Giorgio De Maria

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  1. Posta così penserei più ad una permuta di bene presente con bene futuro!
  2. la quota è intestata al minore, ma l'amministrazione spetta ai genitori che su di esso hanno l'usufrutto legale, previamente autorizzati ex art. 425 c.c. Se manca uno dei genitori o sono in contrasto tra loro spetterà al tutore. Nelle sas, il minore può solo continuare l'attività di impresa se accomandatario, mentre può accedervi in caso di accomandante sia se la società esiste sia di nuova costituzione.
  3. In caso di errore materiale, ossia quando in atto si indica un prezzo non veritiero rispetto agli assegni consegnati, il notaio procederà ad una rettifica. In questo caso più che errore è proprio una modifica contrattuale. Si potrebbe fare una cessione del contratto preliminare con Tizio e contestuale modifica contrattuale del prezzo.
  4. Ciao, sicuramente il giudice nel momento in cui ha redatto l'autorizzazione non ha pensato a questa sottigliezza tra preliminare e atto definitivo di compravendita. Tuttavia in casi del genere, si ritiene che anche nei preliminari serva la relativa autorizzazione ex art. 747 c.p.c. in quanto, anche se non vi è trasferimento immediato, ma futuro, l'Ente comunque ha prestato il suo consenso ad un'alienazione certa con trascrizione. Il notaio, per precauzione, dovrebbe allegare al preliminare l'autorizzazione. In più si ritiene, quanto alla forma, che l'atto di un preliminare abbia tutte le pattuizioni di un definitivo e, per una simmetria delle forme, anche il definitivo dovrà rivestire la stessa 'veste'. Per questo si ritiene opportuna l'allegazione dell'autorizzazione. In futuro, qualora mancasse, si potrebbe ricorrere in Tribunale eccependo la mancanza di autorizzazione e relativa decadenza dal beneficio ex art. 493 c.c. Perchè rischiare?!
  5. Secondo la tesi prevalente non vi è istituzione di erede, differenziandola dalla divisione, pertanto la mia formula è: "Attribuisco, ai sensi dell'art. 588, secondo comma, c.c., quale quota del patrimonio, a Tizio il diritto di proprietà sulla casa al mare..."
  6. Concordo! In caso di compensazione di natura non finanziaria non è necessaria la perizia, ma opportuna...tuttavia si ritiene di dover essere prudenti. L'allegazione della perizia per stare tranquilli, motivando bene, poteva andare secondo me (Mi 125). Per la situazione patrimoniale, anche se molti non sono d'accordo, non l'avrei fatta approvare basandomi sul bilancio...avrei fatto dare atto all'amministratore che non ci sono perdite rilev. e che è presente un debito esigibile di 40.000 verso secondo. Che ne pensate?
  7. Dal diritto di prelazione che scaturisce ex 732 in favore degli altri coeredi. Il 1103 è per la comunione ordinaria. Il 1116 per le norme sulla divisione di comunione ordinaria che applica, nei limiti, quelle della divisione ereditaria.
  8. Le cambiali non vanno in Bersani perchè sono "promesse di pagamento". Tuttavia, personalmente, ritengo preferibile dedicare un articolo apposito sulla cambiale
  9. l'inventario dei beni dell'azienda sarebbe opportuno per allegarlo all'atto di donazione dell'azienda. Così si conosce il reale valore e si rispetta il 782. In questo modo si è più prudenti. Se poi al commercialista non gli va di lavorare, passa ad un altro
  10. Per non avere grossi problemi credo che la strada più sicura sia quella di fare prima una donazione e poi una costituzione di ss con conferimento, anche perchè la volontà principale di Tizio è quella di donare ai figli l'azienda e non di metterla in una ss.
  11. Si interviene da solo perchè al momento dell'acquisto non era sposato e quindi rientra nell'art. 179, 1°comma, lett. a) c.c.
  12. sotto la condizione sospensiva che versi in stato di bisogno
  13. Per l'assegno di mantenimento la traccia dice che il de cuius vuole che Secondo "continui" a dare l'assegno che già corrisponde a Cornelia e non dice di darne uno in aggiunta a quello che percepisce. Considerata la natura alimentare dell'assegno bastava, secondo me, legare tale assegno a favore di Cornelia nel rispetto dell'art. 9-bis.
  14. si domenico.... era importante!
  15. e per il patto di non concorrenza si poteva aderire alla tesi sostenuta che possa essere a carico degli eredi per non più di 5 anni.