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piersimon

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  1. l'ho letto ieri, quindi si applica la legge italiana, grazie mille comunque.
  2. Tizio e Caia sono cittadini rumeni coniugati in Romania ma entrambi residenti in Italia. Tizio vuole acquistre un bene da solo (tratasi di piccola area urbana valore euro 1.000,00). Ebbene il regime patrimoniale è quello dello Stato di cittadinanza comune (salvo rinvii alla legge italiana ma non conosco il diritto internazionale rumeno); in Romania vige la comunione dei beni, ma è possibile fare un acquisto personale ai sensi dell'articolo 179 cc italiano? Oppure devono scegliere la legge italiana, fare separazione dei beni e poi acquisto del bene personale? è quella
  3. scusa Gaia ma la massima di MIlano parla di un'altra cosa, a me interessano massime che consentano la stipula della delibera di fusione prima che il progetto sia iscritto nel registro imprese (con il mero deposito), non i termini a favore dei soci.
  4. Che ci sia una massima del Triveneto in materia è pacifico: L.A.1 - (DELIBERA DI FUSIONE O SCISSIONE PRIMA DELL’ISCRIZIONE DEL PROGETTO - 1° pubbl. 9/04) Con il consenso unanime dei soci è possibile deliberare una fusione o una scissione anche prima dell’iscrizione del relativo progetto nel registro delle imprese, purché detto progetto sia stato depositato. In detta ipotesi è però necessario allegare alla delibera il testo integrale del progetto al fine di evitare che il momento di conoscibilità della prima possa essere anteriore a quello di conoscibilità del secondo. Mi sembrava che ce ne fosse una analoga di Milano...mi sono sbagliato ovviamente? Vi sono massime di altri celebri commissioni in tal senso? Grazie mille.
  5. certamente la trascrizione di Tizio era stata trascritta... L'associazione notarile, che ha curato il tutto, mi continua a ribadire che è giusta così, ma ovviamente non è vero, manca la continuità delle trascrizioni.
  6. La banca mette all'asta il bene di Tizione (procedura iniziata nel 2006). Nel 2010 Tizione muore ed erede è Tizio. Nel 2017 il bene viene trasferito a Caio e nel decreto viene indicato che Tizione è morto e l'erede proprietario è Tizio, tuttavia la nota di trascrizione è stata eseguita contro Tizione ed a favore di Caio, senza alcun riferimento al precedente passaggio mortis causa già trascritto nel 2011. E' corretta quella trascrizione? Abbiamo la continuità delle trascrizioni? Serve una rettifica/integrazione della nota del decreto di trasferimento? Grazie mille.
  7. Sbaglio già io a postare questo commento ma tant'è... Si prega di evitare commenti non utili tipo "nessuno sa niente" oppure "ma è possibile" ecc., altrimenti si contunua ad entrare nel post pensando a novità che in realtà non ci sono.
  8. Tizio vende a Caio i terreni 1 e 2 (prezzo sufìddiviso tra i due) con riserva di proprietà. L'accordo è che Caio puo' fare la quietanza (e passaggio della relativa proprietà) per i singoli terreni. Ebbene è possibile fare un'unica vendita (e quindi è poi possibile fare poi una quietanza parziale e passaggio di proprietà del singolo terreno) o è meglio/doverso procedere ad una doppia vendita, una per ogni terreno?
  9. Beh inutile è qualcosa di diverso da nulla.
  10. Tizietto ha rinunciato dieci giorni fa all'eredità di Tizio. Ora stiamo pubblicando il testamento di Tizio che nomina erede Caio e legatario Tizietto. Tizietto interviene per "accettare" il legato ma deve/puo' fare acquiescienza a testamento? Se la fa è utile, inutile, nulla?
  11. scusami ma penso tu non riesca a capire la questione; ora le modalità di caricamento in camera di commercio sono cambiate ed è dichiarazione dell'amministratore, fino al 2013 era dichiarazione del Notaio e non dell'amministratore. Ebbene in caso di dichiarazione mendace del Notaio (per mero errore è ovvio) quale sarebbe la sanzione?
  12. Quello lo so ma non parlo dell'atto ma del ruole del Notaio, il qule spendendo il proprio ruolo di pubblico ufficiale dichiara qualcosa di non vero... Presumo che qualche sanzione ci sia...non dico tipo 445/2000 ma non ci andrei troppo lontano.
  13. il vecchio prontuario delle camere di commercio prevedeva che per il caricamento dell'atto di fusione il Notaio (e non gli amministratori) nell'atto o nel modello note, deve dichiarare la mancanza di opposizioni... Quindi se vi erano opposizioni qualche sanzione la prendeva oppure no?
  14. In caso di fusione effettuata pur in presenza di opposizione dei creditori sulla falsa (più che mendace direi data dalla reale ignoranza dell'opposizione) dichiarazione degli amministratori delle società conivolte, il Notaio che comunque procede al caricamento dell'atto cosa rischia? Ovvio che nel 99% dei casi si fa l'atto solo con in mano il certificato di non opposizione del tribunale ma a volte per fretta (leggasi dicembre...) si procede senza. Mera curiosità personale, non abbiamo combinato niente in studio...
  15. Se è l'unico bene o quasi in comunione la puoi chiamare anche divisione con conguaglio ma è una vendita sia civilmente sia fiscalmente.
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