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Trascrizione pignoramento nei confronti di soggetto deceduto ...


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6 risposte a questa discussione

#1 GoliardaSapienza

GoliardaSapienza
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Pubblicato 19 giugno 2012 alle ore 22:38

... Dopo l'emissione del decreto ingiuntivo.

L'esecuzione immobiliare secondo Voi e' correttamente radicata contro il defunto?

#2 abc19692002

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    Sigillum

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Pubblicato 20 giugno 2012 alle ore 07:46

no.
l'esecuzione va eseguita contro gli eredi del debitore
e la qualifica di erede (cioè l'accettazione dell'eredità) va provata dal creditore

opposizione a precetto all'esecuzione e/o agli atti esecutivi.

#3 massigu

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Pubblicato 20 giugno 2012 alle ore 14:12

... Dopo l'emissione del decreto ingiuntivo.

L'esecuzione immobiliare secondo Voi e' correttamente radicata contro il defunto?

No, ex art. 2740 l'esecuzione immobiliare, destinata a sfociare in un pignoramento, se iniziata prima dell'apertura della successione prosegue contro gli eredi (che possono decidere il rilascio dei beni) o iniziata se il decreto è postumo (scusa il gioco di parole infelice).

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Poscia vid'io mille visi cagnazzi fatti per freddo; onde mi vien riprezzo,e verrà sempre, de' gelati guazzi.E mentre ch'andavamo inver' lo mezzo al quale ogne gravezza si rauna, e io tremava ne l'etterno rezzo; se voler fu o destino o Fortuna,non so; ma, passeggiando tra le teste, forte percossi 'l piè nel viso ad una. Piangendo mi sgridò: "Perché mi peste? se tu non vieni a crescer la vendetta di Montaperti, perché mi moleste. Or incomincian le dolenti note a farmisi sentire; or son venuto là dove molto pianto mi percuote. Io venni in loco d'ogne luce muto,che mugghia come fa mar per tempesta,se da contrari venti è combattuto.

`               Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Giustizia mosse il mio alto fattore; fecemi la divina podestate, la somma sapïenza e 'l primo amore.

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#4 edoardop

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Pubblicato 20 giugno 2012 alle ore 14:28

non sono d'accordo. mi sembra sia ipotesi che ricade nel 477 cpc. vedi se la risposta a quesito n. 402-2006/C può esserti utile. se non la trovi posso inviarla in privato.

#5 massigu

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Pubblicato 20 giugno 2012 alle ore 15:01

Stralcio dello studio citato:





In forza della previsione di cui all’art. 477 c.p.c. « il titolo esecutivo contro il defunto ha efficacia contro gli eredi », per cui il creditore può avvalersi del titolo esecutivo da cui risulta esistente un diritto contro il defunto per agire in via esecutiva contro quei soggetti che abbiano acquistato, per accettazione tacita o espressa dell’eredità, la qualità di eredi del de cuius senza che sia necessario procurarsi un nuovo titolo esecutivo nei confronti di questi ultimi e senza che sia giudizialmente accertata la qualità di successori di tali soggetti (4).

Da tale previsione normativa, e da quella di cui al 2° comma dell’art. 475 c.p.c. (nella parte in cui consente che la spedizione del titolo in forma esecutiva possa farsi anche ai successori della parte in favore della quale fu pronunciato il provvedimento), taluna dottrina ha fatto discendere, in relazione alla diversa ipotesi di successione verificatasi nel corso del processo esecutivo – quale quella di cui al quesito proposto -, l’importante conclusione secondo cui la successione non costituisce né motivo di estinzione di tale processo né di opposizione allo stesso, potendo invece l’esecuzione proseguire anche fra soggetti diversi da quelli risultanti dal titolo, così come accade ove, deceduto il dante causa nel corso del processo esecutivo, vi subentri il successore (5). A questa conclusione, peraltro, tale dottrina giunge dopo avere preliminarmente escluso che al processo esecutivo si applichi la previsione di cui all’art. 110 c.p.c. (6).

Altra dottrina, invece, ha ritenuto che qualora l’evento morte si verifichi durante il corso del processo esecutivo « non essendo tale procedimento suscettibile di interruzione, è da ritenere che l’art. 110 disciplini in toto la fattispecie da esso prevista e che la sostituzione del successore universale alla parte estinta possa aver luogo senza l’osservanza di specifiche modalità » (7); o ancora, muovendosi nella medesima ottica, che in tal caso « dovrebbe applicarsi l’art. 110 c.p.c., per cui il processo esecutivo proseguirà automaticamente contro gli eredi senza bisogno di alcuna riassunzione, non operando l’istituto dell’interruzione nell’esecuzione forzata » e « che non occorra neppure rinnovare la notificazione del titolo esecutivo e del precetto » (8).

Comunque sia, però, tanto ricorrendo alla previsione di cui all’art. 110 c.p.c. anche per il processo esecutivo (come fa l’impostazione dottrinale da ultimo riferita) quanto ricorrendo ad altre disposizioni e principi (come fa la prima impostazione dottrinale richiamata), la dottrina giunge alla conclusione secondo cui, in ipotesi di morte di una delle parti, il processo esecutivo deve proseguire nei confronti del successore.

Quanto alle modalità secondo cui debba procedersi alla trascrizione del decreto di trasferimento ove il debitore esecutato muoia nel corso della procedura esecutiva, questa, alla stregua di quanto più sopra evidenziato, dovrebbe proseguire nei confronti degli eredi, nei cui confronti (e non del de cuius) dovrebbe, dunque, anche essere emesso il decreto di trasferimento dell’immobile espropriato.

Per cui, se così è, la trascrizione del decreto in queste ipotesi dovrebbe essere effettuata nei confronti degli eredi e non del de cuius, cui i primi sono subentrati nel corso del processo esecutivo (9).

Anche nel caso da delineato, dunque, la procedura esecutiva doveva proseguire nei confronti del successore a titolo universale e non del de cuis, con conseguente trascrizione del relativo decreto di trasferimento nei confronti (non di quest’ultimo ma) del successore.

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#6 Uber Tacconi

Uber Tacconi

    ubi

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Pubblicato 20 giugno 2012 alle ore 15:19

... Dopo l'emissione del decreto ingiuntivo.

L'esecuzione immobiliare secondo Voi e' correttamente radicata contro il defunto?


Dopo l'emissione del decreto ingiuntivo, l'esecuzione immobiliare non è ancora iniziata verso NESSUNO.
Se l'ingiunto muore il decreto resta efficace ma va fatto precetto contro gli eredi e notificato lo stesso decreto agli eredi, anche se era già stato fatto il precetto al decuius.
Una volta iniziata davvero (col pignoramento)l'esecuzione questa non si interrompe come dice anche lo studio CNN.
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#7 GoliardaSapienza

GoliardaSapienza
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Pubblicato 20 giugno 2012 alle ore 19:14

Ben so che dopo l'emissione del decreto ingiuntivo, l'esecuzione non è ancora iniziata verso nessuno.

Pensavo di potere dati per scontati determinati passaggi, che tutti conosciamo e che pertanto a nessuno debbono essere ricordati.

La mia domanda nasce dal fatto che un'esecuzione immobiliare è stata radicata, nelle forme di rito, contro un soggetto defunto; contro di lui è stato iscritto il pignoramento.

Poichè la cosa mi sembrava sulle prime diciamo anomala, ma tendo per abitudine a non escludere nulla se non dopo avere verificato, se possibile, e questa cosa mi incuriosiva, ho deciso di verificare.

Sono emersi questi contributi:

- Studio 07-08-E del Consiglio Nazionale del Notariato che alla nota 13 espressamente menziona tra le varie prassi (sic) seguite anche quella di trascrivere il pignoramento contro il de cuius laddove non vi siano accettazioni trascritte, accanto a quelle del pignoramento contro i chiamati, al pignoramento contro gli accettanti, al pignoramento dell'eredità giacente;

- http://www.asteannun...arte quarta.pdf, con intervento del Notaio Alessandro Scilabra che sembra ammettere il pignoramento contro il de cuius;

- http://www.ordineavv...(1┬░ parte).rtf (pag. 4), dove si precisa che " il pignoramento potrebbe essere eseguito e trascritto – anche se gli avvocati normalmente non lo fanno – contro il defunto o rappresentato dal curatore dell'eredità giacente (se nessun chiamato è nel possesso dei beni: art. 528 c.c.) o dal chiamato possessore (art. 486 c.c.)".

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Vi rimbalzo dunque nuovamente la questione, sotto il profilo astratto dell'ammissibilità. Non ho trovato sentenze o altro materiale.

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Sotto il profilo invece pratico, era nostra intenzione, iscritta ipoteca giudiziale, pignorare gli eredi ed abbiamo quindi atteso un anno dalla morte del defunto, per verificare eventuali trascrizioni collegate alla presentazione della denuncia di successione.

Abbiamo invece trovato ... il pignoramento ... :mellow:

Potremmo iniziare una procedura autonoma ma questo richiederebbe tempo dato che non vi sono eredi accettanti e quella già inziata andrebbe avanti, oppure potremmo intervenire in quella già radicata contro il defunto con il rischio pero' di eventuali opposizioni.

Se avete consigli, anche legali, scrivete.

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Nulla è, quasi mai, semplice come appare ... :-)





Dopo l'emissione del decreto ingiuntivo, l'esecuzione immobiliare non è ancora iniziata verso NESSUNO.
Se l'ingiunto muore il decreto resta
efficace ma va fatto precetto contro gli eredi e notificato lo stesso decreto agli eredi, anche se era già stato fatto il precetto al decuius.
Una volta iniziata davvero (col pignoramento)l'esecuzione questa non si interrompe come dice anche lo studio CNN.






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