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silviosantosubito

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  1. silviosantosubito

    Preliminare vendita cosa altrui

    se il preliminare è "dichiaratamente" altrui riterrei tu possa inserire qualsiasi clausola, anche perché notoriamente il preliminare si considera adempiuto anche se il definitivo è contratto direttamente dalla parte proprietaria. Inserire una dichiarazione di nomina potrebbe essere uno degli strumenti. Il contratto definitivo NON deve essere necessariamente sottoscritto tra i contraenti originari. sss
  2. silviosantosubito

    Vendita a prezzo vile e a nummo uno

    (se ne parlava sul libro "la donazione" Iacovino-Tavassi-Cassandro corrdinati da Cataudella, ma non trovo più il passaggio e l'indice non mi aiuta, quindi non potrei giurare che sia questa la ricostruzione corretta!!) un caro saluto e vota il vero centrodestra alle prossime elezioni libere (del 2720, io ci sarò) sss
  3. silviosantosubito

    Vendita a prezzo vile e a nummo uno

    da quanto ricordo la vendita "nummo uno" in realtà andrebbe considerata come una donazione "diretta". Il prezzo sarebbe a tal punto vile rispetto al valore della controprestazione che manifesterebbe la volontà delle parti contraenti di stipulare in effetti ben altro negozio... le conseguenze sarebbero la nullità ma per difetto di forma, quindi, sempre se la memoria non mi inganna, la nullità potrebbe essere evitata con la presenza dei testi... La vendita di un bene lussuoso a un euro quindi sarebbe nulla se priva di testi, mentre se venduto a un prezzo "basso" si tratterebbe di vendita mista a donazione con la conseguenza che sarebbe valido l'atto anche se con forma scritta.. Non considero tutte ipotesi di vendita mista a donazione.. sss
  4. silviosantosubito

    costruzione prima casa e successivo acquisto prima casa

    rispondo si al primo quesito (di conseguenza no al secondo). non si realizza un acquisto e quindi come tale l'unico acquisto vero e proprio è quello con cui compri nel comune Y... sss
  5. silviosantosubito

    azione di riduzione

    non basta! se sei donna devi mandarmi in privato foto e numero di cellulare...se invece purtroppo per te sei uomo, mi basta che ti ricordi del favore nel silenzio della cabina elettorale saluti sss
  6. silviosantosubito

    azione di riduzione

    non confondiamo i due piani.. la regola tra legittimari è che colui che agisce deve imputare alla propria quota le donazioni fatte e colui che subisce l'azione può conservare il bene nei limiti della disponibile e della "propria" quota di legittima.. quello di cui parla Pocholoco, invece, è la riducibilità o meno di una successione ab intestato. L'esempio classico è quello del de cuius che ha sbilanciato non poco il rapporto tra figli attraverso donazione/donazioni di ingente valore a favore di un legittimario che gli succede anche ab intestato... in questo caso il problema è capire se effettivamente sia necessaria/obbligatoria o meno l'azione di riduzione ed a mio avviso ricostruisce bene la vicenda proprio Pocholoco..... secondo una tesi opererebbe automaticamente all'apertura della successione una rimodulazione delle quote dei successibili legittimi, che erediterebbero direttamente la quota di eredità che spetta loro in base alle norme sulla successione necessaria...il ricalcolo dovrebbe farsi in automatico perché la diversa ripartizione avverrebbe ex lege... secondo la tesi di Capozzi, invece, sarebbe comunque necessaria l'azione di riduzione onde far valere il diritto a un diverso calcolo con la legittima. La terza tesi, molto convincente, di Mengoni ammette anche una sorta di "esercizio stragiudiziale" del potere di ridurre la quota di spettanza del chiamato ex lege all'eredità. Ciò avverrebbe mediante l'esercizio di un diritto potestativo che avrebbe natura stragiudiziale e che consentirebbe ai contraenti di ritenere mutate, per mezzo di tale esercizio del diritto e non ex lege, le quote di spettanza di ciascuno... L'autore probabilmente corregge le storture delle altre due tesi...la prima finisce per sfociare in vecchie tesi che ammettevano che il legittimario acquistasse ex lege (e non quale conseguenza della propria azione) la propria quota di riserva (portata all'estremo tale tesi, figlia della vecchia codificazione e sostenuta da Cicu post-riforma, ammetterebbe che il chiamato diseredato sia erede ex lege all'apertura della successione....tesi però non solo risalente ma anche mai accolta dalla dottrina moderna e dalla giurisprudenza). Dal canto suo la tesi (chiamiamola di Capozzi) che pretende comunque l'azione di riduzione imporrebbe sempre una tutela giudiziale, anche in quei casi in cui vi sarebbe l'accordo tra le parti... invece, con l'esercizio di questo potere (diritto potestativo) anche in via stragiudiziale, si ammette che la quota del chiamato/leso sia reintegrata senza i costi e le lungaggini del processo.... l'accordo di legittima che ne conseguirebbe (questo il corollario della tesi) avrebbe natura di mero accertamento dell'avvenuto esercizio di tale potere e delle quote di spettanza a seguito dell'applicazione delle norme sulla legittima!).... tornando per un istante al quesito originario, la disciplina nei rapporti tra legittimari che agiscono in riduzione l'uno contro l'altro è data oltre che dall'art. 553 c.c. anche dall'art. 560 e in particolare dell'ultimo comma ove si precisa che il legittimario che subisce la riduzione di una donazione o di un legato - ma la norma ha valenza generale - può trattenerli nei limiti della quota di legittima e della disponibile... saluti sss
  7. silviosantosubito

    mutuo dissenso parziale su terreno confiscato

    ciao avevo letto sequestro..se è stato confiscato la proprietà si perde, se sotto sequestro (nel quesito si parla di attendere un provvedimento di dissequestro) allora ancora non è arrivato il provvedimento ablatorio... attendiamo chiarimenti! sss
  8. silviosantosubito

    mutuo dissenso parziale su terreno confiscato

    puoi anche convenire una risoluzione convenzionale per inadempimenti del venditore se ve ne fossero i presupposti, non credo sia il caso di condizionarlo al dissequestro se aderisci alla tesi che il mutuo dissenso non è un contrarius actus ma soltanto l'annientamento del precedente atto traslativo.. ovviamente valuta che tipo di sequestro è e valuta se ne vale la pena... un caro saluto e ricordati che nel silenzio dell'urna ..o in generale nel silenzio, il tuo presidente può procurarti svariate ore di intrattenimento con escort di altissimo livello sss
  9. silviosantosubito

    Accetazione eredità

    gentile elettore, intanto mi complimento per la domanda...nemmeno a quindici anni e coi brufoli mi facevo pippe similari!! ..in effetti da più parti si ritiene che il chiamato per rappresentazione vada considerato alla stregua di un beneficiario sotto la condizione della mancata accettazione del "rappresentato"..quindi una specie di equiparazione potrebbe anche suonarci familiare... non credo di aver mai letto nulla al riguardo, ma sai che, dopo tanti anni di governo e mignotte, la memoria comincia ad essere selettiva e, quindi, inizi a ricordarti soltanto i culi migliori e quelle minorenni che veramente ti hanno fatto girare la testa.... provando a ragionarci un po' su, direi che i due istituti, apparentemente assimilabili, sono tuttavia distinti tra loro...la giacenza vera e propria è soltanto una ed è quella disciplinata dall'art. 528 ss c.c. con delle regole ben precise che vengono solo richiamate per gli "amministratori" di cui agli artt. 642 ss c.c., per i quali, infatti, le regole della giacenza vengono applicate in forza di un rinvio fatto dall'art. 644 c.c. Diversi sono in particolare i presupposti iniziali (non c'è bisogno ovviamente di approfondire) come del resto le cause di cessazione.. la ratio di tale differenziazione dovrebbe collegarsi al fatto che i c.d. "amministratori" esercitano la loro attività "anche" nell'interesse proprio... Proprio sulla cessazione delle gestioni in parola si è però soffermata la mia riflessione [ero al cesso e non sapevo che fare..] : - per la giacenza dell'eredità, la cessazione è collegata all'accettazione dell'eredità da parte del chiamato, - mentre nei chiamati sub condicione è sufficiente che si avveri la condizione sospensiva e l'amministrazione verrà meno...scatta l'amministrazione del vero delato ed eventualmente, in mancanza di possesso, la nomina di un curatore dell'eredità giacente! Nel caso di rappresentazione, non basta la rinuncia del potenziale rappresentato a far venir meno il necessario requisito della giacenza ereditaria...occorrerà una positiva adesione del rappresentante, altrimenti resta tutto disciplinato dagli artt. 528 ss c.c. Insomma, in quest'ottica direi che l'equiparazione non potrà essere totale e le due fattispecie (rappresentazione/condizione sospensiva) non possono essere oggetto di una sovrapposizione integrale. Non sarebbe di conseguenza legittimo a mio avviso traslare la disciplina alla rappresentazione quella degli amministratori di una delazione condizionata..in altri termini, le norme di cui agli artt. 641 ss c.c. devono essere considerate di stretta interpretazione, come espressione di principi applicabili soltanto ai casi previsti dalla legge.. un caro saluto e ricordatevi che Di Maio e Salvini tutto vogliono tranne che voi approfondiate questioni di diritto nel tentativo di migliorare la vostra condizione, altrimenti starebbero qui a scambiarsi opinioni con voi altri e invece mi chiamano solo per il bunga bunga! il vostro sss di quartiere
  10. silviosantosubito

    Testamento olografo, rappresentazione e diseredazione

    ...e nemmeno la Casaleggio & Partners SPA..... state sprecando il vostro voto...e pure gratis... sss
  11. silviosantosubito

    Testamento olografo, rappresentazione e diseredazione

    diventerete anche notai un giorno, ma ricordatevi che con le donne sarete sempre delle mezze tacche...!! sss
  12. silviosantosubito

    Testamento olografo, rappresentazione e diseredazione

    ti leggo dentro... sss zitto tu che non capisci le donne... sss
  13. silviosantosubito

    provenienza donativa nella vita reale

    come dico sempre #ssstaisereno
  14. silviosantosubito

    provenienza donativa nella vita reale

    una o due sss
  15. silviosantosubito

    INVENTArio di eredita’ di minore

    questa risposta è già migliore! sss
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