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thomas

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  1. thomas

    Condono notarile vs Vero concorso

    Il "Regno del bengodi" è ormai terminato da almeno 10 anni, salvo che per un numero ridotto di pochi notai (il 25% circa) che continua a fatturare cifre importanti. La netta maggioranza (il 75%) fattura né più né meno che come un buon avvocato di Milano (e NON mi riferisco certo ai Partners di Erede Bonelli, Gianni Origoni, Chiomenti, Nctm, ecc. ...., ma a un avvocato, magari pure socio, di uno studio legale di medie dimensioni), tanto da avere un buon stile di vita, ma nulla di più di quanto si possa ottenere facendo altro: la ricchezza è ALTRA COSA, bene saperlo in anticipo, per non essere deluso dopo, al momento dell'impatto con la realtà lavorativa. Sono decine e decine i dipendenti di studi notarili messi in mezzo alla strada: chiunque sognasse di fare il notaio per "fare i soldi", dovrebbe, infatti, uscire di tanto in tanto dalla stanzetta in cui è rinchiuso da anni ed entrare in contato con il mondo reale; scoprirebbe che è - purtroppo - assai lontano dal mondo ideale di ricchezze facili e smisurate che aveva immaginato nel chiuso della sua stanzetta. Questo concorso ha senso, semmai, solo per il fascino della sfida che pone, perchè ti insegna il vero diritto e perchè ti "apre la mente" ed insegna a ragionare: non è poco, intendiamoci, sono valori aggiunti importanti. Ma chiunque lo facesse perchè vuole diventare ricco, farebbe bene a porsi altri obiettivi.
  2. non si apre il link.
  3. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    Condivido. Era conoscenze occasionali, persone incontrate lungo la strada della vita e con le quali ci si è trovati a condividere un pezzetto di percorso. Anche se, a ben pensarci, tutto ciò mette molta tristezza.
  4. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    Si, questo è vero. Anche se ovviamente non giustifica tale atteggiamento (lo so che non intendevi dire ciò, Anton: lo sottolineo io, a scanso di equivoci).
  5. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    Concordo. parlare di "amica" in questo caso è assurdo, spero tu l'abbia bloccata ovunque.
  6. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    Ciò che Walle ha descritto corrisponde, purtroppo, alla realtà. Provo a fare una sintesi, anche se quanto scriverò risulterà, sotto alcuni profili, impopolare. 1) I C.D. ATTIFICI In questo Forum alcuni utenti, la maggior parte dei quali NON ha mai lavorato, ma si è dedicato per anni ad uno studio intenso e mirato, vanno sostenendo che la causa del decadimento della professione sarebbero gli Attifici, i cui titolari vengono spregiativamente appellati come "stariffatori" o, peggio "cani". Ciò è il frutto di un equivoco di fondo: la professione di notaio è cosa DIVERSA dalla condizione di candidato aspirante alla professione di notaio. Per fare bene il notaio (vale a dire: per essere un notaio di successo) oggi non serve più tanto essere un fine conoscitore delle tesi di Gazzoni o Capozzi: ciò è del tutto inutile dato che - nella prassi - i casi che presentano i veri clienti non comportano problemi di masse plurime, condizioni risolutive di inadempimento e patti marciani, tutti insieme, come se fosse una traccia teorica: tanto ciò è vero che le pratiche, dall'assunzione in carico, alla interlocuzione del cliente ed alla scritturazione al computer dell'atto è curata dai collaboratori del notaio (e, di rado, dal notaio in persona). Le qualità che rilevano per essere un professionista di successo OGGI (ANNO DEL SIGNORE 2019) sono: - la capacità relazionale e commerciale; - la scelta di bravi collaboratori, per costituire una "macchina" efficiente; - sapere gestire uno studio professionale come un'impresa. Sì, avete letto bene: come un'impresa. Perchè oggi, nel 2019, un notaio di successo è anche un imprenditore, ragion per cui se un notaio NON ha capacità imprenditoriali (con tutto ciò che significa: marketing, capacità commerciali, ecc., cura della propria immagine anche sui media) è destinato a una professionale di ripiego, trascorsa a rimpiangere, nostalgicamente, ciò che era la professione notarile nel anni '80 2) I C.D. STARIFFATORI I c.d. "stariffatori" non sono altro, che Notai: vale a dire, professionisti (di successo) che hanno superato la medesima difficilissima prova. La vera differenza sta in ciò; che i c.d. "stariffatori" NON si sono limitati a restare "studenti di legge" a vita, ma hanno dimostrato capacità imprenditoriali, sotto vari profili sopra enunciati, tali da consentire loro di emergere come protagonisti nella vita professionale. E' stupefacente doverlo ricordare ancora oggi: un conto è essere un candidato di concorso, un conto è essere un vero professionista nel mondo del lavoro. 3) IL PRINCIPIO DI PERSONALITA' DELLA PRESTAZIONE. A fronte di ciò, alcuni Utenti si appellano al principio di personalità. Anzitutto, non si comprende il motivo per tale principio per cui tale principio dovrebbe valere solo per i notai e non anche per gli avvocati: con la conseguenza che, se applicato rigorosamente, tutti gli studi associati più in vista (i nome li conoscete senz'altro) andrebbero a pezzi in un secondo. Qui va detto con chiarezza: la professione di notaio è cambiata, chiunque pensasse di fare il notaio in termini tradizionali (il notaio che cura personalmente ogni singolo dettaglio, esercitando la "classica" professione intellettuale) è destinato ad un ruolo di ripiego, rimanendo ai margini dei deals più importanti, nell'incapacità di essere un "player" dominante nel mercato. Ma questo, chiunque lavori, lo sa benissimo: andrebbe, semmai, spiegato a chi vive murato in casa a studiare teorie fini a se stessi, privo di qualunque contatto con la realtà del mondo del lavoro. 4) IL FUTURO DELLA PROFESSIONE Qui sta il problema vero. Se oggi non hai parenti e/o amicizie e/o entrature tali da consentirti di collaborare con una law firm notarile, sei destinato a dividerti le briciole di ciò che lasciano le suddette law firms. Detto questo, puoi "menartela" per avere il sigillo notarile, ma, a conti fatti, ciò rappresenta soprattutto una mera soddisfazione fine a se stessa, ma con ricadute pratiche assolutamente non proporzionali alle fatiche, alle rinunzie ed ai sacrifici di anni e anni necessari per passare il concorso: diversamente detto, il concorso ormai è una prova per nostalgici irriducibili, le nuove leve - direi: saggiamente - si dedicano ad altro, sulla base del ragionamento (semplicistico forse, ma molto pragmatico) che non vale più la pena buttare anni e anni di studio, rinviare sine die l'ingresso nel mondo del lavoro e spendere migliaia di euro (scuole, libri, trasferte, ecc....) per avere un ritorno economico conseguibile tranquillamente facendo altre professioni. Questo è ciò che avviene già oggi: i numeri dicono ciò, fate un confronto tra i "numeri" degli iscritti a concorso 10 anni fa e "i numeri" degli iscritti" oggi .... un crollo impressionante. Il discorso, ora, si sposta sul "futuro" della professione. Da punto di vista soggettivo, sopravviveranno solo gli Studi associati, specialmente ora che è stata estesa la competenza territoriale all'intera Regione: i notai "nostalgici", custodi di una verginità professionale un po' "patetica" e ridicola, nella migliore delle ipotesi saranno meri "domiciliatari" delle law firms notarili nelle sedi regionali meno importanti: giusto per esibire, sulla carta intestata dello Studio associato, la presenza sull'intero territorio regionale. Dal punto di vista oggettivo, alcune competenze sono già state sottratte: la sopravvivenza (di ciò si tratta) dipende dall'implementazione del sistema di compravendite immobiliari mediante smart contracts e blockchains. Qui si possono fare previsioni, poi vedremo come andrà a finire.
  7. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    ......... ché poi: tutto questo zelo per una professione che sta andando agli stracci.
  8. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    Chiamalo "eccesso di zelo", Condono. Quasi il 94% di bocciati. La mia solidarietà umana a chi è stato vittima di tale assurda mattanza.
  9. thomas

    Commissione concorso 2018

    Ti quoto, Walle. Io distinguo il concorso notarile dalla professione notarile. Il concorso è, ancora oggi, una sfida terribilmente affascinante, che mette alla prova l'intelligenza e la tenacia dei candidati sul vero diritto: il diritto civile e il diritto societario. La professione notarile è altro: ho lavorato in uno Studio notarile qui a Milano e la professione ha poco a che vedere con ciò che uno studia per il concorso, è fondata essenzialmente su problematiche di ordine catastale e tributario. A livello economico, le prospettive sono modeste, salvo che uno non abbia la bravura e/o la fortuna di essere figlio di uno dei quei notai (il 25%) che ancora oggi fattura cifre importanti: in mancanza, ha ragione Walle, è pura follia iscriversi a questo concorso e sperare di diventare ricchi. Vuol dire non avere la minima idea di quale sia il reale stato di (mala)salute del Notariato di oggi.
  10. Sottoscrivo riga per riga: post ineccepibile.
  11. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    firmato anche io.
  12. thomas

    Nuovo Bando

    ..... e lo so, hai ragione, Condono. Ma hanno poco da ridere, ormai è una vittoria di Pirro: anche se ciò NON cancella l'ingiustizia di tanti bravi candidati, alcuni dei quali sul Forum, che, a prescindere dalle ormai contenute prospettive economiche della professione, meriterebbero grandemente il sigilllo, quantomeno per dare un senso ai tanti anni spesi a studiare, capire e applicare quella difficile materia che è il Diritto privato.
  13. thomas

    Nuovo Bando

    Si, è vero: ho omesso di aggiungerlo, hai fatto bene a ricordarlo.
  14. thomas

    Nuovo Bando

    Condono, le tu scuse sono bene accette: ci mancherebbe altro. Qui va detto, però, che chi vince il concorso notarile ha dimostrato di essere senz'altro più bravo nella tre giorni concorsuale: la fortuna può contare, ma onestamente bisogna riconoscere che chi ha superato il concorso, per meriti propri (la precisazione è doverosa) ha dimostrato di essere estremamente bravo e preparato. Il concorso notarile, come ho scritto, è, sul piano delle prove d'esame, il test più difficile in Europa per un laureato il Legge. Altro discorso, altrettanto incontestabile, è che, oggi, il concorso di notaio equivale ad una vittoria di Pirro, nel senso che la professione è ormai talmente svilita, anche a livello delle prospettive reddituali, che affrontare e superare le tre prove d'esame rappresenta soprattutto una dimostrazione di capacità e abilità fini a se stesse. Ma questo è un altro discorso.
  15. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    Dunque, riepilogando: 1) il numero dei posti da assegnate è pre-delimitato in anticipo. Il che vuol dire che, al fine di limitare la concorrenza e conservare le (ingiustificabili) attuali rendite di posizione, il Notariato (che, di fatto, gestisce il concorso, sia pure attraverso gli uffici ministeriali) stabilisce ex ante il numero massimo da ammettere(a questo giro; a fronte di 300 posti teorici, n. 100 ammessi); 2) Del (ridotto) numero di posti pre - delimitati (ad es. 100 posti, a fronte di n. 300 posti messi a bando), un buon 20% è preassegnato ai figli di .... e agli amici di .... 3) le tracce vengono anticipate ai suddetti: se non la traccia, quantomeno tutti gli argomenti rilevanti. Va poi considerato, il prezzo dei codice, il prezzo delle Scuole e - per chi non è di Roma - i costi di viaggio e alloggio. Il tutto, per andare a maturare un reddito lordo inferiore a 70.000 per anno. Siamo eroi romantici, che amano la sfida? O siamo un po' fessi tutti quanti? O, semplicemente, siamo semplicemente innamorati del Diritto?
  16. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    Se ne fregano, Lucia. Siamo seri: realisticamente, se ne stra fottono
  17. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    Scusa, di grazia: ma dove i segretari comunali percepiscono oltre 100.000 euro? Spero sia una battuta ...
  18. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    Ecco, London: grazie per il tuo intervento. Vuoi spiegarlo anche chi, su questo Forum, continua a scrivere che superare il concorso vuol dire avere automaticamente redditi lordi o fatturati da centinaia e centinaia di migliaia di euro, ci e se nulla fosse??
  19. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    ........... tanto più che il prestigio della professione ormai è sceso drasticamente rispetto agli anni d'oro.
  20. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    Io non l’ho messa nemmeno l’altra volta. Qui , caro Walle, c’è ancora qualcuno che crede alla favoletta per il Notariato (il CNN) sarebbe estraneo alla gestione del concorso o non farebbe pressioni sulle Commissioni per limitare il numero di ammessi (e così ridurre la futura concorrenza) e procrastinare la pubblicazione della lista degli ammessi e favorire il fenomeno dei bis notai. È una vergogna. Uno schifo. l'unica speranza di un miglioramento può venire dalla Unione Europea, affinché smantelli, per legge, il sistema del numero chiuso e apra, anche per i notai, ad un sistema di autentica libera concorrenza. E a chi dice che il notaio è, in prevalenza, un pubblico ufficiale e non un libero professionista, propongo di trasformare i notai in dipendenti pubblici. Essere liberi professionisti quando si tratta di fatturare tanto (anche se si dovrebbe parlare al passato, dato che il 75% dei notai in esercizio ha un reddito lordo inferiore a 70.000 euro) e pubblici ufficiali, quando si vuole giustificare il numero chiuso con la pubblica fede, è un giochino dialettico che non regge più. Vuoi essere libero professionista? Bene, allora accetta la libera concorrenza e mettiti sul mercato senza limiti e condizioni di favore. Vuoi privilegiare l’aspetto pubblico? Bene, ti fai assumere dalla pubblica amministrazione , e fai il dipendente pubblico.
  21. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    Andiamo bene, figa ...... 200 posti, di cui il 50% pre assegnati. Se fosse vero, eviterei di buttare i soldi per la trasferta a Roma
  22. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    . come se fossero pochi. Non sono certamente il problema più importante, come ha ricordato superg. Ma stupisce che ormai ci si sia rassegnati ad accettare supinamente e senza reagire le porcherie cui stiamo assistendo.
  23. thomas

    CORREZIONE SCRITTI APRILE 2018

    Una vergogna. Nessuno poi osi lamentarsi se, da più parti, si intende smantellare la professione notarile o ridurne grandemente le insostenibili ed ingiustificabili (siamo nel 2019!!!!!!) rendite di posizione. Gli abusi chiamano e giustificano altri abusi in senso contrario.
  24. Sei un fenomeno da baraccone, Fede. Senza offesa, ovviamente: anzi, a dirtela tutta, mi stai pure molto simpatico, perchè spari delle stronzate talmente clamorose che mi strappano un sorriso ... Ad majora, Fede.
  25. . È un dato medio che quindi non fotografa le situazioni “polarizzate” e le differenze nelle categorie, Questo è il contenuto dell'articolo che hai incautamente postato. Prima di postare un articolo, leggi il contenuto: altrimenti, come adesso, ti esponi ad una facile smentita. Hai citato una fonte pensando di avere ragione: io, mosso da curiosità, ho aperto il llink e letto l'intero articolo (tra cui lo stralcio da me postato). L'articolo, dunque, conferma ciò che ho scritto io: il dato medio nulla significa, in quanto, con numeri relativamente bassi (il numero dei notai) e non alti (il numero di avvocati), bastano pochi picchi per FALSARE la media. Ora dimmi cosa non ti cè chiaro, ché onestamente non so più come spiegartelo ..................
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