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ilrogitolampo

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  1. Non credo che ciò possa avere rilevanza: il nostro sistema pubblicitario si basa sulle ispezioni nominative, mentre la possibilità - nel periodo meccanizzato - di poter effettuare anche ispezioni sugli identificativi di immobili rimane un'opzione di comodità, ma non fa fede allo stesso modo.
  2. ilrogitolampo

    quesito

    Mi scuso anticipatamente se approfitto nuovamente della pazienza e preparazione dei partecipanti al forum e, in particolare, di questa sezione. Mi piacerebbe sottoporre alla Vostra attenzione il seguente quesito per un parere/confronto: il soggetto A, sposato in regime di separazione dei beni con B, acquista nel 2000 l'appartamento sub. 1 facente parte del Condominio X, composto da 10 unità immobiliari ad uso abitativo (subb. da 1 a 10 ambo inclusi). Nel 2004 A e B costituiscono un fondo patrimoniale, nel quale A conferisce il summenzionato appartamento sub. 1, trattenendone la piena proprietà.Tra le parti comuni condominiali dello stabile di cui sopra è ricompreso anche il cortile (interno) dello stabile, da tempo immemorabile adibito, peraltro, al parcheggio promiscuo delle autovetture dei condòmini. Con assemblea condominiale del 2010, i condòmini decidono, all'unanimità, di procedere al frazionamento di parte del cortile comune (mediante semplice tracciatura degli stalli di sosta), ricavandone 10 posti auto scoperti da assegnarsi in piena proprietà; vengono, quindi, presentati gli accatastamenti delle nuove unità immobiliari urbane ("unità afferenti edificate su aree di corte") con attribuzione di identificativi catastali autonomi e si intende stipulare l'atto divisionale (a cui parteciparanno tutti i condòmini). Si richiede: 1) se all'atto debba necessariamente partecipare anche B per prestare il proprio consenso alla divisione 2) in caso affermativo per quanto precede, se il posto auto scoperto che verrà assegnato ad A possa intendersi automaticamente incluso nel fondo patrimoniale precedentemente costituito da A e B o se debba, invece, procedersi ad un suo specifico conferimento in fondo patrimoniale con un nuovo atto. Per non influenzare nessuno, ometto, per ora, qualsiasi mia considerazione in proposito. Ringrazio fin d'ora chi vorrà azzardare il proprio parere. ilrogitolampo
  3. Avendo già, a suo tempo, discusso siffatta problematica (pur senza giungere ancora a conclusioni definitive anche con l'ufficio studi CNN), Ti rimanderei, comunque, a questa precedente discussione: ilrogitolampo
  4. Anzitutto saluto con sincero piacere gli intervenuti. Per paquain: volendo, puoi impegnarTi; sono qui per "raddrizzare (eventuali) torti". Invero, l'ultima c.m. lasciata in sospeso pare essere quella di Maik (soluzione: LATP), anche se la mia ultima l'avevo cancellata prima ancora che venissero fatti tentativi seri di risolverla. Considerando, perciò, anche questa un'"ingiustizia", accolgo la Tua richiesta e, perlomeno, la ripubblico (come che vada, prima di ridileguarmi darò comunque la soluzione): CRITTOGRAFIA MNEMONICA (soluzione 5,12) Asno ilrogitolampo
  5. Vedo con piacere che le mie (pur modeste) doti giuristiche hanno lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva del forum... ilrogitolampo
  6. Gentili utenti "romulani", torno temporaneamente sul presente forum perché alcuni dei miei precedenti interventi nei thread a cui ho partecipato a partire dalla mia iscrizione qui sono stati recentemente messi in discussione da qualcuno, accusandomi espressamente di aver deliberatamente abbandonato le predette discussioni nel momento in cui, leggendo le risposte che apertamente contrastavano i miei interventi, mi sarei accorto di aver scritto manifeste stronzate e, conseguentemente, avrei lasciato consapevolmente cadere il discorso per non ammettere di essermi sbagliato. In tutta onestà, di una simile accusa mi importa ben poco, visto che mi è stata mossa – dopo ben 8 mesi di mia assenza dal forum – in via privata e con il manifesto intento di "aggredirmi" attaccandosi a qualsiasi cosa, con la precipua finalità di spaccarmi i c......i; non so, però, a quanti altri utenti potrei aver dato la medesima impressione e questo – perlomeno per quell'intima coerenza che mi ha sempre fieramente contraddistinto – mi spiacerebbe molto di più. Pertanto, per puro amore di verità (e – potrei aggiungere – di "giustizia"), e consapevole del fatto che, il più delle volte, sono stato costretto a lasciare sospese alcune discussioni per mancanza del tempo necessario per scrivere risposte adeguate (cioè non brevi) a supporto di ciò che avevo precedentemente sostenuto, preferirei chiudere la questione possibilmente in via definitiva. A tale scopo, oltre ad avere io stesso in mente qualche discussione che provvederò a riesumare, invito apertamente chiunque ritenga di aver subito una simile "ingiustizia" da parte mia – non avendogli (presumibilmente) dato la soddisfazione di ribattere con un "hai perfettamente ragione, mi sono sbagliato" – a segnalarmi il thread in cui ciò sarebbe avvenuto, promettendogli fin d'ora o di spiegare meglio la mia posizione precedentemente espressa o di scusarmi ammettendo il/i mio/miei errore/i. Terrò in considerazione quanto sopra per 30 giorni a partire da oggi. Vi ringrazio della collaborazione che vorrete eventualmente prestare e rinnovo i miei più sinceri auguri per il Vostro futuro, tanto personale quanto professionale. ilrogitolampo
  7. Cari "colleghi" romoliani, da qualche tempo nuovi e diversi interessi cercano di spingermi, poco a poco, verso nuovi e diversi "lidi". Questa volta ho deciso di ascoltare il loro richiamo e ritengo, quindi, di poter considerare ormai finita qui la mia partecipazione a questo forum. Ringrazio sinceramente tutti coloro che mi sono stati vicini in questi pochi anni di mia permanenza su RR, regalandomi un po' della loro amicizia e, soprattutto, della loro pazienza; quelli che mi hanno stimolato il cervello e la voglia di sapere con i loro interessanti interventi giuridici; quelli che mi hanno tenuto piacevolmente compagnia negli off topic, specialmente enigmistici; quelli che mi hanno donato - immeritatamente - un po' della loro stima; e, non da ultimo, ringrazio gli amministratori, i quali, tenendo in piedi questo forum, hanno potuto permettere tutto questo. Auguro di cuore, a tutti voi, di poter ottenere le migliori soddisfazioni, professionali e personali, ottenendo, prima o poi, i risultati che sperate nella vostra vita Un sincero abbraccio, ilrogitolampo
  8. Da questo punto di vista il tentativo è una soluzione condivisibile. Certo che, però, quando dici mi lasci molto più perplesso. Fossi io il promittente venditore, non Ti farei nemmeno lo sconto di un centesimo e Ti darei pure dell'idiota per non esserTi parato le terga nello stesso preliminare, pur sapendo ab origine di questi problemi ilrogitolampo
  9. Credo che si stiano confondendo le cose, in quanto fra domanda e risposte si stanno mescolando 3 aspetti disinti: 1) la possibilità di riacquisto agevolato; 2) la decadenza dalle agevolazioni richieste per il precedente acquisto; 3) il credito d'imposta. Se ci atteniamo strettamente a quanto richiesto dall'utente istante e, quindi, siamo nell'ambito del punto 1), la risposta è che Tizio senza ombra di dubbio potrà usufruire delle agevolazioni "prima casa" per il nuovo acquisto, in quanto in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla normativa. Se ci riferiamo al punto 2) e al punto 3), la risposta è, invece, che Tizio decadrà, per la sua quota, dalle agevolazioni precedentemente richieste e non potrà usufruire del credito d'imposta. Rammento, inoltre, che il preliminare non è sufficiente ad evitare la decadenza dalle agevolazioni (né a far restringere i tempi per poter usufruire del credito d'imposta), come rammentato correttamente dalla stessa Agenzia delle Entrate con risoluzione 3 maggio 2004 n. 66: Il contratto preliminare di vendita di un immobile non produce l’effetto reale del trasferimento del bene, ma soltanto quello obbligatorio di concludere il contratto definitivo; soltanto alla stipula di quest’ultimo si produce l’effetto traslativo del bene. Nel caso in esame non risulta di conseguenza soddisfatta la condizione del riacquisto di altro immobile entro un anno dalla vendita del primo, di cui alla richiamata nota II-bis del comma 4. Il mancato rispetto delle condizioni sopra richiamate comporta la decadenza dal beneficio fruito per il primo acquisto. Sulla base delle considerazioni formulate deve infine precisarsi che l’interpellante non potrà neanche beneficiare del credito d’imposta di cui all’articolo 7 della legge 23 dicembre 1998, n. 448. In ordine alla proposta di ALTRO70, vedo la richiesta di "sconticino" quale risarcimento troppo soggettiva. Un conto è il caso in cui possa dimostrarsi che il promittente venditore è inadempiente (per esempio sfora la data massima prevista dal preliminare, che era proprio un anno esatto dalla precedente vendita) e, allora, si tratta veramente di un danno patito per colpa del promittente venditore. In caso contrario (ex: accordi per rogitare entro dicembre, ma il promissario acquirente vorrebbe concludere entro settembre, perché altrimenti sfora l'anno), la troverei una richiesta finanche pretenziosa. ilrogitolampo
  10. La normativa di riferimento non pone differenze di trattamento tributario fra i trasferimenti a titolo gratuito e quelli a titolo oneroso, purché sempre in virtù degli accordi di separazione o divorzio. Pertanto, nel Tuo caso, il conguaglio verrà pur esso tassato in esenzione. ilrogitolampo
  11. La trascrizione non è obbligatoria (per qualcuno nemmeno si tratterebbe di atto trascrivibile), mentre lo è la voltura. Ci troveremmo, pertanto, in uno dei c.d. casi di non conformità "fisiologica". Rammento, inoltre, che lo stesso Consiglio è entrato nel merito della questione, nella circolare 28 giugno 2010: ilrogitolampo
  12. Poiché con tale conferimento avviene un trasferimento dal disponente (o, più genericamente, dal conferente) al "trustee", la clausola in oggetto va inserita nel caso in cui si tratti di fabbricati. Fanno, ovviamente, eccezione i "trust" c.d. "autodichiarati". ilrogitolampo
  13. Credo che il problema sia ben diverso (se devo attenermi a quanto scritto dall'utente istante): parrebbe, infatti, di capire che il lastrico solare era già accatastato illo tempore, ma, essendo stato In tal caso, pertanto, sarà necessario l'atto integrativo e, in virtù di esso, si otterrà la voltura del lastrico solare (presumibilmente accatastato con categoria F/5). ilrogitolampo
  14. Sempre ragionando "a logica", direi che il punto cruciale è dato dal fatto che l'ipoteca, generalmente, si focalizza su due soli aspetti: la "cosa" ed il diritto sulla "cosa" (diritto che convenzionalmente si intende perpetuo), mentre della dimensione "temporale" nulla si dice espressamente (con i diritti turnari il problema è addirittura ancora più evidente nonché più complesso !). Che l'estensione dell'ipoteca non sia codicisticamente prevista anche sui "miglioramenti" del diritto non è propriamente vero: basta guardare a cosa è previsto, per esempio, per il caso dell'ipoteca sulla nuda proprietà al momento dell'estinzione dell'usufrutto (2814) ovvero sul solo diritto del concedente oppure dell'enfiteuta al momento della riunione dei diritti (2815 ultimo comma); tuttavia: da un lato è altrettanto vero che il 2816, pur ricalcando in sostanza il 2815, non ha una previsione analoga a quella dell'ultimo periodo di tale articolo; dall'altro, ponendosi, per esempio, che un proprietario superficiario per 90 anni abbia concesso in ipoteca il proprio bene e che, successivamente - ma prima della scadenza dei 90 anni - abbia "riscattato" (e anche sulle modalità di riscatto ci sarebbe da discutere per la loro specialità) il diritto del proprietario del suolo e la banca creditrice (essendo il relativo credito in sofferenza) intenda agire in executivis... su cosa potrà rivalersi ? Ancora sulla proprietà superficiaria oppure sulla piena proprietà ? "A logica" mi verrebbe da dire sulla seconda, ma il 2816 non avalla la mia opinione. Si direbbe che siano ammessi, tuttavia non vengono espressamente trattati. Personalmente, mi sono sempre schierato contro la tassatività che, in più casi, si vorrebbe ricavare dalla lettura di certe previsioni del Codice (e, per fortuna, si rileva una sempre maggiore apertura in tal senso). Non mi viene in mente nulla a livello di giurisprudenza... veramente nemmeno per quanto riguarda la dottrina Chiedo anch'io conforto a chi possa aiutarci ad approfondire la questione. ilrogitolampo
  15. Urka... a tutta prima avrei risposto "particelle fondiarie", ma, in effetti non siamo propriamente nel campo del "diritto urbanistico". Lascio la palla ai più esperti ilrogitolampo
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