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alberf19

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    Maschio
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    Firenze
  1. Secondo quanto disposto dal 2468 cc., i diritti particolari vengono costituiti e modificati solo mediante modifica dello statuto. Se in statuto non è prevista la possibilità di riservarsi la titolarità di tali diritti particolari per il socio cedente, o eventualmente non sia prevista la trasferibilità degli stessi congiuntamente alla quota, i diritti si estinguono. Alla luce di ciò, faccio fatica a comprendere una sua "riserva" senza previsione statutaria alle spalle. Ancor di più quando la cessione è della intera quota: cedendo la quota, il cedente perde la qualità di socio, che rappresenta elemento essenziale per poter essere titolari di diritti particolari. (I.I.10 - (DIRITTI PARTICOLARI E ALIENAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE - 1° pubbl. 9/04) Qualora l’atto costitutivo non disponga diversamente i diritti particolari ex art. 2468, comma 3, c.c., sono attribuiti al singolo socio prescindendo dall’entità della sua partecipazione, pertanto in caso di alienazioni parziali della partecipazione detti diritti rimangono attribuiti per intero in capo al socio alienante. Nel caso in cui il singolo socio alieni per intero la sua partecipazione i diritti particolari ad esso attribuiti si estinguono e conseguentemente si espandono quelli degli altri soci. È comunque possibile che l’atto costitutivo disponga diversamente nel senso di ammettere la trasferibilità dei diritti agli aventi causa del socio, a discrezione di quest’ultimo, o di altro socio, prescindendo o meno dall’entità della quota trasferita.)
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