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  1. (Da "Il Sole 24 Ore" del 6 settembre 2013). Tariffe minime più salde per le "Soa" negli appalti. Le tariffe minime obbligatorie previste per le società organismi di certificazione (Soa) che si occupano dellidoneità delle imprese che partecipano alle procedure di appalti pubblici sono compatibili con il diritto Ue. Questo perché servono a salvaguardarne la qualità del servizio e lindipendenza degli organismi di certificazione. A patto, però, che la formula di calcolo delle tariffe non produca un aumento automatico degli importi per il solo fatto che unimpresa partecipi a più gare di appalto. E la posizione dellavvocato generale Cruz Villalòn che, nelle conclusioni depositate oggi (causa C-327/12), ha salvato il sistema delle tariffe per lattività di attestazione delle Soa previsto in Italia, aprendo la strada, però, ad alcuni cambiamenti rilevanti nella quantificazione degli importi. Adesso la parola passa alla Corte di giustizia, non vincolata dalle conclusioni.E’ la prima volta che la questione del regime legale italiano dei minimi tariffari viene affrontato dalla Corte di giustizia nel contesto delle Soa, ossia in rapporto a organismi che hanno una funzione giuridica ed economica di rilievo pubblico.La vicenda approdata a Lussemburgo ha preso il via dal ricorso al Tar Lazio dalla Soa nazionale costruttori secondo la quale il decreto Bersani, nella parte relativa all’abrogazione dei minimi tariffari obbligatori, doveva essere applicato anche alle Soa. Di diverso avviso sia l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici dei lavori sia il ministero dello Sviluppo economico secondo i quali l’abolizione delle tariffe minime non riguardava le Soa. Il Tar aveva dato ragione all’organismo di certificazione costruttori, ma il Consiglio di Stato, prima di decidere, si è rivolto agli eurogiudici. In base alla legge 34/2010, modificata dal Dpr 207/2010, le Soa, società per azioni di diritto privato che operano sul mercato con autorizzazione dell’Autorità di vigilanza dei contratti pubblici, previa verifica dei requisiti di autonomia e di indipendenza, con competenza esclusiva nella certificazione delle imprese che partecipano a procedure di aggiudicazione di lavori pubblici, devono ricevere un corrispettivo secondo criteri fissi stabiliti dalla legge. La previsione di queste tariffe minime, per l’avvocato generale, è compatibile con il diritto Ue e, in particolare con la libertà di stabilimento (articolo 49 del Trattato) perché serve a salvaguardare un motivo imperativo di interesse generale ossia la qualità del servizio. Senza dimenticare la necessità di assicurare l’indipendenza delle Soa nell’esercizio delle funzioni. Le tariffe obbligatorie, quindi, svolgono una >. Detto questo, però, non convince l’avvocato generale e la Commissione il metodo di calcolo stabilito dalla legge italiana perché una Soa può moltiplicare automaticamente l’importo della tariffa se un’impresa partecipa a più appalti e questo malgrado la valutazione sulla stessa impresa non comporti oneri aggiuntivi. Di qui, la necessità di una modifica per lo meno con l’introduzione di un criterio moderatore. Click here to view the articolo
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