Alberto

Contro l'ideologia delle liberalizzazioni

109 risposte in questa discussione

Mi dirai: ma quando hanno cominciato a studiare già erano a conoscenza del fatto che quella abilitazione, da sola, non bastava per vendere i farmaci: questo è vero, ma ciò non elimina il paradosso dell'abilitazione non abilitante.

infatti questo è proprio vero e ti sei risposta da sola. Il paradosso dell'abilitazione non abilitante, come tu lo chiami, non era di fatto pregiudizievole per le ragioni che mi hai risparmiato di evidenziare; lo sgambetto al farmacista che ha comprato la licenza invece è di un' iniquità assoluta ed intollerabile, altro che equità sociale dei miei stivali.

Ma non hai risposto; che cosa dici a questo farmacista? Probabilmente la tua risposta l'ho già data io sopra...

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E tu cosa spieghi alle migliaia di laureati in farmacia, abilitati alla vendita dei farmaci, che hanno speso anni, soldi e fatica per arrivare ad ottenere l'abilitazione, quando poi quella abilitazione non li abilita ad un tubo.

Mi dirai: ma quando hanno cominciato a studiare già erano a conoscenza del fatto che quella abilitazione, da sola, non bastava per vendere i farmaci: questo è vero, ma ciò non elimina il paradosso dell'abilitazione non abilitante.

Questa è la prova che non si può parlare di liberalizzazioni senza fare distinzioni tra le varie categorie

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E tu cosa spieghi alle migliaia di laureati in farmacia, abilitati alla vendita dei farmaci, che hanno speso anni, soldi e fatica per arrivare ad ottenere l'abilitazione, quando poi quella abilitazione non li abilita ad un tubo.

Mi dirai: ma quando hanno cominciato a studiare già erano a conoscenza del fatto che quella abilitazione, da sola, non bastava per vendere i farmaci: questo è vero, ma ciò non elimina il paradosso dell'abilitazione non abilitante.

Ma smettila con queste stupidaggini populiste. Che anche se togliessi il numero chiuso delle farmacie, il giorno dopo ti ritroveresti sotto palazzo chigi orde di nuovi farmacisti a frignare "perché o sctato non ci regala a farmacia e dobbiamo fare il mutuo e ci scoccia".

Roba da pazzi.

Modificato da Corrado Pastore

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Innanzi tutto sono uomo, e poi detto anche che il paradosso, e quindi l'ingiustizia, resta.

Ti comporti come un bimbo piagnucoloso che dice alla mamma che è un'ingiustizia che non gli compra il giocattolino.

Banale.

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infatti questo è proprio vero e ti sei risposta da sola. Il paradosso dell'abilitazione non abilitante, come tu lo chiami, non era di fatto pregiudizievole per le ragioni che mi hai risparmiato di evidenziare; lo sgambetto al farmacista che ha comprato la licenza invece è di un' iniquità assoluta, altro che equità sociale dei miei stivali.

Innanzi tutto non tutti i farmacisti hanno acquistato la licenza: molti l'hanno ereditata.

Poi, a ragionare in questi termini, le cose non cambieranno mai, perché ci sarà sempre qualche farmacista "coglione" che ha comprato la licenza.

Ad ogni modo, per eliminare il pregiudizio subito dal farmacista coglione, si potrebbe creare un indennizzo a suo favore, e così, da un lato, si eliminerebbe il danno per il farmacista mutuatario, e dall'altro si eliminerebbe l'ingiustizia sociale a carico dei farmacisti laureati ed abilitati.

Modificato da ferragamo

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Innanzi tutto non tutti i farmacisti hanno acquistato la licenza: molti l'hanno ereditata.

Poi, a ragionare in questi termini, le cose non cambieranno mai, perché ci sarà sempre qualche farmacista "coglione" che ha comprato la licenza.

Ad ogni modo, per eliminare il pregiudizio subito dal farmacista coglione, si potrebbe creare un indennizzo a suo favore, e così, da un lato, si eliminerebbe il danno per il farmacista mutuatario, e dall'altro si eliminerebbe l'ingiustizia sociale a carico dei farmacisti laureati ed abilitati.

Ancora non hai spiegato il perché le cose dovrebbero cambiare dato che:

1) il sistema delle farmacie funziona bene ed è capillare e non è certo la causa di spropositati costi a carico del malato;

2) nemmeno l'europa chiede un tale cambiamento;

3) chi si è iscritto alla facoltà di farmacia sapeva come funzionava e ne ha accettato le condizioni.

Non è riempiendoti la bocca di parole polisense come "ingiustizia" "iniquo" ecc. che cambi questi chiari e semplici dati di fatto.

Modificato da Corrado Pastore
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Innanzi tutto non tutti i farmacisti hanno acquistato la licenza: molti l'hanno ereditata.

Vero, e questo è in parte diverso, in parte perchè immagino che comunque il de cuius la licenza l'abbia a suo tempo comprata con analoghi sacrifici. Però nessuno si scandalizza del fatto che i figli degli imprenditori ereditino, giustamente, l'azienda di papà.

Poi, a ragionare in questi termini, le cose non cambieranno mai, perché ci sarà sempre qualche farmacista "coglione" che ha comprato la licenza.

Ad ogni modo, per eliminare il pregiudizio subito dal farmacista coglione, si potrebbe creare un indennizzo a suo favore, e così, da un lato, si eliminerebbe il danno per il farmacista mutuatario, dall'altro si eliminerebbe l'ingiustizia sociale a carico dei farmacisti laureati ed abilitati.

La tua è una proposta corretta: peccato però che questo indennizzo non sia nei piani del governo, nel caso dei taxisti invece il governo li vuole addirittura prendere in giro: cari taxisti, triplichiamo le licenze il cui valore, che avete pagato a suo tempo 200.000 euro, viene di fatto azzerato, però, per risarcirvi, ve ne regaliamo una in modo da poterla vendere....bella forza ...un regalo che non vale più nulla....Cose da pazzi.

Chiedo scusa per l'erronea attribuzione di sesso, pensavo fossi femmina; chiedo inoltre scusa se mi accaloro ma la trasmissione di La7 mi ha irritato e in più, mentre scrivo, sto guardando in diretta i miei New Orleans Saints perdere e sono molto adirato

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Vero, e questo è in parte diverso, in parte perchè immagino che comunque il de cuius la licenza l'abbia a suo tempo comprata con analoghi sacrifici. Però nessuno si scandalizza del fatto che i figli degli imprenditori ereditino l'azienda di papà.

La tua è una proposta corretta: peccato però che questo indennizzo non sia nei piani del governo, nel caso dei taxisti invece il governo li vuole addirittura prendere in giro: cari taxisti, triplichiamo le licenze il cui valore, che avete pagato a suo tempo 200.000 euro, viene di fatto azzerato, però, per risarcirvi, ve ne regaliamo una in modo da poterla vendere....bella forza ...un regalo che non vale più nulla....Cose da pazzi.

Chiedo scusa per l'erronea attribuzione di sesso, pensavo fossi femmina; chiedo inoltre scusa se mi accaloro ma la trasmissione di La7 mi ha irritato e in più, mentre scrivo, sto guardando in diretta i miei New Orleans Saints perdere e sono molto adirato

Polillo mi ha fatto quasi tenerezza mentre con aria quasi candida voleva far passare l'idea che il raddoppio delle licenze le avrebbe solamente dimezzate di valore. Purtroppo viviamo in un'epoca in cui si confonde la matematica (scienza naturale) con l'economia (scienza - per modo di dire - umanistica).

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La tua è una proposta corretta: peccato però che questo indennizzo non sia nei piani del governo, nel caso dei taxisti invece il governo li vuole addirittura prendere in giro: cari taxisti, triplichiamo le licenze il cui valore, che avete pagato a suo tempo 200.000 euro, viene di fatto azzerato, però, per risarcirvi, ve ne regaliamo una in modo da poterla vendere....bella forza ...un regalo che non vale più nulla....Cose da pazzi.

Se il Governo non prevede l'indennizzo o ne prevede uno insufficiente, beh, la colpa è del Governo: l'importante è che la soluzione al problema esista, e se il Governo non vuole o non è capace di adottarla, la colpa è sua e di chi lo vota in Parlamento.

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Se il Governo non prevede l'indennizzo o ne prevede uno insufficiente, beh, la colpa è del Governo: l'importante è che la soluzione al problema esista, e se il Governo non vuole o non è capace di adottarla, la colpa è sua e di chi lo vota in Parlamento.

Touchdown! Vai che stiamo recuperando ...ehmm ..... purtroppo la differenza tra ciò che è iniquo e ciò che non lo è è sempre una decisione del potere politico.

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Ah si?

Credevo che la testa di ognuno di noi servisse anche a capire quando una cosa è giusta oppure no, indipendentemente da ciò che dice il Governo o il Parlamento, che peraltro possono dire anche delle cavolate (per questo c'è la Consulta).

Modificato da ferragamo

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Ah si?

Credevo che la testa di ognuno di noi servisse anche a capire quando una cosa è giusta oppure no, indipendentemente da ciò che dice il Governo o il Parlamento, che peraltro possono dire anche delle cavolate (per questo c'è la Consulta).

Boh, non ho capito quest'ultimo inciso e quanto possa interessare al farmacista gabbato o al tassista al quale hanno azzerato il valore della licenza; per quanto mi riguarda la chiudo qui.

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Ma con quale costo in termini sociali? Semplice: ai 10.000 taxisti che ora (forse) riescono ad arrivare alla fine del mese (e che hanno pagato anche loro decine di migliaia di euro la propria licenza), si sostituiranno 30.000 disperati ed improvvisati autisti costretti a lavorare come schiavi sottopagati e per un tozzo di pane (e vedrete che saranno perlopiù immigrati magrebini e albanesi) alle dipendenze di pochissimi ed organizzatissimi "padroncini". Il tutto per pagare una corsa da piazza Duomo alla stazione centrale 8 euro anzichè 10, e non è neppure detto!

vi invito a evitare gli insulti razziali.

dimostrate un pò di intelligenza.

sarebbe meglio.

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Ma con quale costo in termini sociali? Semplice: ai 10.000 taxisti che ora (forse) riescono ad arrivare alla fine del mese (e che hanno pagato anche loro decine di migliaia di euro la propria licenza), si sostituiranno 30.000 disperati ed improvvisati autisti costretti a lavorare come schiavi sottopagati e per un tozzo di pane (e vedrete che saranno perlopiù immigrati magrebini e albanesi) alle dipendenze di pochissimi ed organizzatissimi "padroncini". Il tutto per pagare una corsa da piazza Duomo alla stazione centrale 8 euro anzichè 10, e non è neppure detto!

vi invito a evitare gli insulti razziali.

dimostrate un pò di intelligenza.

sarebbe meglio.

Ed io ti invito a mostrarmi dove starebbe l'insulto, oltre all'evidente riferimento alla mia mancanza di intelligenza, che ovviamente rimando al mittente.

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Ma con quale costo in termini sociali? Semplice: ai 10.000 taxisti che ora (forse) riescono ad arrivare alla fine del mese (e che hanno pagato anche loro decine di migliaia di euro la propria licenza), si sostituiranno 30.000 disperati ed improvvisati autisti costretti a lavorare come schiavi sottopagati e per un tozzo di pane (e vedrete che saranno perlopiù immigrati magrebini e albanesi) alle dipendenze di pochissimi ed organizzatissimi "padroncini". Il tutto per pagare una corsa da piazza Duomo alla stazione centrale 8 euro anzichè 10, e non è neppure detto!

vi invito a evitare gli insulti razziali.

dimostrate un pò di intelligenza.

sarebbe meglio.

Alberto difendi l' indifendibile....sarà il mercato a scegliere chi vale come tassista e chi non vale!Come tu vai dal tuo macellaio perchè lo ritieni bravo ed adatto alle tue esigenze, allo stesso modo saremo liberi di scegliere i nostri Taxi in un regime di concorrenza leale . Se ci fossero i macellai a numero chiuso la carne diventerebbe un bene di lusso e non tutti potrebbero permetterselo L' esempio è stupido ma calza.....Sarebbe bello che potessimo sceglierci anche il Notaio quando stipuliamo gli atti, oltre che tra un munero maggiore di Notai (abbassando i costi), anche in un ambito che vada al di là del distretto di appartenenza al quale il professionista appartiene: permettere a chi si abilita superando l' esame di esercitare dove ritiene più opportuno non sembra una cosa scandalosa, sopratutto alla luce del fatto che il NOTAIO pare essere l' unico pubblico ufficiale atipico che, anzichè percepire una retribuzione fissa (come gli altrettanto preparati PM ad esempio), similmente ad un libero professionista percepisce esosi onorari per ogni atto o servizio prestato, a volte anche sproporzionati rispetto alla semplicità dell' attività svolta.

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Alberto difendi l' indifendibile....sarà il mercato a scegliere chi vale come tassista e chi non vale!Come tu vai dal tuo macellaio perchè lo ritieni bravo ed adatto alle tue esigenze, allo stesso modo saremo liberi di scegliere i nostri Taxi in un regime di concorrenza leale . Se ci fossero i macellai a numero chiuso la carne diventerebbe un bene di lusso e non tutti potrebbero permetterselo L' esempio è stupido ma calza.....Sarebbe bello che potessimo sceglierci anche il Notaio quando stipuliamo gli atti, oltre che tra un munero maggiore di Notai (abbassando i costi), anche in un ambito che vada al di là del distretto di appartenenza al quale il professionista appartiene: permettere a chi si abilita superando l' esame di esercitare dove ritiene più opportuno non sembra una cosa scandalosa, sopratutto alla luce del fatto che il NOTAIO pare essere l' unico pubblico ufficiale atipico che, anzichè percepire una retribuzione fissa (come gli altrettanto preparati PM ad esempio), similmente ad un libero professionista percepisce esosi onorari per ogni atto o servizio prestato, a volte anche sproporzionati rispetto alla semplicità dell' attività svolta.

Poi però forniamo un servizio taxi liberalizzato a prezzi popolari per permettere anche agli abitanti dei posti più isolati d'Italia di andare da un Notaio.

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Alberto difendi l' indifendibile....sarà il mercato a scegliere chi vale come tassista e chi non vale!Come tu vai dal tuo macellaio perchè lo ritieni bravo ed adatto alle tue esigenze, allo stesso modo saremo liberi di scegliere i nostri Taxi in un regime di concorrenza leale .

Pasqualino io difenerà l'indifendibile ma tu che stai dicendo? Chi vale come taxista e chi non vale? Ma che significa? Telefonerai, come oggi, al radiotaxi il quale ti dice: Ancona 12 in quattro minuti ....biip. Mi spieghi che cavolo scegli? Oppure andrai, come oggi, al parcheggio dei taxi in cui saranno presenti anzichè in 15 in 40; come lo scegli il taxista, ammesso che tu possa farlo perchè tanto vieni dirottato automaticamente al primo della fila? In base alla macchina? Tanto ormai hanno tutti la Prius.... Boh, non riesco a seguirvi.

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Dire di liberalizzare i Notai ha senso quanto dire di liberalizzare i Carabinieri o i funzionari ministeriali. Il fatto che vengano pagati solo dalla cittadinanza che se ne serve e non dallo Stato è irrilevante, come l'asserire che una tassa pagata solo da chi si serve del relativo servizio pubblico non sia tale perché non pagata da tutta la cittadinanza indistintamente.

Vinceremo anche questa battaglia perché la Verità, anche nei tempi più bui e disperati, vince sempre.

P.S. Scopriamo chi è l'utente "pasqualino82" così gli facciamo pagare doppio onorario :D

Si scherza, ciccio. Tranquillo.

Modificato da Corrado Pastore

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Dire di liberalizzare i Notai ha senso quanto dire di liberalizzare i Carabinieri o i funzionari ministeriali. Il fatto che vengano pagati solo dalla cittadinanza che se ne serve e non dallo Stato è irrilevante, come l'asserire che una tassa pagata solo da chi si serve del relativo servizio pubblico non sia tale perché non pagata da tutta la cittadinanza indistintamente.

Vinceremo anche questa battaglia perché la Verità, anche nei tempi più bui e disperati, vince sempre.

P.S. Scopriamo chi è l'utente "pasqualino82" così gli facciamo pagare doppio onorario :D

Si scherza, ciccio. Tranquillo.

Corrado aimè in pochi altri paesi la funzione notarile è "regolata" come in Italia. In Inghilterra l’organizzazione della professione attraverso un ordine rappresenta l’eccezione: la norma vede l’esistenza di associazioni professionali i cui membri hanno il diritto di fregiarsi del titolo di professionista “certificato”. Generalmente, però, l’esercizio dell’attività professionale è permesso a chiunque. Non ci sono barriere all’entrata, vincoli costituzionali, vincoli di cittadinanza. Inoltre in Gran Bretagna i professionisti hanno la piena autonomia di contrattare il prezzo dei propri lavori, senza badare a limiti imposti dalla legge, come avviene in Italia. Il fatto che ci sia un tariffario emanato per legge rappresenta la principale causa della mancanza di liberalizzazione nel settore. Il fatto che il prezzo non possa essere deciso dal mercato e il fattore scatenante l’assenza di concorrenza. Il confronto tra Italia e Inghilterra fa, quindi, emergere la rigidità elevatissima che contraddistingue il nostro Paese. Mi spieghi perchè i novantini di qualche anno fà non sono degni di avere un sigillo pur essendo idonei al concorso, mentre alcuni tuoi colleghi che hanno vinto il concorso nel 2004 con errori macroscopici (SE VUOI TI INVIO I LORO TEMI COSì VOMITI UN Pò) adesso hanno prestigiose sedi???Mi spieghi perchè deve esserci un numero chiuso??Mi spieghi perchè molti notai, come anche avvocati e medici, devono avere la doppia professione insegnando nelle università??Mi spieghi perchè l' anno scorso coloro che hanno tentato per l' ennesima volta di sporcare il concorso non sono stati espulsi a vita dall' ordine dei notai pur essendo il Notaio colui che rappresenta la legalità per antonomasia???

La battaglia la vincerai lo stesso perchè in parlamento siete meglio rappresentati Voi 4000 notai che tutto il resto della popolazione. I farmacisti invece vedrai che saranno fatti fuori prima di Voi perchè la fetta di mercato dei farmaci di fascia C (ed altri) interessa alla grande distribuzione gestita e controllata da poteri molto più forti.......Il giorno in cui negli ipermercati si potranno stipulare gli atti notarili vedrai che sarete segati anche Voi (visto l' andazzo ed il qualunquismo moderno non lo escludo)!!!E non difendete i tassisti per legittimare anche la vostra posizione.....il fatto che loro abbiano pagato tanto la licenza costituisce un rischio di impresa che, certamente ed indiscutibilmente, non può essere posto a carico della collettività!Comunque, diceva Vegezio, "si vis pacem para bellum"......così andremo a finire!!!!

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Corrado aimè in pochi altri paesi la funzione notarile è "regolata" come in Italia. In Inghilterra l’organizzazione della professione attraverso un ordine rappresenta l’eccezione: la norma vede l’esistenza di associazioni professionali i cui membri hanno il diritto di fregiarsi del titolo di professionista “certificato”. Generalmente, però, l’esercizio dell’attività professionale è permesso a chiunque. Non ci sono barriere all’entrata, vincoli costituzionali, vincoli di cittadinanza. Inoltre in Gran Bretagna i professionisti hanno la piena autonomia di contrattare il prezzo dei propri lavori, senza badare a limiti imposti dalla legge, come avviene in Italia. Il fatto che ci sia un tariffario emanato per legge rappresenta la principale causa della mancanza di liberalizzazione nel settore. Il fatto che il prezzo non possa essere deciso dal mercato e il fattore scatenante l’assenza di concorrenza. Il confronto tra Italia e Inghilterra fa, quindi, emergere la rigidità elevatissima che contraddistingue il nostro Paese. Mi spieghi perchè i novantini di qualche anno fà non sono degni di avere un sigillo pur essendo idonei al concorso, mentre alcuni tuoi colleghi che hanno vinto il concorso nel 2004 con errori macroscopici (SE VUOI TI INVIO I LORO TEMI COSì VOMITI UN Pò) adesso hanno prestigiose sedi???Mi spieghi perchè deve esserci un numero chiuso??Mi spieghi perchè molti notai, come anche avvocati e medici, devono avere la doppia professione insegnando nelle università??Mi spieghi perchè l' anno scorso coloro che hanno tentato per l' ennesima volta di sporcare il concorso non sono stati espulsi a vita dall' ordine dei notai pur essendo il Notaio colui che rappresenta la legalità per antonomasia???

La battaglia la vincerai lo stesso perchè in parlamento siete meglio rappresentati Voi 4000 notai che tutto il resto della popolazione. I farmacisti invece vedrai che saranno fatti fuori prima di Voi perchè la fetta di mercato dei farmaci di fascia C (ed altri) interessa alla grande distribuzione gestita e controllata da poteri molto più forti.......Il giorno in cui negli ipermercati si potranno stipulare gli atti notarili vedrai che sarete segati anche Voi (visto l' andazzo ed il qualunquismo moderno non lo escludo)!!!E non difendete i tassisti per legittimare anche la vostra posizione.....il fatto che loro abbiano pagato tanto la licenza costituisce un rischio di impresa che, certamente ed indiscutibilmente, non può essere posto a carico della collettività!Comunque, diceva Vegezio, "si vis pacem para bellum"......così andremo a finire!!!!

Da oggi in poi di fronte a questi messaggi pieni di luoghi comuni e di altrettante invenzioni mi limito a chiedere a chi le scrive il motivo per cui studia per diventare notaio.

Mi piacerebbe ricevere una risposta seria, concreta e completa, ma ogni volta arrivano risposte vaghe.

Pasqualino82, perchè studi per diventare notaio?

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Da oggi in poi di fronte a questi messaggi pieni di luoghi comuni e di altrettante invenzioni mi limito a chiedere a chi le scrive il motivo per cui studia per diventare notaio.

Mi piacerebbe ricevere una risposta seria, concreta e completa, ma ogni volta arrivano risposte vaghe.

Pasqualino82, perchè studi per diventare notaio?

Ambire ad una riforma delle regole non vuol dire certo non avere stima della nobile professione notarile anzi, a ben vedere, sottolinea maggiormente il fatto che io (e tanti altri che la pensano come me), studiamo per essere preparati per questa professione in maniera del tutto svincolata dagli allettanti guadagni che, almeno si dice, hanno i Notai.......Personalmente farei il Notaio anche se guadagnassi 2000 euro al mese perchè e ciò che mi piace fare. Caro Alberto la tua domanda, ad una lettura più profonda, lascia capire al lettore che una delle motivazioni che ti hanno spinto ad intraprendere questa strada sicuramente è quella economica.......Prima hai scritto "Poi però forniamo un servizio taxi liberalizzato a prezzi popolari per permettere anche agli abitanti dei posti più isolati d'Italia di andare da un Notaio"....che significa??Mi spieghi perchè mentre se vengo arrestato sono libero di farmi difendere da Giulia Bongiorno mentre se devo effettuare una fusione, scissione o qualsivoglia operazione di notevole importanza non posso rivolgermi ad esempio al Notaio Marchetti o Santangelo (o altri altrettanto preparati), dovendomi limitare a quelli nel mio distretto???Anche questo fà parte della concorrenza e sicuramente dubito che i paesi più piccoli possano mai rimanere sforniti della funzione notarile....Quanto ai luoghi comuni mi spiace ma non ti capisco.....Anche i bambini sanno che in Inghilterra e negli U.S.A. funziona così.......

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Ambire ad una riforma delle regole non vuol dire certo non avere stima della nobile professione notarile anzi, a ben vedere, sottolinea maggiormente il fatto che io (e tanti altri che la pensano come me), studiamo per essere preparati per questa professione in maniera del tutto svincolata dagli allettanti guadagni che, almeno si dice, hanno i Notai.......Personalmente farei il Notaio anche se guadagnassi 2000 euro al mese perchè e ciò che mi piace fare. Caro Alberto la tua domanda, ad una lettura più profonda, lascia capire al lettore che una delle motivazioni che ti hanno spinto ad intraprendere questa strada sicuramente è quella economica.......Prima hai scritto "Poi però forniamo un servizio taxi liberalizzato a prezzi popolari per permettere anche agli abitanti dei posti più isolati d'Italia di andare da un Notaio"....che significa??Mi spieghi perchè mentre se vengo arrestato sono libero di farmi difendere da Giulia Bongiorno mentre se devo effettuare una fusione, scissione o qualsivoglia operazione di notevole importanza non posso rivolgermi ad esempio al Notaio Marchetti o Santangelo (o altri altrettanto preparati), dovendomi limitare a quelli nel mio distretto???Anche questo fà parte della concorrenza e sicuramente dubito che i paesi più piccoli possano mai rimanere sforniti della funzione notarile....Quanto ai luoghi comuni mi spiace ma non ti capisco.....Anche i bambini sanno che in Inghilterra e negli U.S.A. funziona così.......

Ma a chi stai rispondendo?

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Caro Alberto la tua domanda, ad una lettura più profonda, lascia capire al lettore che una delle motivazioni che ti hanno spinto ad intraprendere questa strada sicuramente è quella economica.......Prima hai scritto "Poi però forniamo un servizio taxi liberalizzato a prezzi popolari per permettere anche agli abitanti dei posti più isolati d'Italia di andare da un Notaio"....che significa??

Ma io veramente non ho mai scritto quanto tu sostieni; credo ti stia confondendo con altro utente; e comunque le motivazioni che hanno spinto me o l'utente cui pensavi di risponere a fare il notaio non sono affar tuo, se mi permetti; e anche se ci fosse stata pure la motivazione economica, ci sarebbe qualcosa di male?

Mi spieghi perchè mentre se vengo arrestato sono libero di farmi difendere da Giulia Bongiorno mentre se devo effettuare una fusione, scissione o qualsivoglia operazione di notevole importanza non posso rivolgermi ad esempio al Notaio Marchetti o Santangelo (o altri altrettanto preparati), dovendomi limitare a quelli nel mio distretto???

E questo dove lo hai letto? Su Topolino? Ma studi seriamente per il concorso e non sai che tu, come qualsiasi cittadino e per qualsiasi operazione, puoi anche recarti da un notaio fuori dal distretto dove vivi o dove è ubicato l'immobile da acquistare o dove si trova la sede legale della società mentre sono Marchetti (che è a Milano) o Santangelo (che è a Napoli) o Notari o Zabban (che sono a Milano) che non possono venire a fare l'atto da te a Palermo (dico Palermo per dire). Tu puoi andare tranquillamente da uno di quei notai e sei liberissimo di sceglierli, certo sostenendo il relativo viaggio. Ma di che parli?

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Ambire ad una riforma delle regole non vuol dire certo non avere stima della nobile professione notarile anzi, a ben vedere, sottolinea maggiormente il fatto che io (e tanti altri che la pensano come me), studiamo per essere preparati per questa professione in maniera del tutto svincolata dagli allettanti guadagni che, almeno si dice, hanno i Notai.......Personalmente farei il Notaio anche se guadagnassi 2000 euro al mese perchè e ciò che mi piace fare. Caro Alberto la tua domanda, ad una lettura più profonda, lascia capire al lettore che una delle motivazioni che ti hanno spinto ad intraprendere questa strada sicuramente è quella economica.......Prima hai scritto "Poi però forniamo un servizio taxi liberalizzato a prezzi popolari per permettere anche agli abitanti dei posti più isolati d'Italia di andare da un Notaio"....che significa??Mi spieghi perchè mentre se vengo arrestato sono libero di farmi difendere da Giulia Bongiorno mentre se devo effettuare una fusione, scissione o qualsivoglia operazione di notevole importanza non posso rivolgermi ad esempio al Notaio Marchetti o Santangelo (o altri altrettanto preparati), dovendomi limitare a quelli nel mio distretto???Anche questo fà parte della concorrenza e sicuramente dubito che i paesi più piccoli possano mai rimanere sforniti della funzione notarile....Quanto ai luoghi comuni mi spiace ma non ti capisco.....Anche i bambini sanno che in Inghilterra e negli U.S.A. funziona così.......

Guarda che è il notaio che non può ricevere atti al di fuori del proprio distretto di appartenenza. Il cittadino può recarsi presso ogni notaio italiano. Questa è di solito una domanda che viene posta da persone comuni, ma da un aspirante notaio???

Quanto al paragone con i paesi anglosassoni, non regge. Sono sistemi profondamente diversi dal nostro. Qui da noi la circolazione immobiliare è retta da un rigoroso sistema di pubblicità. Non può pensarsi lontanamente a abolire il notariato o a estenderne le competenze a professionisti che non garantirebbero il medesimo rigore.

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Guarda che è il notaio che non può ricevere atti al di fuori del proprio distretto di appartenenza. Il cittadino può recarsi presso ogni notaio italiano. Questa è di solito una domanda che viene posta da persone comuni, ma da un aspirante notaio???

Quanto al paragone con i paesi anglosassoni, non regge. Sono sistemi profondamente diversi dal nostro. Qui da noi la circolazione immobiliare è retta da un rigoroso sistema di pubblicità. Non può pensarsi lontanamente a abolire il notariato o a estenderne le competenze a professionisti che non garantirebbero il medesimo rigore.

Grazie.....mi sono espresso male forse!!Hai ragione.... ti sembra normale che il notaio non possa ricevere atti al di fuori del distretto di appartenenza??Inoltre nel mio discorso la parola abolizione non c'è nemmeno in un punto.....è frutto della tua immaginazione o forse delle tue paure!Ho solo detto che non sarebbe scandaloso che, con una attenta riforma, si consentisse un accesso (previo esame serio) senza numero chiuso o quantomeno con minori sbarramenti eliminando, allo stesso tempo, il riferimento al distretto di appartenenza, oramai non adatto ai tempi moderni.......Prima si faceva l' esempio del carabiniere: bè il carabiniere può prestare il proprio servizio anche fuori dall' ambito territoriale per il quale è preposto.....perchè il notaio no??Allo stesso modo l' avvocato può esercitare liberamente dove meglio crede......Perchè il notaio, che è una via di mezzo tra P.U. e libero professionista non deve poterlo fare e deve essere il cittadino a recarsi da lui???

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