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piersimon

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  1. scusa Gaia ma la massima di MIlano parla di un'altra cosa, a me interessano massime che consentano la stipula della delibera di fusione prima che il progetto sia iscritto nel registro imprese (con il mero deposito), non i termini a favore dei soci.
  2. Che ci sia una massima del Triveneto in materia è pacifico: L.A.1 - (DELIBERA DI FUSIONE O SCISSIONE PRIMA DELL’ISCRIZIONE DEL PROGETTO - 1° pubbl. 9/04) Con il consenso unanime dei soci è possibile deliberare una fusione o una scissione anche prima dell’iscrizione del relativo progetto nel registro delle imprese, purché detto progetto sia stato depositato. In detta ipotesi è però necessario allegare alla delibera il testo integrale del progetto al fine di evitare che il momento di conoscibilità della prima possa essere anteriore a quello di conoscibilità del secondo. Mi sembrava che ce ne fosse una analoga di Milano...mi sono sbagliato ovviamente? Vi sono massime di altri celebri commissioni in tal senso? Grazie mille.
  3. certamente la trascrizione di Tizio era stata trascritta... L'associazione notarile, che ha curato il tutto, mi continua a ribadire che è giusta così, ma ovviamente non è vero, manca la continuità delle trascrizioni.
  4. La banca mette all'asta il bene di Tizione (procedura iniziata nel 2006). Nel 2010 Tizione muore ed erede è Tizio. Nel 2017 il bene viene trasferito a Caio e nel decreto viene indicato che Tizione è morto e l'erede proprietario è Tizio, tuttavia la nota di trascrizione è stata eseguita contro Tizione ed a favore di Caio, senza alcun riferimento al precedente passaggio mortis causa già trascritto nel 2011. E' corretta quella trascrizione? Abbiamo la continuità delle trascrizioni? Serve una rettifica/integrazione della nota del decreto di trasferimento? Grazie mille.
  5. Sbaglio già io a postare questo commento ma tant'è... Si prega di evitare commenti non utili tipo "nessuno sa niente" oppure "ma è possibile" ecc., altrimenti si contunua ad entrare nel post pensando a novità che in realtà non ci sono.
  6. Tizio vende a Caio i terreni 1 e 2 (prezzo sufìddiviso tra i due) con riserva di proprietà. L'accordo è che Caio puo' fare la quietanza (e passaggio della relativa proprietà) per i singoli terreni. Ebbene è possibile fare un'unica vendita (e quindi è poi possibile fare poi una quietanza parziale e passaggio di proprietà del singolo terreno) o è meglio/doverso procedere ad una doppia vendita, una per ogni terreno?
  7. Beh inutile è qualcosa di diverso da nulla.
  8. Tizietto ha rinunciato dieci giorni fa all'eredità di Tizio. Ora stiamo pubblicando il testamento di Tizio che nomina erede Caio e legatario Tizietto. Tizietto interviene per "accettare" il legato ma deve/puo' fare acquiescienza a testamento? Se la fa è utile, inutile, nulla?
  9. scusami ma penso tu non riesca a capire la questione; ora le modalità di caricamento in camera di commercio sono cambiate ed è dichiarazione dell'amministratore, fino al 2013 era dichiarazione del Notaio e non dell'amministratore. Ebbene in caso di dichiarazione mendace del Notaio (per mero errore è ovvio) quale sarebbe la sanzione?
  10. Quello lo so ma non parlo dell'atto ma del ruole del Notaio, il qule spendendo il proprio ruolo di pubblico ufficiale dichiara qualcosa di non vero... Presumo che qualche sanzione ci sia...non dico tipo 445/2000 ma non ci andrei troppo lontano.
  11. il vecchio prontuario delle camere di commercio prevedeva che per il caricamento dell'atto di fusione il Notaio (e non gli amministratori) nell'atto o nel modello note, deve dichiarare la mancanza di opposizioni... Quindi se vi erano opposizioni qualche sanzione la prendeva oppure no?
  12. In caso di fusione effettuata pur in presenza di opposizione dei creditori sulla falsa (più che mendace direi data dalla reale ignoranza dell'opposizione) dichiarazione degli amministratori delle società conivolte, il Notaio che comunque procede al caricamento dell'atto cosa rischia? Ovvio che nel 99% dei casi si fa l'atto solo con in mano il certificato di non opposizione del tribunale ma a volte per fretta (leggasi dicembre...) si procede senza. Mera curiosità personale, non abbiamo combinato niente in studio...
  13. Se è l'unico bene o quasi in comunione la puoi chiamare anche divisione con conguaglio ma è una vendita sia civilmente sia fiscalmente.
  14. Atto di pochi mesi fa: Tizio ha fatto dichiarazioni mendaci sulla prima casa (in pratica aveva una quota di un immobile acquistato come prima casa e manco lo sapeva). Ebbene si puo' fare un atto di rettifica o come si puo' fare ad evitare almeno le sanzioni? Ravvedimento operoso? Perchè l'Agenzia entrate ci dice che non è possibile fare rettifica e arriveranno le sanzioni senza alcuna possibilità di scampo.
  15. beh si la prossima volta si...ma il preliminare non era fatto da noi, Tizio poche ore prima di firmare è passato a afarcelo vedere, ho aggiunto i dati giusti, le proveninze ecc. Comunque anche oggi ho imparato qualcosa di nuovo.
  16. Bene ho la teoria positiva, la teoria negativa, adesso mi servirebbe il Capozzi della situazione che mi dicesse qual è quella preferibile. Chi ha così influenza? SSS?
  17. quindi secondo te se nel preliminare era citata la provenienza donativa il costo della polizza andrebbe in capo alla parte acquirente?
  18. Il preliminare l'ho scritto io e vi erano indicate le provenienze donative (prima donazione nuda, seconda usufrutto). Quindi cambia qualcosa? Devo poi rivedere se avevo addirittura scritto che la parte acquirente è consapevole delle conseguenze della provenienza donativa in capo alla parte venditrice (in tal caso sarebbe pacifico che se la paga l'acquirente).
  19. Che ne so...relata refero...l'assicuratore mi ha detto che in quasi tutti i casi in cui l'ha fatta ha pagato l'acquirente...non so se perchè la vuole la banca...(anzi ho sentito per mera curiosità personale 3 assicuratori con cui ogni tanto sono in contatto e tutti mi dicono la stessa cosa). Domanda ulteriore: mettiamo che i due tizi non vadano d'accordo sulla polizza; nel caso di specie (ripeto figlio unico vende uno dei 4/5 immobili ricevuti in donazione) l'acquirente decide di non comprare, ebbene di chi è la colpa per mancata stipula?...E' pacificamente una garanzia per evizione a cui è tenuto il venditore? Ovvio la questione incide sulla caparra. L'acquirente la perde, puo' ottenerne il doppio, si restituisce e basta. Ripeto 15 anni che lavoro ed è la prima volta che mi succede.
  20. Siamo sicuri che sia lecito? Nel caso di specie non è utile in quanto è vendita senza mutuo. PS ora hanno deciso di fare la polizza ma litigano su chi deve pagarla. L'assicuratore dice che la paga sempre l'acquirente ma mi sembra strano...
  21. domanda stupida finale...ma la polizza assicurativa chi la paga? nella mia testa avrei detto tranquillamente il venditore, invece le parti stanno litigando perchè il venditore che è andato a chiedere la polizza si sente dire dall'assicuratore che di norma la paga l'acquirente ed ora apriti o cielo nessuno dei due la vuole pagare. Non vi è alcuna norma di legge ma se è una "garanzia" a tutela della bontà della vendita direi che è un costo posto in capo alla parte venditrice.
  22. tornando alla situazione pratica...i clienti sono tornati alla carica... ebbene: una rinuncia all'opposizione dei genitori a vicenda, tanto per tenere buona la parte acquirente, puo' essere una soluzione light (anche per costi...)? Anche perchè è facile dire risoluzione donazione, ma poi la vendita la fanno i genitori, quindi poi i pagamenti già fatti? E il pagamento del saldo? Successiva donazione di denaro.
  23. Modifica dello stattuto di cooperativa. La prima cosa che noto è che l'azione ammonta ad euro 25 (ex articolo 2522); qui nasce il mio problema: lo statuto precedente indicava l'azione di euro 5,1. Presumendo che ogni socio (o quasi tutti) abbiano una singola azione vuol dire che con il mio atto devo fare anche un aumento di capitale? Solo deliberato o anche da sottoscrivere? E se non ci fosse nell'ordine del giorno sarebbe implicito per il fatto che lo statuto prevede azioni da 25? Tolto questo marginalissimo problema se lo statuto usa a volte il termine zioni a volte quote, a volt mi fa riferimento all'articolo 2479 a volte 2363 (e altre amenità del genere...) che faccio chiudo gli occhi o decido io se seguire regole srl o spa e poi correggere tutto? ma POI PERCHè ESISTONO LE COOPERATIVE? Ps per inciso non è più obbligatorio che una cooperativa con più di nove soci segua le norme della spa...è corretto?
  24. per l'agenzia delle entrate, secondo me, non c'è una gran differenza fra le ipotesi 2 e 3, sempre cambio di volontà che per loro diventa una permuta.
  25. la rettifica troppo spinta vero?
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