Gaetano Cappelli

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  1. Ciao Pier, 1) innanzitutto sono problemi loro se intendono sottostimare l'azienda conferita. In ogni caso dalla perizia si deve evincere il valore del conferimento. Il perito non può limitarsi ad affermare che il valore è almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione del capitale sociale, questo perché non è la perizia che si adegua al capitale sottoscritto, ma sono i soci che si adeguano, per la determinazione del capitale/conferimento, al valore indicato in perizia; 2) Il legislatore prevede che i trasferimenti di aziende, rami o quote sociali, effettuati anche tramite patto di famiglia, a favore dei discendenti e del coniuge, non sono soggetti all'imposta di donazione (e godono anche di altri benefici che ora non ricordo), purché i beneficiari acquistino il controllo dell'azienda e purché gli stessi si impegnino ad proseguire l'attività di impresa per almeno 5 anni; 3) In caso di costituzione di SRL ed assegnazione non proporzionale ai conferimenti l'AE potrebbe contestare la liberalità indiretta e richiedere l'imposta per le donazioni. Il rischio c'è sempre, dipende caso per caso. Io farei una semplice costituzione di SRL tra padre e figli, con capitale basso (e poi se vogliono capitale più elevato faranno un aumento gratuito successivo, utilizzando il valore dell'azienda imputato a riserva). I figli conferiscono denaro, ed il padre l'azienda, periziata a 3 milioni di euro, però imputata capitale solo per X euro.
  2. Zanzibar c'è molta confusione tra i notai, che come al solito sono catastrofici. Il societario rimane a noi, tranne che per le SRLS, che è meglio perdere.
  3. Zanzibar io ho letto gli emendamenti proposti, e di levare tutto il societario non vi è traccia. Però se tu hai fonti politiche attendibili, io alzo le mani.
  4. Il societario non è liberalizzato. Riguarda solo le SRLS che potranno farsi con scrittura privata.
  5. Si, purché, secondo dottrina più diffusa, siano rispettati i limiti dell'art. 1379 c.c..
  6. Il consiglio notarile/procuratore della repubblica che hanno potere di attivare il procedimento disciplinare.
  7. La sede, sia principale o secondaria può essere aperta solo nel distretto notarile di appartenenza, che non va confuso con il distretto di corte d'appello. Per fare un esempio, un notaio di frosinone non può aprire studio secondario in Roma (perchè sono due distretti notarili diversi) sebbene egli possa stipulare in Roma.
  8. Secondo me occorre distinguere: - se entrambi i coniugi sono soci, lo saranno nella snc. - se si è ritenuto (con credo molti abbiano fatto) che solo uno dei coniugi è socio nella SPA, mi risulta poi difficile pensare che per una mera trasformazione l'altro coniuge diventi all'improvviso socio nella SNC. Il fatto che non acquisti la qualifica di socio non esclude, a mio avviso, la comunione sulla partecipazione.
  9. Il punto è discusso, ma io ho sempre dato per maggioritaria la tesi che esclude la caduta in comunione (immediata)
  10. Ciao Muenchen, questa problematica è stata "sentita" dall'aula o molti hanno sorvolato sul punto? Ho "bacchettato" una persona perché ha visto il problema (che per me non c'era) rimproverando il fatto che forse non era questo il problema che voleva sollevare la commissione e che essere così precisi a volte non paga, soprattutto se pochi hanno adottato simile soluzione. Grazie!
  11. Concordo. Il termine liquidatore è riferito impropriamente alla cessio bonorum. Insomma siamo alle solite imprecisioni concorsuali.
  12. Ciao Pasqualino, credo che le tue affermazioni necessitino di precisazioni 1) La delegazione ha causa nel iussum delegatorio, cioè nel mandato tra delegante e delegato. La titolazione nella provvista e/o nella valuta non cambia pertanto la causa della promessa o del pagamento, che avranno sempre a fondamento causale il mandato (iussum). Si tratta di una causa generica (nel caso di delegazione pura) che deve essere integrata, dopo il pagamento, dalle cause sottostanti per giustificare l'acquisto definitivo dell'attribuzione ricevuta dal delegatario nei confronti del delegante. 2) L'estinzione con un solo colpo di due obbligazioni non è l'unica finalità del negozio delegatorio. Infatti vi possono essere casi in cui "il delegante non sia ancora creditore del delegato ne debitore del delegatario, o addirittura sia destinato a diventare all'opposto debitore del primo e creditore del secondo, onde qui la delegazione servirà non ad estinguere ma viceversa a creare delle obbligazioni o a compiere atti di liberalità" (GRECO, Delegazione; conforme tra i vari B. GRASSO). Può essere impiegata pertanto per costituire una obbligazione delegato-delegatario anche quando non preesista alcun rapporto tra delegante e delegatario (B.GRASSO) 3) Se Caio (delegato) si obbliga o promette per conto di Tizio (delegante), cioè pone quale fondamento causale della promessa o del pagamento, il mandato tra loro intercorso, sebbene manchino i rapporti sottostanti, non può mai trasformare il negozio in espromissione, o adempimento del terzo o accollo. L'operazione è valida ma il delegatario, se manca la valuta, non può trattenere quanto ha ricevuto. Ecco che la causa generica va integrata dalla valuta. Ma il rapporto di valuta non necessariamente è un rapporto di debito preesistente; può accadere infatti che lo scopo dell'operazione del delegante sia quella di ottenere un credito nei confronti del delegatario, o di fargli avere una liberalità a mezzo di un delegato. Non ho voluto divagarmi molto, per ovvie ragioni. Il tema è molto complesso ed è difficile essere concisi ed esaustivi. Spero comunque di essere stato chiaro.
  13. La delegazione può essere fatta anche in assenza di un rapporto di provvista. Infatti in ogni caso il delegato non è tenuto ad accettare l'incarico. Pertanto Tizio può delegare anche un pincopallino qualunque. Nel caso prospettato, Caio può essere delegato a pagare 1000.
  14. La condizione non può essere illecita. Da qui si potrebbe argomentare che le condizioni coartanti non sono ammissibili neanche negli atti intervivos, in una ottica di interpretazione costituzionalmente orientata del sistema.
  15. Onerati possono essere gli eredi oppure i legatari (in caso di sub legato).