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anna poli

IL RILASCIO DI COPIE

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Cari colleghi,

                 mentre meditavo sulla differente terminologia usata per distinguere tra copia autentica e copia conforme, mi sono imbattuta in un articolo di P.Boero “Copia, estratto e certificato notarile” nel Digesto, Ed. IV°, di cui riporto alcuni punti salienti. Anche alla luce di quanto infra riportato, vorrei sentire le vostre opinioni circa questa sottile distinzione.

IL RILASCIO DI COPIE

Il principio, sancito dall’art. 67, legge notanile, secondo cui solo il notaio che ha ricevuto un atto pubblico (o presso il quale è stato compiuto un formale atto di deposito di un documento) può rilasciarne copie, trova riscontro non in un preteso carattere esclusivo della sua competenza, ma nel fatto che il concetto stesso di «copia conforme all’originale  (con l’efficacia probatoria privilegiata ex art. 2714 c.c.) presuppone, nel nostro ordinamento, che il rilascio avvenga previa collazione con l’originale medesimo, con la precisazione che, ai sensi dell’art. 2714, II° co., c.c., e per i soli atti pubblici, le copie di copie, spedite da pubblici depositari a ciò autorizzati  hanno la stessa efficacia probatoria di quelle direttamente tratte dall’originale.

In conclusione, tenuto conto anche del principio (non derogato da alcuna norma successiva), desumibile dall’art. 67, legge notarile, secondo cui non è previsto che altri pubblici ufficiali si rechino presso l’archivio del notaio al fine di rilasciarne copie, la competenza al rilascio delle copie autentiche notarili deve intendersi così disciplinata:

a) per gli atti i cui originali sono depositati presso un notaio, solo quest’ultimo è competente al rilascio della copia, salvo il disposto dell’art. 107, legge notarile per il caso che egli si sia trasferito in altro distretto o abbia cessato l’esercizio delle sue funzioni; tuttavia, una copia di copia, con l’efficacia probatoria privilegiata ex art. 2714, II° co., c.c., può essere rilasciata da altri pubblici ufficiali che ne siano depositari e a ciò siano autorizzati da specifiche disposizioni di legge;

b) per gli atti e documenti i cui originali non siano depositati presso nessun notaio nè altro pubblico archivio (ancorché autenticati da notaio), qualunque notaio è competente al rilascio della copia (al pari degli altri ufficiali menzionati dall’art. 14 della legge n. 15 del 1968), purché gli venga esibito l’originale stesso.

Secondo l’opinione prevalente, peraltro, le copie di quest’ultima categoria si differenziano, quanto ad efficacia, da quelle menzionate sub a), perché non hanno, come le altre, un’efficacia probatoria generale, ma, invece, assumono un’efficacia speciale, limitata, cioè, all’ambito della presentazione ad organi della pubblica amministrazione, mentre al di fuori di tale ambito esse hanno il più limitato valore probatorio di cui all’art. 2117 c.c.

Ciao

Anna

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