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Riccardo Reis

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  1. Mah io sono convinto che il problema non sia risolvibile al 100% pensa se il donante si sposa dopo la donazione: quando muore la donazione entra nell’asse e non puoi certo far fare rinunce al coniuge del donante e tantomeno ai figli che venissero poi quanto alle azioni ne fanno, magari poche (io ne ho vista una) ma le fanno ed è per questo che le banche non concedono mutui per comprare beni di provenienza donativs
  2. Beh qui c’è una parcella da pagare per questo parere 😊
  3. Nella pratica per evitare problemi e quando è possibile c’è chi risolve la donazione e fa fare la vendita dal donante tornato proprietario se questa via non è percorribile diventa molto difficile: se il donante poi ha un figlio (o viene fuori successivamente dato che in Italia il 15% ddi figli non è del marito) sei incastrato l’unica è una fideiussione ma deve durare minimo 10 anni dalla morte del donante Purtroppo non c’è rimedio
  4. Già; però nella domanda iniziale si parla di minore che ha accettato l’eredità con beneficio di inventario quindi ora il genitore deve fare l’inventario certo, se c’è testamento e si parla di legato non succede niente se non fai l’inventario (e poi per i minori è sempre così) deve passare un anno dal raggiungimento dei 18 anni se c’è da farlo, comunque, lo fai sui beni destinati a lui e se sono quote di immobili per me devi descrivere tutto il bene
  5. Comunque se esiste un regime pertinenziale il bene si trasferisce automaticamente (così diventa un problema di prova, non di sostanza) non è un bel modo di fare gli atti e soprattutto poi voglio vedere cosa dice il conservatore quando titolo e nota non coincidono però se le parti finiscono in tribunale la pertinenza passa (e il notaio non fa una bella figura)
  6. Si, certo, però se ci pensi imporre agli eredi di procurarsi il denaro, dato che devono indebitarsi oppure usare il denaro proprio, alla fine diventa un peso sulla loro legittima o un onere che divora la quota o il legato se non sono legittimari per me se provi a dare sostanza concreta a quella attribuzione, al di là dei discorsi teorici, non ci riuscirai mai
  7. Ma il denaro che non fa parte dell’eredità destinato a tacitazione del legittimario sarà pari alla legittima e quindi consisterà di fatto in in legato di debito a carico di qualcuno come sta in piedi un tale legato? anche se lo configuri come onere a carico di qualcuno sarà di ammontare troppo elevato no? è pari alla quota del legittimario cui lo vuoi attribuire!
  8. Però anche se c’è un legato destinato ad un minore il codice non prevede l’accettazione pura e semplice (nel caso di legato: un mancato rifiuto) il minore comunque non può diventare titolare di nulla perché non ha la capacità di agire ed il suo rappresentante non può fare alcunché di diverso da quanto prevede il codice anche se è vero che risponde cum viribus direi che l’inventario serve comunque a descrivere il bene
  9. Premesso: in punto di fatto può succedere qualsiasi cosa, figurati se il figlio quando muore il papà fa causa ai nonni. O magari si se è minore e gli nominano un agguerrito curatore speciale, visto il conflitto di interessi con i nonni. Detto questo, per me non puoi incidere sui diritti del figlio, che se decide di agire in riduzione non lo fermi. tra l’altro che senso ha la condizione (ammesso che non si tratti di un fedecommesso) dei 21 anni se i nonni possono vendere in caso di bisogno? Anche prevedere che diano il 50% del ricavo al nipote potrebbe essere insufficiente se non integra la legittima (e figurati chi compra l’usifrutto dei nonni, visto che si estingue con la loro morte) non credo che tu possa tenere in piedi tutto così come l’hai scritto, confligge in modo estremo disponibile ai nonni e legittima al figlio se vuoi evitare problemi, se no fai tutto quello che vuoi (con olografo ovviamente) e spera....
  10. danni da circolazione: art. 2054 rispondono guidatore, proprietario del mezzo ed assicurazione siccome le cose sono ferme, il proprietario delle stesse non risponde a meno che non costituiscano una cd insidia o trabocchetto però questo è il caso della buca che non si vede, dubito che il guidatore possa dire che le piante non erano visibili; in ogni caso dipende dalla situazione concreta: se ci sono radici sporgenti dalla strada che non si vedono e sono la causa del sinistro ne rispondi tu perché sono cose in custodia
  11. Secondo me non andava fatto perché quello della separazione non è un regime che attiene al contratto di convivenza, ma solo al matrimonio. se lo scrivi confondi le due discipline: nella convivenza gli acquisti sono regolati dalla disciplina della comunione ordinaria (quella del libro terzo del codice) se operati insieme, come un qualsiasi acquisto; altrimenti sono acquisti che non prevedono alcuna contitolaritá (e dunque nessun regime di sorta): a meno che le parti nel contratto di convivenza optino per la comunione, unica alternativa concessa dalla legge. la possibilità di cambiare regime per me significa solo che da comunione si torna al regime ordinario o che, se nulla hanno detto prima [refuso corretto], possono optare poi per la comunione, esclusi tutti i regimi diversi tipici del matrimonio
  12. Beh se hai scritto che lo spagnolo non capisce l’italiano è una cosa, se hai scritto che lo capisce è un’altra no? e gli indirizzi per le comunicazioni del comma 53 che ne pensate?
  13. Io dubito della validità del trust la cui finalità sia di mantenere i cani (che è il senso di non far pignorare il terreno); alla fine è un trust che non ha finalità meritevoli perché impedirebbe ai creditori (persone) di far valere le loro ragioni a vantaggio degli animali per me è nullo ex art 2740 e dubito che un notaio si presterebbe a tanto visto l’art 28 ln e comunque essendo a titolo gratuito non resiste nè al 2929 bis nè alla revocatoria ordinaria, se proprio qualcuno lo stipula e davvero non lo dichiarano nullo
  14. Cosa significa “legare una somma di denaro non ereditario”? significa che il testatore ha onerato qualcuno (erede o legatario) di versare denaro al legittimario in sostituzione di legittima? intendi questo?
  15. La rinuncia è quella prevista dall’art 551 cc se il caso è quello
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