piersimon

Utente Registrato
  • Numero contenuti

    4135
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Days Won

    8

piersimon last won the day on December 30 2016

piersimon had the most liked content!

Reputazione Forum

302 Excellent

Su piersimon

  • Rank
    Sigillum
  • Compleanno 11/09/1978

Informazioni del profilo

  • Sono
    Maschio
  • Corte d'Appello
    Brescia

Visite recenti

3133 visite nel profilo
  1. Veramente pensavo di fare Antani...a destra ovviamente...
  2. 1) Non capisco cosa intendi con un poco di organizzazione? Fisso l'atto fra una decina di giorni, comincio a fare le visure e le planimetrie, mi accorgo che non c'è, lo dico, il geometra interviene per la rasterizzazione, occorrono circa 15 giorni, indi l'atto salta. Non vedo dove vi sia la mancabnza di organizzazione. 2) per la non rilevanza, ai fini fiscali, della fattispecie della donazione indiretta, si richiama l'art. 1, comma 4-bis, del D.Lgs. n. 346/1990
  3. banalmente atto già saltato 2 volte (una volta planimetria non rasterizzata, altra volta per decesso di un parente) e stavolta l'atto è domani e al marito è stato cambiato turno in ospedale e non puo' essere presente. Il Notaio per non rimandare ulteriormente, mi ha detto, vedi che si puo' fare...
  4. Mi rispondo da solo: Cassazione 21494/2014: "Ne consegue che, allorquando un soggetto agisca in giudizio per richiedere la divisione di un bene acquistato dal coniuge, è onere della parte convenuta che eccepisca l’esistenza di una donazione indiretta, quello di provare i fatti su cui l’eccezione si fonda, ex art. 2697 c.c. Orbene, nel caso di specie, la Suprema Corte si è espressa proprio sull’assolvimento dell’onere probatorio della convenuta, la quale sosteneva che l’immobile da questa acquistato in costanza di matrimonio non rientrava nella comunione legale, perché oggetto di un atto di liberalità effettuato da parte del padre. Al riguardo, i giudici di legittimità hanno ritenuto non sufficiente la dichiarazione resa dal genitore in sede di stipula della compravendita, secondo cui il pagamento del prezzo veniva effettuato con denaro da questi somministrato alla figlia, a titolo di donazione manuale, per consentirle di procedere all’acquisto dell’immobile. Ciò in quanto il pagamento non era stato effettuato contestualmente alla stipula del rogito, bensì in data precedente; di talchè, la relativa attestazione del notaio –che riportava la dichiarazione del donante– non è munita di fede privilegiata, in quanto relativa a fatti non avvenuti in presenza dello stesso pubblico ufficiale. Per tale motivo, non essendo state prodotte in sede di giudizio altre fonti di prova, la Corte ha ritenuto che non vi era modo di riscontrare la veridicità estrinseca della dichiarazione resa nell’atto di compravendita, né della rispondenza di questa alle effettive intenzioni delle parti.". Indi se la dichiarazione di donazione indiretta è fatta nell'atto di vendita non serve l'intervento del coniuge.
  5. Tizia acquista un bene con pagamento effettuato dal padre che interviene all'atto al fine della dichiarazione relativa alla donazione indiretta. Mi portano l'estratto di matrimonio e Tizia è in comunione legale. Posso evitare di fare intervenire all'atto il coniuge in quanto donazione indiretta espressamente dichiarata?
  6. bene come pensavo...e per uscire dalla situazione di impasse che si fa? Si chede al comune per favore di rilasciare il permesso di costruire spiegando la situazione? Oppure in comune avranno una copia dei vari versamenti?
  7. Tizio deve cedere un box costruito senza concessione, per cui ha presentato la domanda di condono nel 2004. Ovviamente il Comune non ha rilasciato il permesso in sanatoria ma, su richiesta espressa, ha rilasciato solo la dichiarazione del verificarsi del silenzio assenso ai sensi di legge. Poichè Tizio non trova più tutti i versamenti ma solo la domanda di presentazione del condono protocollata, si puo' ricevere l'atto con le sole indicazioni che abbiamo (e cioè domanda con il suo protocollo e dichiarazione del Comune per cui si è verificato il silenzio assenso) ma senza l'indicazione dei versamenti delle oblazioni e del contributo concessorio? Lo so che gli studi di Rizzi prevedono l'indicazione degli estremi dei versamenti, volevo sapere se magari vi era qualche studio/interpello/risposta a quesito ulteriori... Grazie mille.
  8. grazie mille, alla fine l'avevo trovata anche io e mi ero dimenticato di rispondermi da solo sul forum...
  9. Tizio e Caio hanno costituito, a mezzo di scrittura privata regitsrata del 1989, una società semplice avente ad oggetto "l'esercizio dell'attività di commercialista", che anni addietro avremmo catalogato come associazione o studio professionale. In uno studio/risposta a quesito del CNN si sotiene che, essendo venuto meno il divieto di costituire società tra professionisti, queste associazioni sarebbero vere e proprie società semplici irregolari (in quanto non iscritti in CCIAA). Ora giustamente vorrebbero regolarizzare la situazione mediante tasformazione in SRL tra professionisti. E' quindi una banale trasformazione omogenea progressiva? Mi serve una previa regolarizzazione (anche banalmente nel primo luogo dell'atto) o posso abndare direttamente di trasformazione e successiva iscrizione? Grazie mille.
  10. bene proprio quello che pensavo. Ma a metterla in atto che succede? al massimo paga il 9% sul prezzo e si puo' tentare, non mi sembra che vi siano sanzioni o qualcosa in pià da pagare...
  11. Tizio acquista un box da porre a pertinenza dell'appartamento in cui vive (con tutte le conseguenze positive in tema di tassazione et cetera). Piccolo particolare l'appartamento in cui vive è intestato alla figlia. E' possibile, con l'intervemto della figlia, imprimere il rapporto di pertinenzialità ai fini fiscali, in quanto ai fini civilistici è pacifico (vedasi articolo 817 cc)? Grazie mille.
  12. Secondo la Massima del Triveneto (I.G. 25 ndr) è possibile procedere, all'unanimità, alla riduzione del capitale non proporzionalmente alle quote sociali (nel caso di specie solo Tizio subirà la riduzione). Non mi sembra che vi siano massime analoghe a Milano o studi specifici sull'argomento, ma già con la massima citata penso che l'atto si possa ricevere tranquillamente...
  13. Tizio e Caio stipulano un preliminare, con possibilità di nominare un terzo, con atto notarile, trascritto in data 1.1. 2017; successivamente in data 3.3.2017 viene trascritto contro Tizio un decreto ingiuntivo sugli stessi immobili. Ora Caio vorrebbe "cedere" il preliminare (e non semplicemente nominare) a Sempronio con l'intervento anche di Tizio e così, con volontà unanime dei tre, modificare il prezzo in aumento di circa 20.000 euro. Detta cessione con modifica di un elemento essenziale (il prezzo) puo' essere vista come uno scioglimento del precedente preliminare e stipula di nuovo preliminare con tutte le conseguenze in merito al decreto ingiuntivo trascritto posteriormente al primo preliminare? Infatti se leggo il comma 2 dell'articolo 2645 bis, "La trascrizione del contratto definitivo o di altro atto che costituisca comunque esecuzione dei contratti preliminari di cui al comma 1, ovvero della sentenza che accoglie la domanda diretta a ottenere l'esecuzione in forma specifica dei contratti preliminari predetti [2932], prevale sulle trascrizioni e iscrizioni [2808, 2827] eseguite contro il promittente alienante dopo la trascrizione del contratto preliminare [2775bis, 2825bis]" vedo che l'effetto prenotativo c'è solamente per quegli atti e non per la cessione e stante l'impossibilità di interpretazione estensiva delle norme sulla trascrizione... Ma d'altro canto la semplice dichiarazione di nomina è assodato avere effetto prenotativo pur non essendo ricompresa nel comma 2. Quindi sono in crisi. A cio' si aggiunga uno studio del CNN 819/2014 che alla fine mi ha confuso ancora di più...
  14. ma è ovvio che la questione vada posta al tecnico che presenterà il docfa, sarà lui, e ovviamnete l'Ufficio tecnico competente, a dirimere la questione. Se Tizio mi arriva con il bene accatastato come C/6 non mi pongo più problemi, ma la domanda è posta a monte. Forse poi ho esagerato con la responsabilità...
  15. perchè la giorno d'oggi ci sono talmente tante normative su sicurezza, conformità impianti ecc che non ci si capisce più niente... se poi l'acquirente si sveglia un giorno e va a fare causa perchè per qualche codicillo il garage deve avere l'impianto elettrico altrimenti è un bene "non commerciabile" come garage, a chi pensi che andranno a fare causa?