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Ysuig

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    Bologna
  1. Ciao a tutti, un cliente insiste nel voler inserire in atto una clausola del tipo "(...) che l'atto notarile non deve avere effetto novativo nè derogatorio di altri accordi stipulati a latere (...)". Vi è mai capitato? E se sì, ci sarebbe una formulazione appropriata? Grazie mille in anticipo.
  2. Ciao a tutti, in studio seguo una pratica di questo tipo: vendita dell'immobile, di proprietà esclusiva del marito (tra l'altro, pervenuto per donazione) adibito a residenza familiare, in cui vive la moglie con il figlio minore, diritto di abitazione trascritto. La moglie non ha alcun problema a prestare l'assenso alla vendita. In realtà, il tutto rientrerebbe all'interno dell'accordo e cioè vendita dell'immobile e con il ricavato della vendita acquistare due immobili, di cui uno da adibire a residenza familiare e intestato 100% alla moglie. Avrei pensato a: 1) rinuncia al diritto di abitazione oppure 2) consenso alla vendita da parte della moglie (per procura perchè fuori regione). Ogni consiglio è ben gradito. Grazie a tutti (P.S. sono nuova, il notaio non c'è... per cui non linciatemi)
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