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mas87

Trasformazione da SPA IN SRL

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Volevo confrontarmi sul seguente caso che sto seguendo:

- ho una SPA in perdite, vuole trasformarsi in SRL ricostituendo al momento della trasformazione il capitale minimo attraverso il conferimento di immobili.

Chi valuta l'immobile secondo voi? Perito del tribunale o di parte?

Si applica la disciplina di partenza o di arrivo?

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La soluzione è divisa tra milano e triveneto.. Per triveneto (ka11) società d'arrivo, per Milano (77) società di partenza..

Secondo me occorre guardare alla "Natura" di quell'aumento.. se è funzionale a raggiungere il minimo legale della società d'arrivo, valgono le norme sulla società d'arrivo (in tal senso Santangelo), diversamente occorre vedere quanto l'aumento sia "strumentale" alla trasformazione, ovvero se sia solo occasionalmente dettato in occasione della stessa..

Insomma, se la volontà è aumentare solo se a a buon fine la trasformazione, allora il legame è così stretto, che direi valgono le norme della società d'arrivo (tant'è che per raggiungere tal fine si potrebbe proprio subordinare l'aumento all'avvenuta trasformazione, il chè renderebbe evidente che valgano le norme della società nella sua già mutata veste); se invece l'aumento si voglia sia efficace comunque, allora l'aumento andrà con le regole della società di partenza (posto che lo si vuole a prescindere dalla trasformazione, quasi che fosse quest'ultima occasionalmente adottata in occasione dell'aumento)..

Nel tuo caso, sarei per le norme del tipo d'arrivo, ma, come da sopra, avendo due consigli notarili e due tesi, ognuna è sostenibile!

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se invece l'aumento si voglia sia efficace comunque, allora l'aumento andrà con le regole della società di partenza (posto che lo si vuole a prescindere dalla trasformazione, quasi che fosse quest'ultima occasionalmente adottata in occasione dell'aumento)..

Nel tuo caso, sarei per le norme del tipo d'arrivo, ma, come da sopra, avendo due consigli notarili e due tesi, ognuna è sostenibile!

Ma in questo caso questa soluzione diventa più complicata perchè, applicando le norme della società di partenza, veniamo a ricostituire un capitale sociale di soli 10.000 euro (il minimo della futura srl, come richiesto) e non di 120.000 della spa di partenza...

Personalmente farei deliberare in quest'ordine: riduzione (con norme della spa)-trasformazione-aumento (con norme srl)

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Questa la massima di Triveneto (segnalata da fdr in precedenza):

TRIVENETO

K.A.11 – (RELAZIONE DI STIMA IN CASO DI CONFERIMENTO DI BENI IN NATURA E CONTESTUALE TRASFORMAZIONE DI SPA IN SRL – 1° pubbl. 9/06) Nel caso in cui si deliberi la trasformazione di una società da spa a srl con contestuale conferimento di beni in natura la relazione di stima dei beni oggetto di conferimento è redatta ai sensi dell’art. 2465 c.c., in quanto le dette delibere di trasformazione e di aumento saranno efficaci solo dopo l’iscrizione nel registro delle imprese e quindi quando la società conferitaria avrà assunto la forma di srl.

L’esposto principio vale anche nel caso che il conferimento in natura sia eseguito in anticipo rispetto all’iscrizione della delibera, poiché in detto caso anche l’efficacia del conferimento è sospensivamente condizionata ex lege alla iscrizione della delibera suo presupposto.

Nell’esposta fattispecie esiste un collegamento negoziale tra le due delibere, pertanto, nel caso che il notaio non dovesse ravvisare i presupposti di legge per l’iscrivibilità della trasformazione non potrà procedere neppure all’iscrizione dell’aumento in natura.

TRIVENETO

K.A.11 – (RELAZIONE DI STIMA IN CASO DI CONFERIMENTO DI BENI IN NATURA E CONTESTUALE TRASFORMAZIONE DI SPA IN SRL – 1° pubbl. 9/06) Nel caso in cui si deliberi la trasformazione di una società da spa a srl con contestuale conferimento di beni in natura la relazione di stima dei beni oggetto di conferimento è redatta ai sensi dell’art. 2465 c.c., in quanto le dette delibere di trasformazione e di aumento saranno efficaci solo dopo l’iscrizione nel registro delle imprese e quindi quando la società conferitaria avrà assunto la forma di srl.

L’esposto principio vale anche nel caso che il conferimento in natura sia eseguito in anticipo rispetto all’iscrizione della delibera, poiché in detto caso anche l’efficacia del conferimento è sospensivamente condizionata ex lege alla iscrizione della delibera suo presupposto.

Nell’esposta fattispecie esiste un collegamento negoziale tra le due delibere, pertanto, nel caso che il notaio non dovesse ravvisare i presupposti di legge per l’iscrivibilità della trasformazione non potrà procedere neppure all’iscrizione dell’aumento in natura.

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Ahhh tasto dolentissimo fdr, a sta cosa ciclicamente ci penso sempre. Ci ritorno in continuazione.... tanto che inizio ad odiarla ^^''

Nel caso in cui la societa di partenza non ha capitale a sufficienza per trasformarsi in relazione alle norme di arrivo io sto ancora di fronte ad un maledetto bivio.

Che sia necessario aumentare per trasformare è una cosa sicura. Altrimenti senza capitale minimo non puoi trasformare. Su questo ho acquisito una certa sicurezza.

Poi arriva il cacchio di bivio.

O delibero nella societa di partenza l'aumento e ne seguo le regole . In tal caso la delibera è collegata funzionalmente e bilateralmente a quella di trasformazione.

E qua entro in paranoia... ma se la delibera è una e la volonta sociale è una non c'è collegamento !!! La verita è che la delibera è una ed è un negozio misto.

Altra cosa sarebbe ad esempio una delibera di aumento collegata bilateralmente a quella di trasformazione che si perfezionasse in un momento anteriore a quella di trasformazione. Tipo l'aumento il 1 maggio, la trasformazione il 13. In questo caso è pacifico che applichi le norme della societa di partenza.

Andiamo ad analizzare l'ipotesi delle due delibere contestuali.

Secondo me :

1) é un negozio misto di trasformazione ed aumento o in altrernativa di trasformazione e costituzione.

2) la disciplina applicabile al conferimento in natura va trovata applicando le norme del negozio misto. Quindi quelle del negozio primario e quelle del secondario ove compatibili. Le norme della perizia sono ovviamente compatibili con quelle della trasformazione in questo caso perche la trasformazione nn richiede perizia.

A questo punto credo sia necessario capire quando la trasformazione si abbina all'aumento e quando alla costituzione.

Io un'opzione operativa me la son data e sarebbe questa.

Laddove il patrimonio sociale sia di entita superiore a quanto richiesto in aumento per completare il capitale necessario post trasformazione si ha una delibera mista di trasformazione ed aumento , e la perizia è quella della societa di partenza.

Laddove il patrimonio sociale sia di entita inferiore a quanto richiesto in aumento per completare il capitale necessario post trasformazione si ha una delibera mista di trasformazione e costituzione , e la perizia è quella della societa di arrivo.

Il ragionamento so che non è perfetto, pero ho la sensazione che se integro poco io sto aumentando il capitale della societa di partenza, se integro tantissimo mi sa che la trasformazione si abbina ad una volonta assembleare di tipo costitutivo . Il quorum resta quello della trasformazione perche la prevalenza è sempre di questa parte del negozio misto in quanto siamo sempre di fronte ad una societa che si sta modificando.

Lo stesso ragionamento dovrebbe potersi farse laddove si realizzi un aumento non necessario ma solo ritenuto opportuno.

In un certo senso le norme sulla perizia cambiano a seconda del tipo di societa perche la srl è piccolina ed i soci sono maggiormente responsabilizzati, nella spa è tutto piu grande ed i soci contano di meno.

Le tutele del ceto creditorio e dei soci mutano molto nei due tipi sociali.

Il problema permane laddovi si configuri l'operazione come frutto di due delibere collegate e a cascata. In questi casi credo che per eslcudere la natura della delibera come mista serva qualche elemento specifico in piu che imponga alla societa di operare con il collegamento negoziale. Non so tipo il bene conferito è culturale e quindi l'aumento è incerto. In questi casi si potrebbe optare per il collegamento delle delibere e valutare quale perizia serva.

La questione è complessa e secondo me va valutata nel concreto, preferendo di base la natura della delibera come unica, per poi eventualmente vedere se la stessa possa configurarsi meglio come doppia delibera e valutando il perche di questo fatto individuare che perizia ci vuole. Magari laddove l'aumento è necessario per la trasformazione e non puo attuarsi immediatamente io opterei per la perizia della srl perche sara la delibera della trasformazione ad essere subordinata a quella dell'aumento.

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Ma in questo caso questa soluzione diventa più complicata perchè, applicando le norme della società di partenza, veniamo a ricostituire un capitale sociale di soli 10.000 euro (il minimo della futura srl, come richiesto) e non di 120.000 della spa di partenza...

Personalmente farei deliberare in quest'ordine: riduzione (con norme della spa)-trasformazione-aumento (con norme srl)

Ah, certo.. Facevo un ragionamento generale.. Ovviamente, se questo lo applicassimo al caso di specie, una spa anche per un solo istante con capitale 10.000 non si può vedere!

Nel caso di specie, comunque, sono per l'applicazione delle norme della società d'arrivo!

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Bisogna vedere l'ammontare delle perdite. Se superiori al capitale della s.p.a. in trasformazione o meno! Nel primo caso, prima si ripianano le perdite e si porta il capitale ad un minimo di diecimila e poi si procede alla trasformazione, quindi le norme da seguire sono quelle della s.p.a., in quanto nel momento dell'iscrizione delle delibere a cascata, la prima ad acquisire efficacia è quelle di riduzione del capitale per perdite dove sarà presente il conferimento in natura!

Nel secondo caso,(perdite che hanno eroso il capitale fino al minimo legale necessario per trasformarsi in s.r.l.), le norme da applicare saranno quelle della societa di arrivo!

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