muenchen

Utente Registrato
  • Numero contenuti

    839
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Days Won

    10

muenchen last won the day on November 17 2016

muenchen had the most liked content!

Reputazione Forum

300 Excellent

1 Seguace

Su muenchen

  • Rank
    Platinum member
  • Compleanno 02/11/1973

Informazioni del profilo

  • Sono
    Femmina
  • Corte d'Appello
    Brescia

Visite recenti

1252 visite nel profilo
  1. Che ti devo dire, io ho fatto uguale. Però avevo cannato le soffitte.
  2. Esatto, secondo loro non c'era prelazione perché il blocco era da considerarsi totale.
  3. Ah si? Perché io ho fatto blocco soltanto per il fabbricato e mi è stato contestato di non averlo fatto anche per il terreno, giustificando così la bocciatura sulla base dell'unico altro motivo vero: le soffitte.
  4. Non cito a sproposito, prendo atto dell'attuale caos sull'argomento. Guarda qua, tratto dal sito www.scuolanotarilenapoletana.com. Offerta Kit Quid Iuris 3 volumi titolo Offerta Kit Quid Iuris 3 volumi sottotitolo prezzo offerta 70,00 euro al posto di 81,00 autore Lodovico GenghiniMarco Filippo GiorgianniNiccolò Fibbi editore Dike Giuridica Editrice formato Libro genere Diritto CivileDiritto SocietarioPreparazione al concorso notarileInteresse GeneraleDiritto Successorio collana Diritto Notarile pagine 210+218+214 pubblicazione 11/2016 ISBN/EAN 9788858206379 Scrivi un commento per questo prodotto
  5. Sono troppo d'accordo con te!
  6. Guest Reg ma tu, regolamento a parte, fai questo concorso e sul serio pensi che le normative siano suscettibili di un'unica interpretazione? Perché, scusa se te lo dico, ma la tua difesa ad oltranza mi sta facendo venire il dubbio che forse non hai ancora finito la pratica. Al momento abbiamo a che fare una con una normativa che si applica da meno di un anno e mezzo, relativamente alla quale a concorso c'è chi ha sostenuto l'applicabilità universale perché aveva visto Calò o Pasqualis; c'è chi ha sostenuto l'applicabilità ai soli cittadini degli stati firmatari perché aveva visto Genghini; c'è chi si è posto il dubbio ed ha reso comunque la professio (cosa che farebbe il 100% dei notai che conosco, nonostante Calo' o Pasqualis). Come già rilevato sopra da Tambos e Mileinter, la normativa è troppo fresca e troppo sibillina per avere certezze sull'argomento. E, nel caso della traccia, al massimo ti trovi con una disposizione replicativa di una norma di legge.
  7. Ho cercato in internet il libro quid iuris 100 quesiti e mi esce sul sito di scuola napoletana edito da dike giuridica autori Giorgianni - Fibbi - Lodovico Genghini.
  8. Io il reg più lo guardo e più mi convinco del fatto che riguardi i cittadini degli Stati firmatari e punto. Quando sembra riferirsi alla successione di un cittadino non UE mi pare sottintenda il caso di una professio effettuata da questi a favore dello stato UE al di fuori del regolamento (tipo ex dip), ed il principio di universalita' tanto sbandierato mi sembra si riferisca all'ipotesi del cittadino comunitario residente extra UE. Non sono un'esperta di dip ma so che un principio cardine è la neutralità delle regole dip in tutte le situazioni che presentino elementi di estraneità al nostro ordinamento, neutralita' che, in caso di applicazione della legge dello stato di residenza a tutti indiscriminatamente, si perderebbe. Come già rilevato da Anton, non ci si spiega perché l'erede cittadino danese (per esempio) dovrebbe sottostare alla legge italiana quando per disposizione espressa delle premesse del regolamento la Danimarca non è vincolata al regolamento e "non vi è soggetta". Personalmente ho l'impressione che il Prof. Calo' abbia espresso un'opinione molto discutibile, e che poi alcuni operatori gli siano andati dietro senza pensarci più di tanto. Alcuni, ritengo, e non tutti, altrimenti i codici usciti a ridosso del concorso (così precisi) avrebbero riportato la dicitura "normativa implicitamente abrogata" e non la diversa dicitura "provvedimenti collegati". Ho notato con grande dispiacere che chi qui si sta strappando i capelli per questa diversa interpretazione del reg ed invoca la bocciatura per tale motivo, non conosceva la massima 125 di Milano.
  9. Allora al concorso notarile francese non avranno avuto i dubbi sopra espressi. In Italia avevamo un sistema diverso che non è stato espressamente abrogato, da qui i dubbi. Ad ogni modo oggi l'interpretazione del RS è quella che dici tu.
  10. Settimio, la materia fiscale mi pare sia esclusa dal regolamento. Quanto al resto, sono assolutamente d'accordo con te, io ho sempre pensato che gli accordi internazionali valessero solo per gli Stati firmatari, salva la tutela dei c.d. "beni superiori" che francamente qui non vedo. Pensavo che il RS avesse inteso facilitare le successioni di noi degli Stati firmatari, disciplinando la situazione dei testatori e dei loro eredi in modo uniforme. Non pensavo che si volesse imporre unilateralmente sul mondo intero!
  11. Settimio io non mi capacito proprio, ma bisogna prendere atto del fatto che allo stato attuale le interpretazioni del RS sono quelle indicate da Fulgor. Ergo, penso che solo un eventuale futuro ribaltone operato dalla Cassazione possa salvare chi ha espresso un'opinione difforme...
  12. La normativa la conoscevo e ne ho dato atto. Non conoscevo invece i primi commenti sul principio di universalità, che io ritenevo limitato agli Stati firmatari. Ho ragionato in base ai principi generali ed il mio ragionamento non è in linea con le prime opinioni espresse in merito, peccato... Al di là del concorso, credo che questo regolamento - interpretato universalmente - solleverà moltissimi problemi nel momento in cui si avrà a che fare con la successione di un cittadino extra UE con eredi residenti nel Paese d'origine aventi un sistema completamente diverso da quello Europeo (mogli aggiuntive, legittime diverse, etc...).
  13. Fuori dal contesto probabilmente sì. Nella ratio del regolamento direi di no. Beato te che sulle altre disposizioni del testamento sei così sicuro da definirle "scempiaggini", io ho trovato molto complicate anche quelle.
  14. Guest Reg 650/2012 due articoli non fanno dottrina e, per il momento, non c'è giurisprudenza. Il testo normativo è tutt'altro che un esempio di chiarezza. Ti faccio notare questi due passaggi tratti dal sito ufficiale di eur lex europa, tradotto in tutte le lingue, dove si spiega la ratio del Regolamento: SINTESI DI: Regolamento (UE) n. 650/2012 in materia di successioni e di creazione di un certificato successorio europeo SINTESI CHE COSA FA IL REGOLAMENTO? Fornisce la certezza del diritto ai beneficiari di successioni internazionali, evita decisioni contrastanti e semplifica i procedimenti. Rende così più facile per i beneficiari in un altro paese dell’Unione europea (UE) di godere dei diritti che sono stati concessi o trasferiti loro per successione. Stabilisce norme di livello comunitario sulla competenza giurisdizionale e sulla legge applicabile in materia di successione nell’Unione, nonché norme sul riconoscimento e sull’esecuzione delle decisioni emesse in un paese dell’UE e l’accettazione e l’esecuzione degli atti legali rilasciati in un paese dell’UE. Introduce inoltre un certificato successorio europeo, utilizzabile da eredi, legatari ed esecutori testamentari o amministratori dell’eredità per invocare il loro stato e/o per esercitare i loro diritti in un altro paese dell’UE. Si applica a tutti i paesi dell’UE, ad eccezione del Regno Unito, Irlanda e Danimarca, che continueranno ad applicare il loro diritto nazionale alle successioni internazionali. Gli altri paesi dell’UE dovranno applicare le loro norme nazionali in materia di riconoscimento e di esecuzione delle decisioni emesse in questi tre paesi. Si applica alle persone decedute alla data o dopo il 17 agosto 2015. E poi: Competenza e legge applicabile Sono competenti a decidere sull’intera successione gli organi giurisdizionali del paese dell’UE in cui il defunto aveva la residenza abituale al momento della morte. Come regola generale, la legge applicabile alla successione è la legge del paese in cui il defunto aveva la residenza abituale al momento della morte. Può essere la legge sia di un paese dell’UE che di un paese terzo. Tuttavia, prima del suo decesso, una persona può decidere che la legge applicabile sarà quella del suo paese di origine. Se questa persona è un cittadino di un paese dell’UE, le parti interessate dalla successione possono convenire che abbiano competenza a decidere gli organi giurisdizionali di tale paese dell’UE, invece che gli organi del paese in cui la persona deceduta aveva la residenza abituale. La stessa legge si applica a tutta la successione, indipendentemente dal tipo di bene (mobile o immobile) interessato o dal paese dove è situato. La legge applicabile disciplinerà, per esempio: l’individuazione dei beneficiari e delle loro rispettive quote; la capacità di succedere; i poteri degli eredi, degli esecutori testamentari e degli amministratori dell’eredità; la responsabilità per i debiti ereditari; la divisione dell’eredità.