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silviosantosubito

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  1. Purtroppo la sentenza a sezioni unite (18135/2015) sembrerebbe generalizzare il riferimento al prezzo massimo, come se riguardasse anche le assegnazioni in proprietà...anche il disposto del novellato art. 31 comma 49bis della legge 448/98 non è precisissimo nel consentire la rimozione dei vincoli, poiché continua a far riferimento alle cessioni in proprietà o in diritto di superficie..quindi, nonostante sulle cessioni in proprietà la posizione del C.N.N. rimanga ci tuttora condivisibile (anzi mi pare vi aderisca dopo la sentenza anche questo studio di federnotizie, https://www.federnotizie.it
  2. Grazie Hanamichi, In effetti speravo in qualche recente pronunzia, però hai ragione l’orientamento del trib di Milano si sta estendendo .. sss
  3. per soddisfare alcuni analoghi interessi puoi anche valutare di ovviare con un (più economico) divieto di cedere l'usufrutto, espressamente previsto dall'art. 980 comma 1 c.c. sss
  4. salvo diverso accordo - che sarà onere di tua nonna dimostrare - hanno diritto agli ultimi cinque anni di canoni, nella misura di 2/6. FORZA ELISA, sono certo che alle prossime elezioni vorrai votare per un partito attento alle problematiche legate alla prostata e per un leader nuovo e sempre arzillo (IO) sss
  5. secondo le tabelle in vigore ad oggi l'usufrutto in favore di una persona di 82 dovrebbe ammontare al 25% della proprietà. La cosa meno difficile è accordarsi intorno alla somma che viene fuori proprio dall'applicazione di tali tabelle (ottime per gli usufruttuari) onde evitare liti. Nessuno vi vieta, sia chiaro, di valorizzare diversamente la quota di spettanza dell'usufruttuario, ma potreste finire in una discussione che non finisce più (o meglio, che finisce con la morte dell'attuale usufruttuario e con la perdita di ogni diritto al corrispettivo). Considerando l'età della usufruttuari
  6. quesito da veri praticanti notai. Secondo voi, Tizio dispone del suo intero patrimonio con dei legati in favore dei medesimi chiamati all'eredità e costoro non accettano puramente e semplicemente, può un creditore di Tizio soddisfarsi sui beni oggetto di legato (che ripeto hanno esaurito il patrimonio del disponente) ?? quali soluzioni potrebbero adottare i creditori se il termine per esercitare la separazione sono spirati? Chi risponde esattamente vince una notte al San Raffaele con tre delle mie infermiere, il tutto contemporaneamente.. sss
  7. salve qualcuno potrebbe rinfrescarmi sullo stato dell'arte in materia di sospensione feriale per il termine di 60 gg tra delibera di fusione/scissione e atto di fusione/scissione?? da quanto ricordo alcune asserzioni si fondavano anche su argomenti di natura processuale, che oggi sarebbero venuti meno a seguito della soppressione del cosiddetto processo societario...al di là delle prese di posizione dei singoli "enti", come i tribunali i CND etc etc.. sapreste per caso dirmi se qualcuno si è fatto carico di una recente ricognizione? grazie e votate bene...non sono ancora trapass
  8. ciao non credo ci sia molto spazio per rivendicare qualcosa, o meglio probabilmente vi infilerete in una controversia senza fine, all'esito della quale ci sarà ben poco da rivendicare..: Il testamento di cui parli contiene anche clausole attributive, quindi, la clausola di diseredazione di cui parli non dovrebbe inficiare l'intero testamento, ma sarà al più "riducibile". Il consiglio nazionale del notariato, sulla scia di una parte della dottrina distingue concettualmente gli istituti della diseredazione e della pretermissione del legittimario: mentre nella preterizione l’esclusione
  9. a stretto rigore le volture devono seguire la norma civilistica. Se Tizio ha veramente accettato la sua quota, questa si devolverà agli eredi (ormai tutta l'eredità era parte del patrimonio di Tizio che l'ha accettata). Dovrebbe valere anche per l'assicurazione checché ne dica il liquidatore.. sss
  10. eviterei la donazione in questo caso. Il coniuge non è titolare di una "sua" quota sul bene, ma dell'intero immobile congiuntamente al coniuge. Di conseguenza l'atto con cui dispone verso terzi di tutto il bene è annullabile, l'atto con cui disponga della "sua" quota a mio avviso dovrebbe essere addirittura nullo per impossibilità giuridica dell'oggetto...(ovviamente troverai anche qualche scienziato che ti dirà che potrà disporre, come dell'intero anche della metà con atto "annullabile", con tanto di sentenze di merito che lo hanno in passato ammesso in qualche obiter, ma il concetto no
  11. ogni dubbio è legittimo. Credo che il notaio proponga una transazione, sia per chiudere una volta per tutte la vicenda ereditaria dei genitori di tizia e caia (con la transazione rinunzieranno a impugnare i relativi testamenti e le donazioni anche indirette già effettuate..), sia per evitare che le stesse problematiche possano riproporsi tra i figli della sorella donante e la donataria, quando la donante sarà chiamata al creatore... in altri termini la soluzione che ti propone è ben ponderata e risolve al meglio la vicenda senza lasciare strascichi.. del resto la soluzione di effettu
  12. a occhio ti direi che il capitale andrebbe soltanto ridotto e così il valore nominale delle quote Se scendiamo al di sotto il limite minimo legale previsto per il tipo adottato, anche secondo me andrebbe rispettato comunque il diritto di sottoscrizione di tutti i soci, ivi inclusi i dissenzienti. Altrimenti il rischio sarebbe quello di operare un abuso a danno del socio di maggioranza. Del resto anche se voto contro un aumento di capitale, il diritto di sottoscrizione mi viene preservato, poiché è posto a tutela della salvaguardia della mia caratura percentuale all'interno della soci
  13. per alcune pronunzie di cassazione e di merito purtroppo decade... ovviamente devo dare per scontato che nel tuo caso, pur senza spostare la residenza, il soggetto abbia riacquistato (anche perché altrimenti decadrebbe per aver alienato il bene nel quinquennio...). ti indico alcune massime c'è stata di recente anche Commissione Tributaria Regionale di Roma, sezione undicesima, sentenza del 29 dicembre 2016, n. 9580/16 che ha ribadito il concetto.. (qui un sunto https://notaiocolangeli.it/agevolazioni-prima-casa-decadenza-mancato-trasferimento-nei-diciotto-mesi-
  14. Si, di solito quello che dice il “Capozzi” (che poi lui buonanima è estraneo al testo) in societario È errato...in realtà in questo caso verosimilmente sapere chi versa non credo sia un problema. Infatti dovrebbe trattarsi di forme di versamento “volontario” e che non può essere imposto...Quindi non può dirsi che esista una regola sss
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