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thomas

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  1. Dunque, riepilogando: 1) il numero dei posti da assegnate è pre-delimitato in anticipo. Il che vuol dire che, al fine di limitare la concorrenza e conservare le (ingiustificabili) attuali rendite di posizione, il Notariato (che, di fatto, gestisce il concorso, sia pure attraverso gli uffici ministeriali) stabilisce ex ante il numero massimo da ammettere(a questo giro; a fronte di 300 posti teorici, n. 100 ammessi); 2) Del (ridotto) numero di posti pre - delimitati (ad es. 100 posti, a fronte di n. 300 posti messi a bando), un buon 20% è preassegnato ai figli di .... e agli amici di .... 3) le tracce vengono anticipate ai suddetti: se non la traccia, quantomeno tutti gli argomenti rilevanti. Va poi considerato, il prezzo dei codice, il prezzo delle Scuole e - per chi non è di Roma - i costi di viaggio e alloggio. Il tutto, per andare a maturare un reddito lordo inferiore a 70.000 per anno. Siamo eroi romantici, che amano la sfida? O siamo un po' fessi tutti quanti? O, semplicemente, siamo semplicemente innamorati del Diritto?
  2. Se ne fregano, Lucia. Siamo seri: realisticamente, se ne stra fottono
  3. Scusa, di grazia: ma dove i segretari comunali percepiscono oltre 100.000 euro? Spero sia una battuta ...
  4. Ecco, London: grazie per il tuo intervento. Vuoi spiegarlo anche chi, su questo Forum, continua a scrivere che superare il concorso vuol dire avere automaticamente redditi lordi o fatturati da centinaia e centinaia di migliaia di euro, ci e se nulla fosse??
  5. ........... tanto più che il prestigio della professione ormai è sceso drasticamente rispetto agli anni d'oro.
  6. Io non l’ho messa nemmeno l’altra volta. Qui , caro Walle, c’è ancora qualcuno che crede alla favoletta per il Notariato (il CNN) sarebbe estraneo alla gestione del concorso o non farebbe pressioni sulle Commissioni per limitare il numero di ammessi (e così ridurre la futura concorrenza) e procrastinare la pubblicazione della lista degli ammessi e favorire il fenomeno dei bis notai. È una vergogna. Uno schifo. l'unica speranza di un miglioramento può venire dalla Unione Europea, affinché smantelli, per legge, il sistema del numero chiuso e apra, anche per i notai, ad un sistema di autentica libera concorrenza. E a chi dice che il notaio è, in prevalenza, un pubblico ufficiale e non un libero professionista, propongo di trasformare i notai in dipendenti pubblici. Essere liberi professionisti quando si tratta di fatturare tanto (anche se si dovrebbe parlare al passato, dato che il 75% dei notai in esercizio ha un reddito lordo inferiore a 70.000 euro) e pubblici ufficiali, quando si vuole giustificare il numero chiuso con la pubblica fede, è un giochino dialettico che non regge più. Vuoi essere libero professionista? Bene, allora accetta la libera concorrenza e mettiti sul mercato senza limiti e condizioni di favore. Vuoi privilegiare l’aspetto pubblico? Bene, ti fai assumere dalla pubblica amministrazione , e fai il dipendente pubblico.
  7. Andiamo bene, figa ...... 200 posti, di cui il 50% pre assegnati. Se fosse vero, eviterei di buttare i soldi per la trasferta a Roma
  8. . come se fossero pochi. Non sono certamente il problema più importante, come ha ricordato superg. Ma stupisce che ormai ci si sia rassegnati ad accettare supinamente e senza reagire le porcherie cui stiamo assistendo.
  9. Una vergogna. Nessuno poi osi lamentarsi se, da più parti, si intende smantellare la professione notarile o ridurne grandemente le insostenibili ed ingiustificabili (siamo nel 2019!!!!!!) rendite di posizione. Gli abusi chiamano e giustificano altri abusi in senso contrario.
  10. Sei un fenomeno da baraccone, Fede. Senza offesa, ovviamente: anzi, a dirtela tutta, mi stai pure molto simpatico, perchè spari delle stronzate talmente clamorose che mi strappano un sorriso ... Ad majora, Fede.
  11. . È un dato medio che quindi non fotografa le situazioni “polarizzate” e le differenze nelle categorie, Questo è il contenuto dell'articolo che hai incautamente postato. Prima di postare un articolo, leggi il contenuto: altrimenti, come adesso, ti esponi ad una facile smentita. Hai citato una fonte pensando di avere ragione: io, mosso da curiosità, ho aperto il llink e letto l'intero articolo (tra cui lo stralcio da me postato). L'articolo, dunque, conferma ciò che ho scritto io: il dato medio nulla significa, in quanto, con numeri relativamente bassi (il numero dei notai) e non alti (il numero di avvocati), bastano pochi picchi per FALSARE la media. Ora dimmi cosa non ti cè chiaro, ché onestamente non so più come spiegartelo ..................
  12. Grazie, Walle. Ma Federico1986 fa sempre così: dato che non può negare il merito dei fatti, insulta l'interlocutore. Ma l'assenza di repliche da parte sua vale come ammissione di quanto ho scritto. Nessuna replica, infatti, su attifici (la cui esistenza lui mette in dubbio) e altro ......................
  13. La barzelletta degli attifici???? Ah, scusa Federico: dimenticavo che tu non lavori e vivi ancora in casa coi tuoi. Allora, dato che NON conosci la realtà, ti prego di credermi: qui a Milano, esistono i c.d. attifici. Trattasi di studi notarili associati (il famoso 25% dei notai che continua a fatturare cifre importanti) con decine e decine di dipendenti che fanno anche 10/15 atti al giorno (compravendite, mutui, operazioni societarie ecc...): tali studi hanno anche siti internet, buttaci un occhio e così ti fai una idea di massima del fatto che i c.d. attifici esistono per davvero e non sono il frutto dell'immaginazione di qualche utente di R.R. Essendo, poi,i notai un NUMERO CHIUSO e RISTRETTO, puoi facilmente comprendere che bastano pochi picchi elevati di fatturato (quello dei c.d. attifici) per "falsare" la media di tutta la categoria. Ad es., se siamo in 3 notai (tu, io e Walle) e tu fatturi 1 milione di euro, mentre io e Walle zero, la media ponderata è di circa 330.000 euro per ognuno di noi: ciò vuol dire che tutti e tre fatturiamo 330.000 euro per anno??? All'evidenza, no: c'è 1 che fattura tanto e 2 che non fatturano. Questo dipende - repetita iuvant - dal fatto che i notai sono relativamente pochi: se lo stesso ragionamento lo fai per numero di avvocati, la media si abbassa notevolmente,. Le basi, Federico: cazzo, le basi .................. P.s. Non volevo infierire, ma tu stesso prima, in evidente stato confusionale, hai scritto che i tuoi amici (ce li presenterai un giorno?????) notai da 3/4 anni fatturano 300.000 euro all'anno: dunque i tuoi amici neo - notai stanno già sopra la media nazionale. Sei un vero fenomeno (da baraccone) ... ora ti saluto: dato che è una bella giornata, chiedi ai tuoi amici neo notai in Ferrari di portarti a fare un giro nella villa al mare che hanno già acquistato in 3/ anni di professione.
  14. 93 candidati idonei su 1232 corretti. Giusto pretendere dai non ammessi, che tutti gli elaborati siano esenti dalla benché minima sbavatura. Sarà davvero così?
  15. Anton: 1) se ami la sfida che pone un concorso così impegnativo (il più difficile in Europa, per un laureato in Legge) e ami il lavoro del notaio, la risposta è sì; 2) se ami fare un lavoro che metta a frutto ciò che hai studiato (chi ama il Diritto fa magistratura: il munus di magistrato è molto più giuridico" di quello de notaio, che spesso ha a che fare problemi di ordine catastale, più che di diritto vero), la risposta è no; 3) se lo fai x soldi, no (sino al 2006, senz'altro sì).
  16. Infatti è così. Fare il notaio assicura, ancor oggi, un reddito lordo che garantisce un buon tenore id vita: niente di più. Lasciamo perdere i discorsi fumosi ed ipotetici su medie da repertorio ecc...: vediamo i NUMERI REALI, non i CALCOLI IPOTETICI. Bene, i dati reali univocamente ci dicono che il 75% dei notai in esercizio ha reddito lordo INFERIORE a 70.000 euro all'anno: ognuno poi la pensi come vuole, ma i numeri (e le dichiarazioni di plurimi esponenti del notariato) dicono ciò. Aggiungo la mia personale esperienza: io stesso ho curato due procedure di licenziamento collettivo di svariate decine di impiegati di due primari studi notarili qui a Milano. Per informazioni e conferma di quanto detto, chiedere ai NOTAI VERI del Forum: Alberto Napoli, London e Condono ("se vuoi fare i soldi, fai altro")
  17. Walle, il Notaio è, GIA' OGGI, notevolmente ridimensionato: quantomeno, rispetto al 2006 (spartiacque tra l'età dell'oro e il citato ridimensionamento). Quanto al sistema di blockchain e degli smart contracts, sono a chiederVi una spiegazione. In concreto: cosa vuol dire una sistema di blockchain (catena di blocchi)? Vuol dire che le info (dati catastali, generalità di venditore e compratore, ubicazione dell'immobile) sono registrati non su uno solo, ma su più blocchi (data base)? E i citati blocchi sono interconnessi tra di loro? Grazie a chi mi darà qualche delucidazione in merito.
  18. In poche parole, la sintesi di tutto.
  19. Due brevi osservazioni. 1) la notizia che hai gentilmente condiviso dimostra che la Commissione in atto opera sulla base di logiche politiche: il rallentamento in atto ha un unico senso, quello di tardare la pubblicazione dei candidati ammessi all'orale, così da indurli a presentarsi al concorso in atto e ridurre, infine, il numero dei nuovi notai in virtù del famoso fenomeno dei bis notai. E il fatto grave è che si tratta di scelta della Commissione premeditata e perseguita intenzionalmente. 2) L'opinione pubblica se ne frega altamente del concorso notarile. Tanto più che il Notariato ormai ha perduto gran parte del prestigio che innegabilmente aveva sino a 10 anni: oggi è considerata alla stregua di qualsiasi altra libera professione, dunque la pretesa di fare parte di una elite guardata con rispetto e ammirazione dalla opinione pubblica è onestamente un po' ridicola. E la perdita di prestigio di quella che, sino a 10 anni fa, era considerata una professione d'elite NON è addebitabile ai poveri candidati, vittime del malfunzionamento della procedure concorsuale: tale perdita è ascrivibile unicamente ai notai in atto e alla loro assurda pretesa di rifiutare l'idea che, nel 2019, determinate rendite di posizione non sono più onestamente giustificabili.
  20. Ma, infatti, è così. A Roma direbbero che "è una questione de tigna ......".
  21. Post ineccepibile: da incorniciare. Una descrizione perfetta della situazione (che, aggiungo, io andrà a peggiorare, quanto a prospettive economiche e professionali, con l'implementazione della blockchain e degli smart contracts, in virtù dei quali il ruolo del notaio, nelle transazioni immobiliari, sarà ridimensionato fortemente).
  22. Ragazzi/e, ma di che state parlando? Ormai il concorso notarile è moribondo, l'aumento del numero di consegne (da 3 a 5) è finalizzato soltanto a recuperare un po' di vecchi candidati, dato che, delle nuove leve, nessuno più vuole affrontare il concorso. Se avete voglia e tempo, andate a leggere le statistiche: a Napoli, - 60%, a Bari, -70%. Nel migliore di casi, il calo dei praticanti è pari al 35%. Nessuno più vuole fare il concorso, per una ragione ovvia e incontestabile, non c'è bisogno di ipotizzare ragioni giustificative bizzarre alla spaventosa sparizione di candidati: la ragione è questa, oggi vincere il concorso notarile NON cambia più la vita, tanto è vero che il 75% dei notai in esercizio ha un reddito lordo INFERIORE a 70.000 euro per anno. Ed allora, uno pensa: ma chi me lo fa fare di affrontare un concorso cosi aleatorio e impegnativo per avere un reddito lordo che potrei conseguire affrontando altri percorsi professionali??
  23. dici che dei 90' ammessi all'orale, la Commissione potrebbe bocciarne un'altra decina?
  24. Anton, senza offesa: 1) la storia della volpe e dell'uva non c'entra nulla: se di fronte alla schiacciante superiorità delle argomentazioni avanzate, non trovate niente di meglio che attaccare personalmente l'interlocutore (il che, ne converrai, non è il massimo dell'eleganza e dell'educazione), vuol dire che le nostre critiche hanno colto nel segno; 2) nessuno si compiace di ciò né si precostituisce alibi per la sconfitta: stiamo solo descrivendo la realtà oggettiva, con il supporto di dati, numeri, statistiche, plurimi articoli dei più autorevoli quotidiani italiani e dichiarazioni rese da esponenti del CNN non confutabili. a fronte di ciò, si sono opposti astrusi ed immaginifici calcoli ipotetici fondati (si fa per dire ...) sui dati di repertorio. Ma ti costa così tanto ammettere che: - vincere il concorso oggi è ben DIVERSO dall'averlo vinto nel 2000? - la professione notarile, salvo che per il 25% dei notai in esercizio, assicura un buon tenore di vita, ma non è più fonte di ricchezza? - che la realtà, nelle grandi città, è quella descritta: cioè un limitato numero di law firms che detiene la maggior parte del mercato e la maggior parte dei notai a contendersi le briciole? Descrivere ciò che, GIA' OGGI, è sotto gli occhi di tutti vuol dire, a seconda delle versioni "precostituirsi un alibi" per la sconfitta ovvero "sputare nel piatto dove si vuole mangiare" ovvero "mettere in campo una strategia comunicativa per scoraggiare gli altri candidati dall'intraprendere questo percorso". Ti invito, amichevolmente, a vedere cosa è diventato oggi il Notariato: ciò che un tempo era una professione ambita e prestigiosa, rispettata e autorevole, oggi va diventando, sempre più, una professione come tutte le altre, ove: - le smisurate ricchezze dei primi anni 2000 (e degli anni novanta e oltre) sono ormai, per i più, un pallido ricorso; - l'abolizione del minimo tariffario ha scatenato una gara al ribasso delle tariffe nonché all'accaparramento di clientela: peggio dei notai, solo gli avvocati, che fanno a gara per un mandato alle liti di una causa da 1000 euro. Questa è la realtà: ti piaccia o meno, Anton, descriverla non vuol dire attentare alla dignità della categoria, ma fotografare la realtà. E a conferma del fatto che qui la storiella della volpe e dell'uva non c'entra nulla, ti invito a rileggere gli interventi di chi E' GIA' NOTAIO, di chi ha superato il concorso e sta dall'altra parte della barricata: - ALBERTO NAPOLI; - PEPPA RANDAZZO; - CONDONO; - LONDON; - CAMILLO UNGARI TRASATTI. Ti segnalo, inoltre, che perfino il notaio FABRIZIO CORRENTE, nella sua prima lezione, aveva invitato gli studenti a affrontare questo concorso per amore del Diritto (e aveva ragione a dirlo!) e non per soldi, perchè oggi "i notai non sono più ricchi" (sottinteso: come un tempo). Tutti inattendibili?? Anche i citati notai di cui sopra sputano nel piatto in cui mangiano ?? Suvvia, Anton: sei un ragazzo intelligente, non fare torto alla tua intelligenza.
  25. La magistratura interverrà per distruggere gli studi grandi, in nome del principio della personalità della prestazione? Anton, ma che stai dicendo?
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