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JhonDM

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  1. Ciao, come ben sai sopraggiungendo il divorzio tra Tizio e Tizia, quest'ultima alla morte di Tizio non si considera più legittimaria in quanto sono venuti meno i presupposti di legge. Tuttavia, occorre evidenziare che uno dei principi della successione testamentaria è proprio quello di far rispettare il più possibile le ultime volontà del testatore. Pertanto, di base il legato in sostituzione di legittima disposto a Tizio è invalido, ma la volontà rimane sempre quella di lasciarle il fondo Tusculano. Direi quindi che venuti meno i presupposti della legittima e quindi dello stesso a
  2. Ciao, ai fini delle agevolazioni prima casa (ossia pagare in sede di stipula l'imposta di registro al 2% anziché al 9% e imposte catastali e ipotecarie fisse), per poter acquistare una nuova abitazione da adibire a nuova residenza come prima casa, dovresti vendere la tua attuale prima casa entro 1 anno dall'acquisto al fine di mantenere le agevolazioni prima casa da trasferire sul nuovo acquisto vantando così un credito di imposta (questo se vendi casa entro 5 anni dall'acquisto). In caso di mancata alienazione della casa dove attualmente vivi entro 1 anno, perdi il beneficio fiscale e la
  3. Al di là della istitutio ex re certa, i soggetti di cui all'art. 737 cc (sia beneficiari sia no) devono collazionare.
  4. Per i debiti relativi alla casa (legato) ne risponderà nei limiti del valore del legato stesso. Per i debiti ereditari ne risponderà nei limiti del quantum della massa ereditaria visto il beneficio.
  5. Per quanto riguarda la scelta del regime patrimoniale, ovviamente, le rispettive convenzioni sono stipulate dai soli coniugi. Oltre a queste, vi sono le costituzioni, o scioglimenti, di fondi patrimoniali (anch'esse convenzioni) nei quali intervengono in atto, oltre ai coniugi, anche soggetti terzi che vincolano propri beni al soddisfacimento dei bisogni della famiglia altrui. Di base, però, le convenzioni matrimoniali sono proprie dei coniugi relative alla propria famiglia.
  6. Ciao, non vedo problematiche alcune al caso da te proposto. Il coniuge proprietario del bene principale dichiarerà in atto la destinazione a pertinenza e il comproprietario coniuge prenderà atto di ciò.
  7. Vale sempre, ma occorre sempre essere prudenti con le disposizioni testamentarie che si pongono in essere a carico di un legittimario (valutare caso per caso)
  8. è un debito ereditario e gli eredi pro quota lo estingueranno.
  9. Si, l'ipoteca si estende ai sensi dell'art. 2811 cc, ma mantenendo lo stesso grado di iscrizione e valore.
  10. Ciao, per applicazione dell'art. 686, 3 cc, in cui "è ammessa la prova di una diversa volontà del testatore" e vista la lettura estensiva di tale norma, direi che il legato disposto in favore dell'ormai ex marito è divenuto inefficace per tali motivi: non è più un legittimario ex art. 536 cc; è subentrato (presumo!) un accordo, in sede di divorzio, in cui Mevia doveva concedere il diritto di abitazione a Tizio. Qualora, quest'ultima ipotesi non sia così (e nel caso sarebbe da provare ex art. 686, 3cc), direi semplicemente che il legato in sostituzione di legittima è venuto meno rendendos
  11. Ciao, non si potrebbe rettificare un documento non redatto da notaio. Tuttavia ti consiglio di sistemare con un tecnico il frazionamento e poi procedere con un nuovo atto (ti dico questo in astratto, non sapendo a cosa era allegato tale frazionamento: se donazione, vendita etc.)
  12. Certo, ora non conosco la convenzione che hanno stipulato, ma dipende molto da quello che era stato pattuito tra cui il prezzo massimo etc. Ma di base, su quanto ho già scritto non sussisterebbero vincoli di sorta.
  13. Ciao, per le Convenzioni stipulate nel periodo 1971-1992, ossia prima dell'entrata in vigore della Legge n. 179/1992, art. 23, che ha abrogato commi dell'art. 35 della L. 865/1971, l'opinione prevalente (vedi Studio CNN 521/2011C) ritiene che alle cessioni aventi per oggetto alloggi costruiti su aree assegnate con Convenzione in proprietà P.E.E.P. stipulata prima del 15 marzo 1992 si applica la nuova disciplina della L.179/1992, consentendo così ai proprietari di vendere liberamente il proprio bene, senza vincoli legali. Spero di esserti stato utile
  14. Riguardo alla prima domanda, se ho ben capito, la parte del prezzo pagata dai genitori per l'acquisto della casa dovrebbe risultare dall'atto di compravendita quale adempimento del terzo, a titolo di liberalità indiretta. Inoltre, oggetto di liberalità indiretta non è il denaro (negozio-mezzo), ma la casa (negozio-fine) relativamente alla 'quota' compravenduta con denaro dei genitori. Infine, il giudice fa un mero calcolo matematico sul quantum dell'asse ereditario e le quote di riserva spettanti ai legittimari....il resto è motivazione per gli avvocati che promuoveranno istanza al giudic
  15. Concordo con Pole, la volontà desumibile è quella di configurarlo erede in quanto lascia l'intero suo patrimonio.
  16. Ciao, rispondendo alla tua domanda specificherei: in base a chi, tra i genitori, verrà meno fra 100 anni, la singola quota (ad es. 25% padre) sarà ripartita tra i legittimari ossia te, fratello e madre. Così anche nel caso in cui si verifica prima la dipartita della madre. Alla fine dei conti (sempre fra 100 anni e al venir meno dei genitori) risulterete sempre in quote complessive del 25% ciascuno tra voi fratelli. Per avere la piena proprietà le soluzioni possono essere le più varie: compravendita di quote, donazione di quote, divisione con conguaglio della comunione con assegnazione de
  17. No di base il fatto che è un atto pubblico basta di per sè per dire che chiunque può averne copia, proprio perchè pubblico, ossia conoscibile da chiunque
  18. Una volta reso pubblico con atto notarile, chiunque "credendo di avere interesse", motivando, potrà averne una copia.
  19. Senz'altro indiretta. Per essere diretta ci vuole un atto di donazione alla presenza di due testimoni.
  20. occorrerebbe far accertare giudizialmente la liberalità indiretta in quanto, in tale caso, non risulterebbe da nessun atto oppure tutti i coeredi fanno un atto ricognitivo di ciò e poi, in virtù di questo, Tizio collaziona per imputazione.
  21. Ciao, occorre che l'assemblea deliberi lo svincolo della riserva (cd. 'targata')
  22. Vero, i 10 anni sono termini di prescrizione che decorrono dall'apertura della successione del padre entro cui accettare o meno l'eredità o esperire tali azioni. I tempi della giustizia italiana si conoscono, purtroppo e sono quelli che sono.
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