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Lupo Albe

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  1. Secondo me no, a meno che la donazione non sia stata fatta con dispensa dall'imputazione, in modo tale da far grave l'attribuzione sulla disponibile, consentendo così al legittimario pretermesso di agire in riduzione e chiedere la legittima, trattenendo la donazione ricevuta. Ad ogni modo la dottrina moderna (Magliulo in primis) è ormai orientata a considerare la legittima come "attribuzione patrimoniale policausale", suscettibile di essere composta da una pluralità di negozi liberali (aventi struttura causale diversa) ma in ogni caso tutti caratterizzati dalla funzione di comporre e/o in
  2. Quesito Civilistico n. 594-2014/C SUL LEGATO IN CONTO DI LEGITTIMA DI BENI ALTRUI: RAGIONI DI AMMISSIBILITÀ DI UNA CONTROVERSA FATTISPECIE Si chiede di conoscere se il legato in conto di legittima possa avere ad oggetto beni non ereditari. *** Rispetto al quesito prospettato bisogna segnalare la presenza in letteratura di due distinti orientamenti. Secondo un primo indirizzo specie giurisprudenziale (1), sostenuto però anche da taluna dottrina (2), la intangibilità qualitativa della legittima non ha altro significato che quello di rendere ne
  3. UFFICIO STUDI Quesito n. 170-2012/I SCISSIONE CON ASSEGNAZIONE ALLA BENEFICIARIA DI ELEMENTI PATRIMONIALI DI VALORE SUPERIORE AL PATRIMONIO NETTO DELLA SCINDENDA Si chiede se sia ammissibile una scissione in cui gli elementi patrimoniali da assegnare alla beneficiaria sono di valore superiore al patrimonio netto della scindenda. Si chiede, pertanto, se sia possibile effettuare un’operazione di scissione che preveda a seguito dell’attribuzione alla beneficiaria che il patrimonio della scindenda diventi negativo. ***
  4. Personalmente mi trovo d'accordo con te...sul punto ti allego una recente risposta a quesito del CNN. Ciao Quesito Civilistico n. 162-2018/C. La conversione della sostituzione fedecommissaria in sostituzione volgare. Risposta del 23 luglio 2018 Si pone un quesito in tema di sostituzione fedecommissaria, prospettando un testamento olografo contenente la seguente clausola: Lascio esclusivamente i miei averi mobili e immobili a mio marito Caio ed alla sua morte passeranno a mia figlia Tizietta. All’apertura della successione, il marito Caio risulta premorto mentre la fig
  5. Onestamente faccio fatica a comprendere questa continua saccenza (talvolta unità a sarcasmo) nei tuoi interventi....a lungo andare (senza offesa) risulta alquanto fastidiosa. ciao
  6. Scusami, ho letto la domanda velocemente (e male) 😞 Provando un po' a ragionarci su, mi sentirei di risponderti che in entrambe le ipotesi che hai descritto (legittimario leso che non accetta l'eredità e legittimario pretermesso che rinuncia all'azione di riduzione) l'azione surrogatoria non può essere esercitata dai creditori del de cuius, difettandone i presupposti. In primo luogo la qualità di creditore del soggetto agente, che come dicevi anche tu è creditore del de cuius e non del legittimario leso/pretermesso. In secondo luogo manca l'interesse specifico ed attuale del cr
  7. Nel caso in cui il legittimario pretermesso sia rimasto inerte la Cassazione recentemente (sentenza 16623/2019) ha stabilito che i creditori possano surrogarsi allo stesso, esercitando l'azione di riduzione a lui spettante. Nel caso di rinuncia all'azione di riduzione sembra prevalere la tesi secondo cui il creditore del rinunciante non può impugnare la rinuncia (ma in senso contrario recentemente si è espressa la Corte di Appello Napoli sentenza 118 de 12 gennaio 2018). Nel caso in cui il legittimario leso non accetti l'eredità occorre distinguere: se rinuncia, i creditori possono f
  8. La ratio dell'accettazione con beneficio d'inventario è garantire i terzi legatari e i donatari contro i quali l'azione di riduzione viene proposta. L'obiettivo del legislatore è stato predisporre uno strumento idoneo alla preventiva constatazione ufficiale dell'asse ereditario, in modo tale da evitare possibili abusi da parte del legittimario leso che agisce in riduzione il quale, senza inventario, potrebbe agire in riduzione anche nel caso in cui il relictum fosse capiente a soddisfare la quota di legittima spettantegli, a danno appunto dei terzi legatari e donatari (i quali, verosimi
  9. Se hai fatto sottoscrivere l'atto di ricevimento anche al Notaio e devi modificare il verbale devi per forza ricopiare. Se devi modificare solo la scheda, prima della sottoscrizione da parte del testatore, procederei come se fosse una normale postilla, ad esempio "Si cancella la parola...". Una postilla per una parola cancellata". Ciao
  10. La mia risposta relativa alle spese dava per scontato che la sentenza non fosse stata trascritta: se la situazione è quella che hai descritto, le spese devono essere a carico del Notaio (sul punto fossi io il cliente mi impunterei). Ciao
  11. Nel tuo caso non credo sia stato un errore del Notaio... Cerco di spiegarmi. Al momento della vendita avrà effettuato le visure ipotecarie, dalle quali evidentemente non risultava nulla altrimenti il Notaio se ne sarebbe accorto e non avrebbe stipulato l'atto (mi sembra strano che il Notaio non si sia accorto della trascrizione della confisca, ma tutto può essere). Secondo me la questione è questa: con la sentenza definitiva che accerta la lottizzazione abusiva il giudice penale dispone la confisca dei terreni abusivamente lottizzati (credo sia proprio il caso che ti riguarda) con
  12. In una nota la Direzione Generale degli Affari Interni del Dipartimento per gli Affari di Giustizia (DAG) ha aggiornato il bilancio della correzione degli elaborati dei candidati che hanno partecipato alle prove che si sono svolte nei primi giorni di aprile dello scorso anno, relative al concorso per 300 posti di notaio bandito con decreto del 16 novembre 2018 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4a Serie Speciale Concorsi – n. 93 del 23 novembre 2018. Alla data del 31 maggio 2020 sono state aperte 893 buste e sono stati valutati idonei n.150 candidati. La Direzione Generale degli
  13. UFFICIO STUDI Segnalazioni Novità Giurisprudenziali PATTO PARASOCIALE CONTENENTE UNA RUSSIAN ROULETTE CLAUSE (Tribunale di Roma 13 giugno 2017) Il Tribunale di Roma, Sezione specializzata in materia di impresa, con sentenza del 13 giugno 2017, affronta la questione della validità di una clausola russian roulette contenuta in un patto parasociale stipulato da due soci paritari di una S.p.a., diretta a risolvere il rapporto sociale, mediante l’uscita forzata di uno dei due partner e la conseguente acquisizione dell’intero capitale sociale da parte dell
  14. La Cassazione nel 2017 (sentenza 22259) affronta l'argomento, aderendo alla tesi della cristallizzazione della quota anche nel caso di rinuncia all'eredità del legittimario; per non saper nè leggere nè scrivere, al concorso seguirei questa tesi tutta la vita. Sull'argomento c'è un bell'articolo scritto a quattro mani da Antonio Mattera e Carmine Romano su Notariato Ipsoa 5/2018, nel caso ti servisse lasciami una mail in privato che te lo giro. Ciao
  15. Non ho capito: il condono è ancora in corso o è stata rilasciata dal Comune la concessione in sanatoria?
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