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Alberto

Il Presidente Laurini risponde

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Il presidente del Consiglio Nazionale del Notariato risponde alle accuse di Edward N. Luttwak

tratto dal quotidiano "Italia Oggi" del 9 ottobre 2012

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Edward N.Luttwak, nella sua intervista a Italia Oggi dello scorso 29 settembre, ha affermato con ostentata sicurezza che «I paesi del Sud Europa sono sempre più ingessati da regole. Hanno economie bloccate da istituzioni obsolete. Come in Italia è il Notariato. I notai, come tutte le altre caste professionali, prendendo molti soldi, rendono molto competitive le nazioni che non hanno questo problema», facendo proprio un ingeneroso e superficiale luogo comune.

E fu lo stesso Luttwak ad affermare a Roma il 16 aprile 2009, in un affollato Convegno al Cnel che «Le leggi applicate dai notai sono veramente applicate. Perché non cerchiamo di estendere la funzione notarile e vedere se si possa applicare al sistema finanziario, particolarmente in questa epoca il cui il capitalismo ha le sue periodiche crisi?»

La domanda che i lettori a questo punto legittimamente si pongono è: quali sono le ragioni e gli eventi che hanno fatto cambiare idea sulla utilità dei notai nella società, addirittura configurandoli come palla al piede (al pari di altre professioni) per lo sviluppo italiano? Forse la notizia, pubblicata dal New York Times del 4 febbraio 2012, che 23 stati Usa hanno dovuto sospendere pignoramenti e procedure di riscossione dei crediti nei confronti di privati, a causa dell'incertezza sulla proprietà degli immobili ipotecati e sulla stessa esistenza del debito ipotecario, con un'infinità di frodi anche da parte dei più importanti colossi bancari, che sembra abbiano addirittura creato ex novo e firmato col nome dei clienti decine di migliaia di contratti «privati» per attivare le procedure esecutive?

O forse la notizia che, a margine della vicenda giudiziaria di JP Morgan che ha fatto il giro del mondo, secondo la quale dal 2011 le authorities immobiliari della Fhfa si sono mosse contro 17 banche sospettate di aver venduto 196 miliardi in prestiti immobiliari fallaci a Fannie Mae e Freddie Mac?

Dati e vicende che fanno correre il pensiero all'economista americano (candidato premio Nobel) R.J Shiller, massimo esperto del settore immobiliare negli Usa, da cui prende nome anche l'indice borsistico real estate Case Shiller, che nel libro The Subprime Solution How Today's Global Financial Crisis Happened, and What to do about it rileva che la presenza di un sistema notarile avrebbe potuto contenere in modo sostanziale i danni che inceppano l'economia americana, nella quale nel 2008 William Sherman, giornalista del Daily News ha venduto l'Empire State Building in soli 90 minuti, dimostrando la straordinaria efficienza e velocità del sistema americano. Peccato che il grattacielo non era di sua proprietà... .

È vero, i costi rendono meno spedite le transazioni, ma per la stabilità e la certezza contrattuale delle situazioni giuridico-economiche che ne derivano, sono inevitabili e il costo della «legalità notarile ex ante» è notevolmente inferiore agli oneri che, a posteriori, si devono affrontare per ricostruire la certezza di un diritto leso. In ogni caso, è totalmente falsa l'affermazione sul costo dei notai in quanto, dati alla mano, a New York per l'acquisto di un appartamento da 500mila dollari con un mutuo di 400mila, i costi complessivi, al di là delle imposte, oscillano fra i 14 mila e i 19 mila dollari. In Italia quando - come in tutta Europa - c'era la tariffa obbligatoria, il compenso del notaio era di circa 3 mila euro per la compravendita e 1.500 euro per il mutuo!

Può allora considerarsi attendibile un «politologo», che per natura dovrebbe avere visioni e soluzioni di lungo periodo, se, a seconda dell'interlocutore, dell'amico e del momento sostiene soluzioni o «colpe» totalmente divergenti, con la sua ultima strampalata teoria per cui l'Italia (come gli altri 80 pesi nel mondo in cui nel sistema di civil law si incardina il modello di notariato latino) non è competitiva in quanto la regolamentazione del sistema non permette di truffare le parti deboli a vantaggio del famoso e più forte restante 1%?

Un paladino del capitalismo dovrebbe ben sapere che gli agenti di un sistema di giustizia pubblica, devono essere garantiti da uno standard economico che salvaguardi la loro indipendenza a fronte delle pressioni che vengono da un mondo economico profit-oriented, dove la propensione all'azzardo morale è un fatto certo e l'autocertificazione, in assenza di adeguati controlli, ha consentito addirittura la manipolazione degli indici Libor, su cui tutti noi cittadini comuni paghiamo gli interessi.

In verità, caro Luttwak, sono contento come notaio di contribuire ad evitare che l'Italia sia o diventi così e che alcuni notai italiani siano stati chiamati negli Usa a collaborare allo studio dei problemi sorti in quel sistema.

Giancarlo Laurini, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato

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