Alaskan Haida

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  1. Anche io nel mio piccolo confermo quanto detto da Fulgor! Poi che il prossimo bando sia nel 2017 o nel 2018 lo scopriremo solo vivendo! Personalmente studio e mi preparo giorno per giorno, poi quando il bando uscirà inizierò anche ad impancarmi sempre di più! Ogni cosa a suo tempo!
  2. Grazie mille Antonio Mattera!
  3. Ecco qua. Cass. 1649_2017.docx
  4. Personalmente se sei all'inizio ti consiglierei Genghini (io ho frequentato sia Viggiani che Genghini), perché secondo me, soprattutto per chi è alle prime armi, Viggiani mette troppa carne al fuoco, inoltre il suo assegno di studio è frazionato su più libri contemporaneamente, risultando per taluni un po' dispersivo e difficile da seguire; per quanto riguarda il materiale che riguarda la lezione, te ne dà sicuramente tanto, ma a volte le tempistiche non sono proprio immediate. La scuola Genghini invece è strutturata in maniera più graduale, si studia da un manuale per volta e l'assegno di studio è più ridotto consentendo un miglior studio dello stesso. Come ti hanno detto, Genghini non dà materiale aggiuntivo rispetto alle spiegazioni fornite a lezione, ma non trovo sia un problema, se si vuole si può tranquillamente approfondire per conto proprio. Alla scuola Genghini poi hanno un approccio diverso nei confronti degli studenti e non penso di dire alcunché di polemico, rilevando come molti abbiano abbandonato la scuola Viggiani anche e soprattutto a causa del suo carattere. Detto questo, non penso si possa dire che ci sia una scuola migliore dell'altra o una perfetta o l'altra pessima, vanno - passatemi il termine - a gusti. Magari puoi fare una lezione di prova e poi decidere.
  5. Personalmente dividerei in tre ipotesi: testatore ipo-vedente che sa e può leggere e scrivere: nessun tipo di menzione e testamento pubblico con 2 testimoni; testatore cieco che sa sottoscrivere: 2 (ipotesi normale) o 4 testimoni ex 603 c.c. (qualora il cieco sia anche muto, sordo o sordomuto); testatore cieco che sottoscrive solo con il crocesegno o non sa sottoscrivere nemmeno con il crocesegno: formalismi prescritti dalla L. 18/75 + 2 (ipotesi normale) o 4 testimoni ex 603 c.c. (qualora il cieco sia anche muto, sordo o sordomuto). Cass. 3939/83: "L'obbligo di intervento di quattro testimoni per la redazione del testamento pubblico di cui all'art. 603 co. 4 c.c. ricorre soltanto nella ipotesi in cui il testatore, oltre ad essere sordo, muto o sordomuto sia anche incapace di leggere, ipotesi nella quale rientra la cecità. Consegue che se il testatore è cieco e non pure muto, né sordo, è sufficiente, per la validità dell'atto, la presenza di due testimoni."