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Trovato 3 risultati

  1. Comunicato Stampa. Roma, 10 settembre 2012 - Sulla base delle dichiarazioni rilasciate ieri dal segretario nazionale del Pd on. Pierluigi Bersani, il Consiglio Nazionale del Notariato ricorda che il contratto di mutuo ipotecario, nel quale è obbligatorio l'intervento del notaio, costituisce un'operazione con precise e indiscusse finalità di garanzia ed è da sempre strumento di informazione e tutela per il sistema giuridico e per i cittadini, nonché di utile collaborazione con il sistema bancario nel settore nevralgico del credito. L'accertamento notarile della titolarità e disponibilità dei beni concessi in garanzia, la corretta applicazione delle norme e dei meccanismi che regolano il sistema ipotecario e l'accesso ai pubblici registri immobiliari si dimostra ogni giorno estremamente utile nell'intento di prevenire truffe e raggiri. L'esperienza negativa anglo-americana in materia, con le criticità che hanno pesato tremendamente sul bilancio pubblico e sociale,dimostrano che i cittadini di quei Paesi accetterebbero ben volentieri di pagare, in misura moderata come avviene in Italia, un pubblico ufficiale in grado contemporaneamente con la sua opera di informare il cliente, tutelare l'ordine pubblico del Paese e collaborare con le banche per superare i vari problemi tecnico - giuridici molto spesso presenti nelle pratiche. Quando il finanziamento, invece, non è assistito da ipoteca come in alcuni casi per i "grandi finanziamenti", l'atto notarile non è necessario. La discriminante non è, quindi, la natura del soggetto finanziato, famiglia o impresa, ma il tipo di garanzia che viene richiesta e l'eventuale previsione di diritti di terzi da tutelare. Click here to view the articolo
  2. NOTAI E MUTUI

    Cesare Licini Notaio in Pesaro (12.09.2012). Ricominciamo! Su AgenParl, Lirosi (PD) (NOTAI NON SEMPRE SONO NECESSARI), dopo che Bersani ha chiesto che i mutui si facciano senza notaio, ci informa (lui queste cose le sa) che “Ci saranno pure state le truffe ma in termini fisiologici, come in qualunque campo, e non certo perché i notai mettono meno firme a vantaggio del portafoglio dei cittadini.” Fastidiose, apodittiche falsità, dette con la scioltezza irresponsabile di chi le vuole far credere vere. Lasciamo perdere il ruolo del notaio contro le asimmetrie informative delle parti deboli, pur ricordando che la conoscenza è valore esistenziale che garantisce la libertà. Non c’è libertà se le informazioni non sono imparziali e di qualità. Un cittadino senza informazione è un cittadino senza opinione. E’ vero, i costi sono un ostacolo alle transazioni. Ogni relazione contrattuale costa tempo e denaro vero (costi transattivi) ma per relazioni contrattuali durature sono inevitabili. I servizi notarili consumano tempo e risorse. Ma il loro costo è minore della spesa che, a posteriori, si deve affrontare per ricostruire la certezza del diritto. A meno che si voglia introdurre la regola sociale che tutti truffano tutti. I danni sono fisiologici e tollerabili per il sistema economico, allora? Bene. Fuori i dati, se li avete. Perchè i dati ci sono, e vengono, purtroppo per le persone vere che li hanno sofferti, da quel laboratorio della realtà che sono gli USA. Il premio Nobel Shiller, di Yale, ha scritto nel suo “The Sub-prime solution” che la presenza di un sistema notarile avrebbe potuto contenere in modo sostanziale i danni. E’ dimostrato. In US il notaio non esiste (please, non facciamo finta di non sapere che quello che si chiama notary public ne ha solo il nome, ma non è nulla e certo non è un giurista). Gli Stati Uniti sono piagati dallo scandalo delle esecuzioni immobiliari: 23 stati USA hanno dovuto sospendere le procedure per l'incertezza sulla proprietà, e per l'infinità di frodi anche da parte delle banche che firmavano per conto dei clienti con il pantografo. Danni fisiologici, o danni sistemici? Il mantenimento della forma autentica è cruciale anche ai fini della certezza dell’identità delle parti e della filiera rappresentativa nelle persone giuridiche. Torniamo nel nostro laboratorio USA. Le esperienze di identity frauds e identity thefts sono un vero boom delle truffe. Il rapporto Fbi (Mortgage fraud report 2009) parla di una crescita del 71% dal 2008 al 2009 delle indagini pendenti sulle frodi, e di una erogazione di prestiti fraudolenti pari a 14 miliardi di dollari. Inutile dire che i danni sono subiti dalle persone comuni, non dalle banche. Danni fisiologici, o danni sistemici? E’ la dimostrazione che un sistema di auto-certificazione falsifica documenti. Un furto di identità è un potente “mantello di anonimato” per criminali e terroristi. Lo dico io? No. Lo dice un rapporto della Federal Trade Commission che nel 2006 ha stimato che 8,3 milioni gli utenti americani (3,7 per cento della popolazione adulta), sono stati vittime di furto di identità nel 2005. La stessa indagine della FTC ha stabilito che le vittime hanno speso oltre 200 milioni di ore nel 2005 per tentare di recuperare dal furto di identità. Dati in aumento. Danni fisiologici, o danni sistemici? L’assenza del controllo pubblico notarile aprirebbe anche una voragine nel sistema antiriciclaggio, perché oltre al privato, la pubblica amministrazione è esentata dagli obblighi di identificazione e registrazione antiriciclaggio, senza i quali però, l’azione di prevenzione e tracciamento è vana. Per fortuna il sistema oggi è ancora sorretto dall’immissione di dati di qualità, controllati da quella “pubblica infrastruttura guardiana” che è il notaio nell’esercizio dei suoi stringenti e proattivi obblighi di due diligence. Senza, mancherebbero tutte quelle funzioni che sono il cuore della difesa all’accesso al circuito della legalità. Non ci credete? Andatevi a leggere “The Puppet Masters” (I Burattinai), pp. 288, ottobre 2011, cruciale rapporto della Banca Mondiale con UN Office on Drugs and Crime (UNODC), e StAR (Stolen Asset Recovery Initiative) (www.worldbank.org/star). Vogliamo parlare anche di costi? Acquisto di appartamento per $ 500.000 a NY con mutuo di $ 400.000, (per fortuna non c’è il notaio), ma, quindi: Avvocato della banca $ 500, Avvocato del promotore dell’iniziativa imm.re, $ 1.500; Avvocato del venditore $ 1.700 > $ 3.000 o più, Avvocato del compratore $ 1.700 > $ 3.000 o più; Title insurance (assicurazione sul titolo di proprietà): 0,50% del prezzo, $2,600 per acquisti da $500,000 con mutuo di $400,000 + costo addizionale per premio di $150-$200 per il responsabile della compagnia che rilascia la t.i.; Title search (verifica della piena e libera proprietà): $ 450 > $ 600. Toh?! Senza notaio si paga molto di più: totali $ 14.000 > $ 19.400. Basta? Ricordo che il Paese più deregolato del continente, l’’Irlanda, è stato il primo a crollare, mentre il più regolato, anche per ciò che concerne i notai, la Germania, è la locomotiva d’Europa. Un caso? E infine, una volta per tutte. Non si dica più che i notai in Europa esistono solo in Italia. I notai sono come noi in 21 Paesi membri, l’anomalia sono gli altri. Click here to view the articolo
  3. CRISI DEI SUBPRIME

    La notizia riportata il 2 settembre 2011 dal New York Times relativa all’azione legale da parte della Federal Housing Finance Agency degli Stati Uniti nei confronti di più di 12 tra le principali banche americane, accusate di non aver eseguito i controlli necessari per i mutui subprime, dimostra che nel sistema anglo-americano - privo dell’efficace sistema di controllo preventivo notarile - i cittadini pagano un conto molto salato, come riscontrato dalle richieste di risarcimento danni e dal grave contenzioso pendente in questi mesi verso le banche. Già nel 2009 un documento del Consiglio Nazionale del Notariato sulle ‟analisi del default immobiliare statunitense”, evidenziava che la crisi dei subprime è “una crisi finanziaria derivata dal crollo del valore delle obbligazioni „tossiche‟ la cui restituzione, per interessi e capitale doveva essere teoricamente garantita dall’ipoteca sottostante ai mutui originari, che la prima banca cartolarizzava cedendoli a terzi che però non avevano modo di controllare l’attendibilità dei dati”. (segue)
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