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thomas

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  1. thomas

    scuole

    Il consiglio che posso darti - tratto dalla scuola Just Legal Service - è quello di scrivere tanti pareri, in modo tale da acquisire la tecnica redazionale; non è che vi siano chissà quali segreti, ma impadronirsi di una buona struttura del parere è essenziale. Ti posso dire due o tre trucchetti - peraltro segnalati da altri utenti, in topics analoghi - per facilitare la scorrevolezza della lettura del commissario che (forse!!) leggerà il tuo elaborato. 1) è utile fare una breve introduzione iniziale al parere. Ad es: "La fattispecie in esame impone una dettagliata trattazione dei seguenti istituti ........... Successivamente si farà applicazione al caso concreto delle considerazioni svolte, al fine di ........". Ciò consente di fare intendere al commissario, sin dalle prime righe, se hai "centrato" il parere o meno. 2) pensieri brevi; evitare subordinate ed incidentali. Evitare, inoltre, l'esposizione di dottrine ricercate ed astruse, che i commissari spesso non conoscono e non capiscono. 3) dare sempre conto, ove ve ne siano, dei diversi orientamenti giurisprudenziali, risolti dalla (eventuale) sentenza a sezioni unite della Corte di Cassazione. 4) ricordati di applicare al caso concreto - con congrua motivazione - le teorie che avrai esposto nella prima parte del parere. 5) se anche sei più preparata in diritto civile, prepara un atto di appello penale; è facile e ha molte probabilità di uscire (salvo quest'anno). Detto questo, incrocia le dita; chiunque ha sostenuto l'esame di avvocato sa benissimo che non si tratta nemmeno di un vero e proprio esame: è una sorta di lotteria, in cui ciascun commissario espone una soluzione diversa ed anche se coincidenti, vengono motivate ora in un modo ora in un altro. Te ne rendi conto sin dal primo giorno; codici ammessi ad un candidato, codici identici vietati ad un altro; candidati con sentenze per esteso che copiano alla grande, capannelli di tre o quattro candidati (salvo quest'anno, dove erano più severi) che chiaccherano e si scambiano appunti nell'indifferenza generale, manuali di diritto privato o penale fatti entrare sotto il giubbotto (il che è inutile; il codice commentato è assai più completo). Spera, poi, di essere corretta, dato che ciascuna Corte di Appello ha un numero predeterminato di candidati da ammettere all'orale. In altre parole, è un'autentica presa per il culo; in questo il concorso notarile è più serio. P.s. per la cronaca, parlo della Corte di Appello di Milano
  2. quoto. Il dato, forse, più saliente è proprio questo. Vabbè, inutile ripeterci; sulla (vergognosa) lentezza del cocorso sono state spese sin troppe parole....
  3. Ha ragione pixy; è facillissimo conoscere il nominativo del notaio nel CdA della Gea World. E' sufficiente una buon motore di ricerca ed immetter le parole chiave ......
  4. è vero...è vero...il suo compito verrà corretto nella seduta di venerdi 20. In caso di bocciatura la commissione provvederà all'approvazione della graduatoria lo stesso giorno, il chè tuttavia non risolverebbe nulla dal momento che tale graduatoria sarebbe al 99% provvisoria, per motivi che persone più esperte di me mi hanno spiegato , ma che non sono in grado di riprodurre Non ho neanche capito bene quali siano le iniziative che concretamente l'avvocato vorrebbe intraprendere...........io tendenzialmente non sono tanto favorevole...però vedremo... Il che significa, nell'eventualità di una bocciatura, che la graduatoria di un concorso bandito il 20 dicembre 2002 (duemiladue!!!)verrebbe approvata il 20 gennaio 2006 (duemilasei!!!): che efficienza.......
  5. Dunque dobbiamo dare per "scontato" che la proposta di esonero dalla preselezione procederà di pari passo con la riforma più organica del concorso? Se la domanda è rivolta a me (il cui messaggio hai citato), la risposta non può che essere "Boh! :zzz:" o "Niente sacciu! :risatina:" o "Temo di sì, ma spererei di no ... visto credo che la riforma avrebbe tempi non brevi :(". Ciao Già, se la modifica della preselezione dovere procedere unitamente alla riforma di sistema (il che potrebbe anche avere una sua logica), temo che bisognerà rassegnarsi a tempi lunghi. E' questa la vera maledizione di questo concorso, al di là di tutto: i tempi esasperatamente ed insopportabilmente lunghi.... E' sufficiente por mente al fatto - di per sè vergognoso - che il concorso bandito il 20 dicembre 2002 non sia ancora ufficialmente terminato con la pubblicazione della graduatoria finale....e siamo al 16 gennaio 2006! Ovvero, oltre 3 anni. Res ipsa loquitur.......
  6. Mi associo anche io alla richiesta... Qualcuno sa dire a che punto è la situazione?
  7. Straquoto. E' una vergogna senza limiti:concorso bandito il 20 dicembre 2002, concluso a gennaio del 2006. Non credo serva aggiungere altro.
  8. Niente di nuovo dal fronte... occidentale?
  9. Se dovesse essere vero, sarebbe un fatto molto grave............
  10. Anche io come tutti voi, amici, auspico l'esonero dalla inutile e defatigante prova della preselezione informatica per chi abbia commesso 0 errori in alcuna delle prove precedenti. Preciso anche che, qualora ciò dovesse diventare legge, io non ne beneficerei immediatamente, avendo commessso un solo (ma fatale) errore alla preselezione informatica relativa al concorso in svolgimento. Tanto precisato, tuttavia, non posso fare a meno di esprimere il mio scetticismo sulla notizia (rectius: indiscrezione) oggetto del presente topic, atteso che le motivazioni a supporto mi sembrano davvero deboli. Che senso ha dire che "...tanto la preselezione la superano i soliti noti....", sicchè il numero dei candidati ammessi agli scritti (circa 2000) non subirebbe sostanziali variazioni? Bisognerebbe, infatti, aggiungere ai 2000 già ammessi alle prove scritte di qualche giorno fa TUTTI quelli che, ad esempio, avessero superato la prova preselettiva negli ultimi 3 concorsi. Già il numero dei 2000, per effetto dell'aggiunta dei "vecchi "candidati che abbiano superato almeno una delle pregresse 3 preselezioni è destinato ad aumentare considerevolmente. Non solo. Al numero dei 2000 + tot candidati delle precedenti 3 preselezioni, sarebbe necessario sommare anche tutti i candidati che superino, per la prima volta, la prova preselettiva, con ciò accrescendo ulteriormente il numero dei candidati ammessi alle prove scritte. Per questo mi sembra irrealistica una legge che esonerasse dalla prova preselettiva che abbia superato i quiz in alcuna delle prove precedenti, in quanto il numero dei candidati (ed i tempi) si allungherebbero ancora di più.
  11. Domanda non provocatoria, ma semplice curiosità. Come è possibile tenere 3 giorni un codice COMMENTATO sul banchetto d'esame senza che nessuno veda, denunci il fatto e questo sia rimosso?
  12. Io non ero all'Ergife a sostenere le 3 prove di esame, avendo commesso 1 solo (ma fatale) errore alla preselezione informatica. Tuttavia non posso esimermi dall'osservare ed opporre come certi racconti in relazione a quanto asseritamente accaduto in sede d'esame superino abbondantemente i confini della realtà. Il topic presente ne è un'esemplificazione scolastica: postare un topic in cui si narra di un individuo che, munito di computer, 3 cellulari, codici, codici commentati con giurisprudenza e magari manuali di diritto privato e riviste, il tutto in un luogo aperto alla visibilità di chiunque - la HALL di un albergo, con prevedibile andirivienei di numerosi soggetti - mentre risolve le tracce d'esame e poi le recapita (in che modo? l'autrice del topic non lo dice....) al beneficiario, raccontare ciò - dicevo - e pretendere che vi si creda significa - oltre ad avere una grande capacità immaginifica - offendere il prossimo e la sua intelligenza, se si ritiene per davvero attendibile una simile panzana...... La verità - io credo - è più semplice: il concorso notarile - come tutti gli esami/concorsi pubblici - è sicuramente, in parte, truccato. Questo occorre dirlo, per onestà intellettuale, sebbene una quota-parte di posti "liberi" sia, per l'effetto, a disposizione dei più meritevoli (non so quantificarne le percentuali esatte, ovviamente). E, tuttavia, ritengo che chi sia VERAMENTE raccomandato non sia così ingenuo da "truccare" le regole del gioco in sede di esame, alla presenza di migliaia di candidati concorrenti, di commissari, di funzionari del Ministero della Giustizia e di poliziotti. E' troppo rischioso, sebbene in astratto non sia da escludere: tuttavia, non è la regola per chi voglia superare questo concorso in modo poco trasparente. I giochi - cari amici - o si fanno PRIMA (nessuno, immagino, può credere che le tracce vengono concepite ex novo la mattina stessa delle prove scritte: almeno gli argomenti d'esame sono concordati prima tra i vari commissari) oppure si fanno DOPO, allorquando i commissari, in sede di correzione, sono meno esposti a controlli ed i rischi di essere scoperti sono assai più limitati. Questa è la mia modesta opinione, almeno cercando di usare un po' di sano buon senso ed equilibrio.
  13. Scusate, amici, ma volevo segnalare (magari qualcuno non se ne è ancora accorto) che è stato aperto un topic (sez. Concorso Notarile) in relazione alla legittimità della girata del vaglia cambiario, riportando un parere emesso dal Ministero dell'Economia. Da esso sembrerebbe evincersi la legittimità della girata del vaglia stesso, con conseguente correttezza della soluzione prescelta in sede di esame. Riporto il link anche qui, per maggiore comodità di lettura. http://www.dgt.tesoro.it/Aree-Docum/Preven...iciclaggio'
  14. Concordo con le soluzioni subb. 1 e 2. Non con la soluzione sub 3. Il minore ha il domicilio nel luogo di RESIDENZA della famiglia oppure ha il domicilio coincidente con quello (ovvero con IL DOMICILIO) del tutore. In altre parole, il minore non ha il domicilio coincidente con luogo di residenza del tutore, ma ha il domicilio coincidente con il domicilio del tutore. Questo è il semso - a mio modesto avviso - dell'articolo 45 c.c., II comma. Non avrebbe senso una interpretazione difforme, in quanto, se è logico presumere che il minore viva con la famiglia (di qui il riferimento al luogo di residenza della famiglia), altrettanto non è a dirsi per il tutore.
  15. Concordo con PincoPallino, al quale faccio i complimenti per la chiarezza del ragionamento. Io - provando a semplificare - avrei risolto la traccia in questo modo. La traccia specifica che la RESIDENZA del tutore è in Milano, ma nulla ci dice in ordine al domicilio. Era necessario, pertanto, ipotizzare che in Milano fosse anche il domicilio del tutore, al fine di radicare, per l'effetto, anche il domicilio del minore, ai sensi dell'art. 45 c.c., II comma. La traccia precisa, poi, che il tutore si è trasferito a Napoli, espressione, a mio modesto avviso, da intendersi nel senso che il tutore ha trasferito solo la RESIDENZA, dato che la traccia - anche qui - nulla ci dice in ordine ad un eventuale trasferimento del domicilio del tutore (e, dunque del domicilio del minore), per il quale sarebbe stato, poi, necessario un provvedimento formale, ovvero il decreto di trasferimento di cui all'art. 343 c.c., II comma. Dunque, il domicilio del tutore (e del minore, ex art. 45, II comma, c.c.) non è mai cambiato, essendo sempre radicato in Milano. Di qui, pertanto, la necessità del RECLAMO, da esperirsi alla Corte di Appello di Milano, avverso il provvedimento di rigetto emesso dal Tribunale Ordinario di Milano (disp. att. 38 c.c.). Irrilevante, a questi fini, l'immediata efficacia esecutiva del provvedimento reclamato, che non può, per certo, determinare la decadenza dal diritto di esperire reclamo, che, di per sè, conseguirebbe al decorso del termine di 10 giorni senza che sia stata formulata istanza. Nel caso di specie, la traccia precisava che il provvedimento reclamato era del 14 novembre, dunque non era ancora decorso il termine di 10 giorni (14 novembre-18 novembre).
  16. Scusate, potreste postare con più precisione gli estremi del manuale di Capozzi di cui state parlando? Grazie in anticipo.
  17. Io credo che l'ordinanza emessa dalla Corte Costituzionale, sebbene non affronti il merito della questione di legittimità costituzionale di cui all'ordinanza di rimessione, abbia avuto il merito - lo dico da partecipante alla preselezione, che ha commesso 1 errore - di fare chiarezza. E' inutile - anche se comprensibile - rammaricarsi più di tanto: da oggi è chiaro che chi vuole accedere alla professione notarile DEVE fare la preselezione informatica, prova questa- superfluo anche dirlo - stupida ed odiosa. Parlo con questa serenità proprio perchè - lavorando a tempo pieno e non avendo avuto, ahimè, molto tempo a disposizione - ero ben consapevole che assai difficilmente avrei superato la preselezione (anzi, debbo dire, che, per quanto il risultato sia platonico, sono stato soddisfatto della mia performance). Concludo, ribadendo quello che vuole essere il senso del mio post: 1) ci si metta l'animo in pace, chi vuol fare il notaio deve necessariamente affrontare la preselezione, la cui ablizione o semplice rimodulalazione, dopo l'ordinanza, è un miraggio: questo l'aspetto positivo dell'ordinanza, di avere fatto chiarezza, dissipando le angosciose attese di quanti, me compreso, auspicavano, per il futuro, un concorso più razionale; 2) la si smetta di auspicare l'intervento del legislatore. Seppur necessario, infatti è chiaro che manca la VOLONTA' POLITICA di abolire o rivedere la preselezione, così come è DELIBERATA LA VOLONTA' di non bandire un concorso all'anno, come pure si dovrebbe fare. Il combinato disposto di questa duplice volontà politica (mantenimento di un sistema preselettivo assurdo, de iure condito + violazione della L. 89/13 nella parte in cui prevede il bando annuale) è funzionale solo a "preservare" la casta, prolungando ulteriormente i tempi, già insostenibili, di questo concorso. Questa è la vera vergogna, a mio modo di vedere; ben venga la prelesezione, a patto che si bandisca, per davvero, come prevede la Legge, un concorso all'anno, ovvero a patto che il concorso notarile venga ricondotto a tempi ragionevoli e non assurdamente biblici, come adesso..... Basterebbe la volontà politica..........ma è proprio ciò che manca!
  18. La questione è assai semplice, addirittura banale, se mi consentite. Nel concorso di notaio esistono senz'altro le raccomandazioni, come - in misura più o meno variabile - in ogni concorso e/o esame pubblico. Di ciò occorre essere consapevoli, ma non deve costituire un alibi per deflettere dall'impegno e dalla determinazione che devono sorreggere chi intenda - seriamente - affrontare questa prova. Tutto qui. Ritengo, pertanto, infondate le tesi estremistiche, di chi vede, alternativamente, o tutti i posti già - come dire? - "pre-assegnati" sia le tesi di chi vede trasparenza e limpidità cristalline.... Anche qui, in medio stat virtus (verrebbe da dire veritas)...
  19. Intervento semplicemente impeccabile. C'è una quota di riserva - che, io pure, non saprei quantificare con precisione, ma che temo essere non così limitata - e c'è una quota disponibile, ovvero destinata a chi è stato più meritevole al concorso. Di ciò occorre essere consapevoli: dopodichè, ovviamente, il mio consiglio è - una volta maturata la decisione di iscriversi al concorso e di affrontarlo con la giusta determinazione - di non "fissarsi" sul punto, che, altrimenti, diventa semplicemente un disincentivo all'impegno oppure un alibi della propria sconfitta. Ciò - come dire? - non dovrebbe far parte delle "regole del gioco": ma tant'è, e non si può far altro che prenderne atto, e ciononostante continuare a studiare, consapevoli che, non sempre, proprio in ragione della cosiddetta "quota di riserva" potrebbe essere sufficiente. Concludo dicendo (e prevenendo facili eccezioni sul punto) che il fenomeno non è esclusivo del concorso notarile, ma è comune - credo, ahinoi, in misura più o meno fisiologica - un po' a tutti gli esami ed i concorsi pubblici. Tanto per restare a professioni giuridiche, è di oggi la notizia (leggete il Corriere della Sera, sul punto) che, sul processo penale per i famigerati "avvocati" di Catanzaro (non posso fare a meno di virgolettare, chè altrimenti vi sarebbe svilimento di sì nobile professione) è calata la mannaia della prescrizione, ragion per cui, come si dice a Napoli, "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato".......
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