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Lupo Albe

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Tutti i contenuti di Lupo Albe

  1. Sì, il principio è che l’interposizione di persona che si verifica nelle ipotesi di fiducia testamentaria non può essere utilizzata per conseguire scopi contra legem: quando il testatore utilizza la disposizione fiduciaria intende (attraverso la collaborazione del fiduciario) beneficiare persone che non ha intenzione di palesare quali propri diretti beneficiati ma ciò non può comportare come risultato finale una deroga rispetto ai limiti posti dal diritto successorio e in particolare dalle norme relative all'incapacità a succedere. Il 3° comma dell’art. 627 c.c. serve proprio a questo,
  2. Secondo me no, a meno che la donazione non sia stata fatta con dispensa dall'imputazione, in modo tale da far grave l'attribuzione sulla disponibile, consentendo così al legittimario pretermesso di agire in riduzione e chiedere la legittima, trattenendo la donazione ricevuta. Ad ogni modo la dottrina moderna (Magliulo in primis) è ormai orientata a considerare la legittima come "attribuzione patrimoniale policausale", suscettibile di essere composta da una pluralità di negozi liberali (aventi struttura causale diversa) ma in ogni caso tutti caratterizzati dalla funzione di comporre e/o in
  3. Quesito Civilistico n. 594-2014/C SUL LEGATO IN CONTO DI LEGITTIMA DI BENI ALTRUI: RAGIONI DI AMMISSIBILITÀ DI UNA CONTROVERSA FATTISPECIE Si chiede di conoscere se il legato in conto di legittima possa avere ad oggetto beni non ereditari. *** Rispetto al quesito prospettato bisogna segnalare la presenza in letteratura di due distinti orientamenti. Secondo un primo indirizzo specie giurisprudenziale (1), sostenuto però anche da taluna dottrina (2), la intangibilità qualitativa della legittima non ha altro significato che quello di rendere ne
  4. UFFICIO STUDI Quesito n. 170-2012/I SCISSIONE CON ASSEGNAZIONE ALLA BENEFICIARIA DI ELEMENTI PATRIMONIALI DI VALORE SUPERIORE AL PATRIMONIO NETTO DELLA SCINDENDA Si chiede se sia ammissibile una scissione in cui gli elementi patrimoniali da assegnare alla beneficiaria sono di valore superiore al patrimonio netto della scindenda. Si chiede, pertanto, se sia possibile effettuare un’operazione di scissione che preveda a seguito dell’attribuzione alla beneficiaria che il patrimonio della scindenda diventi negativo. ***
  5. Personalmente mi trovo d'accordo con te...sul punto ti allego una recente risposta a quesito del CNN. Ciao Quesito Civilistico n. 162-2018/C. La conversione della sostituzione fedecommissaria in sostituzione volgare. Risposta del 23 luglio 2018 Si pone un quesito in tema di sostituzione fedecommissaria, prospettando un testamento olografo contenente la seguente clausola: Lascio esclusivamente i miei averi mobili e immobili a mio marito Caio ed alla sua morte passeranno a mia figlia Tizietta. All’apertura della successione, il marito Caio risulta premorto mentre la fig
  6. Onestamente faccio fatica a comprendere questa continua saccenza (talvolta unità a sarcasmo) nei tuoi interventi....a lungo andare (senza offesa) risulta alquanto fastidiosa. ciao
  7. Scusami, ho letto la domanda velocemente (e male) 😞 Provando un po' a ragionarci su, mi sentirei di risponderti che in entrambe le ipotesi che hai descritto (legittimario leso che non accetta l'eredità e legittimario pretermesso che rinuncia all'azione di riduzione) l'azione surrogatoria non può essere esercitata dai creditori del de cuius, difettandone i presupposti. In primo luogo la qualità di creditore del soggetto agente, che come dicevi anche tu è creditore del de cuius e non del legittimario leso/pretermesso. In secondo luogo manca l'interesse specifico ed attuale del cr
  8. Nel caso in cui il legittimario pretermesso sia rimasto inerte la Cassazione recentemente (sentenza 16623/2019) ha stabilito che i creditori possano surrogarsi allo stesso, esercitando l'azione di riduzione a lui spettante. Nel caso di rinuncia all'azione di riduzione sembra prevalere la tesi secondo cui il creditore del rinunciante non può impugnare la rinuncia (ma in senso contrario recentemente si è espressa la Corte di Appello Napoli sentenza 118 de 12 gennaio 2018). Nel caso in cui il legittimario leso non accetti l'eredità occorre distinguere: se rinuncia, i creditori possono f
  9. La ratio dell'accettazione con beneficio d'inventario è garantire i terzi legatari e i donatari contro i quali l'azione di riduzione viene proposta. L'obiettivo del legislatore è stato predisporre uno strumento idoneo alla preventiva constatazione ufficiale dell'asse ereditario, in modo tale da evitare possibili abusi da parte del legittimario leso che agisce in riduzione il quale, senza inventario, potrebbe agire in riduzione anche nel caso in cui il relictum fosse capiente a soddisfare la quota di legittima spettantegli, a danno appunto dei terzi legatari e donatari (i quali, verosimi
  10. Se hai fatto sottoscrivere l'atto di ricevimento anche al Notaio e devi modificare il verbale devi per forza ricopiare. Se devi modificare solo la scheda, prima della sottoscrizione da parte del testatore, procederei come se fosse una normale postilla, ad esempio "Si cancella la parola...". Una postilla per una parola cancellata". Ciao
  11. La mia risposta relativa alle spese dava per scontato che la sentenza non fosse stata trascritta: se la situazione è quella che hai descritto, le spese devono essere a carico del Notaio (sul punto fossi io il cliente mi impunterei). Ciao
  12. Nel tuo caso non credo sia stato un errore del Notaio... Cerco di spiegarmi. Al momento della vendita avrà effettuato le visure ipotecarie, dalle quali evidentemente non risultava nulla altrimenti il Notaio se ne sarebbe accorto e non avrebbe stipulato l'atto (mi sembra strano che il Notaio non si sia accorto della trascrizione della confisca, ma tutto può essere). Secondo me la questione è questa: con la sentenza definitiva che accerta la lottizzazione abusiva il giudice penale dispone la confisca dei terreni abusivamente lottizzati (credo sia proprio il caso che ti riguarda) con
  13. In una nota la Direzione Generale degli Affari Interni del Dipartimento per gli Affari di Giustizia (DAG) ha aggiornato il bilancio della correzione degli elaborati dei candidati che hanno partecipato alle prove che si sono svolte nei primi giorni di aprile dello scorso anno, relative al concorso per 300 posti di notaio bandito con decreto del 16 novembre 2018 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4a Serie Speciale Concorsi – n. 93 del 23 novembre 2018. Alla data del 31 maggio 2020 sono state aperte 893 buste e sono stati valutati idonei n.150 candidati. La Direzione Generale degli
  14. UFFICIO STUDI Segnalazioni Novità Giurisprudenziali PATTO PARASOCIALE CONTENENTE UNA RUSSIAN ROULETTE CLAUSE (Tribunale di Roma 13 giugno 2017) Il Tribunale di Roma, Sezione specializzata in materia di impresa, con sentenza del 13 giugno 2017, affronta la questione della validità di una clausola russian roulette contenuta in un patto parasociale stipulato da due soci paritari di una S.p.a., diretta a risolvere il rapporto sociale, mediante l’uscita forzata di uno dei due partner e la conseguente acquisizione dell’intero capitale sociale da parte dell
  15. La Cassazione nel 2017 (sentenza 22259) affronta l'argomento, aderendo alla tesi della cristallizzazione della quota anche nel caso di rinuncia all'eredità del legittimario; per non saper nè leggere nè scrivere, al concorso seguirei questa tesi tutta la vita. Sull'argomento c'è un bell'articolo scritto a quattro mani da Antonio Mattera e Carmine Romano su Notariato Ipsoa 5/2018, nel caso ti servisse lasciami una mail in privato che te lo giro. Ciao
  16. Non ho capito: il condono è ancora in corso o è stata rilasciata dal Comune la concessione in sanatoria?
  17. Terra terra: "Lego a carico dell’eredità e a favore di.... il diritto ad ottenere, entro il termine del.... decorrente dall’ apertura della mia successione, la stipula tra i miei eredi e.... (proprietario della casa) di un patto di opzione relativo alla vendita della casa di quest’ultimo sita in... alla via... (descrizione), con deviazione degli effetti ex art. 1411 c..c a favore di..." Le condizioni del patto di opzione dovranno, secondo me, essere stabilite di comune accordo tra eredi onerati e proprietario della casa e non unilateralmente dal testatore. Ciao
  18. La legge applicabile ai regimi patrimoniali tra coniugi e agli effetti patrimoniali delle unioni registrate nei Regolamenti europei (CE) 24 giugno 2016, n. 2016/1103 e n. 2016/1104 1. Ambito di applicazione I Regolamenti (CE) 24 giugno 2016, n. 2016/1103 e n. 2016/1104, che attuano la cooperazione rafforzata nel settore della competenza, della legge applicabile, del riconoscimento e dell'esecuzione delle decisioni rispettivamente in materia di regimi patrimoniali tra coniugi e in materia di effetti patrimoniali delle unioni registrate, muovono entrambi dalla decision
  19. Perdonami, ho scritto prelazione ma in realtà intendevo opzione ( ho corretto il post). E' una tesi che mi è nuova, chi la sostiene? un saluto
  20. L'unica soluzione, secondo me, è ricorrere ad un legato di contratto a carico degli eredi per mezzo del quale gli stessi sono obbligati a concludere un patto di opzione col proprietario della casa deviandone gli effetti ex art. 1411 c.c. a favore del legatario: le condizioni del patto (compreso il prezzo) saranno di conseguenza stabilite di comune accordo tra le parti del contratto. Non sono d'accordo, non puoi imporre oneri ad un soggetto terzo non beneficiario del testamento. Se Tizio fa testamento con il quale ti obbliga (non sei nè erede nè legataria) a vendere a me (legatario) la
  21. Poiché sia art. 167 c.c (che disciplina il fondo patrimoniale) sia l'art. 2645 ter c.c. (che disciplina il vincolo di destinazione) fanno entrambi riferimento a "beni immobili e beni mobili iscritti in pubblici registri", le conclusioni per l'uno dovrebbero valere anche per l'altro. Ciò premesso, secondo me: * le quote di società di persone non sono conferibili a causa dell'"intuitus personae" che caratterizza tale tipo sociale; * per le azioni di SPA è discusso se rientrino tra i
  22. C'è un articolo sulla vendita di bene pignorato scritto dal Notaio Guido Brotto fatto molto bene, lo trovi senza problemi su google... Ciao
  23. Non ho il testo della sentenza a cui fai riferimento ma la tesi secondo cui le clausole di decadenza, (ricondotte comunque alla fattispecie della condizione risolutiva) non perderebbero la loro autonomia concettuale, richiedendo in ogni caso apposita azione giudiziale attraverso la quale far valere in giudizio l'inosservanza del comportamento imposto, è veramente iper minoritaria. Quindi ti consiglio di non starci a perdere troppo tempo, considerale sempre come condizioni risolutive, con tutte le conseguenze che ne derivano. Ciao
  24. 1) Procura Consolare: "...... il quale dichiara di agire e intervenire al presente atto in forza di procura speciale rilasciata dal Console d'Italia in.... in data.... repertorio n... che in originale si allega al presente atto sotto la lettera..." 2) Procura legalizzata: "......il quale dichiara di agire e intervenire al presente atto in forza di procura rilasciata da... in data.... debitamente legalizzata da.... in data.... la quale, unitamente alla traduzione asseverata con giuramento innanzi a me Notaio in data odierna con n... di Repertorio immediatamente precedente a questo, si alle
  25. Un po' complicata come soluzione... i casi sono o che la sorella ufficialmente trasferisce la metà dell'immobile al fratello e poi insieme vendono (ma c'è il problema della tassazione) oppure seconda soluzione (un po' da praticoni) potrebbe essere la seguente: la sorella fa un testamento olografo lasciando la metà dell'immobile al fratello, una volta avvenuta la vendita e corrisposto la metà del ricavato al fratello il testamento viene strappato. Altre alternative onestamente non ne vedo. Ciao
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