la verità è che riescono a vincere quelli che, al contrario, mettono in campo un po' di umiltà e quando vengono sconfitti (io ho ripetuto il concorso quattro volte) vanno a vedere i compiti dei migliori per imparare e non per vedere come fare ricorso.

Chi lo sa!

Io combatterò sempre perchè almeno nella testa di qualcuno entri questo modo di affrontare il concorso. Chi invece crede di essere un "vincitore morale" per me perde due volte.

Non penso siano in tanti a sentirsi vincitori morali. Ma sono sicura per esperienza diretta che sono tantissimi quelli che affrontano il concorso raccogliendo tutte le proprie energie e cercando di dare il massimo, sperando prima o poi di riuscire a raggiungere quel tanto agognato traguardo.

Ciò non toglie che ciascuno candidato DEBBA pretendere il rispetto delle regole, come in qualsiasi altro torneo: se è in palio un determinato premio per un determinato torneo, quello deve essere e niente di meno. Se il Governo stabilisce che si debbano nominare "x " Notai entro l'anno , questi Notai DEVONO ESSERE NOMINATI!

Perché lo dice la legge, non un folle praticante che si sente un vincitore morale.

Adesso purtroppo i praticanti non avranno la possibilità che hai avuto tu di vincere il concorso al quarto tentativo: adesso hanno solo tre tentativi a disposizione. Ecco perché si fa più pressante e impellente l'esigenza di un rispetto delle regole. Non c'è più modo e tempo di essere pazienti e aspettare l'arrivo di una congiuntura favorevole, oltre alla preparazione, che da sola non sempre è sufficiente.

Direi che la situazione e' talmente evidente che veramente stento a comprendere cosa ci sia da aggiungere o da polemizzare.

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Vorrei aggiungere che sicuramente è sbagliato e costituisce un atteggiamento perdente in partenza esaminare gli elaborati dei vincitori, non per imparare e capire, ma per cogliere questi ultimi in fallo.

Su questo non c'è dubbio.

Come non c'è dubbio comunque del livello sempre più basso delle commissioni e dei criteri adottati come spartiacque: spesso pretestuosi e finalizzati ad un veloce e facile sterminio dei candidati.

Purtroppo una cosa non esclude l'altra. Sono discorsi diversi.

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giorgiosassoli    443

Ho l'impressione che si stia discutendo di niente.

Attenendosi ai fatti:

1) il concorso ha luci (poche) ed ombre (molte): qualcosa di poco pulito c'è e chi lo nega, mente sapendo di mentire spudoratamente (o magari potrebbe ipotizzare che colui che mi rivelò con precisione l'argomento principale della traccia non ancora estratta di civile ci avesse azzeccato per caso...);

2) ci sono, comunque, tanti candidati (spero la maggioranza) che passano il concorso onestamente;

3) le scorrettezze, penalizzano comunque molti, forse i più ed i migliori senza "santi in paradiso";

4) esistono necesariamente delle direttive (date da chi?) sul numero approssimativo dei candidati da promuovere (non più del 10%);

5) tutto ciò messo insieme, vincerlo è un po' come vincere il superenalotto.

Tutto il resto, a mio modesto avviso, sono elucubrazioni di scarsa utilità.

E scusate la franchezza.

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Carlo Barone    376

Caro Barone, perchè continui a polemizzare inutilmente?

La prossima settimana anch'io mi siederò alla Nuova Fiera per affrontare il mio 4° tentativo (per me 2° consegna, perchè a febbraio di quest'anno non sono venuto). E come me tanti altri. Nessuno dice che i dichiarati "non idonei" siano tutti dei fenomeni o dei vincitori mancati per colpa dell'altrui ingiusta correzione.

Semmai, il concetto è doverso: possibile che ad ogni concorso, a prescindere da tutto (numero di partecipanti, numero di posti a concorso, difficoltà delle tracce, ecc.) sia idoneo sempre e solo il 10% dei concorrenti? Possibile che ogni volta immancabilmente, con una precisione matematica, addirittura il 90% dei candidati sia fatto da cialtroni immeritevoli di giungere agli orali? Possibile che, ad ogni concorso (almeno da 10 anni a questa parte) ci siano compiti pressochè identici, l'uno promosso e l'altro/gli altri bocciati? Possibile che ad ogni concorso, senza eccezioni, alcuni (mai uno solo, ma sempre alcuni) compiti di vincitori presentino delle bestialità indegne non dico di un praticante, ma di una matricola al primo anno di giurisprudenza? Possibile che a me personalmente, mezz'ora prima del compito di civile dei famigerati scritti di ottobre 2010, un romoliano disse (lo disse a me, ripeto) che sarebbe uscito un contratto di mantenimento?

Carlo perchè fingi che tutto ciò non esista?

Non è meglio scrivere che, per un candidato onesto come senza dubbio fosti tu a tuo tempo, alla fine un posto c'è sempre, magari dopo alcuni tentativi, pur nel marcio che non manca e che è francamente innegabile?

Tu la chiami polemica inutile. Io invece da sempre la considero il primo errore che un praticante possa fare.

Punti di vista!

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Carlo Barone    376

Attenzione a chiedere l'apertura del notariato. Cosa succederebbe se, ad esempio, il numero dei notai raddoppiasse?

Non ci sarebbe lavoro per tutti e allora chi non ha il papà o lo zio con lo studio avviato finirebbe a lavorare sotto padrone a 2/3.000 euro al mese, come già succede per avvocati o dentisti, dove i giovani che se la passano bene sono solo i figli di...

Non so voi ma la prospettiva non mi entusiasma.

E finiamola con questa storia che il concorso non è meritocratico: salvo casi eccezionali (come i ricorsi) lo è. Poi la percezione sooggettiva è un'altra cosa. Se ci fate caso è un buon concorso per chi lo passa al primo o secondo tentativo, è un concorso con alcune variabili aleatorie per chi lo passa al 3 o 4 tentativo, è uno schifo dove conta solo il culo per chi non riesce a passarlo. Un po' come nel calcio: se vinci è stato un buon arbitraggio, se perdi è tutta colpa dell'arbitro.

Perchè invece non si legge mai un post con scritto: "non l'ho passato perchè non mi sono impegnato abbastanza" oppure "non l'ho passato perchè non sono abbastanza bravo"? Solo gente che critica gli altri, i notai, il sistema, i raccomandati, la congiura antipraticanti, la miopia della classe dirigente eccetera eccetera eccetera. Ormai RR, e in particolare questo forum, sta diventando un ricettacolo di odio veicolato dalla frustrazione.

Purtroppo non è come dici.

Il lavoro non mancherebbe per nessuno se tutti i notai facessero veramente i notai. Purtroppo quando si poteva intervenire non lo si è fatto e purtroppo anche tanti nuovi notai hanno come unica attività la firma e l'incasso, dimenticando per quale lavoro hanno studiato per anni.

Se tutti i notai facessero veramente i notai ci sarebbe bisogno di tanti nuovi notai perchè ci sarebbe lavoro per tutti e gli attuali notai non basterebbero.

Putroppo queste macchinette da firma, pur essendo in pochi, calpestano con la loro avidità questa professione.

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Purtroppo non è come dici.

Il lavoro non mancherebbe per nessuno se tutti i notai facessero veramente i notai. Purtroppo quando si poteva intervenire non lo si è fatto e purtroppo anche tanti nuovi notai hanno come unica attività la firma e l'incasso, dimenticando per quale lavoro hanno studiato per anni.

Se tutti i notai facessero veramente i notai ci sarebbe bisogno di tanti nuovi notai perchè ci sarebbe lavoro per tutti e gli attuali notai non basterebbero.

Putroppo queste macchinette da firma, pur essendo in pochi, calpestano con la loro avidità questa professione.

Questa è una grande verità.

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Mr. Wolf    156

Come non c'è dubbio comunque del livello sempre più basso delle commissioni e dei criteri adottati come spartiacque: spesso pretestuosi e finalizzati ad un veloce e facile sterminio dei candidati.

Il problema è più a monte,secondo me.

Anche i commissari più prestigiosi ed affidabili devono correggere applicando la legge.

E finchè la legge consentirà loro di bocciare alla prima grave insufficienza avremo sempre il 80 - 90% di candidati escluso dopo la lettura del primo tema,in quanto l'esigenza di contenere i tempi di correzione li porterà sempre e con grande disinvoltura a far passare ogni errore per grave insufficienza.

Mi chiedo se una simile legge possa definirsi costituzionale e se consenta una seria valutazione degli elaborati.

A ciò si aggiunga che ormai la giurisprudenza del Consiglio di Stato,concentrando di fatto i poteri Esecutivo e Giudiziario nelle mani di una commissione di concorso pubblico (mi chiedo se un simile orientamento possa definirsi costituzionale),ha reso la dichiarazione di non idoneità pressochè irricorribile.

In definitiva,senza voler polemizzare ma solo riportare FATTI,l'"indifferenza" nei confronti dei concorsisti sembra contagiare tutti i livelli istituzionali.

Modificato da Mr Wolf

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pandemonio    558

mi chiedo che razza di legge la commissione applichi

quando

ti trovi procure rilasciate per stipulare separazioni dei beni, fondo patrimoniale, convenzioni matrimoniali ...

(cass n. 17697 del 16 ottobre 2012) http://www.cortedicassazione.it/Documenti/17697_10_12.pdf

p.s.

riporto la questione solo per il dato giuridico

(e non per altro)

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