Alaskan Haida

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  1. Nuovo Bando

    Anche io concordo: bando verso novembre - così da dare l'impressione di un bando pubblicato ogni anno (l'ultimo fu ad aprile 2016) - con scritti presumibilmente prima dell'estate 2018. Tra un paio di settimane dovrebbero esserci gli aggiornamenti delle correzioni e in base a quello potremmo ipotizzare qualcosa di più ponderato.
  2. Riforma della filiazione

    Grazie dell'aiuto!
  3. Riforma della filiazione

    Buongiorno a tutti, sto cercando del materiale sulla riforma della filiazione, avete consigli? Grazie in anticipo!
  4. Costi

    Non è così semplice rispondere alla tua domanda, ci sono diversi fattori da tenere in conto, come ad esempio se e quante scuole scegli di frequentare, se ti avvali delle scuole dei vari consigli notarili o opti per scuole private, quanti e quali testi decidi di acquistare, eventuali abbonamenti a riviste notarili, codici ecc. Inoltre, non ultimo, dipende anche da quanto tempo ci metti a vincere o a decidere di cambiare vita, ci sono persone che hanno vinto al primo tentativo dopo 2/3 anni di studio ed altre che dopo quasi una decina di anni non hanno ancora vinto. Sicuramente posso dirti che mediamente parliamo di qualche bel migliaio di euro (poi anche lì, tutto dipende dalle disponibilità economiche di partenza, perché ovviamente per me magari 10.000 euro sono tanti, mentre per il figlio di un ricco magnate sono sicuramente spiccioli!).
  5. Nuovo Bando

    Anche io nel mio piccolo confermo quanto detto da Fulgor! Poi che il prossimo bando sia nel 2017 o nel 2018 lo scopriremo solo vivendo! Personalmente studio e mi preparo giorno per giorno, poi quando il bando uscirà inizierò anche ad impancarmi sempre di più! Ogni cosa a suo tempo!
  6. Nuovo Bando

    Grazie mille Antonio Mattera!
  7. Cassazione civile n. 1649/2017

    Ecco qua. Cass. 1649_2017.docx
  8. Scuole notarili

    Personalmente se sei all'inizio ti consiglierei Genghini (io ho frequentato sia Viggiani che Genghini), perché secondo me, soprattutto per chi è alle prime armi, Viggiani mette troppa carne al fuoco, inoltre il suo assegno di studio è frazionato su più libri contemporaneamente, risultando per taluni un po' dispersivo e difficile da seguire; per quanto riguarda il materiale che riguarda la lezione, te ne dà sicuramente tanto, ma a volte le tempistiche non sono proprio immediate. La scuola Genghini invece è strutturata in maniera più graduale, si studia da un manuale per volta e l'assegno di studio è più ridotto consentendo un miglior studio dello stesso. Come ti hanno detto, Genghini non dà materiale aggiuntivo rispetto alle spiegazioni fornite a lezione, ma non trovo sia un problema, se si vuole si può tranquillamente approfondire per conto proprio. Alla scuola Genghini poi hanno un approccio diverso nei confronti degli studenti e non penso di dire alcunché di polemico, rilevando come molti abbiano abbandonato la scuola Viggiani anche e soprattutto a causa del suo carattere. Detto questo, non penso si possa dire che ci sia una scuola migliore dell'altra o una perfetta o l'altra pessima, vanno - passatemi il termine - a gusti. Magari puoi fare una lezione di prova e poi decidere.
  9. retina distaccata

    Personalmente dividerei in tre ipotesi: testatore ipo-vedente che sa e può leggere e scrivere: nessun tipo di menzione e testamento pubblico con 2 testimoni; testatore cieco che sa sottoscrivere: 2 (ipotesi normale) o 4 testimoni ex 603 c.c. (qualora il cieco sia anche muto, sordo o sordomuto); testatore cieco che sottoscrive solo con il crocesegno o non sa sottoscrivere nemmeno con il crocesegno: formalismi prescritti dalla L. 18/75 + 2 (ipotesi normale) o 4 testimoni ex 603 c.c. (qualora il cieco sia anche muto, sordo o sordomuto). Cass. 3939/83: "L'obbligo di intervento di quattro testimoni per la redazione del testamento pubblico di cui all'art. 603 co. 4 c.c. ricorre soltanto nella ipotesi in cui il testatore, oltre ad essere sordo, muto o sordomuto sia anche incapace di leggere, ipotesi nella quale rientra la cecità. Consegue che se il testatore è cieco e non pure muto, né sordo, è sufficiente, per la validità dell'atto, la presenza di due testimoni."