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piersimon

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  1. vi poterbbero essere dei crediti condizionati. Quindi dovrebbe farsi autorizzare, ma solo in teoria, come fai a farti autorizzare una donaziona di beni ereditari se il tribunale dovrebbe valutare la convenienza economica dell'atto per gli eventuali creditori? Fa la donazione e via.
  2. Tizio muore nel 2010 e lascia 4 figli. Nel 2018 muore Tizietto e lascia la quota di 1/4 dei predetti beni alla moglie (più altri beni suoi, tra i quali altri beni in comunione con altre persone). Ebbene la moglie di Tizietto vorrebbe donare le quote derivanti dalla famiglia di Tizietto ai suoi fratelli, problema quotina e quotona....se invece si stipulasse una rinuncia abdicativa? Si potrebbe evitare la questione o vi si ricadrebbe in pieno?
  3. condizione relativa all'ottenimento in capo al cessionario della licenza ex art. 88 tulps l'avete inserita su indicazione di qualche studio particolare? Ma atto condizionato sospensivamente e successivo atto di avveramento di condizione o tipica clausola che l'atto in oggetto è condizionato all'ottenimento/voltura delle licenze? Comunque non è come per la tabaccheria? C'è il passaggio diretto tra cedente e cessionario.
  4. alla fine come l'hai risolta? Non è diversa da una normale cessione di azienda, magari stando particolarmente attenti a non dimentidare alcuna concessione...
  5. Faccio una precisazione: 3 fratelli (Tizio, Caio e Sempronio) sono divenuti contitolari per successione paterna di un terreno agricolo, unico bene della successione (a loro dire, visto che in quegli anni i titoli ed i conti correnti non si indicavano in successione). Tizio vuole vendere a Caio la sua quota che ovviamente vorrebbe anche Sempronio, coltivatore diretto. Ebbene, non c'è prelazione ex 732 perchè non è vendita ad un estraneo, quindi l'unica prelazione è quella di Sempronio, coltivatore diretto...corretto?
  6. 3 fratelli sono divenuti contitolari per successione paterna di un terreno agricolo, unico bene della successione (a loro dire, visto che in quegli anni i titoli ed i conti correnti non si indicavano in successione). Tizio vuole vendere a Caio la sua quota che ovviamente vorrebbe anche Sempronio, coltivatore diretto. Ebbene, non c'è prelazione ex 732 perchè non è vendita ad un estraneo, quindi l'unica prelazione è quella di Sempronio, coltivatore diretto...corretto?
  7. Quindi in caso di pignoramento eseguito e trascritto solo contro il coniuge debitore (e conseguente decreto di trasferimento effettuato solo contro di lui) non è trasferita correttamente la proprietà all'assegnatario? Vi sono problemi di contituità delle trascrizioni?
  8. Non trovo nulla al riguardo ma non dovrebbe essere trascritto il pignoramento anche contro il coniuge? Anche a tutela di suoi eventuali creditori? Resto basito.
  9. Stante il fatto che la Cassazione ha più volte stabilito che Il regime di comunione legale dei beni tra coniugi è strutturato in modo tale che, nel caso in cui uno dei coniugi abbia contratto debiti personali, il pignoramento da parte dei creditori andrà a colpire anche la quota di proprietà del coniuge non indebitato, il decreto finale di trasferimento deve comunque essere anche contro il coniuge non indebitato o solo contro il coniuge indebitato (e così la successiva trascrizione)? Oppure è sufficiente che sia contro il coniuge indebitato e pignorato? E se si segue la seconda teoria come la si mette con la continuità delle trascrizioni?
  10. La mia provenienza è un trasferimento immobiliare senza allegazione dell'Ace. Ebbene mi sono perso nell'affastellamento di norme nazionali/lombarde sulla certificazione energetica. Ai tempi (ripeto maggio 2011) la mancata allegazione portava a: 1 nullità dell'atto (sanabile/non sanabile); 2 atto valido ma per il Coredi era comunque considerata sanzionabile con la sospensione del Notaio; -3 mera sanzione pecuniaria. Ovviamente nei casi 2 e 3 posso predisporre il mio atto di vendita senza problemi...nel caso 1 sarei molto in crisi specie se fosse in un periodo per cui non era prevista la convalida (in tal caso ripetizione dell'atto?). Grazie mille.
  11. Molto carino come approccio interpretativo...un bell'argomento concorsuale...
  12. infatti, va al patrimonio dello Stato...la teoria la conosco, un atto del genere nella vita reale non l'ho mai visto.
  13. In caso di procedura di esproprio in forza dell'articolo 42-bis DPR 327/2001, il provvedimento di acquisizione deve essere sottoposto al preventivo parere dell'Agenzia del Demanio oppure no in quanto non trattasi di acquisto contrattuale ma di esproprio? Io non ho trovato nessuna circolare o intepretazione autentica ma solo esempi pratici di decreti dove si ribadiva la non necessarietà del preventivo parere. Grazie mille.
  14. Quindi se io in un atto vendo il bene principale (che indico correttamente nel quadro "B") e la quota di 1/3 dell'area urbana (che pur avendo i suoi dati ed intestazione catastale inserisco nel quadro "D") posso dire che è opponibile anche la cessione della quota di 1/3 dell'area urbana? Perchè in un atto seguente il medesimo soggetto ha venduto l'intera area urbana ad un terzo...se la prima trascrizione non è opponibile direi che il secondo acquirente acquista "bene".
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