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thomas

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  1. Sottoscrivo parola x parola.
  2. ... e grazie al caxxo. Hanno dovuto “recuperare” coloro che erano incappati nel limite delle tre consegne, altrimenti, in assenza di tale riforma, sarebbero stati assai meno: secondo un trend costante che vede, di concorso in concorso, ridursi drasticamente il numero di candidati. Ti dico solo che nella epoca aurea del Notariato (inizi anni 2000) ci volevano 5 aule dell’hotel Ergife: oggi, ne bastano 3.
  3. AH, ok: non lo sapevo grazie della rettifica 😉
  4. Stando a quanto mi risulta, non a tutti è stato bloccato il nudo Viggiani: quasi a tutti, ma non proprio a tutti ....
  5. Infatti è così, Walle E’ ormai solo x orgoglio personale, ma, dal punto di vista economico e pratico, salvo che uno sia disoccupato e senza alcuna altra prospettiva, l'esito di questo concorso non da’ più - come invece 10 anni fa - nessuna “svolta”, dal punto di vista economico, alla vista di nessuno.
  6. E' il notaio di fiducia di Claudio Scaloja. E qui mi fermo.
  7. Si, Unmask: è vero, ma in modo assai diseguale. Il 20% degli Studi notarili a Milano fattura quanto e più del restante 80% degli Studi notarili (che sta comunque a galla, ma senza gli splendori degli anni novanta e primi anni del 2000).
  8. E' così. Questo Forum è lo specchio di ciò che ormai è la professione notarile: in progressiva decadenza, da 10 anni ormai. Tanto è vero che il calo di iscritti e partecipanti a questo Forum va di pari passo con il calo (anzi: il crollo) dei candidati al concorso: in alcuni distretti, meno 70%. Figuratevi che a Milano il caso è quasi del 40% e ci si ritiene soddisfatti del fatto che i candidati siano calati di "solo" il 40%.
  9. Il concorso ormai è alla fine, a breve sarà persino inutile celebrarlo dato che non si presenterà più nessuno a sostenere l'esame per fare il notaio. A proposito: ma qualcuno di voi sa in quanti si sono iscritti? Sarebbe interessante fare un confronto tra il numero di iscritti al presente concorso ed il numero di iscritti negli ultimi 3 concorsi .-... credo che l'abbassamento del numero di iscrizioni sia costante.
  10. non credo. Se non erro - ma potrei sbagliarmi su questo specifico aspetto - il numero viene stracciato e, in luogo di esso, alla busta ne viene abbinato un altro assolutamente ignoto al candidato. Semplicemente, si apre PRIMA la busta piccola e DOPO la busta grande: semplice, sicuro e affidabile.
  11. ......... accade che, come nelle oscillazioni di un pendolo di un orologio a muro, andranno "risarciti" i raccomandati che non sono riusciti a passare nel nel c.d. Condono né nella "carneficina" in atto. Il che conferma la fondatezza di ciò che ho scritto testè.
  12. Corretto. Gameguy, sei bravissimo sia per la capacità di sintesi (che io non ho) sia per l'arguzia della metafora. Nella sostanza è così: nessuna rivolta, sappiamo tutti, se vogliamo dirci la verità guardandoci in faccia e senza nasconderci dietro una foglia di fico, buona parte dei posti è già pre-assegnato e che alcuni candidati hanno decisive anticipazioni sugli argomenti delle tracce. Quanto a me, non sono affatto agitato né arrabbiato:sono molto sereno, so che accadono certe cose e, anche se tutto ciò mi fa schifo, conosco i miei limiti e so perfettamente di non essere in grado di cambiare alcunché. Ne prendo semplicemente atto: dopodiché, ognuno faccia le sue valutazione, se uno vuole giocarsi le sue chances e provare, fa bene, se uno non vuole rimettere i soldi e non vuole sfidare la sorte, farà altro e saremo tutti felici e sereni. Tanto, comunque, vada, l'esito di questo concorso non cambia più la vita a nessuno: aiuta a stare un po' meglio economicamente, questo sì, ma niente che non si possa raggiungere facendo, con analogo impegno e dedizione, anche altro nella vita.
  13. Anton, il discorso è più semplice di quanto si pensi. Non sto sostenendo che tutti i posti siano pre-assegnati: ovviamente, ci sono posti liberi, per chi risulti più meritevole nelle prove di tre giorni a Roma. Ma il sistema di raccomandazioni è in piedi da tempo, inutile prendersi in giro. Le tracce (o gli argomenti delle tracce) sono anticipati con congruo anticipo ai raccomandati: sapere in anticipo (anche solo) gli argomenti delle tracce ti dà un vantaggio tale da falsare la parità di condizioni tra i candidati: - sia in quanto hai tempo per preparare in anticipo una super parte teorica; - sia in quanto sai in anticipo quali sono gli snodi attraverso cui passerà la soluzione del caso. Non è un "aiutino": è un "aiutone" a tutti gli effetti che "falsa" le regole del gioco e la parità di condizioni tra i candidati. Ove ciò non bastasse, in sede di correzione, è possibile semplicemente aprire prima la busta piccola e poi la busta grande (così da identificare subito il compito) oppure inserendo nella busta anche i fogli "di brutta", in cui puoi scrivere ciò che vuoi: Nome, Cognome, Luogo e Data di nascita. Non fare troppo affidamento sul fatto che la Commissione è collegiale, Anton: tutti i commissari (ripeto: tutti) ricevono pressioni per fare passare taluni candidati, a nessuno dei Commissari conviene essere troppo esigente, perché, nella logica dello scambio, oggi tocca a me fare passare i miei "raccomandati" e domani tocca a te fare passare i tuoi raccomandati. Denunciare pubblicamente tutto ciò, specialmente se sei notaio, vuol dire semplicemente mettersi contro l'intera categoria e crearsi le condizioni per una progressiva emarginazione professionale, tanto più grave in un periodo - come quello attuale .- di vacche magrissime anche per i notai. Ma tu pensi realmente che, qui in Italia, qualcuno dei membri della Commissione abbia voglia di fare l'eroe nazionale e di disvelare la corruzione sottesa a tale concorso (anzi: a tutti i concorsi pubblici, quello notarile non è peggiore di altri)??? Ognuno "tiene famiglia": a chi, tra i Commissari, conviene infilarsi in un labirinto di guai, delazioni, ispezioni e dedali processuali al solo fine di passare per eroe ?? Stiamo con i piedi per terra, dai: stiamo parlando di un concorso pubblico in Italia ..... Ti dico solo un episodio, cui ho assistito personalmente: quando ero ancora praticante, nel periodo di concorso ( 3 giorni delle prove scritte) il notaio presso cui facevo pratica, il cui figlio stava sostenendo le prove, era al telefono, direttamente, con il Presidente della Commissione di esame .... Ti basta sapere questo per capire la dinamica sottesa al concorso?
  14. A volte mi stupite: sembrate tutti scesi da Marte ... Ma lo scoprite solo ora che al concorso notarile buona parte dei posti è pre-assegnato e che i raccomandati hanno le tracce in anticipo? Queste sono le regole del gioco: gli imbrogli e le raccomandazioni si fanno PRIMA delle prove scritte o DOPO le le prove scritte (cioè : in fase di correzione). Se uno le accetta, bene: altrimenti, cambi strada.
  15. Anton, il futuro è quello che hai tratteggiato. Già ora, con la competenza regionale, le law firms notarili hanno in mano le quote maggioritarie del mercato: ai "nostalgici" della purezza del notai, solo le briciole. Ragazzi, prendiamone atto: il notaio deve essere anche imprenditore, fare impresa non è un delitto.
  16. Anton, ho scritto figli di ..... (non : figli di notai e basta). E' sbagliato sostenere che solo i Notai raccomandino figli e parenti vari: in Commissione ci sono anche Magistrati e Docenti universitari. Aggiungi qualche figlio di politico e vedrai che arrivi presto a tale percentuale.
  17. no, hai vinto tu. Buon concorso anche a te.
  18. Ma cosa vuol dire "stariffare"?? Ma stiamo con i piedi per terra, dai: i c.d. attifici (cioè: gli Studi di grandi dimensioni) sono semplicemente i protagonisti del mercato, quelli che, prima e meglio degli altri, hanno compreso la necessità di adeguarsi alle esigenze del mercato . E' assurdo ragionare oggi come se fossimo nel 1990. Accettate la realtà: il notaio oggi non può più limitarsi a fare il suo atto in Studio e pensare di continuare a vivere di rendita,. aspettando che i clienti vengano a bussare alla sua porta. Il notaio oggi, se vuole stare sul mercato, DEVE essere anche un imprenditore.
  19. Pura teoria astratta. Gli errori esistevano anche quando c'era il notaio e la segretaria e nessun altro/a in Studio. Anzi, il tuo discorso potrebbe essere ribaltato dicendo che lo Studio di grandi dimensioni dispone di una molteplicità di risorse e competenze integrate che lo Studio piccolo non ha. IL dipartimento di societario si occupa, infatti, sono di atti societari, quello di real estate solo di compravendite immobiliari: con la conseguenza che in tali dipartimenti lavorano risorse che hanno maturato un elevato grado di specializzazione delle materia. In aggiunta, a valle, il controllo del Notaio. Lo vedi che, impostato in tal modo, può facilmente dirsi che uno Studio associati di tanti dipendenti offre garanzie maggiori di uno studio artigianale condotto secondo schemi novecenteschi?
  20. Condono - ingiustamente insultato su questo Forum da qualche pirla che non ha capito che lui è dalla nostra parte - ha perfettamente ragione. Nessuno può impedire che una quota dia riservata ai figli di .... (il 50% circa). Tuttavia, possiamo rendere più difficile la vita a chi, tra i Commissari, sia stato "sensibilizzato" (diciamo così ...) per favore il figlio di .... o l'amico di .... Grazie, Condono.
  21. Anton, gli "attifici" sono il futuro della professione notarile, chiunque, anacronisticamente o in nome di principi astratti e teorici (la "personalità" della prestazione) vagheggiasse nostalgicamente il ritorno al notaio che cura personalmente ogni dettaglio della pratica è destinato a soccombere.
  22. Il "Regno del bengodi" è ormai terminato da almeno 10 anni, salvo che per un numero ridotto di pochi notai (il 25% circa) che continua a fatturare cifre importanti. La netta maggioranza (il 75%) fattura né più né meno che come un buon avvocato di Milano (e NON mi riferisco certo ai Partners di Erede Bonelli, Gianni Origoni, Chiomenti, Nctm, ecc. ...., ma a un avvocato, magari pure socio, di uno studio legale di medie dimensioni), tanto da avere un buon stile di vita, ma nulla di più di quanto si possa ottenere facendo altro: la ricchezza è ALTRA COSA, bene saperlo in anticipo, per non essere deluso dopo, al momento dell'impatto con la realtà lavorativa. Sono decine e decine i dipendenti di studi notarili messi in mezzo alla strada: chiunque sognasse di fare il notaio per "fare i soldi", dovrebbe, infatti, uscire di tanto in tanto dalla stanzetta in cui è rinchiuso da anni ed entrare in contato con il mondo reale; scoprirebbe che è - purtroppo - assai lontano dal mondo ideale di ricchezze facili e smisurate che aveva immaginato nel chiuso della sua stanzetta. Questo concorso ha senso, semmai, solo per il fascino della sfida che pone, perchè ti insegna il vero diritto e perchè ti "apre la mente" ed insegna a ragionare: non è poco, intendiamoci, sono valori aggiunti importanti. Ma chiunque lo facesse perchè vuole diventare ricco, farebbe bene a porsi altri obiettivi.
  23. Condivido. Era conoscenze occasionali, persone incontrate lungo la strada della vita e con le quali ci si è trovati a condividere un pezzetto di percorso. Anche se, a ben pensarci, tutto ciò mette molta tristezza.
  24. Si, questo è vero. Anche se ovviamente non giustifica tale atteggiamento (lo so che non intendevi dire ciò, Anton: lo sottolineo io, a scanso di equivoci).
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