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anna poli

OPERAZIONI SUL CAPITALE

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WARRANTS

Definizione

I warrants sono buoni o cedole che attribuiscono al titolare il diritto di sottoscrivere o acquistare azioni od obbligazioni della società emittente o di altra società ad un prezzo prefissato ed in un determinato intervallo temporale. Essi possono attribuire il diritto di sottoscrivere nuove azioni od obbligazioni oppure essere destinati all’acquisto di azioni od obbligazioni già in circolazione.

Natura giuridica

I warrants sono assimilati ai prestiti obbligazionari ma mentre l’obbligazione convertibile in azioni cessa di esistere quando il sottoscrittore esercita il diritto di conversione, il warrant incorpora un diritto dotato di autonomia giuridica anche quando sia emesso contestualmente ad un prestito obbligazionario.

Disciplina

L’emissione di warrants comporta la necessità di aumentare il capitale per un ammontare corrispondente al valore nominale delle azioni da attribuire in conversione, a seguito dell’esercizio del diritto di opzione incorporato nei titoli.

L’aumento a servizio dell’emissione dei warrants avrà i seguenti caratteri:

-un’esecuzione differita, frazionata e progressiva perché è destinata ad avere attuazione via via che i portatori di warrants eserciteranno il diritto di opzione.

-l’irrevocabilità fino allo scadere del termine per l’esercizio del relativo diritto in forza del contratto di opzione contenuto nei warrants, con la conseguenza che una revoca dell’aumento prima di tale data sarà priva di effetto e la relativa delibera sarà nulla per illiceità dell’oggetto.

L’emissione dei warrants è riservata all’assemblea straordinaria, essendo connessa ad un’operazione sul capitale e ad essa si applicano le regole relative all’aumento di capitale e, segnatamente, quelle concernenti il rispetto dell’integrale versamento delle azioni in precedenza sottoscritte e la mancanza di perdite di qualsiasi entità.

Si discute se debba essere rispettato il limite ex art. 2410 c.c. relativo al capitale versato ed esistente secondo l’ultimo bilancio approvato e si propende per una risposta negativa, argomentando dall’impossibilità di assimilare l’emissione di warrants ad un prestito obbligazionario convertibile.

Deve essere rispettato il divieto di emettere azioni sotto la pari perché non deve essere permesso ai portatori di warrants di sottoscrivere azioni corrispondendo un importo inferiore al loro valore nominale.

Tutela

In occasione di operazioni sul capitale, a titolo gratuito od oneroso, si pone il problema della tutela dei portatori di warrants. La questione è controversa:

-da un lato, si ritengono applicabili le stesse norme a presidio dei diritti dei portatori di prestiti obbligazionari convertibili

-dall’altro, è problematico affermare che ai portatori di warrants spetti il diritto di opzione sulle azioni che vengono emesse dalla società in relazione ad aumenti a pagamento o che, in relazione a detti aumenti a capitale gratuito, debba accantonarsi un’apposita riserva destinata ad essere utilizzata per consentire l’emissione di azioni a titolo gratuito dopo che i portatori dei warrants abbiano esercitato il loro diritto.

-la tutela rimane affidata alle determinazioni della società attraverso la possibilità di procedere all’acquisto delle azioni loro spettanti prima di procedere all’aumento di capitale.

Anna

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