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Jack_1970

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  1. Jack_1970

    RIDUZIONE EREDITARIA

    Buongiorno Avrei bisogno di chiarimenti sul seguente caso di lesione della quota di legittima > Il de cuius era sposato ed aveva un unico figlio > Il relictum era costituito da un unico immobile di valore 150 > Il testamento nomina il coniuge erede universale riservando al figlio della sola quota di legittima (pari ad 1/3) da calcolarsi sul bene immobile caduto in successione > In vita, il de cuius aveva effettuato due donazioni al coniuge, la prima pari a 500 e la seconda, pochi giorni prima la data del decesso, pari a 1.500 e non esistono debiti > Il valore fittizio della massa ereditaria risulta quindi pari a 100 + 1.500 + 500 = 2.100 Essendo palese la lesione della quota di legittima, il figlio decide di procedere con azione di riduzione e quindi restituzione al fine di veder reintegrata la quota di legittima, pari specificatamente a 2.100 / 3 = 700 QUESITO: l'azione di riduzione L'azione di Riduzione può/deve partire da quanto presente effettivamente al momento del decesso e solo esaurito ciò procedere sulle donazioni (partendo dall'ultima)? > Si può/deve quindi chiedere al Giudice l'attribuzione per intero dell'immobile di valore 100 e quindi di ulteriori 600 (con riduzione della donazione da 1.500)? > Il figlio si ritroverebbe quindi proprietario al 100% dell'immobile e di un importo in contanti pari a 600 Non essendo lesive della quota di legittima le disposizioni testamentarie calcolate sul solo relictum si può/deve invece agire solo e soltanto sulle donazioni? > Si può/deve quindi chiedendo quindi al Giudice un importo pari a 700 tramite riduzione della donazione da 1.500 e quindi mantenendo valida l'attuale assegnazione per quote (1/3 al figlio e 2/3 al coniuge) dell'immobile caduto in successione? Il figlio si ritroverebbe quindi proprietario di una quota di 1/3 dell'immobile e di un importo in contanti pari a 700 Grazie
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