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COMPETITIVITA': Decreto Bersani

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Dopo avere appreso i contenuti della manovrina varata dall'Europeista Prodi, interessanti spunti di riflessione potrebbe offrire la recente risoluzione del Parlamento Europeo reperibile in questa discussione

QUI

Modificato da Sky

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Già da ieri mi era sorto un dubbio e leggendo l'intervento di Sky nella discussione sulle novità in tema di prezzo/valore ne ho avuto una conferma.

Posto che per i notai non è che ci fosse una tariffa minima e una massima, ma c'è una tariffa fissa (tra l'altro fatta di più voci), e posto che parrebbe che con questo decreto legge Bersani siano state abrogate tutte le norme di legge o regolamentari che stabiliscono tariffe obbligatorie fisse o minime (fermo poi dire che continuano a sussistere le tariffe massime), mi domando come funzionerà.

1) Quella che ora è la tariffa (fissa) diventerà tariffa massima?

Quindi, in sostanza diventerà lecito applicare meno della tariffa (cosa che finora costituiva illecito disciplinare).

2) La tassa archivio, che ora si calcola sull'onorario repertoriale, continuerà a calcolarsi su quello?

Scusate le sicure imprecisioni (stante la mia ingoranza in materia di tariffa), ma mi pare che questi interrogativi si porranno una volta che il decreto legge Bersani sarà entrato in vigore.

Modificato da Idefix

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Idefix, nessuna imprecisione anzi, mi pare tu abbia le idde chiare e precise, compreso il concetto di tariffa fissa (di norme suscettibile di aumento solo in caso di pratiche di particolare complessità) che per i Notai viene elaborata dai singoli Consigli distrettuali; solo gli onorari repertoriali (che costituiscono solo una delle tante voci della tariffa) sono identici per tutti in quanto elaborati a livello nazionale

Modificato da Sky

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1) Quella che ora è la tariffa (fissa) diventerà tariffa massima?

Quindi, in sostanza diventerà lecitò apllicare meno della tariffa (cosa che finora costituiva illecito disciplinare).

:ok: se riflettono sul perchè i notai hanno la tariffa la soluzione mi sembra obbligata...

chi fissa la tariffa notarile?

chi fissa la tariffa degli altri ordini?

...io continuo a rivendicare una diversità del notaio rispetto alle altre professioni... la componente pubblica c'è, non tenerne conto perchè politicamente sconveniente mi sembra piuttosto superficiale...

insomma, secondo me trattare tutti allo stesso modo non è sempre la cosa giusta...

per me l'aumento del numero (a regime) già sarebbe bastato... la presa d'atto dello sconto mi sembra pure una novità, anche se non mi convince totalmente come l'amento del numero. Non vorrei si finisse per legittimare la catena di montaggio... unico modo per abbassare realmente i costi di un atto; prima a parità di esborso il cliente anadava dal notaio da cui meglio si sentiva tutelato. se il ribasso è libero il notaio che fa seguire la pratica al collaboratore potrà liberamente far crollare il costo dell'atto, putando ancora di più sul numero di quanto già adesso...

insomma, che ne pensate del rischio del crollo della qualità?

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Guest Almustafà

Sono d'accordo con Penneca.

Con tutto il rispetto, si sta facendo un po' di confusione.

Mi spiego: è sbagliato equiparare i notai alle altre categorie di professionisti (avvocati, commercialisti ecc.).

Per gli avvocati e i commercialisti le misure che il governo si propone di adottare non sono, a mio giudizio, negative.

Peraltro, come mi insegnate, il limite delle tariffe minime è nella prassi eluso, come il divieto della quota lite.

Per i notai il discorso è diverso: sono pubblici ufficiali e, per questo, sono sottoposti ad una normativa vincolistica (a cominciare dal numero chiuso).

Eliminare le tariffe minime, consentire il ricorso alla pubblicità, permettere la nascita di studi interdisciplinari, sono tutte misure che stridono fortemente con il carattere di p.u. del notaio.

Modificato da Almustafà

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insomma, che ne pensate del rischio del crollo della qualità?

Per me non è un rischio, è certezza e non vedo - ma è una mia opinione - come si possa sostenere il contrario; questa riforma premia gli studi "catena di montaggio" che possono permettersi di stipulare vendita e mutuo a 500 euro in luogo di 3000 perchè puntano sul numero e sulla quantità; la stessa politica adottata per necessità di sopravvivenza da uno studio non organizzato in stile "catena di montaggio" porterebbe inevitabilmente a confezionare gli atti senza alcun controllo e senza distinzione tra una pratica e l'altra.

E questa è una stortura: I notai, inclusi gli altri professionisti (anche se il Notaio è una catagoria ibrida a sè), non vendono asciugacapelli o scatolette di tonno, ogni pratica è diversa dall'altra caspiterina!

Mi si potrebbe rispondere: ebbene allora tutti gli studi si organizzino in stile "catena di montaggio", ammesso e non concesso che in questi ultimi la qualità sia garantita...già, ma è come chiedere al piccolo spaccio alimentare di trasformarsi in breve tempo in un ipermercato; e comunque i notai non vendono zucchine e melanzane; insomma siamo ancora con i piedi per terra o stiamo vaneggiando?

Modificato da Sky

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la prima riguarda l'Europa, nel senso, mi è parso di capire che negli altri Paesi ci sia la liberalizzazione (parola poi che vuol dire tutto e niente, ma vabbè), ma allora come mai in Francia gli avvocati sono un numero così irrisorio rispetto all'Italia? siamo noi depositari del sapere giuridico o le cose, come anche in Francia, stanno diversamente?

e, soprattutto, la figura del notaio?...

l'unico paese che ha liberalizzato la tariffa è stata l'olanda ma è dovuta tornare sui suoi passi perchè (ma guarda un po') si era abbassato il costo degli atti delle imprese e si era alzato quello degli atti dei privati... ecco un pezzo di uno studio della commissione europea

Notaries in the Netherlands36

[...]

This

de-regulation has resulted in prices

increasing in the family law area, but decreasing for real estate

transactions. To ensure access to notarial

services in the family law area by the lower paid, the Netherlands regulates

prices for this group and has

established fixed maximum tariffs in this area. These tariffs are adjusted

on a yearly basis.

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l'unico paese che ha liberalizzato la tariffa è stata l'olanda ma è dovuta tornare sui suoi passi perchè (ma guarda un po') si era abbassato il costo degli atti delle imprese e si era alzato quello degli atti dei privati

Eh eh ... ma lo sapete (sempre che quanto riportato dai giornali sia vero) dove e da chi sarebbe stata partorita, in gran segreto anche nei confronti degli altri ministri, questa "rivoluzione a favore di consumatori"? ;) Intendo il decreto Bersani.

Modificato da Idefix

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I nostri amministratori non tengono in nessuna considerazione la funzione di pubblico ufficiale svolta dal Notaio, poi sembra diventata una moda la criminalizzazione degli ordini professionali in generale.

Si parla tanto di liberalizzazione per ridurre i costi dei servizi e favorire il cittadino, ma chi è un po' introdotto nell'ambiente professionale che ci interessa è certo che un far west tariffario non porti che ad un inevitabile abbassamento della qualità.

La maggioranza della gente poi sarà spinta a scegliere il professionista esclusivamente sulla base del costo economico e non certo sulla qualità del servizio concretamente prestato ma pagando un prezzo superiore.

Poi gli sconti a vantaggio di chi credete che andranno, delle persone che vengono una volta nella vita a comprare casa o del costruttore che ti porta 30 compravendite ed altrettanti relativi mutui?

Io ho sempre pensato che la tariffa fosse a difesa dei soggetti più deboli, ma evidentemente sbagliavo ed ero un ignorante monopolista feudale.

Un ultima cosa queste autentiche sottratte ai notai ed attribuite a chi ancora non so saranno fatte sotto qualche tipo di controllo, come l'attività dei notai, oppure i nuovi arrivati saranno liberi di fare ciò che vogliono in quanto non soggetti a controlli e sicuri di non pagare mai anche se autenticano la firma di Paperino?

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Vorrei sapere se il Governo ha approvato un D.L. o una "sintesi".

Da quanto ho visto sul sito del Governo, i nostri capi ritengono che per il popolo bove, ignorante e calciofilo sia sufficiente una "sintesi", mentre il testo del D.L. debba rimanere segreto... :D

Concordo pienamente con Pellicano...alla faccia della concertazione!!!!!!!!!!!

Ma vedrete che la concertazione sarà rispolverata alla grande quando si dovrà intervenire su pubblico impiego, scuola, ecc...

Una chicca: tutto questo non porta nulla nelle casse dello Stato, salvo colpire premeditatamente certe categorie invise a una ben nota ideologia, mentre in Italia l'Ufficio Italiano Cambi conta 600 dipendenti mentre i controlli valutari sono stati aboliti da 17 anni!!!!

Avanti pure....

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RAGA, QUESTA RIFORMA NON E' ALTRO CHE UN LUPO TRAVESTITO

D'AGNELLO................................................. ALLA BASE CI SONO ACCORDI

CON RAMI DELLA "GRANDE" CONFINDUSTRIA....STATE SOTTOVALUTANDO

ALCUNI ASPETTI DELLA RIFORMA, MI RIFERISCO ALLA POSSIBILITA' DI

COSTITUIRE SOCIETA' MULTIDISCIPLINARI........ARRIVERA', INEVITABILMENTE,

NELLA NOSTRA CITTA' L'INDUSTRIALE DI TURNO, COSTITUIRA' UNA GRANDE

SOCIETA'DI CAPITALI, SI SERVIRA' DI UN BELL'UOMO DI PAGLIA , ASSUMERA'

ALLE SUE DIPENDENZE I GIOVANI PIU' BRILLANTI CHE NON AVRANNO ALTRA

POSSIBILITA' DI LAVORO VISTO CHE SARA' INUTILE COMPETERE CON QUESTI

GRANDI RICCONI........E QUESTA RIFORMA DOVREBBE RAPPRESENTARE IL VIA

LIBERA ALLA CONCORRENZA, RAGA NON SIATE CIECHI APPRITE GLI OCCHI..(IN

AMERICA I GIOVANI PIU' CAPACI SE NON HANNO GRANDI DISPONIBILITA'

FINANZIARE NON POSSONO FARE ALTRO SE NON LAVORARE ALLE DIPENDENZE

DELLE GRANDI SOCIETA' DIETRO ALLE QUALI SI CELANO I PIU' GRANDI

MARCHI MONDIALI)..UN ABBRACCIO :wallbash: :wallbash:

Ecco la verità! Ma forse tu sopravvaluti i nostri governanti: non so se questo sia un disegno premeditato...probabilmente nella foga punitiva verso le categorie "privilegiate, che rubano alla povera gente" non si sono accorti di consegnare le farmacie ai grandi gruppi di capitale e di asservire i nostri professionisti ai "furbetti del quartierino"... cry :wallbash:

Una volta l'Italia non era così...da Galileo e Michelangelo a Prodi e Berlusconi...

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A mio avviso, si è persa una buona occasione per spostare alcune competenza dei notai (ad esempio, quella sui passaggi d'auto, oramai perduta) ai praticanti notai. Se dal Cnn fosse stata avanzata una tale proposta, molto probabilmente la competenza sui passaggi d'auto non sarebbe andata persa del tutto. Considerando che l'accesso alla pratica notarile è libero, una siffatta proposta non avrebbe potuto essere considerata come antiliberale e sono convinto che avrebbe incontrato anche il favore del Governo. E' possibile che nessuno ci abbia pensato! Per vero, è che non ci sono proposte alternative, ma c'è solo e sempre un "NO" ad ogni idea di cambiamento.

Quanto dici è, per certo, vero...ciò che però è assolutamente deprecabile (mi limito a dire così) è il metodo:

a) niente concertazione

b) uso improprio del decreto legge

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Ultimissime: In rivolta farmacisti, tassisti e notai

Fonte: sottotitoli Sky tg24

La domanda sorge spontanea..... Ci sarà qualche altro bel regalino per i notai

nella riforma ?

Oppure stanno confezionando qualche altro bel ragalino da mettere sotto

l'albero ?

P.S.= Comunque una cosa è certa: se le cose continueranno così il bel paese tra

qualche anno navigherà nell'ncertezza più assoluta......altro che certezza del

diritto... :read:

:swear:

Modificato da Snake~

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Comunque sembra proprio che sia stato fatto tutto, oltre che in segreto, in gran fretta a causa di un qualche "ricattuccio" politico, ad esempio della Rosa nel pugno...

Mmmhhh :ehm:, ci sono poteri (o lobby, parola che tanto piace a Giavazzi e altri) ben più forti della Rosa nel pugno ... per capirlo basta leggere sui giornali da chi provengano i comunicati di grande entusiasmo ...

ma la cosa più allucinante è che a nessuno sia venuto in mente di porre rimedio ad un concorso bandito ogni (altro) anno...questo no! questo non può servire a migliorare le cose!! proprio no!!

Ma perchè Voi vi illudete che a qualcuno importi qualcosa degli aspiranti notai (che i più considerano degli "aspiranti ladri")?

Modificato da Idefix

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Ultimissime: In rivolta farmacisti, tassisti e notai

Fonte: sottotitoli Sky tg24

veramente la posizione ufficiale del cnn dovrebbe essere di un "no comment" prima della visione del testo integrale del decreto (ilsole24ore)

gli avvocati già minacciano l'astensione dalle udienze

mmm... giornalisti, c'è da fidarsi?

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Anche io mi astengo da qualsiasi commento prima di avere un testo davanti.

Mi limito forse pedantemente a chiedere pero' un paio di cose:

- non vedo quali siano le ragioni di necessità ed urgenza che giustificano un intervento per decreto in una materia tanto complessa, e che coinvolge tali interessi sociali ed economici;

- la potestà legislativa, mi hanno insegnato, appartiene ancora al parlamento e non al governo;

- la scusa che se si fosse passati dal parlamento non sarebbe mai stata approvata.. E' AGGHIACCIANTE.. ripeto, agghiacciante--

faccio un salto volutamente esagerato, ma anche le leggi razziali potrebbero essere introdotte con decreto.. con la scusa che attraverso il parlamento non sarebbero mai approvate, riflettete, perche' e' un salto solo quantitativo.. e non qualitativo..

- il fatto che sia stata approvata una norma... senza che sia stato deciso il testo è folle ! e mi chiedo che cosa tutti questi illuminati economisti, dall'alto delle loro intoccabili (quelle si') cattedre, stanno commentando..

ripeto meglio rinviare ogni commento a quando sara' disponibile uno straccio di testo, salvo dissentire profondamente per il metodo, che giudico largamente incostituzionale.

Modificato da zero

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Il testo (provvisorio) che stiamo commentando è questo (stralciato dallo schema di D.L. pubblicato sul sito www.cittadinolex.it) ... tra l'altro contiene alcuni "refusi".

TITOLO I

Misure urgenti per lo sviluppo, la crescita e la promozione della concorrenza e della competitivita, per la tutela dei consumatori e per la liberalizzazione di settori produttivi

Articolo 1

(Finalità e ambito di intervento)

1. Gli articoli seguenti recano misure necessarie ed urgenti per garantire il rispetto degli articoli 43, 49, 81, 82 e 86 del Trattato istitutivo della Comunità europea ed assicurare l'osservanza delle raccomandazioni e dei pareri della Commissione europea, dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato e delle Autorità di regolazione e vigilanza di settore, in relazione all'improcrastinabile esigenza di rafforzare la libertà di scelta del cittadino consumatore e la promozione di assetti di mercato maggiormente concorrenziali, anche al fine di favorire il rilancio dell'economia e dell'occupazione, attraverso la liberalizzazione di attività imprenditoriali e la creazione di nuovi posti di lavoro.

2. Le disposizioni seguenti sono adottate ai sensi degli articoli 3, 11, 41 e 117, commi primo e secondo, della Costituzione, con particolare riferimento alle materie di competenza statale della tutela della concorrenza, dell'ordinamento civile e della determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale.

Articolo 2

(Disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore dei servizi professionali)

1. In conformità al principio comunitario di libera concorrenza ed a quello di libertà di circolazione delle persone e dei servizi, nonché al fine di assicurare agli utenti un'effettiva facoltà di scelta nell'esercizio dei propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato, dalla data del presente provvedimento sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che

prevedono con riferimento alle attività libero professionali e intellettuali:

a) la fissazione di tariffe obbligatorie fisse o minime ovvero il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti;

b) il divieto, anche parziale, di pubblicizzare i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto e il prezzo delle prestazioni;

c) il divieto di fornire all'utenza servizi professionali di tipo interdisciplinare da parte di società di persone o associazioni tra professionisti, fermo restando che il medesimo professionista non può partecipare a più di una società e che la specifica prestazione deve essere resa da uno o più professionisti previamente indicati, sotto la propria personale responsabilità;

2. Sono fatte salve le disposizioni riguardanti l'esercizio delle professioni reso nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale o in rapporto convenzionale con lo stesso, nonché le eventuali tariffe massime prefissate in via generale a tutela degli utenti.

3. Le norme deontologiche e pattizie e i codici di autodisciplina che contengono le prescrizioni di cui al comma 1 lettere a), b), c) e d) sono adeguate entro il 1 gennaio 2007. In caso di mancato adeguamento, a decorrere dalla medesima data sono in ogni caso mille per violazione di norma imperativa di legge.

Modificato da Idefix

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La criticabilità dei modi e delle forme utilizzate per questo intervento è stata giustamente evidenziata da molti, ancora più aberrante, come da subito sottolineato, è però il merito delle modifiche che si vogliono apportare, molto fumo negli occhi all'insegna dell'apologia della lotta tra le classi sociali, o forse, meglio, tra gli appartenenti alle diverse categorie di lavoratori, perchè il ragionamento sotteso a quest'intervento è che i liberi professionisti (ed i relativi ordini professionali) i farmacisti, i tassisti ed i panettieri sono un ammasso di delinquenti da punirsi, mentre tutti gli altri sono dei poveri cristi, che però ti lasciano a piedi per scioperi di giorni interi di treni, tram autobus, arei navi e biciclette se si potesse.

Quando la coop deciderà di organizzare i propri sportelli per le autentiche ed i rogiti, fidatevi che qualcuno risponderà, come hanno fatto per i farmaci; nel mio ipermercato era da tempo che raccoglievano le firme per la vendita dei medicinali, ora hanno aperto la libreria, l'ottico, tra poco faranno le ecografie?

Modificato da Krati

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:ok: Caro Krati, hai proprio ragione.................... Purtroppo, siamo in momento molto

difficile.......Bisognerebbe alzare la voce, farsi sentire, mobilitarsi e far valere le

proprie ragioni..........Ormai sembra che questa nuova classe politica si sia

dimenticata il significato di alcuni termini quali democrazia, rispetto delle

professioni, rispetto di chi ha trascorso "i migliori anni della sua vita" sui libri, di

chi è andato a lavorare di notte per pagarsi libri e corsi, di chi ha chiesto mutui

per acquistare licenze, cioè di quelle persone che hanno cercato o che

avrebbero voluto emanciparsi dallo stato di miseria in cui hanno vissuto........

l'idea è una soltanto: togliere a chi ha fatto sacrifici per dare a chi non vuole fare

alcunchè.........Pensassero alle cose più serie, ai veri scandali anzichè sparare

alla cieca su chi ha fatto del sacrificio e dello studio il motto dei suoi anni più

belli....Gli scandali sono altri, le sperequazioni sono ben altra cosa cara classe

politica.......iniziate voi a dare il buon esempio. (riducete i vostri stipendi, i vostri

privilegi)..............alle persone che sparano a zero sui praticanti notai non posso

che consigliare una cosa soltanto:

non pensate che l'invidia che vi portate e che vi rode dentro scompaia con queste

riforme; un giorno il caro notaio potrà scomparire ma voi sarete subito e

sempre invidiosi di qualcun altro...!!!!! Sono pochi mesi che studio

per il concorso notarile e non ho ancora trascorso anni ed anni sui libri........forse

lascerò.........ma se c'è una categoria verso la quale godrò della più ampia stima

e del più grande rispetto sarà quella dei praticanti notai a cui auguro il

meglio.....un abbraccio a tutti...e forza. ;);)

Modificato da Snake~

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Cioè il problema vostro secondo me è che campate solo di fuffa pseudo leguleio-teorica, perchè vi potete permettere di strafregarvene della realtà concreta del mondo che vi circonda. Tutto la'.

Uhh...tutto sto' rumore perchè vi soffiano i passaggetti per decreto...o perchè pur rimanendo monopolisti avrete tariffe non all'altezza di farvi acquistare un 18 metri al primo anno di attività?

..ma allora se facevano una riforma seria e organica del sistema delle professioni.......che gridavate alla guerra civile?

Oh bimbi, ma ogni tanto....ogni 101 pagine del capozzi per esempio.... uno sgruardino frettoloso (anche se annoiato) alla realtà concreta delle cose (e degli altri che lavorano) gliela date o no?

Stiamo parlando solo di "molto rumore per nulla"...."clangor di buccine" direbbe Gozzano.

Rebus sic stantibus rimarrete comunque ricchi, paperoni e contenti....dai..!!

Non prendetela così male. Per un passaggetto in meno.

Siate signori please. Almeno la forma.

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