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Enrico Maria Rinaldi

Sopravvenienze attive e canc. societa.

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Il Tribunale di Milano, ottava sezione, quale giudice del registro delle imprese, in data 26 maggio 2010 aderisce alla tesi della cancellazione di cancellazione laddove esistano sopravvenienze attive . (nel caso di specie beni immobili accertati tramite l'Agenzia del territorio) richiamando la Cass. S.U. 4062/2010.

Inserisco il link ddove trovare massima e testo del decreto. E' un altro sito, ma penso che a fini conoscitivi possa passare ^^'

http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/3956.php

Modificato da Zanzibar

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Si può gentilmente postare il contenuto dell'uno o dell'altra sentenza. La tesi circolava da un pò e vorrei consultare le sentenze.

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Ci sono due Sezioni Unite che affermano la stessa cosa: Cass. S.U. 9 aprile 2010, nn. 8426 e 8427, in Notariato, 2010, 6, pp. 639 ss..

per come la vedo io, le sentenze richiamate da eugenia si ritrovano a fare i conti con cancellazioni di cancellazioni già eseguite....

non potevano certo riformare quei provvedimenti...ergo li pressuppongono.....

non mi sentirei di dire che la SC abbia aderito alla tesi della cancellazione della cancellazione....

sss

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sembra che la tesi di sss (secondo me giusta) faccia proseliti

Cancellazione società, nomina liquidatore, inammissibile printButton.png emailButton.png mercoledì 28 marzo 2012

TRIBUNALE DI NOLA, decreto del 25 maggio 2011

Cancellazione società da registro imprese - domanda di nomina ex art. 2487 II comma, c.c., di liquidatore della società – inammissibilità

.

CANCELLAZIONE SOCIETA'

NOMINA LIQUIDATORE - INAMMISSIBILE

[Tribunale di Nola, dott. Fragola Giovanni Rabuano Presidente - dott.ssa Vincenza Barbalucca Giudice - dott.ssa Roberta Guardasole Giudice est.,

decreto del 25 maggio 2011]

Cancellazione società da registro imprese - domanda di nomina ex art. 2487 II comma, c.c., di liquidatore della società – inammissibilità – cancellazione – comportamento da intendere come rinuncia al credito

Nel Decreto

>> … la CANCELLAZIONE dal REGISTRO DELLE IMPRESE produce estinzione della società anche in presenza di crediti insoddisfatti e rapporti non ancora definiti

>> … dopo la cancellazione il liquidatore non ha né legittimazione ad agire per la società né può avere capacità processuale per la stessa;

>> … sciogliendosi e facendosi cancellare dal registro, ….,la società ha posto in essere un comportamento inequivocabilmente inteso a rinunciare a … recuperare il credito nei confronti del comune

TRIBUNALE ORDINARIO DI NOLA

I SEZIONE CIVILE

in composizione collegiale nella persona dei magistrati

dott. Fragola Giovanni Rabuano Presidente

dott.ssa Vincenza Barbalucca Giudice

dott.ssa Roberta Guardasole Giudice est.

ha pronunciato il seguente

DECRETO

Nella causa civile iscritta al n. …../2011 VG, avente per oggetto: nomina liquidatore

vertente tra:

TIZIOX AX rapp.tato e difeso dall’avv. Bxx e C. Dxx

E

L’ XXXX Cooperativa Edilizia a r.l.

(resistente non costituita)

Nonché

CAIOX EX, TIZIOX M. L., TIZIOX FX, MEVIOX GX , TIZIOX HXX LXX FX, SEMPRONIO MX

(resistenti non costituiti)

Sentita parte ricorrente;

Esaminati gli atti di causa;

a scioglimento della riserva di cui all’udienza camerale 25.5.2011,

- rilevato che parte ricorrente chiede la nomina ex art. 2487 II comma, c.c. di liquidatore della società. L’XXXX cooperativa a r.l. , evidenziando che essendo rimasta inattiva l’assemblea di detta società, con cessazione definitiva dell’attività in data 30.6.2010 e successiva cancellazione dal Registro delle Imprese in data 11.8.2010;

- rilevato che con sentenza n. …./2010 del 12.1.2010 il Tribunale di Torre Annunziata condannava il Comune di XXXXX al pagamento in favore della Cooperativa della complessiva somma di euro 32.091,97 oltre Iva ed interessi, ragion per cui la necessità della richiesta nomina di liquidatore è correlata alla riscossione del citato credito;

- ritenuto ai sensi dell’art. 2495 secondo comma, c.c., nel testo introdotto dall’art. 4 dlgs 17.1.2003 n.6 entrato in vigore l’1.1.2004 (estensibile ex art. 2519 alle cooperative a r l.), la CANCELLAZIONE dal REGISTRO DELLE IMPRESE produce estinzione della società anche in presenza di crediti insoddisfatti e rapporti non ancora definiti, evidenziando in tal senso che gli EFFETTI della estinzione si sostanziano nel fatto che la società è INESISTENTE operativamente ma soprattutto giuridicamente (cfr.: Cass. Sez. 12.12.2008 n.29242 ; Cass. Sez. I 28.8.2006 n.18618);

- ritenuto, quindi, conseguenzialmente che la società dopo la cancellazione non esistendo come soggetto non è neppure evidentemente rappresentabile: in tal senso il liquidatore ha proprio finalità rappresentative della società, ragion per cui dopo la cancellazione il liquidatore non ha né legittimazione ad agire per la società né può avere capacità processuale per la stessa;

- ritenuto, infine, che, secondo consolidato orientamento giurisprudenziale, in caso di cancellazione della società dal registro delle imprese i singoli soci, se sono aggredibili sotto il profilo passivo, fino alla concorrenza dell’attivo di bilancio (art. 2495, II comma, c.c.) tuttavia non sono legittimati all’esercizio di azioni giudiziarie (di accertamento, esecutive o di recupero crediti) la cui titolarità sarebbe spettata alla società prima della cancellazione, ma che essa ha scelto di non esperire, sciogliendosi e facendosi cancellare dal registro, atteso che, in tal modo, la società ha posto in essere un comportamento inequivocabilmente inteso a rinunciare a quelle azioni, facendo così venir meno l’oggetto stesso di una trasmissione successoria ai soci ( cfr. in tal senso : Cass. Sez. I 16.7.2010 n. 16758);

- rilevato che nel caso che ci occupa la sentenza che ha accertato il credito della società risale al 12.1.2010, mentre la cancellazione è del successivo 11.8.2010, ragion per cui la richiesta nomina di liquidatore che in primis è senz’altro inammissibile, in secundis non sarebbe in ogni caso finalizzabile all’intento prospettato di recuperare il credito nei confronti del comune;

P.Q.M.

dichiara inammissibile il ricorso;

nulla a provvedere per le spese data la mancata costituzione di controparte.

Così deciso in Nola addì 25.5.2011

Il Giudice est. Il Presidente

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a che essa ha scelto di non esperire, sciogliendosi e facendosi cancellare dal registro, atteso che,

PURA FOLLIA

assolutamente non condivisibile.In base a quale principio / norma si può desumere una tale conclusione?????

è un sorpassare il problema in modo superficiale e sbrigativo, nonostante la cassaz con estensore rodorf abbia fatto già un ragionamento del genere, ma sicuramente da contestualizzare al caso concreto e non da trarne una regola generale.

Concordo con sss quando dice che non si può affermare con certezza che la cassazione abbia voluto ammettere la cancellazione della cancellazione , rimanganiandosi quanto sostenuto nella sentenza per cui la cancellazione ha efficacia costitutiva.

Il caso esaminato era particolare e ineriva alla cancellazione di una cancellazione per trasferimento sede all'estero: cancellazione che VERA CANCELLAZIOPE in quanto ad essa non segue l'estinzione della società ma la prosecuzione dell'attività all'estero.

SAluti

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