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thomas

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  1. Scusa, ma allora cosa posti a fare lo scanner di compiti e delle correzioni incriminate????? Dai SuperG: un po' più di coraggio nella vita. Se posti lo scanner dei verbali di correzione, poi abbi il coraggio di dire ciò che pensi per davvero, senza trincerarti dietro le solite e vecchie frasi fatte e ormai logore. Salvo che tu non pensi che si sia trattato, ancora una volta, di mera casualità .............
  2. Ma che vai dicendo?????? E' stato nominato proprio per questo: "falciare" il maggior numero di candidati possibili, sulla base di motivazioni inconsistenti, al fine di ridurre ulteriormente il numero di nuovi ingressi, in un periodo di "vacche magre" per il notariato, e compensare il numero di ammessi al precedente concorso. Però è molto grave ciò: signiifica che la Commissione aveva in testa un numero massimo prestabilito di candidati da ammettere, prima ancora di dare il via alle correzioni.
  3. Bocciare per omessa interlineatura è semplicemente folle. I compiti ammessi devo essere impeccabili, altrimenti non è giustificabile uno sterminio così esteso fondato su motivazioni di bocciatura tanto pretestuose. Forse la Commissione ha operato sulla base di logiche non meramente meritocratiche e concorsuali ..............
  4. Zia del pazzo, ma è così. L'aumento del numero di consegne da 3 a 5 serve soltanto a "recuperare" i candidati più anziani che, per incapacità o sfortuna, erano incappati nel limite delle 3 consegne; perché, tra le "nuove leve" dei laureati in Legge, quasi nessuno più sceglie il concorso per notaio e, numeri alla mano, vi era impellente necessità di aumentare la platea dei concorrenti. Ma la vera radice della ingiustizia che avete subito (109 posti assegnati su 300 è davvero un fatto enorme) è dovuta alla crisi economica che attanaglia la maggior parte (il 75% circa) dei notai in esercizio. Provate a immaginare, voi di essere notai in esercizio oggi: gli affari vanno ben diversamente da come avevate immaginato, e, all'improvviso, arrivano oltre 400 nuovi ulteriori concorrenti. Le doglianze saranno arrivate a chi di dovere (CNN): ed ecco pronto il rimedio, per tentare di arginare la rovina, un nuovo concorso a maglie ristrettissime finalizzato a "compensare" al ribasso l'alto numero di ammessi (426) del precedente concorso. Io vi capisco, avete ragione a dolervi. Avete pagato: - l'obiettivo tracollo del fatturato di 3/4 dei notai in esercizio; - la voglia di limitare, in ragione di ciò, nuovi ingressi: vale a dire, nuovi concorrenti; - il fatto che in precedenza vi erano già stati 426 nuovi concorrenti e , in considerazione di quanto detto sopra, vi era necessità di compensazione con un concorso al ribasso che rendesse, di fatti, quasi impossibile passare. Come vedete, tutti i citati 3 fattori sono ESTRANEI alla logico del concorso notarile; avete ragione a arrabbiarvi e avete, per quel pochissimo che valgono le mie parole, la mia solidarietà.
  5. il crollo dei praticanti (-70%) non deriva soltanto dal fatto che il concorso è, obiettivamente, un girone dantesco: deriva, soprattutto, dal fatto che le prospettive economiche sono nettamente mutate, in senso peggiorativo, da 10 annia quetsa parte. 10 anni fa il concorso notarile era ancora più aleatorio e prevedeva tempi nettamente più lunghi di quelli, già lunghi, attuali: - sia in ragione del fatto che c'era una preselezione informatica che dilatava i tempi di altri 5 o 6 mesi; - sia per il fatto che bisognava "buttare" 5 o 6 mesi di preparazione in un inutile studio mnemonico di 5000 quiz, finalizzato soltanto a superare la predetta selezione; - sia per il fatto che bisognata prepararsi per 4 materie (c'era una prova ad hoc di volontaria giurisdizione) e non "soltanto" 3. Eppure, malgrado i tempi più lunghi e la maggiore aleatorietà (1 quiz sbagliato su 45 ed eri fuori), c'erano tanti candidati, in quanto la professione notarile era, 10 anni fa, molto ambita e assai più remunerativa di oggi. Come, intelligentemente, hanno notato altri, la vergognosa stretta sul numero di ammessi (1/3 = 109 su 300 posti a bando) è figlia della crisi economica che, salvo che per pochi (il 25% circa) stra mordendo la netta maggioranza dei notai in esercizio: se "la torta" si è ristretta, più si stringono le maglie dell'accesso e meno concorrenti ci sono. Il nocciolo è tutto qui: ridurre la concorrenza per cercare di limitare i danni. Io non ho preso parte a tale concorso ma - amici di RR - avete tutta la mia solidarietà: per limitare i danni, il notariato ha sacrificato i più deboli (i candidati), in perfetta violazione delle norme di legge e di equità che avete sopra puntualmente ricordato.
  6. Scusate, ma ci sono novità in merito?
  7. Corretto. io so di due candidati: uno ammessi, l’altro no.
  8. Qui a Milano so che qualche telefonata è già partita e qualcuno già sa .... alla faccia della parità di trattamento tra candidati.
  9. ...... più che da paura, da terzo mondo. D'altronde, l'intera gestione del concorso è a dir poco dilettantesca: a a voi pare normale essere obbligati ad entrare entro le 8.30 e ricevere la dettatura 6 ore dopo (14.30)?? Io al primo giorno ho fatto ritorno in hotel alle 00.30 ...........................
  10. Secondo me il prossimo concorso sarà a febbraio / marzo: non credo novembre
  11. Beh, non essere così pessimista. Sottolineo che il Presidente Massimo Ferro ha evidenziato: - la elaborazione di atti scarni (che vuol dire scarni? Le scuole casistiche "addestrano" proprio alla formazione di atti tecnicamente ineccepibili); - la scarsa capacità di ragionamento (motivazioni standard) - la scarsa preparazione teorica (vale a dire: l'incapacità di ragionare per principi generali). Da più parti si caldeggia l'introduzione tra le materia di esame della lingua inglese, conseguenza, almeno qui a Milano, del contesto internazionale in cui il professionista è chiamato ad operare (anche se si potrebbe eccepire, fondatamente, che ciò varrebbe solo x Milano, dato che il resto d'Italia è al livello dell'Albania). Rilevo, infine, a corollario di ciò , che al tavolo tecnico si sono accorti (finalmente!) del fatto che nessuno più vuol fare il notaio (calo delle vocazioni), a causa di: - prospettive economiche mutate - scarsa conoscenza del ruolo del notaio nella Società. Testualmente "la crisi delle vocazioni ha motivazioni non solo di carattere economico ma anche di scarsa conoscenza della figura del notaio". A me, però, ciò che preme maggiormente è la velocizzazione dei tempi di correzioni, oggi insostenibilmente lunghi: ben venga, se può essere utile, l'aumento del numero di Sotto Commissioni.
  12. Il Presidente ha detto che non era necessario inserire in busta i fogli di brutta copia; chi voleva, però, li ha inseriti. D'altronde ciò non era obbligatorio: qualcuno va addirittura sostenendo che le tracce, scritte così bene, non sarebbero state compilate dalla Commissione , bensì da qualcun altro.
  13. Non è così. Il Presidente della Commissione ha detto che non era obbligatorio inserire in busta anche i fogli di brutta copia; chi voleva inserirli, però, poteva farlo.
  14. Guardate che Condono è Notaio (a differenza Vostra e mia). Il fatto che sia stato assente, "forum-isticamente parlando" nella 3 giorni concorsuale, è una mera coincidenza.
  15. Riterrei di no la condizione sospensiva “sospende” gli effetti e ciò mi sembra contrario alle volontà delle parti, che intendono stipulare un contratto con effetti subito immediati per la stessa ragione la clausola risolutiva espressa o la condizione risolutiva mi sembrano più adeguate e coerenti alla traccia
  16. Beh, seguendo il filo del tuo ragionamento, avresti dovuto fare una clausola risolutiva espressa. La clausola risolutiva espressa , infatti, è espressamente prevista nel codice civile e, per ciò solo, è legittima: la condizione risolutiva di inadempimento è invece più discussa (sebbene si tenda ad ammetterla)
  17. Già vista dove? in qualche scuola notaril?
  18. Non ti ha detto che l’ipoteca legale non garantisce: leggi con più attenzione che ti ha spiegato. ti ha spiegato le ragioni per cui la fideiussione è una tutela più efficiente per il creditore di quanto lo sia la ipoteca legale. la fideiussione, specie se avprima richiesta , assicura l’immediato incasso della somma pattuita a titolo di garanzia: l’ipoteca esige la previa proposizione di una azione esecutiva. per di più la ipoteca ti impedisce l’access al credito bancario: quale banca accetta di essere “garantita” da una ipoteca di II grado?? Ps Con la ipoteca passi senz’altro; ma sii meno arrogante, specie verso le soluzioni proposte da altri Forumisti
  19. Condono ha perfettamente ragione. per la fideiussione non serve il consenso della società debitrice: è un contattato con causa di garanzia tra fideiussore e creditore (cioè Tizio). Di più , la fideiussione può stipularsi anche secondo lo schema dell’articolo 1333 cc; con la conseguenza di potersi stipulare pur in assenza di una espressa accettazione del creditore Tizio (salva la sua facoltà di rinunzia). Corretto, Condono?
  20. Condono ha scritto il vero. non sto scherzando: anche a me risulta che il Presidente Ferro abbia messo a verbale che: - i candidati non hanno capacità analitica e di ragionamento giuridico; - i candidati hanno una preparazione casistica: vale a dire, che sono incapaci di ragionare per principi generali. Ciò che ha scritto Condono è vero: il Presidente Ferro (verso il qual le non ho particolare simpatia) ha detto ciò. Non sta a me dire se ha detto una cosa corretta o meno: però, a livello storico, l’ha detto, ognuno valuti le sue parole come meglio crede. p.s Condono a volta usa toni eccessivi, ma è sicuramente un ragazzo preparato e intelligente (più di me, che sono stato bocciato più volte): gli ho chiesto in mp un aiuto a risolvere un caso e lui, in pochi minuti, lo ha risolto: è stato molto disponibile e gentile con me. Come regola di vita cerco di imparare da chi è più bravo di me: stare dietro a chi è più bravo di me, migliora anche me. Nei suoi confronti, a volte, vedo troppo pregiudizio. Fine del mio off topic.
  21. Eh lo so: hai perfettamente ragione, Pippogol 👍
  22. .... non la conoscevo. Ni ero fermato alla posizione della dottrina: comunque, mediante dispensa, uno poteva tirarsi fuori da questo impasse.
  23. Non è una questione di unanimità. la perizia non serviva perché: - la perizia ha senso solo per i conferimenti traslativi: dunque, non per la compensazione ; - il valore del credito è già iscritto a bilancio. la unanimità non rileva, a parer mio.
  24. anche secondo me, comunque, passeranno tutte e due le soluzioni, se congruamente motivate.
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