Elisa Giovanna Bortolin

Notaio dal 2014
  • Numero contenuti

    209
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Days Won

    1

Elisa Giovanna Bortolin last won the day on July 24 2014

Elisa Giovanna Bortolin had the most liked content!

Reputazione Forum

17 Good

Su Elisa Giovanna Bortolin

  • Rank
    Tapioca
  • Compleanno February 8

Informazioni del profilo

  • Sono
    Femmina
  • Corte d'Appello
    Venezia
  1. Costituzione in atto di amministratore di condominio (allo scopo di ricevere "tramite" delegatio solvendi il pagamento di oneri condominiali): ci sono particolari accorgimenti? Grazie a chi vorrà rispondermi (e scusatemi se la domanda è banale ma è la prima volta che mi capita...)
  2. LRo9Ujj, il problema è che i 200 di imposta ipotecaria e i 59 di bollo li ho versati alle entrate... ecco perchè non mi ritrovo con i vari suggerimenti ... al territorio io ho versato solo 35 ... cacchio
  3. Domanda da neofita alle prese con i primi adempimenti unici... Accortami di una mancanza nel quadro D di una nota di trascrizione, chiedo la restituzione della stessa (accettazione tacita di eredità) e di quella "collegata" (compravendita). Mi appresto a re-inviarle ma ho dei dubbi su quali crediti invocare in compensazione... "solo quelli verso l'agenzia del territorio" mi dicono... ma in concreto a cosa si riferiscono? solo la tassa ipotecaria? Imposta ipotecaria, imposta catastale e tassa ipotecaria? Grazie a chi mi potrà soccorrere!
  4. La Conservatrice ha definito la questione semplicemente come costituzione di diritti reali a titolo gratuito senza fare collegamenti a particolari istituti di diritto civile ... credo che questa sia stata una soluzione - molto pratica e poco tecnico-giuridica - per "governare" situazioni datate, molto frequenti nella pratica e altrimenti ingestibili.
  5. Lo sviluppo è il seguente, a seguito di conversazione costruttiva con il conservatore (anzi... la conservatora) -il caso non è così infrequente, tanto che è stato oggetto di discussione apposita nel loro ambiente -la costituzione di usufrutto deve ritenersi perfezionata ma a tal fine la si deve "pensare" non come donazione di usufrutto ma come costituzione a titolo gratuito -mancando la trascrizione dell'atto in oggetto quanto ad diritto di usufrutto, manca la continuità delle trascrizioni -per poter procedere alla stipula del mutuo e, oltre a questo, ai fini della dichiarazione di conformità catastale - posto che l'usufrutto risulta in catasto e precisamente è stato volturato da un geometra qualche mese fa - è necessario procedere alla trascrizione dell'usufrutto. Così farò... la parte venditrice, inizialmente restìa, ha accettato di accollarsi la relativa spesa. E vissero tutti felici e contenti
  6. Ci sentiamo lunedì ... vediamo se il catasto o la conservatoria mi soccorrono grazie a tutti
  7. No, la moglie non era nemmeno costituita in atto. Penso di far "togliere" l'usufrutto in catasto (in autotutela) per riallineare la questione alla conservatoria: dovrebbe costare sui 70 euro o giù di lì... In atto - come pure in relazione preliminare - sottolineerei (tipo in corrispondenza della provenienza) che la donazione dell'usufrutto non è mai stata accettata, che il donante è morto e che quindi le due sorelle sono piene proprietarie. Così prendo una serie di piccioni con una fava tra cui: -ho l'allineamento catastale per la compravendita -non devo costituire in atto per procura una ultranovantenne (che pure se "c'è tutta di testa eh" ...) per prestare il proprio consenso a "cedere" un usufrutto che non è mai esistito. Ma ho convinto qualcuno con questa mia soluzione?
  8. Intanto grazie a tutti per esservi interessati al mio problema ... non pensavo si scatenasse l'inferno E' un caso vero e gli atti (compravendita e mutuo) li devo stipulare martedì (dopodomani) e domani, in mattinata devo inviare la relazione preliminare alla banca. Detto questo: -l'immobile non è una casa di abitazione ma un negozio ergo non c'è un diritto di abitazione/uso da salvaguardare -trattasi di usufrutto congiuntivo e non successivo -personalmente propendo per l'idea - anche alla luce della sent di Cassazione citata da dom82 - che nel caso di specie la donazione dell'usufrutto a favore della moglie (perchè di donazione si tratta) non si sia perfezionata nè possa più perfezionarsi: l'accettazione sarebbe dovuta intervenire prima della morte del marito ma così non è stato; -l'usufrutto compare in catasto ma solo dal maggio 2014 e questo per "opera" del collega che ha provveduto a redigere la procura rilasciata dalla madre alle due figlie per poter procedere alla vendita dell'intero comportando questa operazione un "disallineamento" tra conservatoria e catasto; -l'idea sarebbe quella di recarmi in catasto e/o in conservatoria (lunedì mattina) e chiedere cosa fare, posto che simili situazioni - mi dicono - non sono tanto rare; -una collega mi ha consigliato di procedere ad una sorta di rettifica dell'intestazione catastale quanto all'usufrutto per ritornare alla situazione "pulita" della piena proprietà. Che ve ne sembra?
  9. Provenienza donativa anno 1983 con cui il donante morto nel 1996 riservando per sé e per la moglie - attualmente viva e ultranovantenne - usufrutto vitalizio donava alle figlie la nuda proprietà di un immobile... Peccato che la moglie non abbia mai accettato la donazione né in atto né successivamente e ciononostante l'usufrutto risulti al catasto. Ora le donanti vogliono vendere e chi compra ci fa sopra il mutuo. Come gestireste la questione, quanto al mutuo, a livello di relazione notarile preliminare? E, quanto all'atto di vendita, a livello di conformità catastale? Vi ringrazio in anticipo per quanto potrete dirmi in soccorso
  10. Anche io mi sono posta il problema ... ma dalla "abbondanza" di risposte sembra che nessuno se lo sia posto ... senonché devo proprio ricevere un atto di donazione di fabbricato e ne approfitto per riportare in auge la discussione ... azzardo: "La Parte donante, ai sensi dell'art.6 comma 2 D.Lgs. n.192/2005 e successive integrazioni e modificazioni, produce l'attestato di prestazione energetica redatto dal Tecnico abilitato Geom. ....... in data ... che si allega al presente atto in originale sotto la lettera "...". Ma poi siamo sicuri che è necessaria o andiamo a "sporcare" l'atto per niente?
  11. Il creditore ha deciso di procedere con il decreto ingiuntivo perchè il debitore non accetta più la soluzione del riconoscimento e ipoteca.
  12. Grazie a tutti! Alla fine ho rimandato di passare in AE ... Penso che: -non farò electio -metterò la frase neutra suggeritami da Alexandro -non menzionerò adempimento del terzo. E poi vi so dire. Grazie ancora, troppo gentili.
  13. Grazie a tutti! L'atto è saltato: il creditore procede - così mi dice il commercialista - con il decreto ingiuntivo senza andare tanto per il sottile. Luigi, la tassazione è un terno al lotto... c'è chi dice 3 c'è chi dice 1 c'è chi dice fissa... Ho mandato una mail a 2 agenzie delle entrate ma non ho ricevuto risposta. Amen
  14. Il commercialista dottor Tizio - che si reca da me su invito dei clienti - mi chiede di predisporre un riconoscimento di debito con collegata e contestuale costituzione di ipoteca volontaria a garanzia. Il credito da garantire risulta da 2 fatture. Da un punto di vista sostanziale ho i seguenti dubbi: 1-ha senso la richiesta del commercialista di predisporre un atto unilaterale e cioè senza intervento del creditore, con il quale il debitore prima riconosce il debito e poi presta il suo consenso all'iscrizione dell'ipoteca? 2-come "collego" il debito alle fatture? E cioè: è opportuno allegare all'atto ad esempio la copia autentica di ciascuna delle due fatture o l'estratto autentico del registro IVA? 3-simili operazioni hanno "controindicazioni" per il notaio? Mi spiego... nessun problema se di mezzo ci fosse una banca (ne ho visti parecchi) ma tra privati ... è normale che la cosa un poco mi puzzi? Grazie a chi vorrà rispondermi E
  15. Vi ringrazio: precisi ed esaustivi. Andrò direttamente in agenzia delle entrate forte di quanto mi avete detto. I miei obiettivi sono: -fare l'electio contestuale al definitivo e non versare niente in più; -scomputare tutto quello che la signora ha versato come 0,50 sulla caparra; -non menzionare l'adempimento del terzo (la signora ha (solo) questi due figli entrambi maggiorenni) che comunque, come liberalità indiretta, non sconta niente di niente [TUS art 1 comma 4bis se non erro]; -farmi offrire un caffè dall'impiegato dell'AE con cui parlerò di queste amene questioni. Ci riuscirò? Vi tengo aggiornati