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Sanzioni ritardo dichiarazione successione

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Visto che ho sentito circa 80 voci differenti vorrei sapere quale è la sanzione a cui deve soggiaciere chi presenta la dichiarazione di successione oltre i dodici mesi, per la precisione dopo 26 mesi.

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1) se il ritardo è superiore a 30 giorni 1/8 della sanzione minima di euro 258,00 più il 3,75% del totale delle imposte non versate

2) se il ritardo supera i trenta giorni, ma la regolarizzazione avvine comunque entro un anno 1/5 della sanzione minima di euro 258,00 ed il 6% delle imposte non versate

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Di per sè la tardività non è sanzionata, la dichiarazione è presentabile anche fuori termine. E' sanzionata l'omissione.

Se l'Ufficio, nell'esercizio dei suoi poteri (il termine per l'azione è di cinque anni a decorrere dalla scadenza dell'anno previsto per la regolare presentazione), procede con l'accertamento e non trova, notifica l'avviso di liquidazione, equiparando la tardività all'omissione.

Mi sembra di non trovarmi con le sanzioni indicate; dovrei comunque controllare perchè non ricordo.

Bisogna in ogni caso distinguere la situazione di omessa presentazione della dichiarazione di successione con l'omesso o insufficiente versamento dell'imposta perchè il conteggio cambia.

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e dopo 26 mesi, come nel mio caso? cioè con oltre un anno di ritardo sulla scadenza?

Per Tennis: la dichiarazione di successione va presentata entro un anno dalla morte. In caso contrario si devono pagare sanzioni anche solo per il ritardo.

Ora siamo a 82 voci... :D

qualcun'altro?

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mi è capitato da poco.

devi calcolare le sanzioni nella misura del 30% dell'imposta ipotecaria, catastale e bollo.

poi devi pagare 64 euro di sanzione per la tardiva presentazione.(riduzione ad 1/4 della sanzione massima)

comunque guarda art.50 e seguenti del D.vo 31.10.1990 n.346

Sul sito dell'agenzia delle entrate ho trovato delle schede ben fatte..

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A mio parere, ma da prendere con le pinze, dopo 26 mesi la possibilità di presentare la dichiarazione con la sanzione ridotta ("ravvedimento operoso") non c'è più, perchè scaduta dopo un anno dalla scadenza del termine originario per la presentazione.

Direi quindi, sulla base dei testi che ho a disposizione, che la sanzione che si dovrà pagare (calcolata sull'importo che l'Ufficio liquiderà) è quella che va dal 120 al 240 %.

Se non fosse dovuta imposta, la sanzione va da euro 258 ad euro 1.032.

Però verifico ancora perchè ho molti dubbi :read: :read: :read:

Su altra fonte dice che la sanzione è da euro 258 ad un massimo di euro 1.032, senza parlare di sanzione percentuale, ma lo dice in una zona dedicata alle sanzioni per l'omessa dichiarazione.

Quindi la sanzione percentuale, che riguarda invece l'omissione del versamento di quanto sarebbe stato dovuto, potrebbe anche non venire contemplata in questa sede perchè non inerente al tema specifico dell'omessa presentazione.

Modificato da ALTRO70

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Il ravvedimento operoso è altro discorso, ma qui è fuori termine (è trascorso l'anno dalla scadenza dell'anno per la presentazione, insomma due anni).

Per come la vedo:

1) il T.U. chiaramente non sanziona più la tardiva presentazione ma solo l'omessa,

2) se la presento tardiva, calcolo l'imposta in autoliquidazione e l'Ufficio non mi può applicare le sanzioni per il ritardo,

3) solo in caso io non abbia presentato nulla e sia soggetto a verifica, l'avviso di liquidazione contiene le sanzioni, per l'omissione.

C'è anche giurisprudenza sul punto.

Diversamente, l'Ufficio dovrebbe annullare in autotutela. Altrimenti ci dovrebbero essere i presupposti per il ricorso alla C.T..

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Le sanzioni per sanare l'omessa presentazione sono:

- in caso sia dovuta imposta (come liquidata dall'Ufficio): percentuali indicate,

- in caso non sia dovuta imposta: min/max indicati.

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"CONSEGUENZE IN CASO DI RITARDO

Se la presentazione della dichiarazione di successione e il pagamento delle imposte da versare in autoliquidazione avviene dopo il termine di 12 mesi dalla data di apertura della successione, le imposte da autoliquidare (imposta ipotecaria, imposta catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria) possono essere versate, avvalendosi dello strumento del ravvedimento operoso, con una maggiorazione degli interessi nella misura del tasso legale (attualmente il 3%) rapportati ai giorni di ritardo rispetto alla scadenza.

In tal caso, devono essere versate contestualmente le sanzioni ridotte nella seguente misura:

se il ritardo è compreso entro i 30 giorni:

− € 32,25 (corrispondente ad 1/8 della sanzione minima di 258 euro) con il codice tributo 672T;

− Il 3,75% del totale delle imposte versate in autoliquidazione; per le imposta ipotecaria, catastale e la tassa ipotecaria utilizzando un unico codice tributo (674T), per l’imposta di bollo il codice 675T.

se il ritardo è superiore ai 30 giorni ma la regolarizzazione avviene comunque entro un anno:

− € 51,60 (corrispondente ad 1/5 della sanzione minima di 258 euro) con il codice tributo 672T;

− Il 6% del totale delle imposte versate in autoliquidazione; per le imposta ipotecaria, catastale e la tassa ipotecaria utilizzando un unico codice tributo (674T), per l’imposta di bollo il codice 675T.

Decorso un anno dalla scadenza per la presentazione della dichiarazione di successione (24 mesi dall’apertura della successione), non è più possibile accedere al ravvedimento operoso.DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE

In tal caso la dichiarazione di successione deve essere presentata con il pagamento dei soli tributi dovuti in autoliquidazione, senza le sanzioni e gli interessi, che saranno invece applicate direttamente dall’ufficio."

tratto da GUIDA ALLA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE GENNAIO 2008.

Inoltre guarda questo llink

http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connec...nale/capitolo_2

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In tal caso la dichiarazione di successione deve essere presentata con il pagamento dei soli tributi dovuti in autoliquidazione, senza le sanzioni e gli interessi, che saranno invece applicate direttamente dall’ufficio."

ti ringrazio per la risposta certamente molto utile.

ma sarò pignolo e ti/vi chiedo.

a quanto ammontano queste sanzioni liquidate dall'ufficio?

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QUOTE 

In tal caso la dichiarazione di successione deve essere presentata con il pagamento dei soli tributi dovuti in autoliquidazione, senza le sanzioni e gli interessi, che saranno invece applicate direttamente dall’ufficio."

In pratica però non è così. Per esperienza ti dico che negli uffici piccoli ti suggeriscono di versare subito anche le sanzioni (tra l'altro quella per tardiva presentazione verrebbe comunque ridotta anche pagandola dopo), in modo da non avere problemi successivamente.

Io mi regolo così, ma prima preparo l'autoliquidazione e mi coordino con l'ufficio competente.

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