davidecorsico

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  1. tornando alla questione della quotina: la sentenza dice che la donazione di bene altrui è nulla salvo che l'altruità sia conosciuta dal donante e che la consapevolezza dell'altruità sia espressa. quindi lo stesso discorso vale anche per la quotina? cioè, se dall'atto di donazione della quotina risulta la consapevolezza dell'altruità (cioè del fatto che è una quotina e non una quotona) l'atto sarà valido e inefficace, ed esplicherà i suoi effetti una volta che in sede di divisione esso venga attribuito al donante. è esatto?
  2. ma tutte queste liberalizzazione non sono in realtà "false liberalizzazioni"? mi pare che in molti casi l'estensione della competenza ad altra categoria professionale non tolga che molti continuino a rivolgersi al notaio: ad esempio, le cessioni di quote societarie, che dal 2008 possono essere effettuate dai commercialisti, sono molto spesso fatte da notai. o mi sbaglio? (per lo meno, io andrei da un notaio!) anche le dichiarazioni di successione, per esempio, possono benissimo essere fatte da chiunque: questo lo sanno tutti e, ciononostante, moltissimi si rivolgono al notaio. probabilmente, anche se si consentisse agli avvocati di rogare trasferimenti immobiliari, quasi tutti continuerebbero ugualmente a rivolgersi al notaio...
  3. ciao a tutti. c'è qualcuno che ha cumulato lo studio notarile a un dottorato? è fattibile conciliare le due cose, o si rischia di fare male entrambe? grazie
  4. ok ci sono. quindi comunque avvengono di frequente le rinunce dopo i tre mesi?
  5. grazie per le risposte! sì il caso è reale. però non mi pare che il notaio abbia inserito la menzione di non aver posseduto. quindi se ho capito bene (al di là dei creditori) l'ae potrebbe, dimostrando il possesso, accertare le ulteriori imposte dovute, in quanto la rinuncia tardiva costituirebbe un atto donativo?
  6. il caso è quello di un chiamato nel possesso di beni ereditari. qual è al sorte di una rinuncia all'eredità intervenuta dopo i tre mesi previsti dall'art. 485 per il compimento dell'inventario? il chiamato andrebbe considerato erede pure e semplice, è corretto? perciò , si può dire che in tutti i casi in cui il chiamato sia nei possesso dei beni il termine utile per rinunciare all'eredità è di tre mesi dall'apertura della successione (più, nel caso in cui l'inventario sia stato compiuto, gli ulteriori 40 giorni previsti dal co.3)... che fine fa l'eventuale rinuncia "tardiva"? grazie a chiunque voglia rispondere!
  7. grazie mille del consiglio! alla fine infatti ho preso il genghini...
  8. ok ovviamente è una questione molto soggettiva! comunque grazie a tutti per i suggerimenti!
  9. Quale consigliate per lo studio delle società?
  10. Il problema è che "il figlio del pezzo grosso" il concorso lo passa al primo colpo...e non necessariamente per spiccato acume in diritto, non so se mi spiego..
  11. Quali altri concorsi pubblici suggerireste (oltre a quello ae)?
  12. .
  13. cerco i casi notarili di Carbone (preferibilmente gli ultimi casi notarili ma valuto anche gli altri volumi) contattatemi in privato
  14. Se siete interessati ai criteri utilizzati nella revisione della tabella, ho trovato questa relazione illustrativa: https://www.giustizia.it/resources/cms/documents/decreto_28_febbraio_2013_incremento_tabella_notarile_500_posti.pdf