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Irok

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  1. "Locus" del Verbale

    Ciao a tutti, ripassando la delicata materia della sede sul verbale d'assemblea, ho letto che il Campobasso considera irricevibile il detto verbale in materia di s.r.l. presso lo studio del notaio. Infatti, bisognerebbe inserire la menzione che il notaio si è recato presso la sede della società e lì ha verbalizzato quanto accaduto. Tuttavia non ho compreso perché ad oggi, non vi sia una equiparazione tra spa ed srl, poiché se è ammesso il verbale presso la sede notarile per le spa, perché mai non è ammesso presso lo studio del notaio in tema di srl? Grazie.
  2. Ciao a tutti, mi è sorto un dubbio in merito alla responsabilità del notaio sul caso seguente: - se il notaio crede erroneamente, sbagliando perché disattento e non controllando la normativa che, un atto sia soggetto a "tassa fissa" ed inserisce nella clausola delle DICHIARAZIONI FISCALI tale menzione, quando invece vige l'imposta proporzionale, che cosa succede se in un secondo momento e ripeto solo in un secondo momento non contestuale ma successivo alla stipula, il comparente gli fa notare di avere sbagliato perché ha ricevuto un avviso di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate? Mi spiego meglio e vediamo se il forum condivide il mio pensiero: io mi sono risposto che il cliente in realtà avrebbe dovuto lo stesso pagare quanto poi contestato dall'Agenzia delle Entrate, ma bisogna tener conto della negligenza del notaio. In questo caso quindi riepilogando il cliente non potrà richiedere al notaio un "danno emergente", ma interviene l'assicurazione obbligatoria per risarcirlo se egli muove contestazione? Grazie.
  3. Dichiarazioni tributarie

    Ciao a tutti, premesso che nella realtà quotidiana per completare le clausole in materia di trattamento tributario ho visto che la stragrande maggioranza degli studi notarili adotta il testo "tassazione degli atti notarili" del notaio Santarcangelo, mi chiedo, vista la continua ed oserei dire per noi operatori anche snervante opera di cambiamento del legislatore delle disposizioni in materia, se qualcuno conosce un sito (magari istituzionale) dove si possano verificare le aliquote dei tributi in materia, per cosi dire "in tempo reale". Grazie
  4. Gli utili di periodo

    Ciao a tutti, vorrei un parere del forum sul caso seguente. Poniamo caso che una traccia ci chieda di realizzare un'operazione di aumento gratuito ponendo tra gli elementi patrimoniali utilizzabili anche gli "utili di periodo". Ora, c'è chi dice che tali utili non sono utilizzabili perché non ancora iscritti a bilancio, mentre la tesi più liberale prevede che si possano, anzi si debba tener conto per aumentare il capitale sociale, anche degli utili di periodo, per ragioni di simmetria con le perdite di periodo. Nel caso in cui risolvendo la traccia di aumento utilizzassimo anche questa posta, che cosa scriveremmo in motivazione? Si è ritenuto opportuno usare anche questa voce, ma la condicio sine qua non, è il consenso unanime dei soci? Io mi parerei così a concorso, visto che altrimenti le cose si complicherebbero parecchio e se la traccia "grida" la volontà di tutti gli aventi diritto agli utili ad utilizzarli per l'operazione di aumento gratuito, non vedo perché non si possa fare. Secondo voi?
  5. Conferma di donazione

    Ciao a tutti, volevo il vostro parere su un caso del genere. Se un notaio, sbagliando gravemente riceve l'atto di donazione che la madre coniugata in regime di comunione legale realizza a favore della figlia, disponendo di 1/2 ( cosa ripeto proprio sbagliata alla radice, perché la comunione legale è un regime di quote astratte e non concrete, come più volte ribadito dalla Corte di Cassazione e pure dalla Corte Costituzionale nel 1988) dell'immobile adibito a residenza familiare, che cosa succede? Per intenderci: non siamo nel campo della conferma di atto di vendita nullo perché mancava il c.d.u. allegato relativo al terreno, oppure perché nella vendita di fabbricato era stata omessa la dichiarazione di conformità catastale. Ora mi chiedo: un atto del genere è nullo perché in contrasto con la natura della comunione legale, ma a questo punto è confermabile? Non comprendo come possa sanarsi un atto del genere, né come il notaio abbia potuto a suo tempo riceverlo e trascriverlo senza farsi venire dei dubbi......(mah ?) Inoltre un altro dubbio sorge : se il padre muore e non lascia degli altri beni, la madre che riceve la "casa coniugale" vanterà i diritti ex art.540 comma II c.c., ma se ora vuole lasciare la propria quota per così dire "residua" alla figlia, prima di morire (tanto lei vanta i diritti di uso ed abitazione ed ha dei buoni rapporti con la figlia, volendo anticipare l'imposta di donazione ritenuta più favorevole ), può farlo? Ogni chiarimento o risposta di qualcuno che abbia affrontato sul campo un'esperienza diretta, è gradita. Grazie.
  6. Conferma di donazione

    Ok, si mi sembrava forte la tua affermazione. D'accordo, quindi se per caso anche due coniugi in regime di CL volessero fare una donazione alla figlia maggiorenne che acconsente, tale atto è ammesso, mentre non ho ancora compreso cosa accada a quel notaio che ha ricevuto l'atto di donazione di 1/2 della comunione legale. Sicuro è stato sbadato a voler essere gentili, ma rischia una sanzione per questa incuria?
  7. Conferma di donazione

    Si ritiene solo annullabile? Sei sicuro? scusa ma allora cosi facendo a che cosa vale la pronuncia della Corte Costituzionale del 1988? il notaio che si presta a ricevere un atto del genere non viene sanzionato dal Consiglio di appartenenza? Io sapevo che era annullabile un atto compiuto dal coniuge in regime suddetto solo se era assente l'altro, ma questa fattispecie a mio modesto parere è del tutto particolare. Lo scioglimento della donazione per mutuo consenso non la vogliono fare. Non chiedermi perché ai genitori è venuta in mente questa genialata di avallare la donazione, per altro solo di 1/2 dell'appartamento, alla figlia unica . Scusa ma invece, se entrambi i genitori, metti per evitare che ci potessero essere qualsivoglia problemi all'apertura della successione e cautelarsi, avessero fatto un atto di donazione dell'intero bene, a favore della figlia unica disponendo ognuno "per quanto possa occorrere" od "ognuno per quanto di sua spettanza", essi avrebbero potuto disporre dell'immobile o no? Non mi sembra si possa parlare di "patto successorio" anche perché allora quanti atti che si fanno nella prassi dovrebbero essere invalidati, visto che, specialmente negli ultimi anni sia per la crisi, sia per le maggiori informazioni giuridiche che circolano in rete, i cittadini italiani prevengono quella che possa essere un'esosa imposta di successione a carico degli eredi e cedono la nuda proprietà con riserva d'usufrutto (ai figli, nella stragrande maggioranza dei casi)). Tornando al punto di partenza il mio quesito è emerge un problema se entrambi i coniugi coniugati in comunione legale vogliono donare l'appartamento "comune" alla figlia unica?
  8. Conferimento in natura

    Ciao a tutti, riagganciandomi all'ultima traccia di diritto commerciale proposta a Roma al concorso 2016, mi è sorto un dubbio : - se la traccia chiede di operare un aumento di capitale sociale e nel caso si trattava di un aumento tramite 3 diverse modalità, in questo senso che tecnica redazionale utilizziamo se ad un certo punto si palesa la richiesta di "conferire un autoveicolo industriale del valore di......" ? A) Si attua la sospensione dell'assemblea, presupponendo che il conferimento sia contestuale alla data dei lavori, B) Oppure ed è la versione più semplicistica, si ritiene già chiarito il valore del bene, come risultante da relazione di stima ai sensi dell'art 2343 c.c. (la società dell'esempio era una società per azioni) e la si allega al verbale d'assemblea, cosi sbrogliando a monte la matassa ed evitando altre complicazioni? Se possibile sinceramente a concorso opterei per la B) in quanto semplifica le cose e permette di risparmiare tempo per la scritturazione dell'atto e data la scarsità del tempo a disposizione per consegnare sarebbe la scelta più comoda.......qualcuno ha certezze più dettagliate in merito, soprattutto da spendere in motivazione? Grazie.
  9. Conferimento in natura

    Ok, ma se un candidato preferisce usare l'altra che cosa succede? Possono bocciarti a Roma?
  10. Procura per conferma

    Ciao a tutti, volevo conoscere il parere del forum in merito all'uso dello strumento della procura in questo caso particolare. Se il comparente ha bisogno di confermare una disposizione testamentaria nulla contemporaneamente alla pubblicazione del testamento olografo anteriormente rinvenuto, ma il giorno fissato per la stipula si sente male ed è impossibilitato a presenziare dinanzi al notaio, in questo caso specifico, è possibile utilizzare la procura speciale, per esempio con la quale il soggetto interessato conferisce al procuratore di pubblicare, ma anche di confermare la disposizione testamentaria incriminata, ai sensi dell'articolo 590 c.c.? Grazie.
  11. E si , siccome i softwares che ho visto in studio al momento sono: - Suite Notaro - il Sister della Rete unitaria notariato, ho posto la questione riguardante la NOTA, di cui conosco l'esistenza, ma non le modalità d utilizzo (della serie "KNOW HOW", ma non "KNOW THAT")
  12. Ciao a tutti, mi e' sorto un dubbio di carattere tecnico-pratico. Nel caso in cui un soggetto rediga un contratto preliminare di vendita, il notaio rogante o autenticante la scrittura privata che dir si voglia, sarà tenuto agli adempimenti di cui all'articolo 2645 bis c.c. Se, come deve avvenire, trascriverà il contratto all'Agenzia delle Entrate, acquistando questo gli effetti c.d. prenotativi ed il venditore promittente voglia vendere il medesimo bene a degli altri acquirenti promissari, non potrà attuare il suo intento (da imbroglione) perché dalle ispezioni che compiranno i colleghi del primo notaio trascrivente, apparirà la circostanza che quel bene immobile e' interessato dal preliminare. E' corretto il mio ragionamento? Chiedo al forum di fugare questo dubbio, non avendo mai potuto approfondire nella pratica della circostanza e se compare dalle ispezioni ipotecarie della presenza di un contratto preliminare che grava sugli immobili, qual'e' la dicitura corretta? Grazie.
  13. Ok, scusa invece tornando alla radice del problema. Se io realizzo un preliminare di vendita e poi decido di concludere il definitivo in data X, allora in questo caso si avrà la necessita' di trascrivere la vendita col suo codice, ma poi chi e' che provvede a cancellare la dicitura della "trascrizione del contratto preliminare" ai Registri Immobiliari? E' il notaio che se ne deve occupare a mezzo del software "NOTA"........??? Grazie.
  14. Assenza assembleare dei terzi

    L'obiettivo e' quello di riportare il capitale sociale della s.p.a. al minimo legale perché ha subito perdite gigantesche che le hanno eroso sia capitale, sia riserve disponibili. In questo senso la traccia mi dice solo che ci sono 2 soci: 1 al 90% e' anche amministratore (credo unico) e 'altro al 10% e' reticent e non vuole aumentare al minimo legale, quindi il socio di maggioranza ha individuato 2 estranei che vogliono investire sulle sorti della società , ma alla data della deliberazione si trovano all'Estero. Tu che cosa faresti allora? Nomina di un rappresentante che sia il medesimo procuratore speciale per entrambi, munito di una procura speciale dove i due rappresentati nominano ad esempio l'Avvocato tal dei tali a rappresentarli per sottoscrivere l'aumento ? La procura la citi e la alleghi tranquillamente al verbale, oppure diresti che e' già stata acquisita agli atti sociali? Grazie.
  15. Nel caso in cui una traccia, come accaduto ad un passato concorso proponga di affrontare la questione di un aumento di capitale con offerta delle azioni di nuova emissione in opzione ai terzi, ora mi chiedo: se il Presidente conosce questi soggetti e li propone di sottoscrivere l'aumento, che cosa accade se questi pur essendo consenzienti, non possono presenziare in assemblea? - è possibile che intervengano, seppur non soci, tramite videoconferenza, dando già per acquisita agli atti sociali mediante apposita dichiarazione scritta, la propria approvazione? ( qualcuno per caso ha memoria di qualche massima dei consigli locali o ancora meglio di uno studio del Consiglio Nazionale che tratti la questione?) Al momento non mi vengono in mente degli altri appigli e quindi qualsiasi consiglio ben motivato che possa essere congruente tra le richieste e le soluzioni adottate, è gradito. Grazie
  16. Assenza assembleare dei terzi

    Ok, si sei stato chiaro, il soggetto conferente è un terzo, ma conferisce denaro, non immobili. Tuttavia stavo pensando, visto che la traccia non mi dice che i 2 hanno in mente di intervenire a mezzo del procuratore, si potrebbe fare un - aumento inscindibile a termine iniziale dalla sottoscrizione dei terzi assenti? In questo modo si risolve la richiesta della traccia e non ci si sporca le mani con una soluzione che può apparire "inventata"visto che la traccia pone l'attenzione proprio sulla loro assenza. Per il conferimento in natura comunque resta ferma la validità solo in caso di allegazione della relazione di stima prevista dal codice civile all'articolo 2343 c.c. in tema di spa ed articolo 2465 c.c. in tema di srl.
  17. Aumento in natura

    Buonasera, nel caso in cui una traccia (oppure la cruda realtà) ci proponga la questione di conferire in società un autoveicolo di natura industriale, In questo caso si preferisce adottare lo schema del -verbale negoziale- con la sospensione dell'assemblea e conseguentemente la sua ripresa, anche se la traccia non ci indica il momento in cui avviene il conferimento(presupponendo noi che sia contestuale alla deliberazione, con l'ovvia presenza tra gli allegati dell'atto notarile della relazione di stima di cui all'art 2343 c.c.) , oppure semplicemente è sufficiente che si indichi tra i punti di cui all'ordine del giorno la modalità dell'aumento, la quale avverrà appunto "tramite conferimento dell'autoveicolo il cui valore risulta periziato da relazione di stima redatta dal signor........... ai sensi dell'articolo 2343 c.c." , andando poi lisci nella redazione, con la scritturazione classica del verbale d'assemblea? Grazie.
  18. Delegatio promittendi

    Buonasera, rivedendo la disciplina sulla delegazione, ho notato la differenza teorica tra delegatio solvendi e promittendi. Nel mio cervello lo schema di delegazione è sempre stato il seguente: - IL DELEGANTE incarica il soggetto DELEGATO (di regola Banca) di pagare il soggetto DELEGATARIO ( creditore). Questo schema si rinviene nella realtà in molti casi, dal pagamento delle bollette di luce, acqua e gas, dove la Banca viene incaricata di pagare l'ente fornitore, cosi come può accadere che il creditore DELEGATARIO incassi l'assegno bancario per qualsivoglia ragione (ad esempio perché locatore di un immobile ad uso abitativo in virtù di un contratto di locazione stipulato col conduttore) sul proprio conto corrente, proprio tramite l'ordine del DELEGANTE al DELEGATO (Banca). Discutendo con dei colleghi, mi hanno fatto notare che tale schema è quello della delegatio SOLVENDI, ma non mi hanno saputo fornire un esempio convincente di DELEGATIO PROMITTENDI. Tale ultima figura si ha nel caso in cui il DELEGATO ASSUMA "SOLO"L'OBBLIGO DI PAGARE IL DELEGATARIO, MA NON LO PONGA IN ESSERE CONTEMPORANEAMENTE AL MOMENTO DELL'ORDINE RICEVUTO? Qualcuno puo postare degli esempi che siano chiarificatori? Grazie.
  19. Buonasera, in una vecchia traccia del concorso di diritto commerciale, si trattava della questione del formarsi della comunione ereditaria incidentale tra la moglie ed i due figli di un imprenditore defunto, che esercitava la sua impresa avente ad oggetto il commercio di mobili per arredamento, sotto forma di ditta individuale. Ora, avendo ben chiara la fattispecie di tale comunione d'azienda, che, assecondando il volere dell'esercizio, doveva essere trasformata in s.r.l. ai sensi dell'articolo 2500 octies c.c. mi chiedo: - visto che abbiamo un figlio maggiore(Caio) , uno minore d'età(di 16 anni) e la madre (si suppone di entrambi visto che la traccia nulla dice a riguardo), mi sfugge un fatto che vedo leggendo le parole della traccia: "perché mai il giudice competente (quindi quello del luogo di apertura della successione???) dovrebbe autorizzare il figlio maggiore (Caio) alla gestione provvisoria dell'azienda? In uno stato del genere, la gestione non si realizza per fatti concludenti con l'esercizio dell'impresa da parte dei familiari superstiti, fermo restando la necessità di effettuare la dichiarazione di successione e poi, per regolarizzare la struttura formata, l'atto notarile di trasformazione? Al limite l'autorizzazione da richiedere è quella a favore del minore, che, una volta ricevuto il beneplacito del giudice tutelare, sarà emancipato, potendo così ad egli applicarsi l'articolo 397 c.c. , ma sono convinto che qualcosa mi sfugge. Qualcuno aveva partecipato / vinto a quel concorso o ha idee in merito? Grazie a chi saprà illuminarmi.
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