dom82

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  1. Trattasti di parcheggi realizzati su area comunale, la cessione riguarda il diritto di superficie del box. Grazie per le risposte
  2. qualcuno ha effettuato una cessione box tonioli? quali provvedimenti comunali servono? il provvedimento di concessione del diritto di superficie e la concessione edilizia (a parte) giusto? Grazie in anticipo
  3. Sinceramente la questione è posta in modo un pò caotico, cmq spero di aver colto la problematica. Sicuramente c'è un conflitto di titoli (il diritto di superficie e la proprietà del terreno e per accessione dell'immobile). Schematizzando la vicenda in ordine temporale: a) trascrizione dell'atto di costituzione della superficie da parte del titolare del terreno b trascrizione dell'atto di donazione dell'immobile (in realtà era solo la superficie) c) conversione automatica del negozio nullo, ex art. 1424 cc, di donazione di cosa parzialmente altrui in donazione della sola proprietà superficiaria, se ammissibile; d) non capisco se l'onere non è stato adempiuto ovvero novato, in ogni caso l'onere essendo accessorio/collegato alla donazione cade (o sopravvive) con la stessa. e) per liberare il terreno dal diritto di superficie occorre, quindi, o accertare l'inadempimento dell'onere (se questo è l'interesse) oppure contestare la conversione ex art. 1424 cc. f) trascrizione, quindi, della eventuale domanda di nullità della donazione o di risoluzione della donazione per inadempimento dell'onere
  4. Si esatto, una dottrina qualifica questa disposizione come esecutore testamentario speciale con funzione limitata a tale scopo. Credo che ciò sia possibile anche per altre disposizioni.
  5. L'esecutore testamentario può essere nominato con oggetto limitato all'esecuzione di una determinata disposizione testamentaria, escludendo le altre? Io dedurrei questa possibilità dal II comma dell'art. 700 cc che nel caso di nomina di pluralità di esecutori, prevede che il de cuius possa dividere tra loro le attribuzioni mortis causa.
  6. si infatti avevo il dubbio perché cmq è dovere del notaio richiamarle
  7. Ma secondo voi al concorso può passare una dichiarazione essenziale del tipo: " Le parti ai sensi dell'art. 35, 22 comma, d.l. 223/2006, come convertito e modificato, con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, dichiarano che il prezzo come sopra convenuto viene corrisposto con i seguenti mezzi di pagamento: ...." Io credo di si.
  8. Non c'è novazione nel senso che non c'è astrazione del rapporto contrattuale, nel caso di inadempimento del venditore, questi non può azionare il titolo cambiario. Questo effetto, però, vale solo tra le parti, nel caso di girata della cambiale si verifica astrazione e quindi il compratore è tenuto a pagare al terzo-giratario del titolo ed agire per il risarcimento nei confronti del venditore-inadempiente. E' una garanzia in più per il compratore e quindi è sempre opportuno metterla. Il riferimento è l'art. 66 della legge cambiaria.
  9. Grazie a te!
  10. Rispetto la la tua opinione, però a me sembra che la massima escluda sempre l'opposizione nell'ambito della riduzione per superamento del limite legale ex art. 2357 e la riconosca, invece, nel diverso caso di riduzione mediante riscatto e annullamento delle azioni, trattandosi infatti solo di una modalità della riduzione ex art. 2445 (in questa ipotesi la riduzione è già programmata, non è successiva al superamento del limite legale)
  11. Io credo che la ratio dell'opposizione, superato l'anno senza che le azioni state vendute, sia permettere ai creditori di richiedere la vendita dei titoli azionari per reintegrare il capitale. Solo in questo senso mi spiego l'applicazione del 2445, e non del 2446, nell'ambito dell'art. 2357. Entro l'anno dall'acquisto non vedo come la società possa attuare la riduzione se la norma prevede che "le azioni acquistate in violazione dei commi precedenti debbono essere alienate". E' la legge stessa a prevedere la garanzia per i creditori. In ogni caso, anche ammessa la possibilità di ridurre entro l'anno, l'opposizione dei creditori sarebbe sempre rivolta a richiedere la vendita dei titoli. Pertanto credo che la distinzione tra la vendita/riduzione entro o dopo l'anno non colga l'aspetto sostanziale del problema.
  12. L'indisponibilità della riserva come "Riserve Utilizzate" permane anche a seguito della riforma: vedi Massima Milano 145.
  13. Io credo che sia un po mal posta la questione: nel 2357, 4 comma, cc., anche nel caso in sui i termini non siano scaduti, la riduzione è sempre obbligatoria, stante il superamento del limite quantitativo di legge. In questi casi si dà solo la possibilità alla società di alienare le azioni, ma l'obbligo di rimuovere la situazione di irregolarità "eliminando" le azioni persiste anche prima della scadenza del termine annuale o triennale. A mio avviso, la problematica generale non riguarda tanto se la riduzione mediante annullamento azioni proprie sia una "facoltà" o un "obbligo" della società, quanto se la riduzione sia un atto "contabilmente neutro", come sostenuto da una parte della giurisprudenza, oppure se tale operazione, rimuovendo il vincolo di indisponibilità della riserva azioni proprie, comporti una riduzione reale ex art. 2445 cc.
  14. Scusami, quando parli di 'riduzione facoltativa' a quale operazione fai riferimento?