Aflaib

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  1. Usufrutto universale o particolare

    Si potrebbe fare con una institutio ex re certa. "Attribuisco, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 588 comma 2°, a mio figlio ..., il diritto di usufrutto sull'intero mio patrimonio"
  2. Amministrazione del fondo patrimoniale

    Non sono ancora convinto su un punto... Se non ho capito male la destinazione di un bene al fondo patrimoniale comporta l'effetto di cui all'art. 168, la proprietà è di entrambi i coniugi, salvo che non sia diversamente stabilito in atto. Ciò significa che un coniuge può conservare la piena titolarità di un bene, ma questa rimane una ipotesi eventuale. A questo punto, l'alienazione di cui fa menzione il 169 può riguardare sia un bene comune che un bene la cui proprietà sia di un solo coniuge. Nel primo e nel secondo caso, l'art. 169 non sarebbe più corretto interpretarlo come norma che consente di conferire nell'atto di costituzione del fondo un potere di rappresentanza per la quota del coniuge o per l'intero bene, nel caso in cui questo sia rimasto in proprietà interamente del conferente? È chiaro che ci si scontra coi principi dell'uguaglianza nei rapporti tra coniugi, ma ha senso distinguere fra piena titolarità e non, posto che nella ipotesi ordinaria comunque vi è l'alienazione della quota dell'altro coniuge? Spero di aver spiegato bene il mio dubbio
  3. Amministrazione del fondo patrimoniale

    Vi ringrazio molto, adesso mi è chiaro!
  4. Gentilissimi, sono incappato in un punto che non riesco a comprendere, studiando Diritto di Famiglia dal testo di T. Auletta, e relativo all'amministrazione del fondo patrimoniale. Da una parte l'art. 169 cod. civ. statuisce che "Se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione, non si possono alienare, ipotecare, dare in pegno o comunque vincolare beni del fondo patrimoniale se non con il consenso di entrambi i coniugi [...]"; dall'altra il testo ad un certo punto afferma: "E' fatta salva la possibilità di pattuizioni in deroga alle regole di amministrazione enunciate (ma nel rispetto del principio secondo il quale gli atti di straordinaria amministrazione devono essere compiuti congiuntamente dai coniugi)". L'inciso mi confonde, quindi la domanda, forse banale, è: l'atto costitutivo di un fondo patrimoniale può prevedere la regola per cui l'alienazione o altro atto di straordinaria amministrazione possa essere compiuto da uno solo dei coniugi? In base alla lettera della norma sembra potersi rispondere affermativamente, ma sono ancora inesperto e vorrei una vostra conferma. Grazie dell'attenzione
  5. atto notarile nullo

    Anche il secondo atto di venditra tra B e C è nullo in quanto è fatto a non domino. Resta salvo il diritto al risarcimento del danno del compratore (C) in buona fede. Come hai detto tu, l'unica salvezza sarebbe il maturare del termine dell'usucapione (abbreviato).
  6. Start up senza notaio

    Caro Ferrari, l'iniziativa del tuo amico è più che plausibile; non la vedrei come un segnale di allarme per la sopravvivenza del notariato, quanto - semplicemente - come una scelta razionale determinata da prospettive di carriera e guadagno. Voglio dire: non hai affatto riportato che il tuo amico ha scelto di fare l'impiegato comunale, hai piuttosto affermato che ha accettato un contratto di 3 milioni di euro l'anno, che sono di gran lunga superiori all'aspettativa media di ricavi di uno studio notarile. Insomma, trovo il tuo commento assolutamente privo di senso.
  7. Non lo definirei un vero addio, quanto un'ulteriore, direi ennesima, deroga. Il decreto legislativo dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale a breve, per il momento le comunicazioni del Consiglio dei Ministri lasciano trapelare che, ormai è ufficiale, dopo 18 mesi di rate non pagate la banca potrà procedere alla "vendita diretta" dell'immobile. Sarei curioso di sapere come concretamente tale vendita opererà, se qualcuno ha qualche idea me ne renda partecipe! Molto curiosa anche la previsione per cui, in sede di stiupula del contratto di mutuo, per convenire sulla clausola dell'inadempimento in questione occorre "l'assistenza obbligatoria di un consulente per il consumatore". Sarà il Notaio o deve intendersi che all'atto di stipula il consumatore dovrà necessariamente essere accompagnato da un terzo? Attendiamo! Fonte: http://www.governo.it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-113/4529
  8. Vendo libri usati

    Ciao, a che anno risale Successioni e donazioni di Capozzi?
  9. SSPL o non SSPL?

    Affrontare il concorso notarile è la mia priorità, ma tenermi una riserva per accedere al concorso per uditore giudiziario non mi dispiacerebbe affatto! Per il dottorato... ci proverò, e spero tanto di riuscire ad ottenerlo: nell'Università di Catania i posti banditi nel dipartimento di giurisprudenza sono solo 4, capisci la difficoltà di entrare. Sinceramente non ho idea della possibilità di provarlo in altri atenei, credo ci voglia un rapporto con un docente; da qui l'ultima scelta della SSPL. Che potrebbe consentirmi di ottenere una borsa di studio che mi permetterebbe di mantenermi fuori sede! Ad ogni modo, grazie per i consigli
  10. SSPL o non SSPL?

    Salve ragazzi! A breve dovrò iniziare la preparazione pluriennale al concorso notarile. Mi iscriverò ad uno scuola notarile privata altamente formativa, che sicuramente richiederà tanto tempo e dedizione; tuttavia per continuare una carriera, per così dire, "accademica" avevo intenzione di iscrivermi anche ad una scuola di specializzazione per le professioni legali. Vorrei da voi un consiglio, se vorrete darmelo! Credete che le due cose possono essere coniugate con relativa tranquillità? La frequenza della SSPL mi porterebbe via tanto tempo? E poi... quanto è utile ai fini del concorso, escludendo il primo anno che riguarda tutte le materie giuridiche e quindi un ambito generale, il secondo anno dedicato all'indirizzo notarile? Grazie per la vostra attenzione Fabrizio