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luis1977

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  1. se il giudice ha fissato un termine precedente alla data dell'udienza secondo me non si può far nulla (anche perchè dall'altra parte dovrebbero esserci altri Avvocati)...l'unica soluzione è la presenza di atti di accettazione tacita o il 485...
  2. se non era nel possesso di beni ereditari direi che il 481 c.c. è abbastanza chiaro.. "Trascorso il termine senza che abbia fatto la dichiarazione, il chiamato perde il diritto di accettare"
  3. 3 era in possesso di beni ereditari?
  4. Esiste qualche manuale/prontuario aggiornato con tutte le massime dei consigli Notarili aggiornato al 2019?
  5. per un buon 80% si poteva fare tutto e il contrario di tutto..
  6. Il Tribunale intervenendo sul tema afferma chiaramente aggiungendo come non sia compensabile il credito da finanziamento soci postergato ex art. 2467 c.c.: “la postergazione legale, prevalendo sul regolamento negoziale, esige il rispetto della preferenza dei terzi, con la conseguenza che la soddisfazione degli altri creditori si pone come condizione sospensiva al diritto al rimborso, idonea, in particolare, a produrre l’effetto di prorogare ex lege la scadenza del finanziamento sino al momento di suo avveramento e ad impedire in tal modo l’esigibilità del credito del socio, la quale deve reputarsi sospesa sino alla soddisfazione degli atri creditori. Ciò posto (….) va da sè che l’art. 2467 c.c. è ostativo all’operare tanto della compensazione legale, mancando il requisito di esigibilità di uno dei due crediti, quanto della compensazione volontaria in quanto l’amministratore della società ha il dovere di opporre la postergazione del finanziamento del socio”. Tribunale di Roma, Sez. III, 6 febbraio 2017
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