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thomas

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  1. Ma non me l'ero preso, Anton: tranquillo. Sei pacato e argomenti bene: a volte non sono d'accordo con te, ma sei un forumista di spessore.
  2. Anton, forse mi sono espresso male e mi faccio carico di ciò, facendone ammenda. Io non auspico certo l'estinzione del notariato: io, da mero osservatore, mi sono limitato a descrivere il quadro attuale della situazione, anche mediante il rinvio a dichiarzioni e documenti, e a ipotizzare quali potrebbero essere gli effetti e l'impatto sia delle riforme in itinere sia della tecnologia (smart contracts). Non auspico alcunché; sarei un pazzo, come voi ho dedicato anni a questo concorso, a cui sono debitore quantomeno di ciò, di avermi fatto amare il Diritto e lo studio ragionato delle norme. Mera narrazione degli eventi e pronostico per il futuro; da parte mia, nessun compiacimento nel vedere in Notariato declinare sempre di più, ci mancherebbe altro.
  3. La tecnologia e l'informatizzazioni non le fermi. Qui, sul Forum, ci sono utenti che continuano a ragionare in termini "notaio-centrici": come se, senza il Notariato, si aprisse un vuoto devastante di certezze in grado di mettere in ginocchio l'Italia. Tuttavia, va considerato che: a) le riforme più importanti hanno matrice europea: e la U.E. se ne fotte alla grandissima dei notai italiani. Se i notai riescono a sospendere le leggi interne, poco o nulla possono fare in ordine alle Direttive europee, che l'Italia, in quanto membro della U.E. ha l'obbligo di recepire e di attuare; b) l'informatizzazione (cioè la blockchain e gli smart contracts) sono leggi dello Stato e, una volta a regime, rischiano di mettere in discussione la centralità del NOtaio anche negli affari immobiliari. Ricordo, a me stesso, infine le riforme che, già oggi, hanno messo in crisi il Notariato: - i trapassi auto, che per i notai più piccoli erano fonte di guadagno; - le cessioni di quote di s.r.l.; - costituzione di start up innovative; - cancellazioni ipoteche; - abolizione MINIMI TARIFFARI; - aumento pianta organica; A ciò aggiungasi l'estensione della competenza territoriale per Regione, che determinerà la creazione di law firms notariili, vere macchine da guerra, che monopolizzeranno il mercato degli affari. Evito qui di ricordare i numeri in ordine al reddito lordo del 75% del notai in esercizio e/o il crollo del numero dei praticanti: numeri inspiegabili, se vivessimo nell'età dell'oro, come si vorrebbe fare credere ...............
  4. Condono, voncere il concorso notarile è, sul piano professionale, un merito enorme e inalienabile. ma sul piano pratico, già oggi (e a maggiore ragione in futuro) è ormai solo una vittoria di Pirro. guardiamo in faccia alla realtà: il notariato è ormai (quasi) finito.
  5. Grazie, Anton. Le prospettive sono a dir poco desolanti.
  6. Scusate, una domanda finalizzata a fare chiarezza. Dato che la recente riforma va a profilare una fortissima concorrenza degli smart contracts per il mercato immobiliare, possiamo stare più sereni quantomeno sul societario? Per quali atti il notaio subisce la concorrenza del commercialista? Solo in materia di srl?
  7. Stai scherzando, vero? I notai stanno sotto i mediatori???? Non ci credo ........................
  8. Il notariato è gia agonizzante ora, anzi è moribondo. Così, è definitivamente finito. P.s. Chi vuole raccontare la favoletta secondo cui il crollo dei candidati (meno 70%) sarebbe dovuto ai tempi lunghi del concorso??? Dai, qualcuno si faccia avanti con la storiellina .................
  9. "Almeno una volta" = tutte le altre volte il concorso era truccato.
  10. Condono, qui molti non hanno capito che tu difendi i "figli di nessuno". Non ti biasimo se non sporgi denunzia: nessuno può chiedere a nessuno di fare l'eroe, tu saresti sottoposto ad un attacco massacrante dalla Cupola mafiosa notarile, che ordisce nell'ombra alla stessa stregua delle Commissioni provinciali di Cosa Nostra. Forse hai ecceduto nei toni, ma obiettivamente merito apprezzamento per come ti sei battuto in favore dei più deboli.
  11. hai detto bene, Fabio ......... immagino le "nobili" motivazioni alla base del subingresso ........
  12. Antonio, perdonami: è una puttanata colossale. Ti basti ciò: chi non ha la fortuna di avere una famiglia economicamente solida alle spalle deve, di necessità, abbandonare il concorso, prima o poi. Bene, se così è, il "suo" turno potrebbe non arrivare mai: e ciò in quanto, se pure facesse dei buoni elaborati, il posto a lui spettante sarebbe occupato dai "raccomandati" di turno, almeno sino a quando (dopo magari 7 o 8 tentativi) non si liberasse un posto per lui. Ma a quel punto sarebbe troppo tardi, perchè il "Nostro" avrebbe già cambiato percorso professionale.
  13. Ferrari, ovviamente non ti chiedo di dire pubblicamente la fonte di queste tue notizie. Semplicemente, ti chiedo una cosa: sei certo di ciò che dici oppure stai riportando mere voci di corridoio? Ti chiedo solo questo: non ti chiedo di dirmi la tua fonte né come l'hai saputo. Grazie.
  14. Ovviamente questo meccanismo ha senso solo nei casi in cui il Presidente della Commissione, come fa di solito, non dice ai candidati di infilare nella busta grande anche la BRUTTA COPIA. Perchè sulla BRUTTA COPIA io posso scrivere NOME, COGNOME, LUOGO e DATA DI NASCITA. E così, la Commissione sa, sin da subito e prima ancora di aprire la busta piccola, a quale candidato è riconducibile l'elaborato in corso di correzione.
  15. Condono, una domanda : qual è, di regola, la percentuale di posti riservati ai raccomandati per ciascun concorso (salvo quello in atto)?? il 3o%%??? Il 50%%
  16. ... diciamo a prenderlo nel culo senza vaselina (scusa il francesismo, gameguy).
  17. Dai, ma è evidente ciò che è successo: non prendiamoci in giro. Al precedente concorso è stato ammesso un numero ampio di candidati. il CNN, allarmato dal rischio di una maggiore competizione, ha preteso dal Ministero una Commissione e un Presidente disponibili a obbedire ad un imperativo: ammettere un numero bassissimo di candidati, al fine di compensare l’elevato numero di ammessi al precedente concorso. La Commissione, designata con questo specifico scopo, si è adeguata, sterminando e falciando un numero elevatissimo di candidati: alla fine, quasi il 70% dei posti messi a bando resterà scoperto. Cosi la casta si è auto - tutelata, preservando il principio per cui “meno concorrenza c’è, meglio è “. Alla fine, abbiamo appreso che: 1) le tracce vengono distribuite prima; 2) le “brutte copie” , immesse nelle buste, servono a identificare senza errori i raccomandati; 3) la Commissione stabilisce a tavolino la percentuale di ammessi, prima di iniziare le correzioni e indipendentemente dai meriti o demeriti dei candidati. E chissà quante cose non abbiamo mai saputo e, forse, mai sapremo....
  18. . beh, così non è corretto, però. Significa che il Presidente Ferro è il materiale esecutore di una direttiva del C.N.N. tesa a "compensare", attraverso una restrizione di maglie, l'abnorme numero di ammessi del Concorso del 2016. In altre parole, vuol dire che il Presidente Ferro si è prestato a strumentalizzazioni del genere.
  19. Ma io mica sono arrabbiato. Non ho mai sostenuto che i notai siano impiegatucci: un impiegatuccio, a tuo giudizio, ha un reddito lordo di 70.000? Ho detto - e ripeto - che i fatturati e i redditi lordi sono letteralmente crollati dal 2006 ad oggi (e non solo per i notai, beninteso).
  20. Sinceramente, mi sarei aspettato una risposta più articolata e argomentata .... Ti ho postato articoli di giornale, citato numeri e riviste: da te, nessuna replica. Quando si posta, bisogna documentarsi: ti è chiaro, Federico?
  21. Anton, sono articoli di giornale che riportano dichiarazioni di diversi esponenti del Notariato, tutti con funzioni istituzionali. Dubito seriamente che costoro abbiano "inventato" di sana pianta numeri e statistiche: parlano, all'evidenza, sulla base di numeri e dati obiettivamente verificati e riscontrati. Come abbiamo (io e altri) sottolineato, il fatturato "medio" e il reddito lordo "medio", sono assolutamente fuorvianti. Essendo pochi i notai in esercizio (meno di 5.000, se non erro), è evidente che qualsiasi scostamento tra il fatturato (o il reddito lordo: scegliete voi il parametro che più vi aggrada) di quel 25% che continua a fatturare (o avere redditi lordi) in modo importante e il 75% che invece fattura (o ha redditi lordi) nettamente inferiori determina una media ponderata assolutamente fuorviante. Inutile girarci attorno, Anton: i numeri sono questi ormai, piacciano o meno. Serve a poco insinuare il sospetto che tutti gli esponenti del Notariato e/o della Cassa siano cazzari che sparano cifre a casaccio ..........
  22. Walle: il tuo post è esemplare. io pure ho buttato anni e anni dietro a un corcorso perverso: con l’aggravante che oggi, anche vincendo il concorso, si arriverebbe a meno di 70.000 euro lordi all’anno. cifra che si può raggiungere facendo il giurista di impresa o il partner di uno studio legale a Milano (il quale prende molto di più), previa una esperienza di lavoro e studio a Londra per l’inglese ..
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