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jbentham

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  1. Anch’io avevo pensato nell’immediato al divieto di alienazione come strumento utile a questo fine: tuttavia Stante la parziale diversità di effetti (divieto totale contro prelazione esercitabile o meno) mi domandavo della fattibilità di questa fattispecie. Strana, in effetti, ma magari utilizzabile ove un nudo proprietario voglia “controllare” la circolazione e non “bloccarla” del tutto. Grazie molte ad entrambe!
  2. In caso di costituzione di usufrutto (ma anche es. superficie o enfiteusi; non uso e non abitazione) può essere utile, secondo voi, costituire una prelazione convenzionale a favore del nudo proprietario per il caso di cessione dell'usufrutto (o dell'altro diritto minore)? In questo modo il proprietario riacquista la piena proprietà evitando la circolazione del diritto: sostanzialmente acquistando il diritto minore, questo diritto si "consuma" in forza dell'acquisto e si riespande la proprietà. Non so però come possa essere compatibile con la durata del diritto reale minore una simile cessione. Quale passaggio mi sto perdendo? fattibile? Grazie a chi risponderà
  3. si quello senz'altro, anch'io ho letto sul Cian Trabucchi che la giurisprudenza è a favore... la questione è, fermi questi orientamenti, quale sia la soluzione più prudente a concorso
  4. Grazie! (Tra i casi ammessi per ora mi viene in mente la donazione con riserva di disporre) Quindi unico strumento alternativo è il recesso unilaterale che ha però retroattività obbligatoria. Secondo te anche qui prudenza vuole che si segua la tesi per cui il recesso, nonostante l'applicazione del 1458 che tutela i terzi, sia comunque inammissibile nei contratti a esecuzione istantanea? Diener segue la tesi permissiva, ma mi sembra un bel rischio a Roma...
  5. condizione risolutiva meramente potestativa La prendereste al concorso? Non è vietata espressamente (1355) e la dottrina che "sembra preferibile" propende per il sì. Attendo opinioni
  6. ciao ragazzi! riapro la discussione perchè sto affrontando il problema nello studio del Capozzi il quale, come da voi detto, aderisce alla tesi per cui non si applica la prelazione. In tal senso anche Nobili su Obbligazioni. In definitiva che tesi seguireste voi a concorso? Quale vi pare più prudente con una Cassazione favorevole, da un lato, e un buon ragionamento contrario, dall'altro? Grazie in anticipo
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