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JhonDM

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  1. Per "necessità o utilità evidente del figlio" ai sensi di legge, direi di menzionare che si richiede proprio per evitare l'accollo di debiti. In tale modo si recherà una utilità evidente per il figlio di non essere gravato da tali debiti.
  2. Salve, le rispondo con cognizione di causa in quanto conosco il mondo del commercio auto. A volte, alcune concessionarie espongono auto nei propri saloni ai soli fini dimostrativi e pubblicitari, per tipo o modello di auto messa in vendita. Non conosco la trattativa in merito, ma ha specificato al momento dell'acquisto che voleva acquistare proprio quell'auto esposta? In quel caso il concessionario, se non può materialmente vendere quell'auto esposta (proprio perchè così indirizzato dalla casa madre) dovrebbe procedere all'ordinazione in fabbrica di un auto uguale al modello scelto (con accessori, pacchetto scelto ecc.) con tempistiche diverse e, in tale caso, il numero di telaio sarà ovviamente diverso. Tuttavia, qualora comunque fosse intenzionato a recedere dal contratto, giuridicamente, ai sensi dell'art. 1385, 2°cc, in tema di caparra confirmatoria, potrebbe recedere dal contratto esigendo il doppio del suo valore consegnato (ossia 600 euro), dimostrando l'inadempienza del venditore stesso. Quanto ai Km dell'auto, visti i tempi che corrono, si faccia sempre produrre in formato cartaceo un documento di certificazione garantita dei Km riportati! Ora non so di che 'casa' d'auto si parla, però, privatamente esiste, tra i tanti, per esempio, la garanzia MEC (link: https://www.garanziamec.com/) che certifica in km di auto usate che è molto professionale ed affidabile! Le consiglio infine di farsi produrre ogni documentazione attendibile dal rivenditore per evitare ruberie di ogni genere!
  3. quoto Lupo albe.....saranno decaduti dal beneficio dell'inventario diventando eredi puri e semplici. Aggiornaci!
  4. Il testatore, a parer mio, può decidere di fare ciò che vuole del proprio corpo e, a maggior ragione, della possibilità di poter "destinare" o disporre dei propri organi e tessuti alla sua morte in favore di enti scientifici o di futuri trapianti, secondo quanto normativizzato sul punto. Sulla base di ciò potrà, direi legittimamente, disporre dell'intero suo corpo (da intendersi, impropriamente - lasciamelo passare per intenderci meglio - un insieme di organi e tessuti) in favore della ricerca scientifica, in particolare di precisi istituti scientifici. Tutto ciò secondo l'ordine pubblico.
  5. Qualora avessero accettato l'eredità del defunto saranno comproprietari con Caio. Il punto è che l'immobile sopra costruito è abusivo e non è stato ancora demolito (nonostante la sentenza penale). Fino alla sua demolizione, l'immobile risulterebbe 'incommerciabile' e gli atti aventi ad oggetto il trasferimento della proprietà del terreno su cui grava, per accessione, un immobile abusivo, lo renderebbe di per sè nullo. Si potrebbe, come ha ben detto Aflaib, effettuare una rinuncia della quota di comproprietà spettante agli eredi, ma tale rinuncia abdicativa potrebbe essere non accettata nella prassi da alcuni studi, seppur ammissibile. Consiglierei di procedere alla demolizione dell'immobile comunque.
  6. Vige sempre il principio dell'accessione! Ovviamente se procede prima con la demolizione libererà il terreno dall'immobile abusivo e, pertanto, commerciabile. Se non dichiara nulla in atto dell'esistenza di un immobile abusivo incorre in gravi responsabilità e l'atto sarebbe nullo comunque e frazionare la parte non gravata mi sembra molto rischioso da fare! Si eluderebbe un problema grave di incommerciabilità! Di per sè in tali circostante l'immobile è incommerciabile. L'unico modo per trasferirlo è mediante testamento e in quel caso la responsabilità della demolizione e ripristino andrà in capo all'erede.
  7. Se c'è un immobile abusivo non si può ricevere l'atto perchè sarebbe nullo. Nè tanto meno proverei a fare eventuali frazionamenti per donare la parte non gravata dall'immobile, anche perchè sembrerebbe in frode alla legge.
  8. Un conto è versare con assegno un conto è dare contanti. Nella prassi possono capitare cose del genere certo (ma si deve stare attenti agli accertamenti dell'agenzia delle entrate alle parti), ma non al concorso! Poi, come ben sai, il diritto è una opinione e la prassi è un'altra, quindi nulla è sbagliato in assoluto (al massimo l'unica cosa certa ed assoluta sono i casi di nullità dell'atto). Ma comunque, al di là di quello che dicono le scuole, basta leggere alla lettera la norma. Se non sei d'accordo sarà la tua opinione contro quella delle scuole!
  9. Ok....ma è sostenuto dalla maggior parte delle scuole, le quali insegnano questo.
  10. La legge sulla limitazione del contante parla di "complessivamente pari o superiore ai tremila", quindi alla tua domanda risponderei di no. Per "complessivo" si intende prezzo unitario, finale. Se pagano parte del prezzo, inferiore ai 3000 su 100.000 di compravendita, prima della stipula deve comunque risultare dal titolo e non è valido in contanti proprio per la ragione sopra detta.
  11. Potrebbe anche essere un legato ai figli in nuda proprietà del patrimonio. Del resto condivido quanto detto da chiarello!
  12. il rapporto sull'applicabilità del 2901 al 524 risiede più sulla sua natura....giurisprudenza consolidata ritiene che non vi sia rapporto perchè con il 524 non c'è disposizione di patrimonio ma solo interesse a far accettare l'eredità per rifarsi sui beni ereditari, mentre con il 2901 c'è azione diretta contro atti che dispongono di beni del debitore, al fine di distrarli. Direi che esula dal fatto che il credito sia certo ed esigibile.
  13. Immagino stiano facendo una divisione con conguaglio per la differenza. Si, in questo caso, direi proprio che sarà 50 derivante da successione e 50 perchè utilizza denaro proveniente dalla comunione leg. col marito. A meno che, se voglia ottenere comunque l'esclusiva proprietà, dovrà stipulare prima una convenzione di separazione dei beni.
  14. l'ingresso avverrebbe mediante sottoscrizione della nuova partecipazione del socio...è molto più veloce così;)
  15. Puoi anche fare, prima, trasformazione in sas e poi ingresso nuovo socio, per costituire la pluralità dei soci.
  16. Ciao a tutti! In studio è sorto un dilemma sull'applicabilità o meno dell'imposta successione e donazione sulla rinuncia al conguaglio in sede di divisione. Qualcuno di voi che ha esperienza in studio saprebbe rispondermi? Grazie!
  17. ragazzi faccio un "up".....mi sapete dire o allegare qualche studio in merito sulla tassazione da applicare alla rinunzia al conguaglio in sede di divisione?! Grazie!
  18. si dovrebbe procedere con l'autentica e poi verrà tassata a norma di legge come hai detto.
  19. Visto che la moglie è fuori farei fare la procura a vendere per il marito. Il marito vende la proprietà dell'appartamento e con la procura della moglie garantisce la cessazione del diritto di abitazione in suo favore. Quindi entrambi vendono la casa.
  20. Opterei per un mutuo consenso della divisione precedente con imposta in misura fissa e una stipula di nuova divisione obbligatoria.
  21. Certo, puoi provare anche tramite l'Agenzia delle Entrate. Di certo non devi tu cercare tutti gli atti di ogni notaio del Distretto, ma inoltrare una richiesta al Distretto stesso affinchè cerchi il tuo atto e il notaio rogante.
  22. Puoi chiedere a qualunque notaio del Distretto di ritrovare l'atto e farti rilasciare una copia specificando i dati o, al massimo, se il notaio ha cessato la sua attività o si è trasferito in altro distretto, puoi fare richiesta all'archivio notarile distrettuale.
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