oxford999

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  1. Buongiorno, vorrei avere un aiuto da voi su come superare la presunta incompatibilità tra l'attività di amministratore di condominio è quella di agente immobiliare. L’incompatibilità non nasce tanto dalla tipologia dell’attività, ma dalla forma giuridica con cui essa viene svolta e dalla sua prevalenza rispetto all'attività principale. Il problema deriva dal testo della legge n. 39/1989, modificata dalla legge n. 57/2001. All'articolo 5, comma 3 si stabilisce che: "l'esercizio dell'attività di mediazione è incompatibile: a) con l'attività svolta in qualità di dipendente da persone, società o enti, privati e pubblici, ad esclusione delle imprese di mediazione; b) con l'esercizio di attività imprenditoriali e professionali, escluse quelle di mediazione comunque esercitate". Il Ministero dello Sviluppo Economico si è pronunciato più volte sulla questione: con la nota n. 2447 del 12 gennaio 2015, il Ministero ha sostenuto che il mediatore immobiliare può svolgere l’attività di amministratore condominiale, anche in maniera abituale, purché non si tratti di vera e propria attività d’impresa. Dunque, sembrerebbe che una società non possa esercitare le due attività contemporaneamente, mi chiedo se esiste qualche escamotage giuridico per superare questa insensata incompatibilità!
  2. Io consiglierei Viggiani, sia per chi è all'inizio (anzi soprattutto per chi è all'inizio!) sia per chi ha già una discreta preparazione. Il corso iniziale è davvero completo e in un anno riesce a dare una preparazione sufficiente per approcciarsi alle tracce. E' ovvio che molto, se non quasi tutto, dipenderà dallo studio personale e dal tempo dedicato alla scuola. Se si ha poco tempo, non la consiglio come scuola, perchè si rischia facilmente di perdersi e di non stare al passo, ma se si ha la possibilità e la fortuna di potersi dedicare almeno per il primo anno (anche due) solo alla scuola, io credo che la SNV sia davvero ottima. Posso parlare bene anche della Genghini che qualitativamente è pari, ma purtroppo personalmente non mi sono trovato benissimo, e che ritengo anche a livello organizzativo un gradino sotto alla scuola di Viggiani. ciao!
  3. La percentuale di promossi è 26,69% ...non male direi!!! Se mantengono questo andazzo, coprono almeno 400 posti!
  4. Un mio personalissimo consiglio. Eliminerei qualche testo dalla colonna "pratica". E' sufficiente un testo sulla forma degli atti notarili (Santarcangelo è OK, o al massimo quello di Genghini) e poi tanto tanto tanto tantissimo esercizio pratico (e quindi libri di casi se non segui una scuola). E inserirei qualcos'altro nella parte "TEORICA", ad esempio il classico CAPOZZI per le successioni (i due volumi per intenderci) e almeno "IL CONTRATTO" della Diener. Questo per iniziare, poi magari farei altri approfondimenti sul diritto commerciale ed eviterei di soffermarmi sul diritto internazionale. In bocca al lupo!
  5. Anche io ho avuto qualche disavventura con un utente su questo forum, ma non so se sia la stessa persona!
  6. se li hai trovati, e non ti scoccia, potresti condividerli con noi? anche io sarei interessato!
  7. Potresti mettere il link? grazie
  8. dele
  9. mi sta venendo un'ansia assurda. Io spero che facciano passare entrambe le soluzioni, soprattutto se commerciale è corretto per ultimo. Io all'inizio avevo optato per un aumento oneroso, poi mi sono confrontato e praticamente 10 persone attorno a me facevano l'aumento misto, prendendomi per pazzo. Insomma alla fine ho seguito quel maledetto consiglio di seguire l'aula e ho fatto l'aumento misto... sapere i paletti aiuterebbe ma spararli a caso o quasi non è utile, in molti concorsi si è visto che passa più di una soluzione, quindi auguriamoci il meglio per tutti e studiamo comunque per il prossimo.
  10. Sapete se è prevista un'edizione aggiornata? considerando che l'ultima è del 2012...dite che ne uscirà una a breve? PS il prezzo è trattabile?
  11. Ciao Zombo, ho bisogno di capire bene questo meccanismo. Ho un atto di permuta di cosa futura in cui si fa espressamente riferimento all'atto ricognitivo di venuta ad esistenza. Ma questo atto non è stato mai stipulato e nel frattempo l'originario alienante ha trasferito ad un terzo il bene, venuto ad esistenza. Posso opporre la trascrizione della permuta? Che tutela ha l'acquirente del bene futuro? grazie, in ogni caso.
  12. Le parti possono derogare al 1472 c.c. e stabilire che l'effetto traslativo avvenga in un momento successivo alla venuta ad esistenza. fermo restando, credo, che il verbale di accertamento abbia natura dichiarativa di un trasferimento verificatosi proprio in quel momento. Ma non riesco a capire come opera la trascrizione...non può avere effetto retroattivo e considerarsi avvenuta al momento della stipula della permuta, dovrebbe valere dal momento in cui si è verificato l'effetto traslativo...ma senza nessun ulteriore adempimento pubblicitario come possono i terzi esserne a conoscenza? Qualcuno ha qualche indicazione, studio del cnn, appunti, testo su cui posso studiarmi questa questione? grazie...ho bisogno di trovare una soluzione, trattandosi di un caso concreto.
  13. Grazie per la risposta, presidentecapozzi! Nella permuta di cosa presente con cosa futura, come solitamente si fa per prassi negli studi (e anche a concorso, come mi è stato insegnato) si deroga al 1472 c.c. e si differisce il momento traslativo invece che alla venuta ad esistenza del bene ad un momento successivo quale il verbale di identificazione catastale. In tal modo il notaio, dopo aver verificato il rispetto delle norme di legge, può anche procedere alla trascrizione, o meglio, visto che nel momento in cui fai la permuta di un bene futuro la trascrizione relativa a questo bene non puoi materialmente farla, perchè il bene non esiste ma si darà conto (stile vendita sotto condizione) nel quadro D del bene futuro , solo quando si stipula l'atto ricognitivo, si procede a fare l'annotazione della venuta ad esistenza del bene e si trascrive con tutti i dati. (magari non sono stato precisissimo ma in sostanza accade questo). Ora, nel mio caso, mancando l'atto ricognitivo, non si è proceduto materialmente a trascrivere il bene venuto ad esistenza a favore di TIZIO, il quale dalle visure non risulta proprietario di nulla. Pertanto quando ALFA SPA ha venduto a Caio, lui risultava essere formale intestatario e Caio ha acquistato da ALFA e si è trascritta la vendita del bene ormai esistenze, contro ALFA e a favore di CAIO. Dunque Caio non era a conoscenza del diritto di TIZIO, o meglio, la permuta trascritta riguardava in realtà sicuramente il bene presente (terreno) ma relativamente al bene futuro, mi chiedo se Tizio può opporre qualcosa, non risultando la trascrizione a suo favore compiuta...o meglio compiuta solo nel momento in cui il bene era futuro. Non capisco se prevale l'acquisto di CAIO o se TIZIO, oltre ad agire per la risoluzione nei confronti di ALFA SPA per inadempimento, può opporre il suo acquisto, in virtù della trascrizione della permuta...
  14. nessuno mi aiuta?