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thomas

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  1. Complimenti per l'acume e la sofisticatezza della tua argomentazione. Getto la spugna ... hai vinto tu.
  2. Faccio notare un dettaglio. Il dimezzamento degli incassi e il crollo dei praticanti vanno di pari passo. Il neo laureato ragiona in modo molto "basico" (e non è detto che sbagli): per quale ragione devo affrontare anni di studio così intenso e duro, espormi al rischio di essere bocciato, anche più di una volta ed affrontare il rischio di un esito tanto aleatorio quando posso lavorare, sin da subito, in qualche buon studio legale, impegnarmi e guadagnare qualcosa sin da subito per poi aspirare a essere partner (senza lo "sbattimento" di dovere cercare clienti e senza partecipare alle spese di studio, se salary partner)? Anni addietro, c'era la preselezione informatica: tale preselezione allungava i tempi di altri 6 o 7 mesi, ma era funzionale a "scremare" e "ridurre" il numero dei partecipanti alle prove scritte, dato che i candidati ala professione di notaio erano tanti, essendo il notariato, allora, una categoria realmente prestigiosa. Ora non è più così: i tempi di accesso alla professione si sono nettamente ridotti (6 - 7 mesi in meno, dato che la preselezione è stata abolita), ma il numero dei candidati è crollato del 70%: perché??? Semplicemente perché "il gioco non vale più, quantomeno dal punto di vista economico, la candela". Il che non vuol dire che i notai stanno alla fame: vuol dire, più semplicemente, che per la stragrande maggioranza dei notai (il 75%) la situazione è equivalente, dal punto di vista economico, a quella di un buon avvocato o di un buon altro libero professionista. Si campa, cioè, più che decorosamente, ma senza i fasti di un tempo (2005/2006), che sono, ormai, un mero miraggio (per tutti: non solo per i notai, ci tengo a precisarlo). Può piacere o no, ma questa è la realtà, certificata da numeri, e inchieste serie del primo quotidiano italiano (il Corriere della Sera) e interviste rese dagli addetti ai lavori. P.s. Vi invito, per quanto ovvio, a non farvi fuorviare dalla media statistica ... tale media è "falsata" dalle mega-entrate di pochi studi notarili (Busani, Marchetti, Ajello - Sormai, Zabban - Notari ecc.....) che vanno fortissimo, specialmente a Milano: tutte law firms notarili, imprese vere e proprie che hanno compreso che, per fare con successo l'attività di notaio, devi essere, piaccia o no, soprattutto e in primo luogo un imprenditore, con 50 dipendenti, un sito internet, una politica di marketing e tariffe ultra concorrenziali ... Essendo pochi i notai in esercizio (meno di 5.000: ma correggetemi se sbaglio), bastano tali extra fatturati delle suddette law firms notarili a falsare nettamente la media. Chi lavora e vive nella realtà, queste cose le sa benissimo: chi, invece, vive nei sogni (500.000 ai notai di prima nomina ....😂😂) rifiuta di prendere atto di come stanno le cose.
  3. I motivi del tracollo dei praticanti non sono "altri" (altri motivi che tu nemmeno indichi), ma è uno soltanto: 70.000 euro lordi per il 75% dei notai in esercizio. https://www.piueconomia.com/2018/07/02/professionisti-in-crisi-piangono-anche-i-notai/ https://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/17_marzo_16/crisi-notai-fatturati-dimezzati-posti-vacanti-lavoro-raddoppiato-ed0c085a-0a4c-11e7-b712-325362193aaf_preview.shtml?reason=unauthenticated&cat=1&cid=tUtOoXCb&pids=FR&credits=1&origin=https%3A%2F%2Fbrescia.corriere.it%2Fnotizie%2Fcronaca%2F17_marzo_16%2Fcrisi-notai-fatturati-dimezzati-posti-vacanti-lavoro-raddoppiato-ed0c085a-0a4c-11e7-b712-325362193aaf.shtml Copio e incollo l'intervista da Panorama.it di Giampaolo Marcoz: "Buon partito il notaio? Una volta.." chiarisce Giampaolo Marcoz, consigliere nazionale del Notariato. "Ora non è più così perché la crisi del mercato immobiliare ha ridotto le transazioni e quella del sistema bancario ha tagliato gli atti relativi ai mutui", continua, spiegando che nonostante gli ultimi studi di settore del ministero dell'Economia (relativi al 2015) collochinoi notai in testa alla classifica dei professionisti con 217 mila euro di reddito lordo medio, la realtà è ben diversa. La statistica sarebbe ingannevole, falsata da una minima percentuale che guadagna più del doppio: il 70 per cento della categoria avrebbe invece un reddito medio netto di5 mila euro al mesee l'11 per cento non arriverebbe, appunto, a 2 mila. Tanto che il numero dei praticanti si è drasticamente ridotto. Anni di studio mattoe disperatissimo non converrebbero più di fronte alla prospettiva di un futuro che non garantisce i lussi di un tempo a tutta la famiglia. Le cifre, in effetti sono impressionanti: quasi 6 milioni di atti nel 2007 praticamente dimezzati nel 2015, compravendite scese dalle 809 mila del 2008 alle 589 mila nel 2016. "La crisi della filiera sta colpendo anche le strutture dei nostri studi, una voce di spesa importante: in questo senso siamo più penalizzati degli avvocati. Loro non hanno bisogno di strutture pesanti come le nostre". Credo che ciò basti a fare giustizia delle infantili illusioni di chi, come Federico, dice e scrive che i notaio giovani più "sfigati" prendono 300mila all'anno ...........
  4. E' semplice, caro Ferrari. Il Notariato è già in crisi: lo dicono i numeri oggettivi (il 75% ha un reddito lordi minore di 70.000 euro all'anno) e il crollo dei praticanti (in alcuni distretto, c'è un crollo del 70% del praticanti) è indicativo del fatto che la professione, specialmente sotto il profilo economico, non attrae più. L'Italia ha un tessuto formato da piccole e medie imprese: molte di loro, la maggioranza, ha la forma giuridica dell s.r.l. Ciò vuol dire che, con la facoltà di costituire la s.r.l. in forma digitale e senza la classica modalità di costituzione per notaio, molti notai perderanno altre forme di reddito. Resta il mercato immobiliare: ma qui, salvi pochi studi notarili (a Milano, circa 10) che hanno in mano l'80% del mercato immobiliare, gli altri si spartiscono le briciole. Alla fine il notaio è, già oggi, una professione che, quantomeno dal punto di vista economico, è la PALLIDA COPIA di ciò che era 10 anni fa. Sopravviveranno (e bene) pochi studi notarili: quelli volgarmente detti "attifici", che sono organizzati in forma di impresa e che compensano le tariffe basse con l'alto volume: si fattura poco per ogni pratica e si fanno i soldi con il maggior numero di atti. Il tutto, ovviamente, tenendo conto che sul mercato immobiliare potrebbe incidere, in parte, anche il sistema della blockchain. P.s. Ferrari, stiamo parlando di cose incontestabili. Scusa la banalità dell'osservazione: se nessuno più vuole fare questa professione (a Milano, la realtà più favorevole al notariato, il calo dei praticanti è comunque quasi del 40%), ciò è perché questa professione,d al punto di vista economico, NON attrae più. Inutile girarci attorno: i neo laureati ragionano in modo "basico", se vedono che il percorso è lungo, costoso e aleatorio ed il risultato è, in relazione agli sforzi, poco appagante, si allontanano da questa professione e cercano altro. Ma qualcuno, suu questo Forum, si è mai chiesto perché è stato alzato il limite delle consegne (da 3 a 5)? Ve lo spiego io, se non ci arrivate .... perché questa professione ha poco futuro e c'è stato un crollo dei praticanti, dettato dalle suesposte ragioni, talmente rilevante che si è reso necessario "ripescare" i meno giovani per tentare di dare una parvenza di serietà a questo concorso ...
  5. E' così: è una vergognosa gara al ribasso. L'abolizione del minimo ha sortito questo effetto: la gara a chi fa il preventivo più basso. Si tratta di prostituzione intellettuale.
  6. Questi tuoi "presunti" amici notai vorrei conoscerli ..... Io vivo e lavoro a Milano - indiscutibilmente la città più ricca in Italia - e quelle cifre le fanno solo i Notai (fondatori o associati) che lavorano in quei 10 studi notarili associati che hanno in mano l'80% del mercato immobiliare: agli altri notai restano le briciole .... Detto questo, mi sembri uno da Bar Sport, caro Federico: hai presente la riunione tra amici in cui c'è qualcuno che arriva al Bar Sport e racconta di essersi trombato Diletta Leotta e Belen Rodriguez?? Ecco, c'è sempre l'allocco che gli crede ..... P.s. E' documentato e provato - lo scrivo a beneficio delle persone serie del Forum - che il 75% dei notai in esercizio ha un reddito lordo minore di 70.000 euro all'anno. Invito tutti a ricercare nelle precedenti discussioni, in cui tutti i forumisti informati hanno postato e documentato la drammatica realtà. E, a conferma che la professione NON attrae più, c'è il drammatico crollo dei praticanti: in alcuni distretti, quasi il 70% DI PRATICANTI IN MENO. E la ragione è una soltanto, anche se alcuni fingono di non vedere: nessuno ha più voglia di spendere anni e anni dietro a un concorso, dall'esito aleatorio ed incerto, per ritrovarsi con 70.000 lordi all'anno .... E' pura follia. Le cause del crollo della professione sono chiare: abolizione minimi tariffari, minore volume di affari, sottrazione delle competenze (questa delle srl è terribile), creazione di poche law firms notarili che hanno il mano la stragrande quota di mercato ... Il panorama è questo, anche se - devo dirlo con chiarezza- non è che le altre categorie professionali stiano meglio; anzi, stanno ancora peggio ....
  7. Scusa, ma allora cosa posti a fare lo scanner di compiti e delle correzioni incriminate????? Dai SuperG: un po' più di coraggio nella vita. Se posti lo scanner dei verbali di correzione, poi abbi il coraggio di dire ciò che pensi per davvero, senza trincerarti dietro le solite e vecchie frasi fatte e ormai logore. Salvo che tu non pensi che si sia trattato, ancora una volta, di mera casualità .............
  8. Ma che vai dicendo?????? E' stato nominato proprio per questo: "falciare" il maggior numero di candidati possibili, sulla base di motivazioni inconsistenti, al fine di ridurre ulteriormente il numero di nuovi ingressi, in un periodo di "vacche magre" per il notariato, e compensare il numero di ammessi al precedente concorso. Però è molto grave ciò: signiifica che la Commissione aveva in testa un numero massimo prestabilito di candidati da ammettere, prima ancora di dare il via alle correzioni.
  9. Bocciare per omessa interlineatura è semplicemente folle. I compiti ammessi devo essere impeccabili, altrimenti non è giustificabile uno sterminio così esteso fondato su motivazioni di bocciatura tanto pretestuose. Forse la Commissione ha operato sulla base di logiche non meramente meritocratiche e concorsuali ..............
  10. Zia del pazzo, ma è così. L'aumento del numero di consegne da 3 a 5 serve soltanto a "recuperare" i candidati più anziani che, per incapacità o sfortuna, erano incappati nel limite delle 3 consegne; perché, tra le "nuove leve" dei laureati in Legge, quasi nessuno più sceglie il concorso per notaio e, numeri alla mano, vi era impellente necessità di aumentare la platea dei concorrenti. Ma la vera radice della ingiustizia che avete subito (109 posti assegnati su 300 è davvero un fatto enorme) è dovuta alla crisi economica che attanaglia la maggior parte (il 75% circa) dei notai in esercizio. Provate a immaginare, voi di essere notai in esercizio oggi: gli affari vanno ben diversamente da come avevate immaginato, e, all'improvviso, arrivano oltre 400 nuovi ulteriori concorrenti. Le doglianze saranno arrivate a chi di dovere (CNN): ed ecco pronto il rimedio, per tentare di arginare la rovina, un nuovo concorso a maglie ristrettissime finalizzato a "compensare" al ribasso l'alto numero di ammessi (426) del precedente concorso. Io vi capisco, avete ragione a dolervi. Avete pagato: - l'obiettivo tracollo del fatturato di 3/4 dei notai in esercizio; - la voglia di limitare, in ragione di ciò, nuovi ingressi: vale a dire, nuovi concorrenti; - il fatto che in precedenza vi erano già stati 426 nuovi concorrenti e , in considerazione di quanto detto sopra, vi era necessità di compensazione con un concorso al ribasso che rendesse, di fatti, quasi impossibile passare. Come vedete, tutti i citati 3 fattori sono ESTRANEI alla logico del concorso notarile; avete ragione a arrabbiarvi e avete, per quel pochissimo che valgono le mie parole, la mia solidarietà.
  11. il crollo dei praticanti (-70%) non deriva soltanto dal fatto che il concorso è, obiettivamente, un girone dantesco: deriva, soprattutto, dal fatto che le prospettive economiche sono nettamente mutate, in senso peggiorativo, da 10 annia quetsa parte. 10 anni fa il concorso notarile era ancora più aleatorio e prevedeva tempi nettamente più lunghi di quelli, già lunghi, attuali: - sia in ragione del fatto che c'era una preselezione informatica che dilatava i tempi di altri 5 o 6 mesi; - sia per il fatto che bisognava "buttare" 5 o 6 mesi di preparazione in un inutile studio mnemonico di 5000 quiz, finalizzato soltanto a superare la predetta selezione; - sia per il fatto che bisognata prepararsi per 4 materie (c'era una prova ad hoc di volontaria giurisdizione) e non "soltanto" 3. Eppure, malgrado i tempi più lunghi e la maggiore aleatorietà (1 quiz sbagliato su 45 ed eri fuori), c'erano tanti candidati, in quanto la professione notarile era, 10 anni fa, molto ambita e assai più remunerativa di oggi. Come, intelligentemente, hanno notato altri, la vergognosa stretta sul numero di ammessi (1/3 = 109 su 300 posti a bando) è figlia della crisi economica che, salvo che per pochi (il 25% circa) stra mordendo la netta maggioranza dei notai in esercizio: se "la torta" si è ristretta, più si stringono le maglie dell'accesso e meno concorrenti ci sono. Il nocciolo è tutto qui: ridurre la concorrenza per cercare di limitare i danni. Io non ho preso parte a tale concorso ma - amici di RR - avete tutta la mia solidarietà: per limitare i danni, il notariato ha sacrificato i più deboli (i candidati), in perfetta violazione delle norme di legge e di equità che avete sopra puntualmente ricordato.
  12. Scusate, ma ci sono novità in merito?
  13. Corretto. io so di due candidati: uno ammessi, l’altro no.
  14. Qui a Milano so che qualche telefonata è già partita e qualcuno già sa .... alla faccia della parità di trattamento tra candidati.
  15. ...... più che da paura, da terzo mondo. D'altronde, l'intera gestione del concorso è a dir poco dilettantesca: a a voi pare normale essere obbligati ad entrare entro le 8.30 e ricevere la dettatura 6 ore dopo (14.30)?? Io al primo giorno ho fatto ritorno in hotel alle 00.30 ...........................
  16. Secondo me il prossimo concorso sarà a febbraio / marzo: non credo novembre
  17. Beh, non essere così pessimista. Sottolineo che il Presidente Massimo Ferro ha evidenziato: - la elaborazione di atti scarni (che vuol dire scarni? Le scuole casistiche "addestrano" proprio alla formazione di atti tecnicamente ineccepibili); - la scarsa capacità di ragionamento (motivazioni standard) - la scarsa preparazione teorica (vale a dire: l'incapacità di ragionare per principi generali). Da più parti si caldeggia l'introduzione tra le materia di esame della lingua inglese, conseguenza, almeno qui a Milano, del contesto internazionale in cui il professionista è chiamato ad operare (anche se si potrebbe eccepire, fondatamente, che ciò varrebbe solo x Milano, dato che il resto d'Italia è al livello dell'Albania). Rilevo, infine, a corollario di ciò , che al tavolo tecnico si sono accorti (finalmente!) del fatto che nessuno più vuol fare il notaio (calo delle vocazioni), a causa di: - prospettive economiche mutate - scarsa conoscenza del ruolo del notaio nella Società. Testualmente "la crisi delle vocazioni ha motivazioni non solo di carattere economico ma anche di scarsa conoscenza della figura del notaio". A me, però, ciò che preme maggiormente è la velocizzazione dei tempi di correzioni, oggi insostenibilmente lunghi: ben venga, se può essere utile, l'aumento del numero di Sotto Commissioni.
  18. Il Presidente ha detto che non era necessario inserire in busta i fogli di brutta copia; chi voleva, però, li ha inseriti. D'altronde ciò non era obbligatorio: qualcuno va addirittura sostenendo che le tracce, scritte così bene, non sarebbero state compilate dalla Commissione , bensì da qualcun altro.
  19. Non è così. Il Presidente della Commissione ha detto che non era obbligatorio inserire in busta anche i fogli di brutta copia; chi voleva inserirli, però, poteva farlo.
  20. Guardate che Condono è Notaio (a differenza Vostra e mia). Il fatto che sia stato assente, "forum-isticamente parlando" nella 3 giorni concorsuale, è una mera coincidenza.
  21. Riterrei di no la condizione sospensiva “sospende” gli effetti e ciò mi sembra contrario alle volontà delle parti, che intendono stipulare un contratto con effetti subito immediati per la stessa ragione la clausola risolutiva espressa o la condizione risolutiva mi sembrano più adeguate e coerenti alla traccia
  22. Beh, seguendo il filo del tuo ragionamento, avresti dovuto fare una clausola risolutiva espressa. La clausola risolutiva espressa , infatti, è espressamente prevista nel codice civile e, per ciò solo, è legittima: la condizione risolutiva di inadempimento è invece più discussa (sebbene si tenda ad ammetterla)
  23. Già vista dove? in qualche scuola notaril?
  24. Non ti ha detto che l’ipoteca legale non garantisce: leggi con più attenzione che ti ha spiegato. ti ha spiegato le ragioni per cui la fideiussione è una tutela più efficiente per il creditore di quanto lo sia la ipoteca legale. la fideiussione, specie se avprima richiesta , assicura l’immediato incasso della somma pattuita a titolo di garanzia: l’ipoteca esige la previa proposizione di una azione esecutiva. per di più la ipoteca ti impedisce l’access al credito bancario: quale banca accetta di essere “garantita” da una ipoteca di II grado?? Ps Con la ipoteca passi senz’altro; ma sii meno arrogante, specie verso le soluzioni proposte da altri Forumisti
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