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Legato in sostituzione di legittima


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3 risposte a questa discussione

#1 Simone C

Simone C
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Pubblicato 17 settembre 2003 alle ore 00:45

E' ammissibile un legato sostitutivo dei soli diritti di uso e abitazione di cui all'art. 540.2 c.c.? Ho letto che ci˜ Ž possibile, stante l'autonomia delle chiamate a titolo di erede e legatario e la comune natura di diritti "riservati" (v. Barone,Ioli,Mambretti, La successione del coniuge..., in Nuovi Quaderni V.N., p.51), ma l'affermazione mi lascia perplesso. Non fosse altro per la formulazione della norma, che chiaramente fa conseguire all'acquisto del legato tacitativo la perdita della qualitˆ di
"erede".

Saluti.

#2 GRECALE

GRECALE

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Pubblicato 17 settembre 2003 alle ore 08:29

Scusami devo ancora ripassare la parte interessata, però da quel che mi ricordo:
-trattasi di legato ex lege che si aggiunge alla quota riservata al coniuge; ne consegue che non proveniendo da una volontà del testatore sarebbe materia a lui indisponibile (da qui la tesi che sostiene anche la non necessità della trascrizione di tali diritti); solo in via eventuale qualora la disponibile non fosse sufficiente graverebbero sulla quota di riserva del coniuge,ma anche di quella dei suoi dei figli.
- il legato in sostituzione di legittima costituirebbe un mezzo per il testatore per far acquisire immediatamente al legittimario la titolarità su determinati beni , evitandogli così una comunione con altri coeredi. Diversamente dovrebbe trattarsi di disposizione a titolo di erede sotto forma di legato qualora il testatore gli riservasse la facoltà di richiedere il supplemento (se rinunzia però non ritiene il legato nè potrà chiedere la legittima);
- concluderei per l'inammissibilità di un legato in sost. dei soli diritti di abitazione, in quanto non rientrando nella quota di legittima, appartengono già al coniuge dal momento in cui si apre la successione; ciò vuol dire che il testatore può utilizzare il meccanismo del legato in sostit., ma questa disposizione opererà solo sulla quota di legittima che costituisce un quid di diverso da tali diritti ex 540; avrà il coniuge così due legati distinti che opereranno su due piani diversi; del resto la ratio del 540 come riformulato dalla novella del 1975 è proprio quella di salvaguardare la posizione del coniuge evitandogli delle ripercussioni negative sulla sua sfera personale più che su quella patrimoniale, consendogli la permanenza nell'abitazione dove avevano stabilto con il defunto la loro rispettiva residenza familiare.
Così ha proseguito in tal senso il legislatore anche per l'ipotesi diversa di successione nel contratto di locazione.
Ci ho provato, saluti.

#3 Neo

Neo

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Pubblicato 18 settembre 2003 alle ore 13:42

Qualcuno sarebbe in grado di spiegarmi la configurazione giuridica di un legato in sostituzione di legittima che sia sostitutivo dei soli diritti ex art. 540, 2° comma? :help:

Qualora ciò sia possibile, ritenete ugualmente possibile un legato in sostituzione di legittima che sia sostitutivo di soli 2/3 della legittima? :0



#4 Simone C

Simone C
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Pubblicato 18 settembre 2003 alle ore 14:21

Il ragionamento degli autori citati parte da un assunto, quasi unanimemente accolto in dottrina: la possibilita' per il coniuge di accettare/rinunziare al legato "ex lege" cosi' come alla sola quota d'eredita'. Pur riconoscendo ad entrambi la comune natura di "diritti di riserva", infatti, da piu' parti se ne sottolinea l'autonomia. Quindi, mentre se e' certo che non possa accogliersi l'idea di un legato parzialmente sostitutivo della quota d'eredita' riservata, nel caso in esame la questione e' un po' diversa. Almeno, ripeto, dando per acquisito (cosa che non e') che la riserva del coniuge sia la risultante di una combinazione tra una chiamata a titolo di erede e due legati ex lege, ciascuno passibile di una autonoma accettazione.
Si tratterebbe di un legato, da imputarsi alla disponibile, attraverso il quale il testatore tacita il coniuge di quel quid pluris rappresentato dai diritti di uso e abitazione.
Non vi e' traccia nel Codice di una simile possibilita', se non estendendo come concetto e funzione il legato ex art. 551 c.c.. E non mi risulta che altri abbiano affrontato la questione nello specifico.

Saluti




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