Niccolò

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  1. Ciao xxx86xx e ciao a tutti! Probabilmente non do un gran contributo a questa discussione, ma segnalo comunque ciò che mi è balzato agli occhi scorrendo le news di oggi delle R.U.N. : "Dai Distretti CUNEO. CONVEGNO “LA DONAZIONE DI BENI ALTRUI” (19 aprile 2017) Il Consiglio Notarile di Cuneo, Alba, Mondovì e Saluzzo, organizza per il 19 aprile un convegno dal titolo “La donazione di beni altrui”. L’evento si terrà Cuneo, presso la sede del CND, in Via F. Bruno di Tornaforte 7. Maggiori informazioni sono disponibili sull'Agenda Unica della R.U.N. Per indicazioni sul numero dei crediti formativi attribuiti e sui relatori consultare il sito della Fondazione Italiana del Notariato dalla home page della R.U.N. / area formazione / convegni dai distretti.". N
  2. Rispondo solo alla prima delle tue domande (quella che cito qua sopra) perchè circa la seconda voglio documentarmi bene prima di dirti cose di cui al momento non ho certezza. Dunque: nell'ordine del giorno delle delibere che andrai a redigere è sufficiente indicare un unico punto consistente nell'approvazione del progetto predisposto dagli amministratori. Si tratterà in questo caso del progetto già comprensivo di scissione e fusione pertanto la sua approvazione sarà ciò che i soci nelle assemblee dovranno deliberare. Una volta poi ottenuto il voto favorevole delle assemblee dei soci delle società coinvolte procedi alla redazione dell'atto notarile unico di scissione/fusione magari sottolineando in premessa le peculiarità del progetto e dando atto di tutti gli adempimenti fino a quel momento adempiuti e che la legge richiede (es.: deposito presso sede sociale, presso Registro Imprese competente, termini rispettati, etc.). In studio operiamo così: delibera approvazione progetto + relativo atto di scissione/fusione con premessa comprensiva di adempimenti vari e riepilogo delle peculiarità del progetto. Il mio Notaio non ha mai fatto alcun riferimento espresso a Massime societarie (come nel tuo caso potrebbe essere la L.A.14 del Triveneto) o sentenze, ma io gliele metto sempre sapendo che male male me le cancella! In ogni caso a concorso non avrei timore di essere "didascalico" in atto. N
  3. Ciao pearl1! Sì sì, è possibile. Può essere elaborato un unico progetto comprensivo di tutti gli elementi relativi alle scissione e fusione che si intendono fare, deve essere redatto dagli amministratori delle società coinvolte, depositato, approvato dai soci delle varie società coinvolte nelle assemblea che seguiranno, confluendo infine il tutto in un unico atto notarile. Questa la massima del Triveneto giustamente segnalata da Faden: "L.A.14 - (RIUNIONE IN UN UNICO PROGETTO DI PIÙ OPERAZIONI DI FUSIONE E SCISSIONE TRA LORO COLLEGATE - 1° pubb. 9/06)Nel caso in cui più società intendano attuare una serie complessa di fusioni e scissioni tra loro inscindibilmente collegate, anche se non tutte le società partecipano ad ogni singola operazione, è possibile che tutti gli amministratori delle società coinvolte redigano un unico progetto complesso al quale seguirà, una volta approvato dalle singole assemblee, un unico atto attuativo.Così ad esempio un’operazione che preveda che la società “alfa” si scinda parzialmente mediante assegnazione di parte del proprio patrimonio alla società “beta” e quindi si fonda incorporando la società “gamma”, può legittimamente essere contenuta in unico progetto complesso redatto congiuntamente da tutti gli amministratori di dette società.".
  4. Per ringraziarvi della collaborazione e dell'interessantissimo confronto sul tema allego la sentenza in questione gentilmente segnalatami da anton3 (e che conosceva anche pinturicchio ), così magari se in futuro dovesse ritornare in auge l'argomento basta un click qua e ce l'abbiamo a disposizione! N Cass SSUU prelaz quota negozio.pdf
  5. Concordo sia con Pasquale che con Anton3. Pasquale mi ha riportato con i piedi per terra perchè ero effettivamente troppo tranquillo mentre tutta questa tranquillità non è mai bene averla quando ti muovi sulla base della sola giurisprudenza, sia pur Cassazione a Sezioni Unite (fatta eccezione per il dato di diritto positivo dell'art. 4 1 della legge 392/78 ). In questo ha ragione, vedi appunto la vicenda di quest'estate della sentenza citata della quotina (nullità della relativa donazione perchè donazione "atipica" di bene altrui) che nell'ambiente è stato un po' come un fulmine a ciel sereno; come dice Anton3 però è vero che il Notaio, quale operatore del diritto e "garante" degli interessi di entrambe le parti contrattuali, non può che dare notevole rilievanza e riconoscere estrema autorevolezza ad un indirizzo giurisprudenziale di tale livello (SSUU) adeguandosi. Senza considerare che -.secondo me - se parliamo di esposizione ad azioni di responsabilità, un Notaio rischia molto di più se ignora una sentenza del genere piuttosto che se vi si conforma. Per quanto possa valere vi dico che il mio Notaio - cioè il soggetto che si assumerà appunto la responsabilità della scelta di quest'atto - tanto quest'estate nel caso della sentenza della quotina, quanto ieri quando gli ho fatto vedere - tra le altre cose - la sentenza in questione, ha preso atto della situazione e ha mostrato un atteggiamento di "remissione", come per dire - ma lo dico io - : "ah la Cassazione dice questo? Eh allora via non ci resta che fare così...". Non lo ha detto ovviamente, ma traduco in parole a mia libera e personalissima interpretazione il suo atteggiamento così da farvi capire meglio! Deduco pertanto che anche lui, evidentemente, si sente più "tranquillo" (diciamo forse "meno preoccupato"!) nel prendere atto di questa sentenza piuttosto che nell'andarle contro.
  6. Ciao ragazzi, un ringraziamento sincero per l'aiuto che mi avete dato: il Notaio ha appena "approvato" le argomentazioni che gli ho esposto circa l'insussistenza del diritto di prelazione nel caso di vendita di quota di negozio (immobile ad uso non abitativo) locato! A dir poco fondamentale la sentenza che mi avete segnalato! Lunedì mattina faremo l'atto!
  7. ?

    Grazie mille ragazzi! Siete stati esaustivi, convincenti e con piacere ho letto il vostro "dibattito" al riguardo Se ho capito bene a concorso fareste riferimento alla specifica autorizzazione alla procura, non solo a quella di stipulare l'atto, mentre nella realtà se anche mancasse la autorizzazione alla procura (e ci fosse ovviamente solo quella per stipulare l'atto) procedereste comunque. Se è così concordo. In ogni caso nell'istanza che con tanta forza sono riuscito a depositare la settimana scorsa - "con tanta forza" perchè armato di solo coraggio dovevo prima sconfiggere il drago sputafuoco che presidiava la cancelleria - ho espressamente richiesto tanto l'autorizzazione a donare questa benedetta quota quanto la procura speciale per compiere tale atto. Appena ho notizie vi aggiorno sull'esito di questa situazione che ormai va avanti da mesi e sembra non finire mai e scopriremo quanto sia ligio questo nuovo P.M....
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    Grazie della precisazione anton3
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    ...no vabè lasciamo fare!! Come volevasi dimostrare mancava la autorizzazione! E non solo alla procura, ma anche alla donazione! Mi è preso malissimo ieri quando ho ritirato il decreto. E oggi non è andata meglio come stato d'animo visto che ho dovuto fare in un'ora l'istanza di autorizzazione urgente, ho dovuto rintracciare la nominata amministratrice per farle apporre la firma sull'istanza recandomi io dove lei lavorava e scappare di corsa in Tribunale. Non vi interesserà ma visto che ieri l'altro ho sollevato la questione vi aggiorno, male male non mi leggerete Dopo quasi due ore di attesa entro come penultimo nella stanza della cancelleria e il cancelliere si rifiuta di accettare il mio deposito perchè "c'è un nuovo P.M. che impugna tutte le istanze anche se prima accolte dal Giudice Tutelare se non hanno la perizia di stima giurata dell'immobile: è un tipo molto pignolo e che controlla"! Lo virgoletto perchè praticamente sono le parole testuali! A parte il fatto che avevo il verbale del comando dei vigili del fuoco in cui si accertava il pessimo stato dell'immobile, a parte il fascicolo fotografico che documentava lo stato dell'appartamento, a parte la relativa comunicazione del Comune ai comproprietari di mettere in sicurezza l'immobile stante il pericolo di crollo, a parte il processo tuttora in corso promosso dai vicini di casa contro proprietari e Comune perchè hanno paura che l'appartamento crolli loro addosso, a parte il fatto che 18 comproprietari attendono solo che la beneficiaria dell'amministrazione di sostegno (19° comproprietaria) possa disporre della sua quota per addivenire al benedetto perfezionamento di questa donazione al Comune, a parte tutto questo allegato adesso e già allegato nella richiesta di nomina (quindi stamattina ho quasi fatto copia/incolla)...a parte tutto questo mi sono dovuto scontrare con la sedicente autorità del cancelliere di non ricevere l'istanza perchè "se non c'è la perizia giurata di stima guarda te lo dico è un rigetto certo, ti farei perdere tempo e basta"!! Oh, mi è toccato parlare col direttore amministratore della cancelleria per spiegargli la situazione e alla fine, solo con la sua autorità, ho vinto le resistenze del cancelliere e ho depositato. Ditemi voi se non è una situazione incredibile! Ora non mi resta che attendere che il P.M. rigetti l'istanza...
  10. Ciao a tutti! Mi aiutate a scrivere una procura speciale a donare conferita da un amministratore di sostegno? Ovviamente non tutta, ma solo i punti più importanti, per capire se l'impostazione ed il ragionamento di fondo che faccio sono corretti. Segnalo in rossi i punti sui quali ho dubbi. Repertorio n. PROCURA SPECIALE A DONARE REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemiladiciassette e questo giorno venti del mese di febbraio 20 febbraio 2017 In Bagno a Ripoli (FI), Via ..., nel mio studio. Innanzi a me Dottor ..., Notaio in Bagno a Ripoli, iscritto presso il Collegio dei Distretti Riuniti di Firenze, Pistoia e Prato, alla presenza dei testimoni noti ed idonei: - AA, nato a ... il ..., residente a ..., Via ...; - BB, nato a ... il ..., residente a ..., Via ..., é comparsa - Silvia ..., nata a ... il ..., residente a ..., Via ..., la quale dichiara di intervenire al presente atto non in proprio ma quale amministratrice di sostegno e legale rappresentante della Signora Maria ..., nata a ... il ..., residente a ..., Via ..., codice fiscale ..., tale nominata ed autorizzata al presente atto con decreto del Giudice Tutelare di Firenze, in data 17 febbraio 2017, n. ..., che in copia autentica si allega al presente atto sotto la lettera "A". La comparente dichiara che la Signora Maria ... è coniugata in regime di comunione legale dei beni, ma che quanto infra descritto è pervenuto a quest'ultima in forza di successione ereditaria e trattasi pertanto di bene personale. Io Notaio sono certo dell'identità personale della comparente la quale con quest'atto nomina e costituisce quale procuratrice speciale la Signora Giuseppina ..., nata a ... il ..., residente a ..., Via ..., (senza codice fiscale) affinchè in nome e per conto della Signora Maria ... come sopra rappresentata abbia a donare oppure a cedere a titolo gratuito al Comune di ... la di lei quota pari a 42/1350 (quarantadue milletrecentocinquantesimi) di un appartamento posto nel Comune di ....................... Grazie mille a chi vorrà ragionare con me! N
  11. ?

    Ciao a tutti. Rispolvero questa discussione perchè proprio domani dovrò recarmi in Tribunale (Firenze) per ritirare un decreto di nomina di Amministratore di sostegno e nei prossimi giorni sarà necessario procedere a conferire procura. Il Giudice Tutelare deve indicare ed autorizzare espressamente nel decreto la possibilità che il nominato ADS possa conferire procura per l'atto di straordinaria amministrazione per cui si è chiesta la nomina stessa? Nel ricorso per la nomina (provvisoria e a tempo indeterminato) avevo scritto: "[...] che il perfezionamento di tale accordo potrebbe essere realizzato mediante rilascio di idonea procura speciale ad un soggetto unico da parte di tutti i comproprietari [...]"; "[...] Il tutto occorrendo mediante ricorso a procuratori speciali [...]"; "[...] che in questa prospettiva i Signori Bechere, attori, avevano concesso il termine ultimo del 29 novembre 2016 affiche' tutti i comproprietari intervenissero, anche tramite procuratore speciale, alla prossima udienza dinanzi al Tribunale di Nuoro per definire la vertenza [...]". All'udienza il Giudice non ha minimamente accennato alla procura, chiedendo soltanto se la beneficiaria comparente capisse le domande che le venivano poste, domandando ai parenti quale fosse il suo patrimonio e facendomi intuire che non aveva letto molto attentamente il ricorso. Niente altro. Se domani mattina vado in cancelleria e non leggo che c'è questa autorizzazione alla procura svengo...
  12. Grazie mille Anton3 e grazie mille Pinturicchio81, do subito un'occhiata alla sentenza che mi avete segnalato
  13. Ciao a tutti! Scusate il titolo non proprio eloquente, ma ho dovuto sintetizzare in poche parole il caso che adesso vi espongo e che non riesco a risolvere con certezza (ammesso che una certezza nella soluzione esista..!). Dunque, questi i fatti: - Tizio e Caio sono comproprietari di un immobile censito al Catasto Fabbricati come categoria C/1 di seguito indicato per semplicità come "negozio"; - tale negozio è attualmente concesso in locazione a Sempronio, un odontotecnico che lo utilizza come laboratorio; - Tizio decide di vendere la propria quota di comproprietà a Caio, ferma restando la piena operatività del contratto di locazione di Sempronio. Pertanto, trattandosi: - di immobile locato ad uso non abitativo; - di locatario che non svolge attività avente contatto con il pubblico; - di vendita di una quota di comproprietà del negozio e non anche, dunque, dell'intera proprietà, può il locatore vantare il diritto di prelazione e l'eventuale conseguente diritto di riscatto nel caso in questione? Si tratta di un atto che dovrò preparare il 27 febbraio e il mio Notaio non sa al momento darmi una risposta. Anzi, mi ha incaricato di documentarmi e così ho fatto. Mi sono documentato circa gli artt. 38 e 39 della legge n. 392 del 1978 e sulla giurisprudenza di legittimità, ma una risposta certa non l'ho trovata perchè non sono sicuro che affrontino il mio stesso caso. L'argomentazione più convincente che ho trovato per adesso NON riconosce al locatore il diritto di prelazione nè quello di riscatto perchè viene a mancare "l'imprescindibile presupposto dell'identità dell'immobile locato con quello venduto", nel senso cioè che la locazione è concessa sull'intero immobile mentre nel contratto di vendita da farsi verrà trasferità soltanto una quota ideale dello stesso. Grazie a chi vorrà aiutarmi in questa ricerca e scambiare con me fonti, argomentazioni, ragionamenti, etc. N
  14. Bella discussione, argomentazioni esaustive, fonti e contributi interessanti!