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Irok

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  • Compleanno August 25

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    Maschio
  • Corte d'Appello
    Torino
  1. ............

  2. Buonasera, in una vecchia traccia del concorso di diritto commerciale, si trattava della questione del formarsi della comunione ereditaria incidentale tra la moglie ed i due figli di un imprenditore defunto, che esercitava la sua impresa avente ad oggetto il commercio di mobili per arredamento, sotto forma di ditta individuale. Ora, avendo ben chiara la fattispecie di tale comunione d'azienda, che, assecondando il volere dell'esercizio, doveva essere trasformata in s.r.l. ai sensi dell'articolo 2500 octies c.c. mi chiedo: - visto che abbiamo un figlio maggiore(Caio) , uno minore d'età(di 16 anni) e la madre (si suppone di entrambi visto che la traccia nulla dice a riguardo), mi sfugge un fatto che vedo leggendo le parole della traccia: "perché mai il giudice competente (quindi quello del luogo di apertura della successione???) dovrebbe autorizzare il figlio maggiore (Caio) alla gestione provvisoria dell'azienda? In uno stato del genere, la gestione non si realizza per fatti concludenti con l'esercizio dell'impresa da parte dei familiari superstiti, fermo restando la necessità di effettuare la dichiarazione di successione e poi, per regolarizzare la struttura formata, l'atto notarile di trasformazione? Al limite l'autorizzazione da richiedere è quella a favore del minore, che, una volta ricevuto il beneplacito del giudice tutelare, sarà emancipato, potendo così ad egli applicarsi l'articolo 397 c.c. , ma sono convinto che qualcosa mi sfugge. Qualcuno aveva partecipato / vinto a quel concorso o ha idee in merito? Grazie a chi saprà illuminarmi.
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