Vai al contenuto
casa

collaborazione avvocato

Rate this topic

Recommended Posts

Secondo voi un avv.iscritto all'albo con partita iva,ma nn alla cassa forense, può fare collaborazione presso uno studio notarile?mica c'è incompatibilità? e se l'avv. ha già dichiarato zero alla cassa forense, deve integrarla con l'importo percepito come collaborazione? Vi prego aiutatemi..

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

salvo l'ipotesi in cui non sei assunto come lavoratore subordinato non dovrebbero esserci problemi.

quanto al reddito o è a nero oppure farai al notaio regolare fattura , con tutte le conseguenze anche in ordine alla cassa.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Per il dipendente di un notaio tu poni il problema che un avv. nn possa esserlo, xchè vi è incompatibilità?

Se faccio fattura al Notaio, poi i contributi alla Cassa, che x un avv iscritto solo all'albo sono del 2%, li devo pagare io, vero ? a meno che nn mi faccio pagare di più dal notaio in modo da coprire il 2% anche xchè il notaio con la mia fattura si scarica l'iva. é così?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi
Per il dipendente di un notaio tu poni il problema che un avv. nn possa esserlo, xchè vi è incompatibilità?

se leggi il codice deontologico ci dovrebbe essere incompatibilità.

Se faccio fattura al Notaio, poi i contributi alla Cassa, che x un avv iscritto solo all'albo sono del 2%, li devo pagare io, vero ? a meno che nn mi faccio pagare di più dal notaio in modo da coprire il 2% anche xchè il notaio con la mia fattura si scarica l'iva. é così?

si

anche se la prestazione (la fattua) al cliente già comprende comprende la percentuale alla cassa.

se poi il notaio "scrica" la tua fattura è un problema del notaio.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Ciao, non credo ci siano problemi, in teoria almeno, di incompatibilità perchè potresti, quale avvocato, essere consulente del notaio..so che, alla lunga, potrebbe apparire un pò strano, dipende dal Consiglio in cui sei iscritto, se fosse Milano stai tranquillo :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Quindi, incompatibilità sicura tra avv. e dipendente privato o pubblico full time , incompatibilità assente, invece, tra avv. e collaboratore e/o dipendente solo privato part time?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

No, se è configurabile un rapporto di lavoro di natura dipendente l'incompatibilità sussiste comunque, a prescindere dal tempo pieno o parziale. In questo senso mi sembra ci siano anche alcune recenti prese di posizione del CNF.

La norma è nel codice deotologico forense: basta dare una letta a qualche testo di commento, come il Danovi tanto per citarne uno.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

una cosa è l'assunzione (a tempo determinato o indetrminato) e questa ci dovrebbe essere incompatibilità

altra cosa è la consulenza "legale" su cui non ci dovrebbero essere problemi di incompatibilità .

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

altra cosa è la consulenza "legale" su cui non ci dovrebbero essere problemi di incompatibilità .

?????? :D

....scusa, se tu fossi notaio sentiresti la necessità, nell'esercizio della tua funzione, di avvalerti della "consulenza legale" di un altro professionista???

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi
?????? 

....scusa, se tu fossi notaio sentiresti la necessità, nell'esercizio della tua funzione, di avvalerti della "consulenza legale" di un altro professionista???

.... i certificati di estinzione lite , le notifiche per le cessioni del credito , la richiesta copie delle sentenze di usucapione, i sequestri e i pignoramenti (informazioni e copia atti e provvedimenti) li recupera il notaio ?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Ma quindi come avv si può lavorare all'interno di uno studio notarile solo come collaboratore? ed in quanto tale l'avv rilascia fattura al notaio sul compenso percepito, ad es., part time, ma nn ha nulla: maternità, 13, 14, ferie...Inoltre, se l'avv. è iscritto solo all'albo, nn anche alla cassa, deve come irpef dichiarare q.? mi sembra che alla cassa in tali casi si paghi solo il 2% sugli importi iva?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi
Ma quindi come avv si può lavorare all'interno di uno studio notarile solo come collaboratore? ed in quanto tale l'avv rilascia fattura al notaio sul compenso percepito, ad es., part time, ma nn ha nulla: maternità, 13, 14, ferie...Inoltre, se l'avv. è iscritto solo all'albo, nn anche alla cassa, deve come irpef dichiarare q.? mi sembra che alla cassa in tali casi si paghi solo il 2% sugli importi iva?

Il fatto che tu sia avvocato, come mi pare abbiano già spiegato gli altri amici del forum, non comporta alcuna restrizione ad una tua eventuale collaborazione presso uno studio notarile.

Quello che devi distinguere è il tipo di collaborazione, o meglio, se si tratta di collaborazione (o consulenza) oppure di rapporto di lavoro subordinato.

In questo secondo caso, non cambia che tu sia avvocato, ma non potrai essere iscritto all'albo: l'iscrizione comporta necessariamente che tu eserciti la professione forense (anche solo stragiudiziale o di consulenza) e che quindi tu sia un libero professionista (e come tale titolare di partita iva).

Da ciò consegue che, dopo i primi tre anni di iscrizione all'albo, tu debba necessariamente iscriverti alla cassa forense (puoi farlo anche da subito, diciamo che la cassa ti consente di farlo entro 3 anni dall'anno di iscrizione), versando i relativi contributi. Questi sono dovuti indipendentemente dal fatto che tu produca o meno reddito.

Mi spiego meglio: fino al tetto di circa 12.500 euro sono dovuti ogni anno un tot di contributi (quest'anno mi pare circa 1.800 euro, compresa indennità di maternità ecc.).

Per i redditi (ai fini irpef) oltre quella cifra, è dovuto un contributo integrativo pari al 10% della differenza:

esempio reddito di 15.000 euro

contributo sogg. minimo circa 1.800 euro +

15.000-12.500= 2.500 x 10% = 250

Totale 2.050 (liquidato sulla base di quello che tu stesso dichiarerai alla Cassa ogni anno inviando il Modello 5)

Per i primi tre anni di iscrizione alla cassa, gli avvocati che non hanno compiuto i 35 anni godono del beneficio di pagare i contributi minimi alla metà.

Il 2% di cui tu parli è il contributo (ai fini della Cassa di previdenza) che ti versano i clienti cui tu emetti fattura (calcolato sul volume d'affari Iva): l'anno successivo, tu dovrai riversarlo alla Cassa.

In aggiunta, verserai anche il 10%, calcolato sul volume d'affari ai fini IRPEF.

Quello di cui ti sto parlando è il regime degli avvocati liberi professionisti e iscritti all'albo.

Se tu come tale collabori con un noatio, il notaio diventa tuo cliente e a lui emetterai fattura.

Anche se fosse il tuo unico cliente, tu come titolare di partita iva non sei suo dipendente, quindi il tuo regime previdenziale è quello previsto dalla tua Cassa.

La tredicesima, quindi, è ovvio che non ci sia, come non ci sono le ferie pagate o la maternità.

L'indennità di maternità te la pagherà (è una miseria...) la tua Cassa.

Diventeresti quello che sono la maggior parte degli avvocati per altri avvocati nelle grandi città: dipendenti del diritto...

Cioè, collabori per un solo studio (spesso tuo unico cliente), il quale ti corrisponde a titolo di consulenza un compenso (in genre mensile) che tu fatturerai appunto quale consulenza.

Alla fine sei un dipendente, ma non sei assunto...

Se invece il Notaio ti assume come collaboratore (impiegato, quadro, quel che è..), il fatto che tu abbia il titolo di avvocato non è una incompatibilità: tu hai il titolo, ma non eserciti la professione forense e per questo non sei iscritto all'albo.

Spero di averti chiarito alcuni dubbi

Modificato da Silente

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

grazie mille x la tua chiarezza Un ultima domanda, please....Ma se al mese prendo 1000,00 euro nn devo versare il 10% visto che alla fine dell'anno arrivo a 12.000,00 e nn a 12.500,00?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Certo che li versi.

I cobtributi minimi sono dovuti comunque e nella stessa misura fissa, anche se tu guadagni 20 euro al mese.

ma non il 10% di 20 euro, tu come iscritto alla cassa devi pagare i contributi minimi che per redditi fino a 12.500 euro circa all'anno sono un tot fisso, stabilito ogni anno. Quindi che tu incassi 100 euro l'anno o 12.499 sempre quella cifra fissa devi pagare.

Ti consiglio di andare presso il tuo ordine, dove potranno spiegarti tutto meglio, per non avere più dubbi.

Ciao ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi
Ospite
Rispondi...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Caricamento...

×
×
  • Crea Nuovo...